Press "Enter" to skip to content

Benvenuti all’Accademia Chigiana | Stefano Jacoviello | TEDxSiena


benvenuti finanche le marchigiane mi

porto i saluti della direzione

e siccome questo è un luogo e

un’occasione in cui si raccontano delle

storie allora

volevo raccontare bene anch’io una qui

appunto al fedex sliding doors vi

racconto la storia che ha a che fare con

questo luogo anche fare con questo

palazzo con questa stanza guido chigi

saracini nasce nel 1880 con un cognome

enorme ma con un patrimonio non

altrettanto vasto quello veramente ricco

e lo zio primogenito fabio chigi

saracini comunque guido cresce con

un’infanzia in collegio

un’adolescenza nelle cerchie nobiliari e

a 25 anni

guido è un uomo che ha fondamentalmente

due passioni

una è la fotografia e l’altra è la

musica che vale qualcosa di più guido ha

studiato violino sono il pianoforte ama

chopin sopra ogni cosa scrive canzoni

canzoni che vengono pubblicate anche da

importantissimi editori in tutta europa

ed è anche un fan sfegatato di giuseppe

verdi tanto appassionato diverti da

sposare nel 1905 la figlia di un

baritono verdiano bianca cashman la loro

vita scorre felice almeno apparentemente

nel palazzo di via camollia

fino a che nel 1906 improvvisamente lo

zio fabio chigi saracini muore in un

fabio chigi saracini aveva designato

fluido chigi come unico erede universale

di tutte le sue ricchezze

quindi guido si trova ad ereditare oltre

il titolo di conte

anche il palazzo al piano con le cave il

la villa di castelnuovo berardenga con

migliaia e migliaia di ettari di terreni

poderi e fattorie e il palazzo di via di

città palazzo chigi saracini questo

palazzo qui in quel momento

guido decide che questo palazzo sarebbe

diventato un tempio della musica e

all’interno di questo tempio un cuore il

cuore il sancta santorum il salone per

ristrutturare però il palazzo

lui si chiama l’architetto artista

arthur viligiardi e gli chiede di

ispirarsi a quei luoghi che sono lì dove

è nata la civiltà della musica

strumentale italiana guarda la venezia

di vivaldi perché guido sogna che un

giorno anche l’italia possa vantare le

radici della musica strumentale come

possono fare i tedeschi con bach e per

questo appunto fa ispirare viligiardi al

settecento veneziano

solo che il settecento di viligiardi

come potete vedere dialoga anzi

amoreggia con l’art decò con il liberty

e dialoga con quel medioevo ghibellino

che il palazzo conserva ancora nascosto

da qualche parte

dunque questo è un tempio questo luogo

dove siamo non si poteva entrare col

cappello non si poteva entrare col

bastone

bisognava rispettare non si poteva

uscire finché c’erano i mussi sul palco

ma per officiare i riti di un tempio

quale può essere lo strumento migliore

se non l’organo ed ecco che guido chigi

saracini fa costruire un organo che sia

il migliore più all’avanguardia

possibile da due grandi organari carlo e

francesco veggetti bossi ma lo fa con la

super missione di un amico marco enrico

bossi che è il più grande organista in

circolazione dopo mille vicissitudini

questo organo molto complicato molto

moderno riescono a più o meno quasi a

metterlo a punto è nel 22 novembre del

1923 il giorno di santa cecilia

finalmente inaugurano questa stanza

inaugurano l’organo con un concerto

appunto un concerto d’organo per coro e

orchestra d’archi dove vengono suonate

delle musiche di jazzolino della sciaia

frescobaldi e anche una cantata composta

da marco enrico bossi esplicitamente

commissionata dal conte guido chigi

saracini ma guido chigi saracini e un

intellettuale che guarda con attenzione

alla contemporaneità e sa che appunto

qui c’è un palco dice l’organo e allora

come si fa ad officiare i riti

attraverso anche qualcosa di

spettacolare decide che insieme alla

musica di marco enrico bossi avrebbe

ballato anche charlotte bar a chi esce

allo sbaraglio charlotte da crack

una è una danzatrice nasce da una

famiglia di ricchi industriali ebrei

tedeschi in a bruxelles

subito si appassiona alla danza nel 1915

prende lezioni da alexander sakharov e

da somma dei cortili dello sun

alessandro sakharov sta in quel momento

rivoluzionando la danza il linguaggio

della danza e insieme alla moglie loro

dichiarano che la musica non va

interpretata non va animata ma va

vissuta spiritualmente è espressa

attraverso i movimenti del corpo

la charlotte bara si sposta nella comune

frequenta la comune di artisti di word

fede è fede e viene ritratta dai ris

vogler come vittima della guerra nel

1918

poi si sposta berlino diventa

ispirazione per moltissimi artisti

berlinesi e nel 1923 gira un film dove

appunto un film intitolato le danze

gotiche di charlotte bara c’è una sbarra

si ispira agli antichi riti egiziani

antichi riti egizi misteriosi ma piano

piano comincia a interessarsi anche

appunto del medioevo e del rinascimento

italiano ha preso il nome di una famosa

reso il consumo di una famosa altra star

del cinema americano che nel frattempo

sta interpretando anzi sta incarnando il

ruolo di cleopatra se da bar

e insomma quindi il conte decide che la

bara è la persona giusta per celebrare

dei riti con le sue danze sacre e sa che

anche la bara sta lavorando su una

pantomima dedicata a caterina da siena

quindi decide la mette in comunicazione

con il maestro bossi per organizzare

questo spettacolo questo spettacolo è

bossi

all’inizio si lamenta un po perché la

bara di mano delle musiche che qui non

conoscevo le partiture lei nel frattempo

li manda altre lettere

che insomma limando limando un

repertorio di musiche e preferirebbe un

pianista perché l’organo le piace tanto

comunque le danze egizie le farà senza

musica

perché non ne sente il bisogno

sicuramente di bossi che è un

grandissimo musicista un po un po si

risente e tutto quanto questo di questo

dibattito avviene triangolato con in

mezzo il povero piero baglioni

segretario artistico del conte e

violinista ma insomma dopo tanti

dopo tante lettere alla fine si mettono

d’accordo e organizzano un repertorio

che tiene insieme le musiche di johann

sebastian bach del figlio william

friedman di césar franck domenico

scarlatti e su queste musiche la bara

interpreterà le sue pantomime le sue

raffigurazioni mimiche sacre e

cominceranno appunto come una vision

gothic e andando avanti angeli e altre

figure la madonna figure penitenti della

passione e così via

ora bossi che all’inizio non è così

diciamo non crede tanto alla buona

riuscita dello spettacolo anzi pardon

del rituale arcaico che deve essere

realizzato su questo palco

in realtà quando la bara appare su

questo palco con i suoi costumi con le

sue movenze figurazioni stati che noi

rimane completamente affascinato e

allora il pubblico è assolutamente in

visibilio e quindi decidono di ripetere

lo spettacolo è il primo giugno qualche

giorno dopo cambiano il programma

mettono altre danze preparano

velocemente questo spettacolo è

finalmente la bara potrà debuttare con

il suo ruolo in caterina da siena il i

due continuano a lavorare anche lontane

da siena fateci questa lettera che dalla

bara al conte chigi che gli racconta che

stanno lavorando insieme e spera di

poter fare una rappresentazione a roma o

anche addirittura a firenze

bossi è talmente contento di questa

collaborazione e sta per partire per una

tournee negli stati uniti e quindi

magari decide che anche lì potrebbe

essere promosso questo spettacolo il 18

novembre del 2000 e del 1924 bossi parte

per gli stati uniti e la tournée sarà un

trionfo suonerà new york

nella philadelphia questo è il più

grande organo del mondo allora esistente

wine maker e appunto magari parla di

contanti impresari per poter

sponsorizzare questo spettacolo con la

bara riportare la barra negli stati

uniti ma al ritorno nel 1925 nel

febbraio il piroscafo su cui viaggiava

il piroscafo degrassi affonda quindi

bossi muore e con lui naufraga anche il

sogno della bara il cibo ci vorrà tanto

tempo perché bossi possa essere

rimpiazzato nel cuore dell’amico chigi

finché appunto nel 1929 si presenterà

fernando germani giovane prodigioso

organista che sarà il primo docente di

organo in questo luogo quando nascerà

l’accademia chigiana nel 1932 quindi il

primo insegnamento non poteva che essere

un insegnamento di organo la bara nel

frattempo nel 1925 costruirà il teatro

san materno dall’architetto card veder

meyer che è il primo spazio

polifunzionale con mobili con moduli

mobili quindi uno spazio moderno e

questo diventerà un tempio per la danza

dove appunto si riuniranno degli adepti

che frequenteranno la danza come

esperienza finita spirituale creeranno

una compagnia come dice in poi è

diventato un po gran parte del teatro

contemporaneo

il conte continuerà a fotografare le

posture minute delle danze con la sua

macchina fotografica

oppure organizzerà pantomime come questa

nel giardino della sua villa di casanova

berardenga per la inaugurazione della

statua di chopin inviterà i coniugi

sakharov a insegnare a siena e quando

loro appunto verranno qui continueranno

i loro insegnamenti delle danze in

costume fino al 1963 quando proprio

durante la settimana di insegnamento

alexander zakharov terminerà qui a siena

i suoi giorni due anni dopo

scomparirà anche guido chigi saracini e

ci lascerà in eredità questo luogo ma

soprattutto la vita che lo anima qui

dentro hanno risuonato le musiche per le

dopo duecento anni di silenzio di

antonio vivaldi

qui dentro però sono anche suonate le

prime note importanti di compositori e

artisti che hanno fatto la storia della

musica del novecento il conte guido

chigi saracini che ha sempre tenuto

apparire come l’ultimo degli

aristocratici in realtà ha sempre avuto

uno sguardo intelligente e attento sulla

contemporaneità

tanto che oggi appunto i docenti e gli

allievi che vengono qui per i corsi si

occupano di conservare la memoria della

musica ma anche di spingersi verso

l’innovazione

perché la musica è una parte che fatta

di tempo e vive solo di presente la

musica è sempre contemporanea e allora

la storia di oggi ci dice due cose che

non c’è innovazione senza memoria perché

abbiamo bisogno di qualcosa per

costruire qualcosa di nuovo una base di

competenze ma anche che non c’è memoria

senza innovazione perché abbiamo bisogno

di riconoscere qualcosa di diverso per

capire che siamo andati avanti e memoria

innovazione sono le due le due parole

che riassumono un po la storia

dell’accademia chigiana la traiettoria

perché hanno a che fare con il presente

anche fare quindi presente il presente

del che il tempo delle scelte che sono

al centro di tutti i racconti

ascolterete oggi quindi non mi resta che

augurarvi benvenuti e buona fortuna

[Applauso] [Musica]

Please follow and like us:

Be First to Comment

Lascia un commento