
dicono spesso che sembro una persona
dolce serena che riesco ad affrontare
una con
un sorriso anche le situazioni di
difficoltà che trasmette un senso di
pace
chi mi conosce bene sa che non è stato
sempre così che la mia cifra era
un’altra
io ero quella razionale io ero quella
severa
quando mi dicono questa cosa ripenso
agli ultimi 30 anni della mia vita
l’università il lavoro responsabilità
sempre crescenti
il tempo sempre scandito da impegni
continui cosa da fare obiettivi da
raggiungere problemi da risolvere
il tempo sempre pianificato al secondo
per non perderne neanche un istante per
non sprecarlo e così anche nel maggio
del 2008 quando per la prima volta sento
qualcosa che non va sul seno destro il
cancro al seno è di casa in famiglia ha
colpito mia nonna colpito mia sorella e
quindi io mi controllo regolarmente ogni
anno la mammografia è fissata dopo tre
mesi e io non penso di anticiparla non
ho tempo in agenda in quel momento
e poi a me non può capitare 24 luglio
giorno della mammografia
il medico è molto preoccupato il nodulo
già di 3 cm e devo fare una biopsia mi
dà il nome di un patologo suo amico e mi
dice di chiamarlo per fissarla
immediatamente io telefono al patologo e
non trovo spazio in agenda prima del
sabato successivo
non ho tempo da dedicare a questa cosa e
poi almeno un po capitare 29 luglio sono
in ufficio mi telefona il patologo per
dirmi che ai risultati dell’esame
però mi dice che vuole parlarmene di
persona mi dà appuntamento per il
pomeriggio alle 2
io arrivo in ospedale un po in anticipo
lui non c’è ancora e l’infermiera senza
arriva il dottore mi dice una parola
terribile carcinoma duttale triplo
negativo
poi mi spiega che un cancro molto
aggressivo e quindi dobbiamo eliminarlo
velocemente e mi dà il nome di un
chirurgo di milano che mi può operare
io non mi lascio prendere dal panico
faccio la cosa che so fare meglio mi
metto a pianificare chiamò subito la
segreteria del chirurgo fisso un un
appuntamento per fortuna lui è libero
menù da direttamente il pomeriggio
successivo sono a siena guardo
l’orologio faccio un po di calcoli e mi
metto in macchina per andare a milano
da quel momento il tempo scorre
velocissimo mi operano il 7 d’agosto il
10 di agosto sono di nuovo in ufficio e
comincia una trafila lunga lavoro
medicazioni lavoro radioterapia lavoro
chemioterapia dormo 12 ore a notte per
poter continuare a lavorare durante il
giorno
neanche i dosaggi della chemio che
devono essere modificati per due volte
ridotti perché non non assorbivo il
medicinale mi scuotono o un programma da
raggiungere voglio tornare
immediatamente alla mia vita normale
voglio riprendermi il mio tempo ma avevo
fatto i conti senza l’oste agosto del
2009 andiamo in vacanza ci mettiamo in
macchina per per andare in puglia e
durante il viaggio le prime avvisaglie
dopo qualche ora di guida
sono stanca e la mattina dopo sul
bagnasciuga sugli scogli
non riesco a stare in equilibrio
comincia a farsi in me la consapevolezza
che qualcosa è cambiato
non riesco a stare sveglia dopo l’ora di
cena anche un bicchiere di vino mi dà
alla testa
non riesco a portare pesi e come se
fossi invecchiata improvvisamente di 10
anni
anche in questo caso la razionalità prevale torna a siena chiamo un medico
prevale torna a siena chiamo un medico di medicina dello sport e lui mi dice
di medicina dello sport e lui mi dice guarda se come un pugile suonato dopo
guarda se come un pugile suonato dopo decine di match però non ti preoccupare
decine di match però non ti preoccupare di rimettiamo in forma e così dopo un
di rimettiamo in forma e così dopo un anno di palestra piscina fisioterapia
anno di palestra piscina fisioterapia finalmente l’agosto del 2010 riuscito
finalmente l’agosto del 2010 riuscito a goderci le vacanze evviva wonder woman
a goderci le vacanze evviva wonder woman è tornata
o forse no in questi due anni sono cambiate altre cose mio marito ha deciso
cambiate altre cose mio marito ha deciso di andare in pensione per tornare a
di andare in pensione per tornare a vivere nella stessa città mio figlio ha
vivere nella stessa città mio figlio ha trovato un lavoro ed è andato a lavorare
trovato un lavoro ed è andato a lavorare all’estero
all’estero io sento l’urgenza di dare un senso
io sento l’urgenza di dare un senso diverso a questo tempo che mi è stato
diverso a questo tempo che mi è stato regalato parto dalle cose più semplici
regalato parto dalle cose più semplici comincio a trovare il tempo per le mie
comincio a trovare il tempo per le mie amiche cosa che non facevo ormai da 30
amiche cosa che non facevo ormai da 30 anni
anni il sabato non devo più viaggiare quindi
il sabato non devo più viaggiare quindi comincio a fare volontariato cominciò a
comincio a fare volontariato cominciò a riflettere su quella che può essere
riflettere su quella che può essere l’evoluzione della mia vita ea 50 anni
l’evoluzione della mia vita ea 50 anni nel 2013 trovo il coraggio per lasciare
nel 2013 trovo il coraggio per lasciare un lavoro che drenava tutte le mie forze
un lavoro che drenava tutte le mie forze e tutto il mio tempo per provare a
e tutto il mio tempo per provare a prendermi un po di tempo per me per
prendermi un po di tempo per me per capire cosa fare da grande
capire cosa fare da grande comincio ad utilizzare un tempo diverso
comincio ad utilizzare un tempo diverso il tempo dell’opportunità il tempo della
il tempo dell’opportunità il tempo della riflessione il tempo della buona
riflessione il tempo della buona occasione di dollari con cedola
occasione di dollari con cedola leggerezza di ascoltare le persone di
leggerezza di ascoltare le persone di discutere delle mie opinioni e con chi
discutere delle mie opinioni e con chi può avere anche un opinione diversa
può avere anche un opinione diversa dalla mia
dalla mia di aprire il cuore la mente e lasciare
di aprire il cuore la mente e lasciare che i sogni mi portino soluzioni nuove a
che i sogni mi portino soluzioni nuove a problemi che sembravano insormontabili
in quell’anno conosco molte persone che come me si sono ammalate di cancro e
come me si sono ammalate di cancro e parlando con loro mi rendo conto di una
parlando con loro mi rendo conto di una cosa che probabilmente anch’io avevo
cosa che probabilmente anch’io avevo provato ma che non ero riuscita a
provato ma che non ero riuscita a razionalizzare il cancro fa paura
e qual è la prima reazione che abbiamo alla alla paura la negazione
alla alla paura la negazione anch’io avevo detto molte volte a me non
anch’io avevo detto molte volte a me non succederà invece dovete sapere che il
succederà invece dovete sapere che il cancro colpisce in italia mille persone
cancro colpisce in italia mille persone al giorno
al giorno tanto per darvi un’idea diversa di di
tanto per darvi un’idea diversa di di questo numero è comunque un è un grande
questo numero è comunque un è un grande dovete sapere che si stima che nell’arco
dovete sapere che si stima che nell’arco della propria vita un uomo su due è una
della propria vita un uomo su due è una donna su tre in italia si ammaleranno di
donna su tre in italia si ammaleranno di cancro questa malattia è molto più
cancro questa malattia è molto più diffusa di quanto di quanto si pensi il
diffusa di quanto di quanto si pensi il cancro fa paura il cancro è percepito
cancro fa paura il cancro è percepito come una sentenza di morte
come una sentenza di morte e vero ci sono dei cancri mo
e vero ci sono dei cancri molto aggressivi ci sono dei cancri come il
aggressivi ci sono dei cancri come il cancro al polmone il cancro del fegato
cancro al polmone il cancro del fegato al cancro all’ovaio che non lasciano
al cancro all’ovaio che non lasciano molte speranze di sopravvivere a lungo
molte speranze di sopravvivere a lungo tuttavia molti dei tumori più frequenti
tuttavia molti dei tumori più frequenti hanno delle probabilità di sopravvivenza
hanno delle probabilità di sopravvivenza molto più alte dovete sapere che di
molto più alte dovete sapere che di dieci uomini che si ammaleranno di
dieci uomini che si ammaleranno di cancro quest’anno più di cinque saranno
cancro quest’anno più di cinque saranno vivi ancora tra cinque anni di dieci
vivi ancora tra cinque anni di dieci donne che si ammaleranno di cancro
donne che si ammaleranno di cancro quest’anno sei saranno ancora vive tra
quest’anno sei saranno ancora vive tra cinque anni e molti di loro saranno
cinque anni e molti di loro saranno ancora vivi tra molti anni
ancora vivi tra molti anni tanto per darvi un altro numero ci sono
tanto per darvi un altro numero ci sono in italia oggi 3 milioni e 300mila
in italia oggi 3 milioni e 300mila persone che sopravvivono al cancro e che
persone che sopravvivono al cancro e che vuol dire che un italiano su 20 ha avuto
vuol dire che un italiano su 20 ha avuto questa questa esperienza
questa questa esperienza c’è qualcosa che può fare la differenza
c’è qualcosa che può fare la differenza la differenza la fanno la diagnosi
la differenza la fanno la diagnosi precoce e la qualità della cura
precoce e la qualità della cura io sono stata fortunata mi controllava
io sono stata fortunata mi controllava avevo un bravo senologo che ha trovato
avevo un bravo senologo che ha trovato il problema aveva un bravo patologo che
il problema aveva un bravo patologo che ha capito che era un calcio molto
ha capito che era un calcio molto aggressivo mi ha indirizzato a un centro
aggressivo mi ha indirizzato a un centro di cura che mi ha salvato la vita ma non
di cura che mi ha salvato la vita ma non è sempre così
è sempre così dovete sapere che ci sono in italia
dovete sapere che ci sono in italia tra i programmi di screening sui tre
tra i programmi di screening sui tre tumori più frequenti e circa quattro
tumori più frequenti e circa quattro persone su dieci in italia il 40 per
persone su dieci in italia il 40 per cento non risponde alla chiamata di
cento non risponde alla chiamata di screening anche se gratuita perché ha
screening anche se gratuita perché ha paura della diagnosi e se guardate a
paura della diagnosi e se guardate a livello regionale ci sono regioni
livello regionale ci sono regioni soprattutto nel sud italia dove la
soprattutto nel sud italia dove la risposta agli screening è inferiore al
risposta agli screening è inferiore al 20 per cento
20 per cento era una cosa che non potevo sopportare
era una cosa che non potevo sopportare dovevo fare qualcosa
dovevo fare qualcosa allora ho cominciato a sì in effetti
allora ho cominciato a sì in effetti questo anche un un altro risvolto che è
questo anche un un altro risvolto che è terribile
terribile al sud ci si ammala di meno perché si
al sud ci si ammala di meno perché si vive meglio gli stili di vita sono
vive meglio gli stili di vita sono migliori però si muore di più proprio
migliori però si muore di più proprio perché la gente fa meno prevenzione
perché la gente fa meno prevenzione allora ho cominciato a scrivere della
allora ho cominciato a scrivere della mia malattia ho cominciato a parlarne
mia malattia ho cominciato a parlarne tanti anni dopo che era successo perché
tanti anni dopo che era successo perché siamo nel 2013 e ho visto che
siamo nel 2013 e ho visto che l’esperienza personale unita ad un
l’esperienza personale unita ad un linguaggio semplice e comunque sempre
linguaggio semplice e comunque sempre con un rigore scientifico delle
con un rigore scientifico delle informazioni che davo nel nel mio blog
informazioni che davo nel nel mio blog faceva presa
faceva presa allora ho cominciato ad aggregare
allora ho cominciato ad aggregare intorno a me competenze diverse dalle
intorno a me competenze diverse dalle mie competenze che io non avevo che mi
mie competenze che io non avevo che mi potevano aiutare a trovare una soluzione
potevano aiutare a trovare una soluzione insieme a queste persone piano piano ci
insieme a queste persone piano piano ci siamo dati prima un un obiettivo provare
siamo dati prima un un obiettivo provare a capire se potevamo cambiare la
a capire se potevamo cambiare la percezione del cancro una persona alla
percezione del cancro una persona alla volta e poi abbiamo trovato una
volta e poi abbiamo trovato una soluzione ci sono in italia 17 milioni
soluzione ci sono in italia 17 milioni di persone
di persone di lavoratori dipendenti se noi fossimo
di lavoratori dipendenti se noi fossimo riusciti ad arrivare a queste persone
riusciti ad arrivare a queste persone alle loro famiglie avremmo fatto già un
alle loro famiglie avremmo fatto già un enorme passo avanti
enorme passo avanti è così che è nato il
è così che è nato il primo programma transmediale di
primo programma transmediale di educazione alla prevenzione oncologica
educazione alla prevenzione oncologica in italia destinato alle aziende che si
in italia destinato alle aziende che si vogliono prendere cura dei loro
vogliono prendere cura dei loro dipendenti che hanno a cuore la salute
dipendenti che hanno a cuore la salute dei loro dipendenti
dei loro dipendenti l’abbiamo chiamato nuovo in believe più
l’abbiamo chiamato nuovo in believe più conoscenza meno paura
conoscenza meno paura e questa sarà la mia prossima storia
e questa sarà la mia prossima storia grazie
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