Press "Enter" to skip to content

Mixed Reality | Andrea Benedetti | TEDxBologna


[Musica]

non so quanti di voi oggi qui si possono

aspettare una raccomandazione come

quella che vi sto per fare se c’è

qualcuno in sala

oppure nei parchi o nelle zone che non

sanno nuotare non si preoccupi resti

tranquillamente seduti sulla propria

poltrona e non accadrà nulla in realtà

prima di spiegarvi il perché di questa

raccomandazione

permettetemi faccio un passo indietro e

siamo a bologna città bellissima lo

avete capito la adoro bologna è circa

la stessa distanza tra la spezia e

brescia la spezia e brescia sono le mie

due città la prima in liguria dove ho

passato i primi 20 anni

la seconda gli altri 20 nella prima

città

ho imparato ad apprezzare il mare ad

amarlo e in un certo senso non poterne

fare a meno

pensate che quando ero piccolo e la

fantasia non è mai mancata

faceva un gioco forse un po

inimmaginabile che era quello di pensare

ai luoghi dove mi trovavo o dove mi

sarei trovato riempiti d’acqua e avrei

pensato come sarebbe stato pensavo come

sarebbe stato notarci all’interno non po

come se vuoi andaste a roma trovaste il

colosseo riempito d’acqua come enorme

piscina e ci potesse mutare all’interno

in un certo senso entusiasmante poi sono

cominciate a diventare un pochino più

grande per casa sono cominciati a

circolare i primi computer e se i miei

fratelli li usavano per giocare io in

realtà riversato tutta la mia fantasia

su quei piccoli tastini della tastiera

per inventare giochi mondi scenari cosa

che non esisteva

poi sono diventato grande ancora un po

di più e mi sono spostato

in lombardia dove ho trasformato la mia

passione della programmazione in un

lavoro e questo mi ha consentito di

sentirmi un privilegiato

tutti i giorni mi sento un privilegiato

in realtà mi sono sentito un

privilegiato anche quando gli

organizzatori del tè dix di bologna mi

hanno detto vieni ea raccontiamo

qualcosa e la cosa interessante anche un

po strana è che quando mi hanno detto

di venire qui

non so per quale strano motivo io ho

ripensato al primo gioco che facevo

quando ero piccolo e quindi se come ho

visto questa favolosa questo favoloso

posto dove saremmo stati veloci

immaginato pieno di pesci non ha solo

immaginato pieno di pesci ho pensato

come sarebbe stato nuotarci all’interno

e la cosa interessante è che da questo

momento

voi non ve ne rendete conto perché

siete ancora asciutti pro da questo

momento sto nuotando

all’interno di questo teatro e tra poco

noterete con me con una tecnologia

strana se volete che è simile a quella

che ho messo in testa che abbiamo

piazzato di fronte a me e che in grado

di vedere la stessa realtà che vedo io

è in grado in tutti i sensi

in questo scenario poi la parola è

ancora più valida è in grado di

immergervi nella stessa realtà in cui

mi trovo perché in questo momento io

sto notando e forse adesso riuscite a

vederlo anche a voi

quelli che vedete non sono dei cartoni

animati sono delle tartarughe dei pesci

che io ho qua intorno non vi faranno

niente

la cosa interessante che lo strumento

che io sulla testa e in grado di

comprendere in tempo rai e l’ambiente

e quindi ha compreso che c’è un

pavimento che ci sono delle persone che

ci sono delle pareti seppur distante

c’è un soffitto

ci sono degli oggetti e quindi decide in

maniera automatica di far muovere questi

ologrammi di vita propria all’interno di

questo scenario

credo che voi possiate vedere le

tartarughe ai pesci che mi stanno

ruotando intorno ad esso farò dei

movimenti forse estranei non ho bevuto

però vi porto da un’altra parte

adesso voi state vedendo con un’ottica

da spettatore quello che io sto vivendo

grazie a quella telecamera

vi porto dentro gli occhiali con me

dentro gli olo lance come si chiama

questo oggetto questo device qua in

testa perché ho deciso di portarmi un

regalo mi giro un po verso il palco e

con questi movimenti che adesso

probabilmente comincerete a vedere sullo

schermo perfetto io ho deciso di

portarvi un regalo che gli amici toscani

mi hanno mandato

volevo un po stupirvi e loro ho chiesto

che ci mandassero una cosina cui loro

sono abbastanza legati in realtà ci

siamo legati anche noi perché questa

cosa che vi porto sul palco sperando che

il palco rega il peso è una statua che

è universalmente riconosciuta come

quello che io metto sul palco è il

david di michelangelo che pensate ha

scolpito in tre anni tra 1501 e 1504

firenze in 500 17 centimetri di marmo

bianco premente qualcuno di voi potrebbe

dire beh non è proprio il david di

michelangelo

no in questo momento perché da firenze

ce l’hanno mandato protetto da blocchi

di gesso

ecco di muovere lentamente la linea

testa in questo momento per farvi vedere

e apprezzare in ogni singolo dettaglio

la statua nella sua bellezza tanto c’è

una cosa interessante se notate il collo

del david noterete una piccola cicatrice

che a firenze è difficile da guardare

perché la statua non è così la statua

è così mike biggar ecco adesso la

statua è alta

517 centimetri di fronte a me con una

precisione fotografica in cui voi potete

ecco quello che vi porto sono due esempi

se volete è quella che sono degli

ologrammi che noi chiamiamo mix di

reality e vi faccio un passo indietro

un altro il passo indietro e questo

probabilmente voi avete già sentito

parlare di realtà virtuale

probabilmente avete sentito parlare

anche di realtà aumentata

questa è una cosa nuova la realtà

virtuale voi l’avete nel momento in cui

indossate un casco o un qualcosa che è

completamente vi occlude la vista dal

posto in cui siete e magicamente vi

ritrovate in cima all himalaya sulla

spiaggia di maui camminando sull’etna e

così via

però perdete completamente il senso

dell’ambiente in cui siete scenario

interessante se pensate ai piloti di

linea i simulatori che fanno quelle è

uno scenario di realtà virtuale seduti

in una cabina loro si immergono in una

realtà che completamente li trasporta

all’interno di una tratta aerea quello

che devono fare

la realtà aumentata è una cosa molto

più semplice voi potete prendere un

cellulare probabilmente già qualcuno di

voi lo fa o la utilizza andare magari

nella piazza qua fuori visualizzare la

piazza è un meccanismo una

vi dice che più avanti in fondo 100

metri c’è un ottimo ristorante oppure

un giochino che probabilmente qualcuno

dei vostri figli utilizza gli potrebbe

far trovare in mezzo alla piazza un

animaletto che il vostro figlio può

catturare però qual è la differenza

che se passasse una scavatore e facesse

un buco di 5 metri nella piazza

l’animaletto non potrebbe saperlo e

quindi sarebbe lì a mezz’aria la mixed

reality invece introduce un ragionamento

totalmente nuovo perché il mix tra la

realtà fisica e la realtà virtuale è

un mix che comprende l’ambiente fisico

con cui vi trovate comprende che c’è un

oggetto e interagisce con questi con

degli ologrammi se io avessi una pallina

digitale e la buttassi verso la t questa

rimbalzerebbe sulla t e poi sul

palcoscenico

se togli essi lati e facesse la stessa

operazione la palin andrebbe

direttamente per terra

questa è la grande differenza in quali

campi si può utilizzare una cosa del

genere

la slide dice tante cose che non mi

interessano perché mi interessa a darvi

un concetto solo oggi il limite che voi

avete è uno solo e la fantasia

qualsiasi industria settore ideali possa

venire in mente oggi la tecnologia in

grado di supportarli oggi l’unico limite

che ci è rimasta la fantasia perché

con la tecnologia riusciamo a fare

qualsiasi cosa vi possa venire in mente

e se volete ho giocato col portare delle

tartarughe su un palco a bologna

converrete con me inimmaginabile in

realtà li porto quattro esempi concreti

di come oggi olo lance viene utilizzato

il mondo il primo è qui sono anche più

affezionato riguarda la stazione

spaziale orbitante

l’uomo nella foto si chiama scott kelly

è stato il capitano della 46esima

missione spaziale fino a marzo del 2016

e la persona che ha ricevuto da terra

2 o lo lance che oggi sono sulla

stazione spaziale orbitante

questi dispositivi consentono gli

astronauti dissimulare provare e testare

formarsi su quelle che sono le attività

che poi dovranno fare fuori

immaginate che io il mio collega domani

abbiamo da fare una manutenzione sul

telescopio spaziale hubble ci mettiamo

il nostro dispositivo

l’ologramma che sarà tra di noi e

condiviso quindi io lui vedremo la

stessa cosa ci permetterà di simulare e

di provare quelle che sono le attività

che poi andremo a fare fuori una nota

società britannica che tra le altre

cose fa motori di aereo fino a qualche

tempo fa aveva due strade per fare

formazione

la prima era quella di impacchettare un

motore a reazione spedirlo negli stati

uniti 50 ingegneri intorno al motore

facevano la loro formazione seconda

strada impacchettare gli ingegneri

portarli a londra

intorno al motore e fare loro formazione

oggi c’è una terza strada

il motore resta dov’è l’ingegnere

restano distribuiti sul territorio

americano ovunque essi siano e ognuno

col proprio lance è in grado

condividendo lo stesso lo gramma di fare

la stessa identica operazione che

facevano prima

converrete con me con un risparmio di

costi e di tempi pensate solo al

il terzo senaro riguarda il giappone un

ospedale a tokyo ha fatto una

sperimentazione sta facendo una

sperimentazione con questi dispositivi

che consentono al medico chirurgo di non

distogliere mai l’attenzione da chi

necessita la propria attenzione il

paziente il medico non muove più la

testa da chi ha sul lettino e tutte le

informazioni di cui può aver bisogno le

può ottenere sul visore e se volesse

fare una conference call

visto che anche prima parliamo di skype

con un collega che magari a new york ed

è molto bravo su quella patologia

grazie alla telecamera frontale ad alta

definizione può aprire una

e a new york il dottore vedrà ciò che

fisicamente è presente sul lettino

anche questo apre degli scenari

non so se qualcuno di voi sta per

cambiare macchina però potrebbe

prendere un aereo andare in svezia

perché partito di una certa marca entra

in uno showroom e non trovare auto lo

showroom è vuoto

certo lì per lì magari uno dice forse

ho sbagliato posto in realtà il marchio

dell’out sulle varie pareti magari vi fa

pensare che siete nel posto giusto

un commerciale o chi per esso verrà da

voi ad accogliervi in svezia non vi

offrono il caffè però magari vi offro

nuovo lance una volta che voi lo mettete

potete interagire direttamente con

dispositivo e chiedere un certo modello

di auto e vederlo in forma 1 a 1 davanti

a voi magari blu non ero noc l’assetto

sportivo testa dentro gli interni in

pelle chiara ma in pelle scura aspetta

che forse mi piace chiama mia moglie

ovunque essa sia

mia moglie per sicuramente tutti non

avrete messo a casa mia moglie si mette

lolo lance vedrà nella sua sala nella

questo è un altro aggiornamento

immaginate di questo stesso questo

stesso scenario in un centro commerciale

dove oggi voi magari andate e potete

vedere l’ultimo modello di un’auto

provvedete quel modello di quel colore

di quella configurazione che è stato

portato lì

immaginate la bellezza invece di provare

un dispositivo e chiedere un certo

modello di auto non un altro no di un

colore no con un altro assetto e così

questi sono alcuni esempi

se volete della della tecnologia però

c’è una cosa che per me è importante e

ve la voglio passare ve la voglio

sottolineare perché si sente

spessissimo no questa parola artificial

intelligence l’intelligenza artificiale

ormai ne sentiamo parlare da ogni poro

ovunque in ogni angolo

l’intelligenza artificiale per noi è

questa non è una cosa che ci mangerà

ma è una tecnologia o delle tecnologie

che possono permetterci di aumentare la

conoscenza la competenza di arricchirci

e permetterci di fare cose in più e

cose nuove e non vi nascondo che un

sogno un desiderio quando sono entrato

qua quando iniziato a parlare

guardandovi ho immaginato che qualcuno

di voi pensasse come inimmaginabile

alcuni di questi scenari il mio

desiderio è che oggi esca da questo

teatro

sapendo e avendo ben chiaro che di

l’immaginabile non c’è più niente

grazie [Applauso]

Please follow and like us:

Be First to Comment

Lascia un commento