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La matematica ai tempi di Facebook | Paolo Pellizzari | TEDxCastelfrancoVeneto


la tecnologia può sostituire la

presenza dei docenti a scuola

e quanto internet e i social network

possono cambiare il modello tradizionale

di apprendimento e di insegnamento per

rispondere a queste domande vi

racconterò una storia è una storia

vera iniziata sei anni fa è la storia

di un corso in cui per la prima volta

facebook è stato usato a supporto di

alcune lezioni universitarie

vi dirò delle norme energia che si è

sprigionata in classe e online

e poi vi racconterò di un’indagine più

rigorosa in cui abbiamo cercato di

capire scientificamente se questo

esperimento avesse avuto degli effetti e

infine vorrei condividere con voi alcune

considerazioni sull’uso della tecnologia

nella scuola e chiedermi se si possa

fare a meno dei docenti sono un

matematico e mi piace fare didattica

cerco di convincere i miei studenti con

l’uso dei computer che la matematica

può illuminare la loro vita con

applicazione di avanti e con la sua

immortale bellezza esattamente sei anni

fa entrò in una classe con 400 persone

400 sono tante sono più di voi tutti

qui all’accademico è impossibile

vederli in faccia erano troppi

a dir la verità ero anche infuriato col

mio ateneo che mi metteva nelle

condizioni di insegnare in questo modo

come si fa a capire se hanno capito come

puoi conoscerli seguirli guidarli e mi

son detto che serviva uno scatto un

supplemento d’anima serviva di fatto un

modo per comunicare con questi studenti

i miei studenti e pensai che per una

volta facebook

poteva essere un modo per dare delle

risposte e ricevere delle domande non

era semplice perché tradizionalmente

facebook è legato alla sfera personale

e raramente ci pensiamo come a uno

strumento che possa essere utilizzato

sul posto di lavoro o di studio

però dovevo fare di necessità virtù e

dovevo trovare e possibilmente

sperimentare un modo nuovo per fare

lezione e quindi costruì la pagina che

vedete alle mie spalle

si chiama mathematics dopo un primo

periodo di cautela alcuni studenti

portarono qualcosa io risposi subito

continuando peraltro ad esaltarli in

classe a utilizzare internet più che

potevano per rendere sensato un corso

così affollato i post lentamente

aumentarono e io ho subito sotto con le

risposte i like he contro l’aj che la

matematica accettavo amicizie via via

questo vivolo di posta diventò un

torrente e poi un fiume e infine

un’inondazione

mia moglie mi disse solo sei fuori di

testa non puoi stare su facebook tutto

il giorno e e a questo punto

a questo punto mi resi conto che mi resi

conto che non ce l’avrei mai potuta fare

a rispondere a tutte queste persone da

solo ma successero delle cose belle

gli studenti iniziarono a rispondersi

fra di loro e poi vennero il mio aiuto

due studentesse speciali la loro

dedizione loro impegno furono

fondamentali

ricordo ancora alessandra che si

materializzò come un personaggio dei

manga giapponesi che ama tanto e rispose

letteralmente a centinaia di domande in

maniera secca precisa puntuale asciutta

ci fu anche marina che aveva uno stile

diverso più empatico e filosofico e

riusciva a condire di ironia alle

risposte di matematica a un certo punto

tutti gli studenti si resero conto che

stava succedendo qualcosa di speciale di

noi parla un blog definendoci una tribù

e e subito dopo

finimmo sul corriere del veneto e infine

sul gazzettino

in questo delirio di post di laica di

matematica ed i mass media

gli studenti erano gasatissimi

e pensarono che questo esperimento

avrebbe fruttato loro fino a tre punti

in più nel voto finale a dir la verità

ero gasato anch’io nel mio piccolo

consentitemelo pensavo di aver fatto la

storia ma ora fermiamoci un attimo

perché è passata l’euforia del momento

mi chiese che cosa fosse successo

intendo che cosa fosse successo

veramente da scienziato so che è

difficile provare l’esistenza di cause e

gli effetti vi faccio un esempio

prendete un gruppo di persone con

l’influenza e date loro un bicchiere di

acqua fresca alla mattina un bicchiere

di acqua fresca alla sera dopo una

settimana

all’incirca metà di loro sarà guarito

potete concludere che l’acqua fresca

cura l’influenza ovviamente no sappiamo

che che non è così e metà di quelle

persone probabilmente sarebbe guarita in

ogni caso conoscenza acquafresca

allo stesso modo come potevo essere

sicuro che facebook era stato ben etico

per i miei studenti magari erano bravi

di suo

magari noi docenti eravamo stati larghi

di manica quei voti

magari semplicemente l’aria di treviso

è più buona di quella di venezia

come si fa a capire se una cosa ha

effetti nella scienza si usa un gruppo

di controllo

ma noi non ce l’avevamo e allora

decidemmo di crearselo per confrontare

in maniera rigorosa le performance degli

studenti di facebook con quelle degli

studenti di analoghi corsi senza

facebook e per quattro anni abbiamo

raccolto dati aspettando ad esempio che

questi studenti si laurea se lo per

poter escludere che si trattasse di un

gruppo di qualità straordinaria

pensate che abbiamo perfino esaminato la

qualità di tutte le scuole superiori da

cui provenivano

anche in questa fase è una persona

eccezionale mi è stata d’aiuto gira a

quel tempo era una dottoranda in bocconi

e lei con me per mesi ha scandagliato

matricole e setacciato dati per cercare

di capire se c’erano delle differenze

fra quelli di facebook e gli altri

eravamo entrati in quella modalità che

io chiamo caccia ad ottobre rosso

forse vi ricordate il film in cui il

capitano di un sottomarino russo che

sean connery si immerge negli abissi per

sfuggire agli americani

allo stesso modo noi cercavamo di capire

se facebook aveva avuto degli effetti ma

facebook si stava nascondendo e si era

immerso in un oceano di potenziali altre

spiegazioni e controllo dopo controllo

limatura dopo limatura l’effetto netto

di facebook scendeva e passò da tre

punti a 2 e poi a 10 75 e alla fine

mezzo punto ecco siamo all’epilogo di

questa storia

quanto vale facebook dal punto di vista

didattico intendo quanto vale dopo che

hai lavato via il divertimento l’euforia

e hai tenuto conto della bravura

intrinseca degli studenti della qualità

del loro diploma superiore del

contributo di noi docenti

quanto vale beh mezzo punto è tanto è

poco questo lo lascio decidere a voi

ma fatemi dire che a me pare poco e so

perfettamente che bisogna lavorare duro

per ottenere dei piccoli miglioramenti

questo appunto a me pare un piccolo

miglioramento mezzo trentesimo anche se

va spalmato su una platea di 400 persone

e se ci pensate forse questo è anche

ragionevole forse eravamo matti a

pensare che facebook avrebbe cambiato il

modo di imparare

forse era ovvio che non ci sono

scorciatoie che studiare costa fatica

che devi passare le ore sui libri che le

sudate carte non te le toglie nessuno

forse è ovvio ci hai bisogno di una

persona in gamba di un docente in gamba

che ti guarda negli occhi capisce dal

tuo sguardo se hai capito e se deve

dispiegare forse eravamo semplicemente

ingenui a pensare che saremmo diventati

di colpo dei geni a colpi di post ed i

like e allora

pensiamoci la prossima volta che

all’ennesima riforma della scuola

la discussione si focalizza troppo solo

sulla

tecnologia sulle lavagne interattive

sulle lim sugli ipad e sugli smartphones

forse c’è bisogno di insegnanti in

gamba impegno e buone strutture e

internet

si si come abbiamo visto internet è

utile

cidiverte diverte siano gli adulti che

voi tutti nativi digitali ma a conti

fatti alla fine della fiera

le persone sono importanti e internet

vale solo mezzo punto grazie

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