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Intelligenza Artificiale e Blockchain. Una collaborazione virtuosa | Giuseppe Bertone | TEDxTrento


siamo entrati in questo teatro oggi con

almeno una certezza

l’essere umano l essere senziente più

evoluto del sistema solare

non c’è nessun essere vivente in grado

di creare strutture economiche culturali

e sociali così complesse come gli

esseri umani

questa certezza è talmente radicata in

noi che non ci pensiamo e pensiamo di

essere fuori sostanzialmente da una

corsa evolutiva delle spese e quindi

aver raggiunto un qualche traguardo

cognitivo non più raggiungibile da

nessun essere vivente

siamo sicuri che sia così

in realtà noi stessi siamo nel

contribuendo a creare è un intelligenza

quella artificiale che potrebbe

superarci presso tardi fino agli anni 50

molti studiosi ricercatori si sono

dedicati all’intelligenza artificiale

per creare delle macchine che potessero

risolvere dei problemi molto complessi e

quindi che non era in grado di risolvere

in altre maniere queste intelligenze si

basano fin da allora su modelli

matematico statistici in grado di

fornire gli elementi computazionali in

uno specifico dominio

così che la macchina possa

sostanzialmente a prendere quel dominio

fare delle categorizzazioni e dare delle

previsioni rispetto degli scenari che

non gli presentiamo ora non suona molto

intelligente come come definizione però

è quello che fanno sostanzialmente le

macchine in questo momento quello che

gli attribuisce intelligenza siamo

sostanzialmente noi che vediamo quando

vediamo un comportamento intelligente

pensiamo che quella gente effettivamente

lo sia in realtà tutta l’eccellenza

artificiale in questo momento si basa

fondamentalmente sulla capacità

computazionale quindi questi oggetti

hanno la capacità computazionale enorme

questo tipo di intelligenza artificiale

viene chiamata intelligenza artificiale

debole in contrapposizione con il

concetto invece di intelligenza

artificiale forte dove si teorizza la

possibilità di far

ragionare delle macchine e darle

autocoscienza dal loro autocoscienza e

farle ragionare in maniera simile

all’essere umano

questi due concetti hanno una sfumatura

diciamo varie sfumature di intelligenza

che possiamo identificare la prima sono

le macchine reattive a tenere attive

sono il primo stadio di questi tipo di

intelligenza quando riescono a fare

riescono analizzare un dominio estrarre

delle un ventaglio di possibilità e

scegliere quella migliore per uno scopo

specifico qui vedete nell’immagine deep

blue che forse una delle prime e più

famose e intelligenze artificiali di pm

che ha sconfitto il campione mondiale di

scacchi kasparov già nel 96 quando

kasparov solo qualche anno prima aveva

battuto contemporaneamente 32 computer

su in partite su ss stati degli scacchi

quindi cosa succede comincia ad

aumentare la capacità di calcolo e nel

solamente l’anno scorso google tira

fuori al fado che è un un’intesa

artificiale che gioca a go go è un

gioco molto più complesso degli scacchi

e si pensava non potesse essere battuto

un essere umano invece l’anno scorso li

se dall che il campione il coreano è

stato battuto da questa macchina ne è

uscita un’altra giusto qualche qualche

mese fa che si chiama al fago 0 che per

la prima volta riesce ad apprendere da

sola quindi al fago si basava su

l’esperienza umana per battere gli

esseri umani alfa con zero si basa sulla

sua sola esperienza quindi ha giocato in

tre giorni qualcosa come 300 milioni di

partite e adesso straccia qualunque

versione precedente di alfa 2 e quindi

questo qua è la tipica artificiale che

abbiamo in questo momento le prossime

sono quelle che

vengono chiamati intelligenze

artificiali a memoria limitata cosa

fanno questi intelligenze iniziano a

percepire il mondo che le circonda

quindi vengono dotati di sensori con le

quali riescono a creare una

rappresentazione abbastanza affidabile

dello spazio del tempo hanno una memoria

imitata quindi non riescono a mantenere

come il cervello

queste esperienze quindi non possono

usare la loro esperienza ma possono

comunque interagire maniera molto più

sofisticata questo è l’esempio qui è

una macchina a guida autonoma e quello

che si avvicina in questo momento di

più a questo tipo di intelligenza

abbiamo poi una tipologia di cui non

abbiamo ancora esempi che sono

sostanzialmente macchina che si

riferiscono alla teoria della mente

quindi aggiungiamo una caratteristica

percepisco il mondo capisco spazio tempo

e qui capisco anche che ho degli agenti

intelligenti che quindi non sono delle

degli oggetti fisici che quindi hanno

dei pensieri delle emozioni e delle

motivazioni e prendo delle agisco di

conseguenza quindi comincio a interagire

esempio con l’essere umano in contesti

diversi sociali culturali o di emozione

quindi capisco quando l’essere umano non

vuole essere scocciato piuttosto instar

abbiano risorse felice l’ultimo stadio

di intelligenza artificiale è quello

delle meno e delle intese ufficiali

autocoscienti qui siamo lontanissimi da

arrivare a questo punto è tanta che non

comprendiamo bene meno la conoscenza e

la coscienza umana e che cosa significhi

autocoscienza quindi qui c’è una tabula

rasa su cui su cosa si sistema

concentrando sulla perfezionamento delle

macchine reattive e sulla evoluzione di

quella memoria è limitata non sono solo

intelligenze artificiali dal laboratorio

o da gioco sperimentazione

parliamo di intelligenti ficiale che voi

avete già l’estate già usando avete un

portale verso questi intelligenza

artificiale che al vostro smartphone

accedere sostanzialmente a assistenti

virtuali come si ricordava google now

adesso però acceso da queste questo

tipo di assistenti virtuali si basa

sostanzialmente su algoritmi di machine

learning con in più degli agrifidi come

di diciamo analisi

comportamentale per personalizzare la

risposta alle vostre esigenze

anche qui ci si basa essenzialmente

sulla capacità computazionale e in più

sui dati molto importante perché

perché queste intese speciali come la

maggior parte del futuro si baserà su

dati prodotti da voi e voi siete il

carburante di questa intelligenza sia

per perfezionare sia per farle evolvere

cosa succede quindi abbiamo un sacco di

dati che sono nostri che vengono messe a

disposizione di di macchine e

controllate da soggetti molto specifici

cioè in particolare questo momento big

company del dell’industria informatica

con un passo proattivo di

autoregolamentazione molte di queste

industrie hi tech ha detto ok facciamo

una partnership dimostriamo che

l’intelligenza di vita è una cosa bella

positiva ci si può fare un sacco di

cose che elenchiamo nelle linee guida

che noi seguiremo in modo che siamo

sicuri che queste intelligenze

artificiali faranno quello che che serve

in questo modo diciamo si cerca di non

sterilizzare un mercato che è nascente

è molto promettente un filino diciamo

contro questa opinione è questo signore

che vi cito perché dice cosa

interessante è che solo prodotto sono a

contatto con intelligenza artificiale

veramente d’avanguardia e penso che le

persone dovrebbero essere davvero

preoccupata riguardo continua a suonare

il campanello d’allarme ma fino a quando

le persone non vedranno robot in giro

per le strade ad ammazzare persone non

sapranno come reagire perché tutto

appare così vago e ancora

l’intelligenza artificiale è un raro

caso in cui abbiamo bisogno di essere

proattivi nella regolamentazione invece

che riattivi io penso che al momento in

cui saremo reattivi nell’argomentazione

di sla ufficiale sarà troppo tardi

questo è lo dice il on mask in un

maschio per i pochi che non lo

conoscessero è un visionario

contemporanea imprenditore l’uomo che è

dietro ad aziende a straordinarie come

space ex che era per la prima volta

nella storia è stato in grado di

realizzare razzi riutilizzabili quindi

aprendo sostanzialmente l’esplorazione

spaziale e la colonizzazione di altri

pianeti per l’essere per il genere umano

o

fondata aziende di poterla che si

concentra sul rendere tutta l’energia

del mondo come sostenibile quindi

facendo centrali violette centrali

solari energia pulita e realizzando ad

esempio le prime macchine elettriche a

guida autonoma quindi uno che diciamo di

tecnologie di previsioni se ne intende

questa frase l’ha detta della sua

stanzetta nola detta di fronte al

governo americano in un’audizione

pubblica proprio per sensibilizzare e

per la prima volta diciamo è raro per

l’imprenditore americano sostenne che ci

vuole un controllo che venga

assolutamente anteposto all’innovazione

ovviamente ma nasca non si immagina i

terminator che si rivoltano l’essere

umano non c’è assolutamente bisogno di

arrivare fino alla perché perché il

punto non è quello il punto è che

l’intelligenza artificiale non sarà che

siamo intelligenti per fare cose

straordinarie e intelligenza che

intendiamo noi umana

il punto è che qui le intelligenze che

si stanno concentrando nelle mani di

pochissimi soggetti e diventano quindi

un’arma un’arma assolutamente potente e

verso la quale ha superato un certo

punto non ci potremo più ribellare ma

come fatta sostanzialmente jazz è

ufficiale ci sono tantissimi modi per

farla ma quelli più efficienti

sostanzialmente prevedono l’interazione

di un’infinità di sistemi sistemi che

interagiscono tra di loro e lavorano

dati e danno dei risultati quindi

sostanzialmente immaginiamo dei sensori

dell’elaborazione degli attuatori

ora questo tipo di architettura e ha

bisogno di un sacco di caratteristiche

diciamo tecniche non vi elenco ma

sostanzialmente parliamo di

affidabilità dei dati certificazione

velocità banda c’è tutta una serie di

cose che noi effettivamente potremmo

possiamo ritrovare in qualcosa che

abbiamo già e cioè la rete internet

ora internet nasce come una rete

distribuita purtroppo nel tempo per

questioni di pratiche prima e diciamo

opportunistiche poi pian piano diventa

una rete sempre più e centralizzata

quindi dove dei soggetti che generano e

diciamo monito non e gestiscono

praticamente tutto il traffico mondiale

con l’aumento della qualità

effettivamente dei servizi che interessa

offre

sia un aumento spasmodico di di utenti

cosa succeda questo punto i tecnici tipo

medico cavolo non ce la facciamo

l’infrastruttura non regge

cosa si fa si centralizza ancora di più

quindi quello che adesso voi chiamate

cloud è in realtà sono dei giganteschi

centri elaborazione dati che gestiscono

praticamente quasi la totalità delitti

mondiale accentrando un potere

incredibile ora fortunatamente in

parallelo a queste questo tipo di di

tendenza sono nate le tecnologie che noi

amiamo peer to peer e quindi tra pari

quindi e sostanziali sono tecnologie che

permettono di non passare da dei server

centrali per poter fare un interazione

tipico esempio è quello del file

sharing quindi la condivisione di file

piuttosto che la messaggistica piuttosto

che lo streaming video ora questo tipo

di tendenza che prima era limitata sono

sostanzialmente a una scelta morale

piuttosto che di filosofia di privacy

giusta nella privacy trasparenza

dell’informazione e quant’altro

ormai sta diventando indispensabile come

come approccio diciamo architetturale

perché il numero di device connessi

avevamo detto anche in altri talk sta

aumentando esponenzialmente qui parliamo

di decine di miliardi di device che si

inseriranno in questa rete come utenti e

quindi vorranno interagire quindi

quell’infrastruttura comunque non

reggerà

quindi stiamo andando verso delle

architetture decentralizzate cosa

significa significa andare a lavorare su

un archivio di un’architettura la prima

quella più quella più famosa anche

strumento è più potente è e schiavo

c’è la conoscenza sostanzialmente resa

è stata resa famosa negli ultimi anni

in particolare dai bitcoin che sono una

cripta ruta che sostanzialmente ha

diciamo così un po inventato la

bruciante dei suoi scopi

cosa si può fare con a bruxelles per i

non tecnici sono stati uniti immaginate

in un libro un libro mastro di

informazioni in cui ogni attore può

scrivere qualcosa non serve

l’importante diciamo punto centrale che

non serve un entità centrale per

governare questo tipo di rete qui le

informazioni possono essere scritte

validate e confermati e senza bisogno di

l’autorità centrale questo sì è

questo un fatto tramite meccanismi di

algoritmi meccanismi di consenso

distribuito è molto importante il

concetto di consenso proprio perché si

responsabilizzano i nodi e si evita di

andare a affidarsi ai singoli soggetti

ora questo tipo di architettura e

prevede la possibilità di scrivere sia

dei dati ad esempio io do l’incognita

qualcuno quindi una semplice transazione

finanziaria ma soprattutto si possono

anche creare dei piccoli programmi

la differenza con g tradizionale che qui

il programma

io so esattamente cosa farà a fronte di

un determinato evento quindi volevo

semplicissimo potrai scrivere un

programma al che praga un premio

assicurativo a fronte il verificarsi di

un sinistro ok questa cosa che adesso

viene fatta da 300 soggetti e che è

passibile di modifiche qui non so che

non lo sarebbe

in più questo tipo di reti si basa

sostanzialmente su una crittografia ai

massimi livelli attuali quindi tutto

quello che fate adesso la vostra carta

di credito

l’accessorio sia i siti bancari

piuttosto che la messaggistica online

queste tecnologie lo fanno con un grado

di sicurezza ancora maggiore e sono già

alcune pronte per affrontare il diciamo

il problema della crittografia

quantistica e cioè

la capacità di resistere solitamente

compito tremonti che sono il prossimo

stadio evolutivo diciamo della capacità

computazionale dei computer quindi

abbiamo questo tipo di rete cosa cosa

possiamo fare quindi a questo punto

possiamo immaginare la creazione di una

intelligenza ufficiale che vada

sostanzialmente a utilizzare dei

programmi siano contratti intelligenti

trasparenti e che vincolino quello che

è un intelligenza tipo artificiale può

fare del definendo i suoi confini del

suo fondamenta così che l’intelligenza

artificiale possa evolvere ma rimanere

sotto il nostro controllo

cosa serve per fare questa cosa serve

una struttura democratica e la

partecipazione di tutti gli attori a

questo tipo di intelligenza

quindi cosa si chiede cosa che dobbiamo

fare per realizzare questo tipo di

intelligenza dobbiamo sicuramente

bisogno di tecnici creare gli strumenti

adeguati a fornire la capacità di

esprimere la volontà in maniera

democratica quindi non ci deve essere un

soggetto che si può vincolare esprimere

questa volontà

possiamo rendere l’interfaccia cattiva

anzi possiamo rendere le reti veloci

possiamo fare un sacco di cose ma poi

serve qualcuno che faccia funzionare

questo berretto motore intelligente

questo siete voi voi siete quelli che

daranno i dati e daranno le indicazioni

a questa intelligenza

quindi cosa serve serve l’impegno ad

avere la consapevolezza del proprio

ruolo mentre adesso siete quindi passivi

domani dovrebbe avere questa

consapevolezza

se vogliamo continuare a diciamo

dichiararci la specie vivente più

evoluta del sistema solare non più

questa volta come singoli soggetti ma

come una entità senziente collettiva

grazie mille [Applauso]

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