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Informazione geografica: bene di cui aver cura | Maurizio Napolitano | TEDxSiena


grazie grazie dell’introduzione salute

tutti come avete sentito sono qua per

parlarvi di informazione geografica

informazione geografica come un bene di

cui prendersi cura

non voglio assolutamente porre di

portarvi sui banchi di scuola non voglio

fare una lezione di geografia voglio

avesse accompagnarvi in un percorso per

capire il significato di quello che vi

voglio raccontarvi questa importanza

perché poi tutto questo diventa bene

comune e degli esempi concreti che ci

apriranno le porte in questa direzione

una delle mie riflessioni nasce da una

giornata una serata che ha avuto in

austria a innsbruck alta impostazione

neppure di pallavolo professionista dopo

allenamento mi invita un atleta della

squadra di pallavolo maschile non pub

entro in un pub

trovo un austriaco un italiano un

brasiliano non vi sta raccontando una

barzelletta

tre ragazze statunitensi

appena mi vede claudio fa coach quanti

sono i continenti come quanti sono i

continenti siete gente di sport e lo

sapete

i cinque cerchi olimpici sono cinque

però fate attenzione perché se

parliamo di terremerse se anche

l’antartide quanti atleti concetto

dall’antartide i cinque non è proprio

il numero giusto possiamo avere anche

una destinazione per quella che è ora

di vedere in europa e del piede

dell’asia le americhe appena detto

americhe ho toccato il tema che

interessava in quel momento la

discussione le ragazze americane

volevo dire noi non siamo dello stesso

continente del ragazzo brasiliano e le

ho detto ok va bene però possono essere

cinque o sei o sette

l’americana per sentirmi io hard rock

tu stai sbagliando io arnott google

tu non sei google tu non puoi sapere la

verità perché tu non sei google ed è

questo il messaggio non è che mi sono

offeso per ho pensato ok l’informazione

geografica l’affidiamo a qualcuno un

oracolo che questa soluzione che mi

rappresenta con la mappa qualcosa ma la

mappa non è il territorio

la mappa non è il territorio un

concetto che ci viene da curtis chi

ancora negli anni venti dove la mappa

rappresenta soltanto una parte del

territorio come raccontare una verità o

raccontare una verità e l’informazione

che vogliamo raggiungere

e per spiegarmi meglio questo concetto

vi invito a guardare questa lettera

l’indirizzo non c’è già una mappa

forse l’avete vista perché ha fatto il

giro del mondo questa fotografia

si tratta di una lettera spedita dove i

turisti inglesi che erano dati in

islanda e che potranno ringraziare una

famiglia che si trova in un comune che

si trova a 150 chilometri da reykjavik

non conoscendole grizzo scrivono si

tratta di una fattoria in islam fatta

una persona the sun dese e lei danese

che hanno tre bambini erano tantissime

tantissime pecore sotto c’è il disegno

la lettera arrivata arrivate a

destinazione si potrebbe dire l’islanda

è piccola e abbastanza facile però

messaggio è la mappa non è il

territorio come ha ben rappresentato

lì ci sono le informazioni rilevanti

per far sì che quella lettera venga

consegnata non è tutto il territorio

quella parte necessaria per arrivare

fino a 20 e quindi se il messaggio è

chiaro adesso provate a immaginare

quando vi spostate con un navigatore

adesso se vuole spostarsi possiamo

chiedere al metodo classico informazione

all’amico funziona sempre

forse uno sconosciuto funziona non

funziona nel senso che dipende anche lo

sconosciuto che vengono davanti se del

posto non è del posto mappe segnali

bene vi voglio portare a venezia venezia

posto bellissimo siete turisti in questo

momento e volete andare dalla stazione a

piazza san marco

classico se vi vedo girare col telefono

così secondo me siete a caccia di

pokémon perché soltanto un pazzo può

girare per venezia e non ammirare quello

che c’è intorno

siete lì

iniziate a chiedere ma si chiede tre

persone su quasi tutti i turisti magari

seguito il flusso è iniziato a seguire

i cartelli e provate cartelli come

questo per san marco iniziato a fidarvi

tutte le strade portano a san marco

probabilmente anche perché venezia

pensata per muoversi su un suo acqua

più che su un più andrea piedi però

un po di senso di smarrimento se l’avete

andate avanti le trovate i cartelli come

questo c’è qualcosa che non torna

sapete che sia una leggenda che dice che

i negozianti venezia spostano cartelli

per far sì che turisti si dovevano

davanti al loro negozio informazione

geografica in mano a terzi in questo

caso l’oracolo è negoziante che fa il

gioco di spostarvi per andare davanti al

loro negozio

un po come quello che ho fatto che io

chiamo effetto prestazione del servizio

in autogrill

andate e fate la vostra pausa uscite

dovete affrontare prosciutti prodotti

tipici caramelle cd accessori per di uno

smartphone qualcuno viene fuori

arrabbiato qualcun altro anche contempo

di questa cosa qua i bambini piangono

più delle volte perché vogliono

qualcosa di genitore non prendono però

messaggio che vi voglio dire quando

usiamo questi sistemi

queste informazioni che dice che qualcun

altro che si sta guidando che ci

assicura che l’ue l’informazione non sia

proprio quella persona ottimizzare il

percorso ma sia il modo per creare un

mercato su quello che noi stiamo facendo

esattamente come negozianti e allora

proprio questo messaggio mi interessava

portarvi di quando l’informazione mano

aperte fondazione geografica parliamo di

cartelli è un altro cartello e quelli

che mi fa morire sono quelli dell’ato

plastica questo come ha fatto impazzire

ea verona

vicolo del pomo d’oro o vicolo del

pomodoro

quando l’ho visto prima piacere stato

vicolo del pomodoro quello che c’è

scritto in alto della mela dorata

mi sembra un messaggio molto bello

perché storia no da capo mi sembra un

po di svilirlo senza voler svilire che i

pomodori e sia chiaro però quello che

voglio sottolineare è il fatto che mi

sono chiesto e non so cosa è successo

sicuramente la scritta sotto e quella

nuova perché quella decisa dal comune

di verona mi sono immaginato i momenti

all’interno del comune per decidere il

nome di questa via e ho pensato agli

abitanti che dicono al fattorino abito

in via del pomo staccato d’oro il

fattorino che magari scrive via del pomo

staccato la parola staccato d’oro e

pacchi che non arrivano i programmi che

arrivano che ci sono lì dai miei

genitori e 30 anni che più o meno già

più o meno 30 anni che vivono nello

stesso edificio con le defezioni dieci

anni fa la strada cambiato nome scelta

del comune

beh per cinque anni i fattorini

sbagliavano a portare la posta perché

il comune cosa ha fatto il comune ha

fatto giusta la scelta di cambiare il

nome la strada è aumentata all

urbanistica c’era questa necessità è

uscita la delibera ha fatto questa

informazione ma la mappa sul sito del

comune non è fatta dal comune è fatta

da un’azienda che sta negli stati uniti

che metteva ancora vecchio nome allora

io produco un’informazione io comune e

poi dopo anche il compito di segnerà la

cittadini in un tempo prima del digitale

bastava la delibera in un tempo molto

più digitale abbia bisogno anche di

fornire i dati

l’insieme delle coordinate attraverso

cui passa quella strada e visto che ce

lo possiamo permettere anche di

comunicare con una mappa cos’è il nome

di quella strada in modo che così

finalmente la posta arriva a

destinazione

dopo cinque anni con l’azienda americana

ha capito che era cambiato il nome e

tutti i navigatori del mondo ha iniziato

a portare la posta a casa dei miei

genitori

sembra una cosa sciocca però se ci

pensate

l’informazione nostra che modo di

rappresentarla da gama terza un’altra

scusatemi è un’altra cosa importante

che ci tenevo a dirvi è legata sempre

la toponomastica una cosa che mi

affascina un sacco cisco dei luoghi

anche qua a siena c’è una piazza c’è

più di un nome forse per i senesi a

piazza della posta per me che non sono

senese invece piazza marco de marco nei

numeri core dobbiamo benissimo qualche

anno fa nell’ufficio entra charles un

ragazzo americano con un forte accento

da cowboy e mi dice nabbo piazza italia

dai charles piazza italia giro il dito

su una mappa del centro storico di

trento ne individua la piazza non mi

guarda come no look e dimostra che sullo

smartphone c’era scritto da sms ci

troviamo in festa alla festa oggi alle

cinque in piazza italia non mi guarda

indica il mio dito amicie piazza cesare

battisti il nome ufficiale toponomastica

piazza cesare battisti

la gente di trento chiama quella piazza

piazza italia esattamente come lo

chiamate piazza della posta

il volantino che aveva già sera andiamo

a trovarci lì allora adesso c’è un

ulteriore informazione che quella

non possiamo raccoglierla come possiamo

creare un bene comune di tutti quanti

possono inserire queste informazioni

perché alla fine quello che vi sto

dicendo vi ho portato finora sono degli

esempi in cui l’informazione geografica

è cruciale per la vita di tutti i

giorni e che è importante che venga

divulgata soprattutto da chi la crea

perché quando in mano a terze persone

possono usarla anche per per terzi

compiti poi dopo possa essere felice di

farmi il percorso una poverina e mezzo

prosciutti così come no è indifferente

questo è importante avere questa

consapevolezza che comunque

questa informazione se giornata ma

quando diventa popolare come faccio

avere un progetto fantastico questo qua

si chiama open street map premete voi

conoscete wikipedia solitamente dico chi

lo conosce wikipedia esca dalla stanza

lo dico semplicemente perché essendo

uno dei primi siti al mondo visitati e

molto difficile che non si conosca però

è anche un rischio dire questa cosa o

per stretto come wikipedia dove le

persone raccolgono delle informazioni e

costruiscono la mappa del mondo ma

soprattutto costruiscono una base dati

un bene comune che diventa patrimonio di

chiunque e chiunque quindi può andarmi

a inserire delle informazioni può

andare a farlo ho disegnato una

fotografia la strada all edificio oppure

raccogliendo i dati così ps con lo

smartphone

occorre essendo dati di altre persone e

andare ad arricchire questa base dati e

creare questo bene comune che poi dopo

diventa un bene comune di tutti e tutti

quanti possiamo lavorarci risultati sono

cose come queste da questa parte qui

c’è open street map

dall’altra parte c’è un’altra mappa

a me non interessa qual è la più bella

forse questa da questa parte si va già

meglio quello che mi interessa è la

quantità di oggetti che vedete la sopra

perché gli oggetti che vedete la sopra

sono la generosità delle persone del

tempo che hanno dedicato per costruire

questo bene comune

e questa cosa qua non emoziona tutte le

volte perché quella mappali anche sono

nel territorio è molto più vicina al

territorio perché molto più vicino

alle persone e con abbiano quei dati

succedono cose come queste che quei dati

possiamo rappresentare in maniera

diversa

fino addirittura arrivare a farlo in

acquarello c’è un’azienda americana ha

usato questi dati ha creato questa una

par acquarello una mia amica la usa come

carta da pacco a una cartoleria se

arriva anche a rappresentarli in tre

dimensioni ma vi ripeto normalmente

tutto quello che ce li hai fatto dalle

persone al contributo delle persone dal

condividere questa conoscenza

questo fa sì che non possiamo rendere

visibile ciò che è invisibile l’avete

la mappa delle fontanelle di siena

dentro ben street cioè io possa

interrogare per street mai farmi dare la

lotta delle fontanelle addirittura posso

perché c’è un’informazione giustamente

piazza giacomo matteotti ma mi dice

anche che si chiama piazza della posta

la duttilità attraverso cui opero

scritto ma per raccoglie informazioni e

rende disponibili ha avuto un

grandissimo successo un ambiente

umanitario questa qui e amatrice quando

sono stato il terremoto la comunità

italiana di open street map che siamo

noi ma non noi comunità noi perché

aperta ha iniziato a disegnare gli

edifici era fondamentale avere una mappa

degli edifici prima del terremoto è

iniziato può anche servire ulteriori

informazioni

quel lavoro lì non è passato

inosservato perché a un certo punto

copernicus ms coperti così emergency

system un progetto europeo che non fa

altro che controllare il territorio

europeo e intervenire aiutare fornire

dati in situazioni di emergenza ha preso

quel lavoro e l’ha reso disponibile ai

soccorsi umanitari

quindi il messaggio con cui vi voglio

voglio concludere di salutarvi

se è vero che la mappa nel territorio

è vero che noi siamo il territorio

ciascuno di noi e fa parte del

territorio e può contribuire a questo

grandissimo messaggio grazie

[Applauso] [Musica]

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