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Giochiamocela bene | Antonio Di Pietro | TEDxCesena


sono un caccia

un cacciatore di dettagli e mi occupo di

infanzia i migliori calciatori di i

dettagli sono i bambini sanno giocare

con una goccia di rugiada sotto una

foglia sanno giocare con la polvere che

attraversa un raggio di sole sono

cacciatori di dettagli loro io ci provo

eppure nei posti che frequento i

cosiddetti luoghi educativi non hanno

sassi pochissimi sono oggetti proibiti

pericolosi anche i sassolini sono

oggetti cose in via di estinzione ma i

bambini non sanno trovare lo stesso se

non solo in superficie scout scavano

scavano a volte trovano delle cose che

ti vengono a dire guarda un osso di

ma il sasso resta pur sempre qualcosa da

non toccare i bambini lo sanno se lo

trovano sanno che più o meno fossero

fare due cose o lo lasciano la o lo

consegnano all’adulto poi c’è quello

che cerca la terza via la terza strada e

arriva con gli occhi pieni di luce un

sorriso smagliante ti guarda e ti dici

guarda

ho trovato un sasso a forma di cuore e

l’adulto di fronte a un sasso a forma di

cuore non può dir di no non ce la fa

i bambini sanno quali sono i nostri

punti deboli i bambini sanno come

convincerci comunque sia il sasso se non

è a forma di cuore lo si tocca perché

è così difficile giocare oggi con un

sassolino

perché è così difficile oggi giocare

con niente certo uno sarebbe successo il

sasso c’è anche il bastone tra gli

oggetti che creano allarme quando un

bambino di tocca però il sasso se la

gioca bene col bastone ma il sasso fa

più impressione perché quando viene

lanciato si può nascondere la mano e

allora cosa succede succede che di

fronte a un sassolino fosse fermano a

eppure c’è qualcosa che ci distrae un

po sono i timori del nostro tempo che ci

allontanano dalle cosiddette attrazioni

naturali e un po alla fretta che ci

distoglie dai dettagli ludici ma i

bambini i dettagli e ludici ricercano

provate a pensare se avete accompagnato

un bambino ai giardini pubblici per noi

il gioco e la ai giardini pubblici cioè

l’altalena scivolino e allora via col

bambino mano nella mano andare a

giardini e che fa il bambino vede uno

scalino ci sale sopra

certo lo vedo un buco nel muro ci mette

il dito vede un fiorellino e cresce sul

cemento a quel punto lì da dove

si sofferma un po di più vede il sasso

è no potrebbe cascarci rimbalzare per

terra a finirli sul lato feriti dai

denti e se c’è la vetrina potrebbe

e allora i bambini si insegnano la cosa

è molto importante

il cammino che si fa i passi che

cerchiamo di fare incontrando anche

sassi per un adulto è più importante

la meta al giardino dei bambini è più

importante il cammino è difficile stare

al passo dei bambini dettagli dettagli

ludici eppure il sasso nei giochi

popolari ne troviamo lo troviamo come

grande protagonista

sicuramente fra di voi qualcuno ci gioca

ancora sicuramente qualcuno fa di voi

gioca a quel gioco dove il sasso lo

lancia in modo tale che calcola il più

possibile la cosiddetta tensione

superficiale la tensione superficiale

quella cosa e quando vai ti tuffi

nell’acqua se non entri per così mentre

per così dire la manciata rimbalzello e

quel gioco dove il sasso deve rimbalzare

sulla superficie dell’acqua del mare

se carlo di un fiume di un lago in o ne

giocavano alle cinque pietre

forse qualcuno l’ha visto sono cinque

sassolini per terra se ne prende uno si

lancia bellaria mentre uno e bellaria

bisogna prenderne un altro malato sta

accendendo allora velocemente bisogna

prendere le vicende e venne 2 e poi 345

abilità raffinatissimi utili anche per

fare

che cosa per muovere la mano per

dalle mie parti che abita nel chianti si

gioca a small iella una specie di gioco

con le bocce che si fa con dei ciottoli

si lancia il ciottolo vicino a un ciocco

lino o sassolino è che il più vicino

fa più punto ma la cosa bella è questo

gioco e che bisognava colpire il

ciottolo di quell’altro in modo che

quell’altro se competeva e il nostro

rimaneva intero e lì di nuovo portante

sassolini per inventare nuovi giochi

insomma tanti sassolini per inventare

il sasso il gioco più famoso più

conosciuto diciamo così col sasso e la

campana o la settimana qualcuno la

chiama riga qualcuno la chiama mondo è

diffuso in tutte le culture moltissime

culture ed esiste dalla notte dei tempi

so che a cesena la chiamate smena detto

sven pensate alla sme la cosa vi viene

in mente se pensate alla sme la

l’immagine della sme la zucca dell’asm e

la avete sicuramente pensato al sasso

non sto parlando d’altro

mi che avete pensato del sal tellino

quello così no avete pensato al sasso

voi sapete bene che nel sasso si

riconosce il dettaglio la profondità di

questo gioco

certo è il gioco consiste nel saltare

su un piede allargare le gambe ma nel

sasso si entra nel profondo col sasso

senza il profondo perché la prima cosa

da fare è andata a cercare ed ecco che

cercare il sasso significa perlustrare

lo spazio intorno a noi farci delle

mappe intorno a noi e chiedersi ma dove

li hanno nascosti questi sassi questi

adulti competenze scientifiche e

antropologiche soprattutto se poi il

sasso che ci serve quello che deve

scrivere ricordate quanto era importante

per il salso descrive era un tesoro

prezioso da tenere in tasca il sasso

descrive lascia il segno soprattutto

nella nostra crescita

perché perché se io o disegno la

campana o la settimana all us me la devo

vedere quanto fa la grande sala faccia

troppo grande non ci riesco se la faccio

troppo piccola non c’entra la faccio

media non mi sfido abbastanza se poi

gioco con un altro devo trovare una

giusta misura

se gioco con me stesso devo misurare le

mie capacità con le mie ambizioni se

gioca con l’altro devo misurare le mie

capacità con quello dell’altro in modo

che la sfida possa avere un senso

questo si chiama anche fair play ma

soprattutto possiamo cercare di dire

faccio sempre la solita campana o ne

invento una gianfranco staccioli

pedagogista del gioco a fare voli in

italia

ho fatto una ricerca che ci fa vedere

che nel mondo

le campane sono a forma di serpente le

chiocciole a pallone a ballini con le

lettere a forme irregolari

e allora ecco nuovi orizzonti con che

cosa con un dettaglio il sassolino

questo principio vale in tutti i giorni

e pensate al carnevale

come posso vestire con un mantello di un

supereroe

metti che c’è un mantello di zorro po

come quello che avevo da bambino il

mantello di zorro mi chiede di giocare

mi induce a giocare soprattutto azzurro

ma se ho un progetto ludico non ancora

identificato

che cosa succede succede per esempio che

con un foulard lo faccio zorro

non ho niente contro il giustiziere

mascherato posso fare il motorino posso

fare quello che gioca al cameriere posso

l’elicottero c’è una sostanziale

differenza fra le costruzioni

preconfezionate che già ti dicono che

cosa costruire e un legnetto d’olivo in

questo periodo si inizia a potare gli

olivi un legnetto d’olivo irregolare

sbilenco che neanche sta in piedi

imperfetto il gioco è imperfetto ha

bisogno delle imperfezioni

pensate ai bambini quando giocano dicono

se faccia io ero che tu facevi il gioco

deve essere imperfetto in un mondo di ad

altissima definizione misurarsi con le

inevitabili imperfezioni della vita

offre occasione di crescita fondamentali

la biglia levigatissima l’antenata della

migliara alla noce la biglia se la legge

con la scacchiera grossomodo va dove voi

la voce anche se fa la migliore

schicchera del mondo all’inizio va dove

voi quante la curva strana

eccoci di nuovo a un oggetto di gioco

che ci mette di fronte un’altra sfida

all’altra da un altro modo di prendere

le misure con la realtà con

l’imprevedibile con l’inatteso in una

situazione in cui si pensa è tutto

possa essere controllabile ecco che

oggetti come questo ci offrono la

possibilità di misurarsi anche con

l’inaspettato insomma cosa vi voglio

dire vi voglio dire che con questo tipo

di attenzione con la cura del dettaglio

ludico che cosa si può fare

si può aumentare il pil

l’avete capito bene il pil intanto

fatto di poesia di bellezza di gioco ma

anche il prodotto interno lordo ekman

primo nobile della co dell’economia ci

dice con i suoi studi quanto sia

importante investire in educazione

investire nella qualità del gioco e

investire sull’educazione incide anche

sulla crescita del pil prodotto interno

in questo caso sarebbe un pil che non

tiene conto solo dei numeri ma anche del

benessere della persona e della

felicità o e tutto questo perché con

oggetti di questo tipo si attiva un

pensiero un fare divertente e divergente

con un foulard un legno sbilenco d’olivo

e delle voci che cosa si attiva si pone

le basi a qualcosa si può che ci aiuta

a reinventarci il presente

già proprio così porre le basi per

inventarci è presente a partire dal

divertimento e della divergenza

divertimento e divergenza hanno la

stessa radice etimologica e con il sasso

con il sasso io me lo sono tolto dalla

scarpa

ve lo lancia il vostro gioco e non

nascondo le mani

[Applauso]

grazie [Applauso]

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