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“Come vediamo il mondo: il punto di vista del fisico” | Alessandro Farini | TEDxAlessandria


grazie di che cosa voglio parlare oggi

come vediamo il mondo il punto di vista

del fisico di cosa parlo parlo della

relazione che c’è tra la realtà fisica

che c’è fuori di noi e la percezione

che abbiamo dentro di noi questo è un

problema di cui sempre ci siamo occupati

perché forse tutti noi abbiamo avuto

almeno una volta una domanda di ma quel

colore rosso che vede il mio amico è

uguale al mio colore rosso è lo stesso

colore rosso che vedo io perché questa

è l’unica cosa che realmente ci

possiamo chiedere fino in fondo

e allora questa è una domanda nuova no

è una domanda che in fondo

tanti hanno avuto pensiamo alle o part

di leopardi delle operette morali dice

il volgo si inganna pensando che i

colori siano qualità degli oggetti

quando lo sono della luce ed è molto

profondo leopardi ma è incompleto

perché la realtà attorno a noi che poi

percepiamo non dipende solo da la luce e

dagli oggetti ma da qualcosa di più

sarebbe bello per il fisico se la

realtà si fermasse qui a una luce che

colpisce l’oggetto è un oggetto che la

riflette ma per parlare di percezione

c’è bisogno di qualcosa di più

che cosa manca in questa figura per

parlare di percezione

manca un dio che vede ci vuole un io che

vede per poter parlare di percezione

anzi direi di più ci vuole un mio che

vede per poter parlare di conoscenza

perché la conoscenza è sempre

l’incontro tra un oggetto esterno di noi

è un soggetto da questo scambio nasce

quella che chiamiamo la conoscenza e

forse dante l’ha detto meglio di tutti

quando dice perché così da sensato

apprende ciò che fa pochade intelletto

degno ciò che fa pochade intelletto

degno noi lo apprendiamo da il mondo

sensibile ma

poi ci mettiamo del nostro e questo non

è soggettivismo questo è il bello

dell’avventura conoscitiva umana vediamo

qualche esempio guardiamo per esempio

quest’immagine vedete se da fisico

definisco una grandezza che si chiama

luminanza ecco che la luminanza che

cos’è è la quantità di luce che dalla

superficie arriva ai nostri occhi

e in questa immagine creata double 8

vediamo un’immagine grigia scura e sotto

un’immagine chiara

provate a chiedervi quante volte

l’immagine sotto è più luminosa di

quella sopra due tre quattro volte più

luminosa fatevi questa domanda perché

per fare scienza bisogna farsi delle

domande e bisogna tentare delle risposte

corrette o no lo dirà l’esperimento ma

tentare la risposta è parte di

affrontare il problema

bene vi siete risposti vi do la risposta

corretta

quante volte la parte sotto e più

luminosa è esattamente uguale ci

credete

sarebbe interessante chiedere quanti ci

credono ma la risposta più corretta

probabilmente non crederci perché è

vero ma è difficile crederci allora

proviamo a convincerci che è vero che

è esattamente la stessa luminanza sopra

e sotto trovate adesso a seconda di dove

siete seduti con due tre quattro dita

provate a cancellare la zona centrale

provate a cancellare questa zona qui e

ditemi se le due immagini non diventano

molto molto molto più simili tra loro

perché e questo è il bello di questa

immagine

il nostro occhio non è un rivelatore

assoluto di luce non ci dice la

quantità di luce che giunge in quel

momento ci dà sempre un altra

informazione il contrasto il nostro

occhio anche fisiologicamente

inevitabilmente fa sempre un confronto

tra due zone

in questo modo ci dà informazione sul

contrasto dell’immagine

spesso quando si vedono queste immagini

si dice il nostro cervello sbaglia

sbaglia perché interpretato male ma non

è vero questa è una forza

cervello che ci fa vedere in questo

momento la realtà in questo modo per

aiutarci a vederla meglio per aiutarci a

vedere meglio il contrasto però per chi

ancora non fosse convinto vediamo se

davvero mi convinco con questa

animazione ancora c’è differenza

ma adesso sono davvero completamente

uguali è il bello del nostro cervello

non si ferma qui guardate questa

scacchiera la scacchiera di adelson e

guardate il punto a al punto b

il punto oscuro e il punto chiaro della

scacchiera

adesso io quello che semplicemente

faccio è ritagliare a e spostarlo su b

guardate di nuovo sono esattamente lo

stesso colore è quasi impossibile

crederci ma è così

che cosa sta accadendo in questo momento

quello che sta accadendo e che il nostro

cervello vede un’ombra e allora non ci

propone la realtà fisica così come ma

ci propone una sua interpretazione è

più corretta perché ci dice ehi dice

un’ombra e se lì c’è un’ombra il

colore vero è un po più chiaro di

quello che davvero stai guardando

perché c’è di mezzo l’ombra poi certo

in questa situazione creata ad hoc

sbaglia ma nelle altre mille situazioni

che quotidianamente la nostra realtà si

trova affrontare fa correttamente e ci

fa vedere la realtà belli vedete come

davvero è sempre un incontro tra un

oggetto è un soggetto il prossimo è un

esperimento molto importante per capire

questo dovete seguire quindi le

indicazioni molto bene fissate il

puntino nero al centro della diapositiva

e non muovete l’occhio non muovete

l’occhio finché non lo dirò io ok io

tra qualche secondo cambierò

diapositiva ma voi non muovete l’occhio

muovete l’ho solo quando io dirò

muovete a quel punto potrete ma fino a

quel momento anche se cambio di è

positiva non muovete l’occhio ok ci

siamo si è capito io

procedo allora cominciate fissate

fissate comincia un conto alla rovescia

10 9 8 7

bene fra poco cambio diapositiva baboi

vi prego non muovete l’occhio ecco sto

per cambiare non muovete l’occhio non

muovete l’occhio non muovete l’occhio

muovete ora bene avete visto i colori

avete visto il cielo azzurro il prato

verde tutte queste belle cose

ebbene vi do una notizia il prato verde

il cielo azzurro non sono presenti sul

mio computer non sono mai stati

proiettati riproviamo così vediamo se

ci credete

fissate il pallino quando io cambierò

se mantenete la fissazione vedrete i

colori stupendi apparire mali state

mettendo voi vi state mettendo voi

perché voi state vedendo i colori

complementari di quelli giusti la vostra

retina si adatta ai colori complementari

di quello giusti tutto il sistema visivo

si adatta e quando vi faccio vedere il

bianco voi invece del bianco vedete

bianco meno il colore cui vi siete

adattati anche questa debolezza diventa

una forza del nostro sistema visivo

quando poi ci troviamo in ambienti

pensate il polo sud tutto bianco e ci

dobbiamo adattare a quel bianco di

sfondo pronti 5 4 3 2 1 via a che bel

cielo azzurro che prato verde ma lo

state mettendo voi ma questo non pensate

sia soggettivismo questo è il bello

dell’incontro è un oggetto è un

soggetto

questo è per chi fosse appassionato e

volesse fare da sé un’immagine di quel

tipo con qualche conoscenza di

fotoritocco può noi all istituto

nazionale di ottica svolgiamo anche

ricerche appunto sulla relazione che

c’è tra la luce e la percezione visiva

tentando in qualche modo di misurare

l’immisurabile perché vogliamo davvero

mettere alla prova la relazione che c’è

e allora ad esempio abbiamo provato a

fare esperimenti per vedere la

preferenza soggettiva dei dipinti

rispetto alle luci che usiamo per

illuminarlo

sapete che ora ci sono nuove

illuminazioni a led che offrono nuove

soluzioni e noi abbiamo fatto una serie

di esperimenti in un laboratorio che

abbiamo presso l’opificio delle pietre

dure e bello avere un laboratorio

all’opificio delle pietre dure perché

se chiedi qualcosa per un esperimento

diceva il bisogno di un quadro e loro ti

fanno raffaello può andare e diciamo

che può capitare di peggio per un

esperimento di percezione visiva che

raffaello e in questo dipinto e anche

abbiamo scelto un dipinto di un artista

contemporaneo giovanna rasario abbiamo

poi visto come oggi ci stiamo adattando

a nuove fonti di luci l’illuminazione a

led innovativa comincia ad essere

veramente bella ed apprezzata e poi

cominciamo ad apprezzare molto queste

nuove sorgenti ci stiamo cominciando

adattare a nuove forme di illuminazione

misurare l’immisurabile quindi un

tentativo ma guardate che davvero la

relazione tra luce oggetto e percezione

visiva importante guardate questo

filmato in cui preso da super quark e

quando sono venuti nel nostro

laboratorio in cui vedete come sia ai

cibi sia i dipinti cambiano apparenza al

cambiare di quello che la luce manda su

di loro ma questo è realmente

affascinante perché allora si capisce

che anche usare alla luce

l’illuminazione anche usare la luce

l’illuminazione come vedete diventa una

sorta di interpretazione di quello che

abbiamo davanti e uno potrebbe dire ma

è corretto è corretto interpretare la

realtà è corretto offrire

un’interpretazione la realtà non

dovremmo filologicamente presentare solo

quello che c’è

io dico beh non solo è corretto è

inevitabile quando guardiamo il mondo

non possiamo farlo se non sotto una luce

e quindi il lavoro di chi per esempio

illumina un quadro come la cappella di

eleonora di toledo a palazzo vecchio

così era illuminata dalle lampade

incandescenti

così è illuminata dai led o ad esempio

sant’agostino nello studio

eccolo illuminato dalle lampade a

incandescenza

illuminati dai led diventa il lavoro di

un’interpretazione che però non si può

non fare perché senza la luce

noi non possiamo vedere la realtà così

come se voi ascoltate mozart non potete

leggere la partitura ma dovete sentirlo

interpretato e quale mozart preferite

preferite il requiem della sua

interpretazione filologica con le voci

bianche gli strumenti d’epoca o poi

avrei delle interpretazioni di von

karajan fosse più romantica meno

filologica dipende però non c’è dubbio

che questa interpretazione è un lavoro

continuo è un lavoro continuo che mette

in gioco la realtà quello che c’è e

noi e da questo continuo scambio la

conoscenza che non è mai fissa ma va

avanti e diventa sempre qualcosa e della

ricerca uno si accorge che quello che

era un punto d’arrivo è diventato un

punto di partenza poi per andare avanti

quanto è veramente significativo allora

quello che uno dei più importanti

studiosi di scienze le visioni ricevi

gregory dice in un suo volume quando ci

fa notare che mettendo insieme pezzi

noi non abbiamo la risposta definitiva

non possiamo capire l’orologio non è la

semplice somma dei pezzi che lo

compongono

così la realtà e la nostra percezione

non è la semplice somma dei pezzettini

che torna noi troviamo non è questo la

somma della nostra percezione e dice

gregory il tempo che l’orologio misura

è un’altra cosa ancora allora questa è

davvero la sfida che noi ci troviamo ad

affrontare

certo uno potrebbe dire ma allora c’è

ancora tanto da capire

nel rapporto tra la percezione visiva la

realtà noi la luce sì c’è ancora

tanto da capire e ne siamo contenti

vuol dire che c’è tanto lavoro da fare

perché il lavoro scientifico e così è

un lavoro che continuamente ci pone

davanti nuove domande il desiderio di

conoscenza continua a essere vero

e continua a porci nuove domande nuove

sfide da affrontare

e il bello di una relazione continua

della conoscenza che è sempre qualcosa

che non è fisso ma che nasce da uno

scambio tra noi e la realtà in cui

ognuno di noi ha da dire qualcosa è

veramente il fascino dell’avventura con

cui chiunque di noi si scontra ogni

giorno facendo ognuna delle cose che fa

[Applauso] [Musica]

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