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CODICE UMANO: DALLA GENETICA ALL’AMORE | Erica Poli | TEDxReggioEmilia


sono figlia di una filosofa e a parte la
fortuna di essere sopravvissuta questo
che non era scontato devo ammettere che
questo anche fatto sì che fin da piccola
mi facessi delle domande scomode ad
esempio chi sono io che cos’è l’essere
che cosa accade nella mia testa nella
testa degli altri e poi crescendo
all’università altre domande altrettanto
scomode come ad esempio perché alcuni si
ammalano e altri no perché alcuni
guariscono e altri no e queste domande
mi hanno condotta su una china
pericolosa che è quella dello studio
della neurofisiologia delle emozioni e
poi mano a mano col passare degli anni
sono andata peggiorando quindi mi sono
occupata anche di biofisica delle
emozioni di energie nel nostro corpo
e poi diciamo il colpo finale è stato
quegli studi sulla coscienza
fortunatamente sono stata astuta perché
ho fatto la psichiatra in modo da fugare
in realtà negli anni della ricerca e poi
nei tanti anni di pratica clinica
quello che ho visto ho sperimentato e ho
compreso è che in realtà nelle vicende
della salute della malattia
quello che noi chiamiamo umanità quindi
le emozioni le relazioni la nostra
biografia hanno un peso forse molto
molto più grande di quello che pensiamo
e in questo l’epigenetica e la
neurofisiologia dell’attaccamento cioè
delle relazioni precoci quelle che
riguardano il tempo della gestazione i
primi anni di vita hanno avuto un ruolo
non so se avete mai pensato di poter
comunicare realmente con il vostro dna e
non so se avete mai pensato che lo
strumento più potente che avete per
comunicare con il vostro dna e ciò che
di più umano possedete e cioè le
emozioni la relazione il sentire
il tocco lo sguardo il sorriso il suono
delle parole ecco l’epigenetica ci sta
conducendo a capire questo stiamo
passando da un paradigma nel quale
pensavamo al dna come ad un programma
statico rigido che determina costruisce
il nostro organismo all’idea di un dna
che invece è un programma che ci viene
trasmesso dai nostri genitori e dalle
generazioni precedenti come un
potenziale un potenziale che può essere
completamente modificata nella sua
espressione
dalle informazioni dell’ambiente allora
capite che questa cosa è importantissima
perché qualcosa dipende realmente da noi
ma che cos’è l’epigenetica in termini
molecolari e in due parole noi abbiamo
in ogni nostra cellula la bellezza di
circa tre metri di dna tutti avvoltolati
in 5 micron che è un’unità di misura
infinitesima e già questo è un miracolo
ma il miracolo ancora più grande è che
in realtà perché questo dna si esprima
nella cellula si deve aprire si deve
srotolare e lo fa ogni mille secondo
secondo le esigenze della cellula ma
perché questo accada deve ricevere
un’informazione e l’informazione la
riceve dall’esterno era il 1997 e
richards truman uno dei più importanti
biologi molecolari sul match
biotechnology rivista più importante
forse al mondo di biologia molecolare
pubblicava un articolo in cui ci diceva
abbiamo creduto che l’informazione
andasse dal dna al rna e alle proteine e
non abbiamo considerato che andava anche
nell’altro senso dall’esterno verso
l’interno cioè dall’ambiente verso
l’interno e che cosa è l’ambiente
abbiamo due aspetti fondamentali uno è
quello dell’ambiente inteso come
contesto l’aria l’acqua il cibo e
l’altro in parallelo forse ancora più
profondo forse ancora più potente è
quello delle emozioni e delle storie
della nostra relazione in particolar
modo nella nostra infanzia nella nostra
primissima infanzia e nel tempo della
gestazione
pensate che gli studi di epigenetica ci
dicono che le emozioni della madre
durante la gravidanza condizionano degli
r
a minori che sono dei regolatori
dell’espressione genica nel feto e nelle
generazioni successive fino alla terza
successiva gli stessi spermatozoi non
portano soltanto il codice genetico dei
cromosomi che poi 23 cromosomi che
derivano dal padre ma hanno anch’essi
arran ea minori che modulano
l’espressione genica e questi messaggi
stanno anche nelle cellule che
diventeranno i gameti di quel feto cioè
quelle cellule che un giorno quando quel
feto sarà diventato adulto passeranno
l’informazione i suoi figli e quindi
capite che abbiamo una concatenazione
potentissima e noi possiamo
effettivamente interagire con questa
concatenazione questo ci dice
l’epigenetica questo io l’ho capito
in tante situazioni ma la prima volta
quando ero ancora una specializzanda mi
fu affidata per la prima volta una
paziente da curare da sola come unica
curante era una ragazza la chiameremo
cristina aveva avuto un trapianto di
rene il rennes era di sua madre ma lei
lo stava rigettando era anoressica aveva
deciso di morire di rifiutare la seconda
possibilità di trapianto da un estraneo
perché dico che l’epigenoma qui aveva
giocato un ruolo importante perché
nonostante il rene della madre il suo
corpo fossero compatibili non era
compatibile dal punto di vista
emozionale perché la madre aveva subito
maltrattamenti durante la gestazione e
dopo che la bimba era nata per problemi
nel post partum erano state separate e
il loro rapporto era da sempre
conflittuale in qualche modo
l’espressione genica del sistema
immunitario di cristina raccontava la
ferita d’amore di tanto tempo prima
e il secondo caso invece che ho voluto
citare quello di giulia una mia paziente
che perde il figlio a sette anni di vita
per via di un auto anticorpo placentare
che aveva circolato nel sangue della
madre era il suo secondo figlio lei lo
voleva per dimostrare di essere una
buona madre dopo che secondo lei si era
comportata male con il primo dopo pochi
mesi dalla morte di questo figlio la
madre
giulia con la quale giulia non si
parlava da diverso tempo sviluppa un
tumore al seno e dopo qualche mese
ancora
anche giulia lo sviluppa nello stesso
seno è stato soltanto affrontando i temi
della colpa e della rabbia che in un
certo senso possiamo dire avevano
circolato nel sangue di giulia che ha
iniziato a rispondere meglio e poi bene
ai trattamenti oncologici tanto che il
piano terapeutico poi è stato modificato
allora capite bene che l’elemento il
fattore fondamentale in queste storie il
fattore epigenetico fondamentale che
cos’è non è la logica come noi la
intendiamo ma sono le emozioni e le
emozioni sono un fattore epigenetico che
agisce su quello che noi chiamiamo con e
toma e cioè l’insieme delle reti neurali
e le relazioni all’interno del nostro
cervello e del sistema nervoso che
dicono chi siamo noi e il colletto ma è
effettivamente plasmato plasmato
interamente dalle nostre emozioni
il cervello lo potete immaginare come un
enorme sacco di ormoni come una sorta di
ri bollitore ormonale e biochimico che
produce energia energia che misuriamo
con l’elettroencefalogramma quando
dormiamo emettiamo circa 3 r quando
siamo svegli 9
ma cosa succede quando proviamo meno
emozione quando l’emozione è come si
dice positiva un’emozione di gioia
legata all’amore al benessere abbiamo un
picco intensissimo che rimane nella
memoria come qualcosa che ci ha fatto
bene ma quando invece proviamo un
emozione di paura di angoscia e ancor
più quando siamo piccoli quando siamo
davvero nei primi anni della nostra vita
lo stress materno fetale produce un’onda
sotto soglia
le quasi non si avverte ma chi è
costante e tiene in allerta il sistema e
si riverbera su tutto il corpo e
quest’onda in qualche modo viene
memorizzata agisce sui circuiti
addirittura brucia le terminazioni
nervose e qual è lo strumento per
riparare per attivare le risorse
miracolosamente presenti dentro di noi è
semplicissimo lo potete fare adesso
anche se siete al buio scambiatevi uno
sguardo con il vostro vicino e già che
siete
buio provato e fatelo immaginate che
nello sguardo che non vedete perché
siete al buio ma lo potete immaginare ci
siano gli occhi di chi vi accoglie di
chi vi dice perfetto sei qua bene va
bene
benvenuto questo agisce agisce nella
gestazione nei primi anni di vita lo
sguardo
pensate che i neonati hanno la capacità
dopo pochissimi giorni di riconoscere 70
diverse tipologie di sorriso nel volto
della madre
pensate che 30 secondi di un abbraccio
attivano la city cina pensate che i
nuovi studi di neurofisiologia studiano
l’effetto terapeutico delle carezze
sulla riparazione dei traumi memorizzati
nel corpo perché il corpo è
effettivamente tutto quanto innervato e
tutto quanto risponde a queste storie
allora provate adesso per qualche
istante a diventare voi stessi un
connettore vi prendete per mano qualcuno
già lo sta facendo vedo vi tenete per
mano come se fosse davvero la
connessione di un’intera rete neurale i
neuroni fanno così con le loro sinapsi
soltanto quella differenza che noi
abbiamo 100 milioni di neuroni che fanno
connessioni di mille secondo un milione
di volte in più rispetto ai nucleotidi
che costituiscono l’alfabeto del nostro
dna e tenete presente anche una cosa che
quando voi toccate la mano di un altro
voi date un’informazione che per tutto
il corpo perché la corteccia cerebrale
porta un area di rappresentazione dei
sensi della mano cioè delle
comunicazioni della mano molto più ampia
che per qualsiasi altra area e il tatto
è un senso diffuso gli occhi voi
richiudete non ci vedete le orecchie
tappate non sentite ma il tatto e
ovunque perché il corpo è inizialmente
gli albori del nostro sviluppo fatto di
esperienze di contatto e il dna risponde
a queste quindi pensate che mentre voi
vi state toccando e create questa sorta
di connetto ma qualcosa accade dentro di
voi pensate che accade come una sinfonia
vibrazionale una sinfonia di suoni
tant’è che nella vicina a bologna carlo
ventura studia i suoni e le cellule
staminali e allora adesso vi faccio
sentire per qualche istante dei suoni
che agiscono sul nostro sistema nervoso
il pianto del bambino la madre rossano
ma anche i padri e ti arriva dritto
dritto dentro ti chiama come non si può
e altri suoni invece possono armonizzare
in qualche modo il nostro corpo è il
nostro dna e allora nascono delle
terapie delle terapie di una nuova
scienza perché capite che se questo è
vero ed è così allora noi abbiamo una
chance e non abbiamo soltanto facendo
cose difficili ma modificando il tessuto
delle nostre relazioni
modificando il tessuto della nostra
quotidianità
il potere di uno sguardo il potere di un
sorriso il potere di una carezza possono
cambiare effettivamente tutta
l’informazione biologica dentro di noi
perché questo dna in riane a adattivo
che apprende dall esperienza
allora vi ricordate che vi avevo chiesto
se volete comunicare con il vostro dna
allora fatelo adesso al mio tre chi
vuole naturalmente
provate a pronunciare ad alta voce il
vostro nome
vendo presente che è il nome con cui mi
hanno chiamato prima che voi venisse
alla luce
un nome che è stato pensato oppure
intuito pensato per tanto tempo ho
scelto all’ultimo momento ma ha segnato
comunque essere accolti in un modo o
nell’altro in questa esistenza
allora per chi vuole potete comunicare
quel dna
al mio tre dicendo ad alta voce il
vostro nome che è come dire nuovamente
fantastico
grazie tenete presente che quello che
avete appena fatto costituisce una rete
che va ben al di là dell’individuo
stiamo capendo grazie alle pigeon etica
grazie alla neurofisiologia e grazie
alla bio fisica dei quanti che nulla è
effettivamente separato dal resto è
quindi avete appena sperimentato
guardandovi prendendovi per mano
utilizzando il suono quella che noi
chiamiamo interdipendenza in qualche
modo siamo collegati e siamo collegati
perché siamo collegati dentro di noi da
una rete fatta di memorie di contatto di
sguardi di tenerezza
allora in un famoso ted uno dei padri
del concetto di connetto ma steven seung
di se questo slogan io non sono i miei
geni io sono il mio connetto ma io
voglio aggiungere io sono l’amore con
cui il mio connetto ma è stato cresciuto
io sono l’amore con cui posso alimentare
il mio connetto ma è quello di chi mi
sta vicino
allora in questo senso effettivamente
quella canzone che diceva che siamo
figli delle stelle è vera e noi ci
troviamo in una situazione nella quale
stiamo comprendendo che possiamo davvero
dialogare con quelle strutture che
credevamo immutabili e rigide possiamo
davvero trasformare il nostro programma
è l’elemento che lo trasforma nella
maniera più profonda e che si riverbera
contemporaneamente a livello cerebrale e
a livello del sistema immunitario nella
salute e nella malattia oltre che nella
felicità e nel benessere
la chiave di volta di questo lo possiamo
chiamare amore
questa cosa così umana è così difficile
talvolta per gli umani
ma che ha un potere così grande allora
in quest’ottica che è insieme biografica
e biologica e che unifica i due aspetti
dove l’equilibrio e la salute forse sono
una situazione in cui non c’è disarmonia
tra la cellula e lo spirito e per
spirito in tende o qualsiasi cosa voi
crediate
ecco in questa condizione quel gioco di
parole che seppur etimologicamente
infondato legge della parola amore alfa
privativa a morse l’assenza di morte
in quest’ottica quel gioco di parole è incredibilmente vero grazie
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