Press "Enter" to skip to content

Boxes and Locker Rooms: My Journey to Self Acceptance | Ce-Lai Fong | TEDxYouth@SHC


[Applausi]
racconta la tua storia cambia la conversazione
organizzato dagli studenti TEDx youth presso shc
quando avevo cinque anni ero senza scuse
e autenticamente me non importava
che gli insegnanti genitori e colleghi allo stesso modo
mi direbbe che mi sono vestita in modo strano o
che il mio nome era strano o che avevo parlato
troppo per le cose che non ho
capire se a loro non piacesse il modo in cui
era allora che era il loro problema ma come me
invecchiando ho notato una tendenza sorprendente come
Sono cresciuto anch’io iniziavo a crescere
fuori di me per me è iniziato nel
sesto grado stavo camminando verso casa passando
dagli spogliatoi e a quell’età io
non era esattamente popolare ma lo ero sempre
in grado di spazzarlo via
bastoni e pietre sai che non lo ero
lascerò che alcuni feriti in avanti mi cambino
ero felice così com’ero, stavo passando
dagli spogliatoi quando tre ragazzi due
più vecchio e uno nella mia classe ha avuto il brillante
idea per afferrare me e per me spingere in
ragazzi spogliatoio
ora non sono abbastanza disilluso da provare
e romanticizzare le mie capacità come un piccolo
undici anni a combattere contro
ragazzi che erano più grandi e più grandi
quindi lo dirò come è successo loro
mi ha afferrato mi hanno spinto in
lo spogliatoio sapevano che non mi sarei adattato
in uno degli armadietti così invece loro
mi ha spinto in una scatola per vecchi vestiti PE
Mi hanno spintonato e mi hanno chiamato
i nomi chink fag Dyke hanno usato entrambi
perché non sapevano che al termine
usare per attaccare stereotipicamente gay
modo in cui mi sono vestita mi hanno preso a calci in giro
e poi è finita
non poteva durare più di
trenta minuti
ma invece di venire fuori di tale
esperienza come ho sempre fatto incrollabile
e non volevo piegarmi e spezzarmi
invece colpito da un pensiero diverso
mentre mi sdraiavo a terra, pensavo
a me stesso me lo merito
ci deve essere qualcosa di sbagliato in me
forse è il modo in cui mi vesto come me
espresso me stesso e da quel giorno
Avanti ho vissuto come un guscio infelice I
represso le mie differenze invece di
celebrandoli ma ancora la via
la gente mi ha trattato non ha cambiato I
non avevo più amici di quanti ne avessi
prima che facessi i bulli che servivano da
costante richiamo che a nessuno piace il
real me, l’unica cosa che è cambiata è stata
che ero infelice represso e
punendo me stesso per non adattarsi ora
come ogni grande storia ho potuto
perfeziona me stesso e come ogni grande storia
era a causa di un bellissimo e
ragazza meravigliosa era più grande di me e
lei avrebbe potuto scrivermi in questo modo
molti altri invece hanno fatto amicizia
io e lei mi hanno dato un posto dove mi sentivo
accettato e la sua alleanza gay-straight
ora lasciatemi dire che all’età di 12 anni ero
non ero un alleato per cui ero così disperato
amici che ero disposto a essere chiunque
voleva che io fossi ma lei non voleva
me essere chiunque lei voleva che io fossi
me stesso e orgoglioso di ciò che ha preso molto
più ricerca dell’anima di quanto mi piacerebbe
ammettere che ho dovuto chiedere a me stesso che ero stato
Ho definito le parole a cui ero abituato
tienimi giù è stato definito dal mio
le repressioni erano definite da cosa
tutti gli altri hanno pensato a me, ho forzato
me stesso per affrontare certe verità che io
era stato poco disposto a riconoscere prima
che andava bene se volevo indossare un
vestirsi sopra uno smoking o uno smoking sopra un vestito
e quella l’unica persona che doveva
come se la lunghezza dei miei capelli fosse me e
che va bene se a volte la persona
che voglio tenere le mani con è
qualcuno dello stesso sesso che porta
io alla mia domanda come la definisci
te stesso è il tuo senso di sé basato su
le tue azioni e il modo in cui scegli
portati o è stato trovato da
gli altri e come ti percepiscono
vedo che non sono uno psicologo ma l’ ho notato
che come esseri umani abbiamo una spinta molto bassa
per cercare di ordinare le persone che classifichiamo
le persone intorno a noi sulla base di superficiale
stereotipi e preconcetti che il
mondo intorno a noi posti nella nostra testa noi
ordina le persone sulla base di cose come il genere
razza religione e provare a costringerli in
scatole che si adattano alle nostre idee
che dovrebbero essere e nessuno è esente
dal sistema lo facciamo persino
noi stessi nel tempo questo sistema influisce
il modo in cui percepiamo noi stessi giriamo
da autentico e senza paura
cinque anni in una dimensione
versioni delle persone che siamo veramente
abbiamo basato la nostra autostima per un’identità
del sistema di valutazione della società e provare a
adattarci per incontrare ben etichettati
scatole per alcune persone questo succede finita
tempo il confine tra il sé autentico e
la persona che tutti vogliono
vedere le sfuocature lentamente ma per gli altri
incluso me stesso
ci vuole solo un evento catalizzatore per
spingici in quella scatola cercando
di nuovo ora sembra assolutamente
ridicolo per cercare di impressionarmi
gli estremi che ho fatto ma anche io
capito che è qualcosa che
tutti lottano con questo sistema
rende tutti in vittima 6 ° grado
io ero altrettanto vittima quanto il
tre ragazzi che hanno commesso quell’atto di
violenza contro di me impariamo tutto il nostro
vite e dettagli minuziosi che
differenza non deve essere accettata quelli
i ragazzi avevano appena preso quell’idea al
il prossimo estremo logico che era la violenza
Non condono in alcun modo le loro azioni, ma io
può ancora riconoscere che lo sono anche loro
vittime di questo carattere metodico
categorizzazione ero in grado di uscire
di questo sistema con amore e amicizia
che mi ha trovato quando ero al mio minimo
punto perché quell’amore mi ha portato a
rendersi conto che ho meritato di amare me stesso
ed è per questo che la mia vita è modellata dopo
lo stesso amore e gentilezza che era
mostrato a me lo farò per sempre
apprezzare e pagare in avanti questa gentilezza
questo mi ha portato a riesaminare la vita che ero
vita
Ora so cosa vuol dire vivere
qualcuno che io non sono il disgusto di sé
e il torpore
quindi ho amato senza riserve me stesso e me
amore che riesco a spendere ogni secondo di
il resto della mia vita che vive autenticamente
e sapendo che nessun altro potrebbe mai
portalo via da me grazie
Please follow and like us:

Be First to Comment

Lascia un commento