
ma belin di un belli ma come fa a
fallire una catena che vende giocattoli
è come vendere acqua nel deserto è
impossibile se uno non è una settimana
arriva da tempo e fa a non volere
l’acqua che tu vendi a caro prezzo
è per questo che quando vedo toys are
all scatena e giocattoli strafamosa c’è
anche in italia o in inghilterra c’è
davanti un toy saras che fallisce chiede
il chapter eleven per andare a ripagare
i debiti cerca di inventarsi quel punto
ti chiedi ma com’è possibile
il mercato dei giocattoli per i bambini
siete d’accordo è mercato infinito non
è che mio figlio noi tre anni un giorno
si alza e dice pano mie giocate non ne
voglio voglio solo i libri di matematica
e cibernetica
non funziona così ti martella le
orecchie finché non gli compri il nuovo
giocattolo di turno per dare un esempio
pratico visto che sono cintura nera di
acquisto di giocattolo da anni poi saras
a brighton e davanti a of park allora la
situazione di a parte questa famiglie
che ci hanno il grano una quantità di
bambini che affollano il parco nel
weekend che sembra di vedere un world
war z
solo che al posto di tutti quei milioni
di zombie sono milioni di bambini poi
saras è di fronte ci vogliono 30
secondi per andare dal parco e poi sarà
allora per quanto ce la puoi mettere ma
come fai a far fallire un business del
genere e qui la risposta di molti è
stata sì però internet si però amazon
si però l’innovazione si si si
la verità è che lì c’è un problema
di prodotto e di cultura problema numero
uno queste catene per anni cosa hanno
fatto hanno solo cercato di venderti un
prodotto non ti hanno mai venduto una
soluzione di intrattenimento voglio dire
sono usciti fece spinner stoisa rasa
avrebbe potuto organizzare le gare di
figisc pin fare la loro squadra per
giocare le gare che ci sono nel parco
promuovere le iniziative locali e
bambine miliardi di attività che
avrebbero potuto fare e invece no hanno
voluto sempre solo vendere loro
prodottino sullo scaffale problema
numero 2 prima di giudicare il contesto
il mercato uno deve provare l’esperienza
di cosa vuol dire entrare dentro le io
ci sono entrato miliardi di volte e la
sensazione quella di entrare in un
hangar dove ci sono una serie di
prodotti e cerca importarti via più
grande possibile la qualità
dell’esperienza e 0 c è una gran
tristezza quando vieni fuori che dice
vecchie tristezza di testi gioco questo
consumismo e non c’è mai neanche una
persona dentro che ti coinvolge in un
qualche modo
faccio un esempio a milano da bambino
c’era cagnoni che era diciamo il poi
sarà un negozio e giocattoli molto
grande e poi c’era il mio giocattolaio
che era un singolo lì vicino a casa
dopo 40 anni che cosa è successo che
cagnoni ha chiuso mio giocattolaio
ancora aperto perché cagnoni era così
era supermercato bello bello ma poi era
tutto uguale era solo un prodotto quello
che trovavo lì lo trova da un’altra
parte dal giocattolaio certo che quello
che trovo lì lo trovano tra parte ma
mia giocattolaio era uno pazzo furioso
era uno che anticipare i tempi era uno
che si metteva lì a spiegarti noi
trucchetti era uno che ti consigliava
era il padre spirituale del tuo
cazzeggio da bambino il problema in
questi casi se uno vuole essere
dannatamente sincero con se stesse non
raccontarsi delle favolette e che se sei
in un settore con un prodotto vincente
per definizione che ha un mercato che
non finisce mai quello che dovresti fare
è una sana autocritica e forse la colpa
non è del mercato di internet o di
amazon
se vai fuori dal mercato in un settore così forse la colpa è tua
fallire una catena che vende giocattoli
è come vendere acqua nel deserto è
impossibile se uno non è una settimana
arriva da tempo e fa a non volere
l’acqua che tu vendi a caro prezzo
è per questo che quando vedo toys are
all scatena e giocattoli strafamosa c’è
anche in italia o in inghilterra c’è
davanti un toy saras che fallisce chiede
il chapter eleven per andare a ripagare
i debiti cerca di inventarsi quel punto
ti chiedi ma com’è possibile
il mercato dei giocattoli per i bambini
siete d’accordo è mercato infinito non
è che mio figlio noi tre anni un giorno
si alza e dice pano mie giocate non ne
voglio voglio solo i libri di matematica
e cibernetica
non funziona così ti martella le
orecchie finché non gli compri il nuovo
giocattolo di turno per dare un esempio
pratico visto che sono cintura nera di
acquisto di giocattolo da anni poi saras
a brighton e davanti a of park allora la
situazione di a parte questa famiglie
che ci hanno il grano una quantità di
bambini che affollano il parco nel
weekend che sembra di vedere un world
war z
solo che al posto di tutti quei milioni
di zombie sono milioni di bambini poi
saras è di fronte ci vogliono 30
secondi per andare dal parco e poi sarà
allora per quanto ce la puoi mettere ma
come fai a far fallire un business del
genere e qui la risposta di molti è
stata sì però internet si però amazon
si però l’innovazione si si si
la verità è che lì c’è un problema
di prodotto e di cultura problema numero
uno queste catene per anni cosa hanno
fatto hanno solo cercato di venderti un
prodotto non ti hanno mai venduto una
soluzione di intrattenimento voglio dire
sono usciti fece spinner stoisa rasa
avrebbe potuto organizzare le gare di
figisc pin fare la loro squadra per
giocare le gare che ci sono nel parco
promuovere le iniziative locali e
bambine miliardi di attività che
avrebbero potuto fare e invece no hanno
voluto sempre solo vendere loro
prodottino sullo scaffale problema
numero 2 prima di giudicare il contesto
il mercato uno deve provare l’esperienza
di cosa vuol dire entrare dentro le io
ci sono entrato miliardi di volte e la
sensazione quella di entrare in un
hangar dove ci sono una serie di
prodotti e cerca importarti via più
grande possibile la qualità
dell’esperienza e 0 c è una gran
tristezza quando vieni fuori che dice
vecchie tristezza di testi gioco questo
consumismo e non c’è mai neanche una
persona dentro che ti coinvolge in un
qualche modo
faccio un esempio a milano da bambino
c’era cagnoni che era diciamo il poi
sarà un negozio e giocattoli molto
grande e poi c’era il mio giocattolaio
che era un singolo lì vicino a casa
dopo 40 anni che cosa è successo che
cagnoni ha chiuso mio giocattolaio
ancora aperto perché cagnoni era così
era supermercato bello bello ma poi era
tutto uguale era solo un prodotto quello
che trovavo lì lo trova da un’altra
parte dal giocattolaio certo che quello
che trovo lì lo trovano tra parte ma
mia giocattolaio era uno pazzo furioso
era uno che anticipare i tempi era uno
che si metteva lì a spiegarti noi
trucchetti era uno che ti consigliava
era il padre spirituale del tuo
cazzeggio da bambino il problema in
questi casi se uno vuole essere
dannatamente sincero con se stesse non
raccontarsi delle favolette e che se sei
in un settore con un prodotto vincente
per definizione che ha un mercato che
non finisce mai quello che dovresti fare
è una sana autocritica e forse la colpa
non è del mercato di internet o di
amazon
se vai fuori dal mercato in un settore così forse la colpa è tua
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