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Instagram IGTV: pro, contro e cosa fare


kevin systrom il founder di instagram è
stato chiaro ha detto io voglio i video
voglio quel grano quell’appeal che gira
intorno a quel mondo lì che oggi è di
proprietà di youtube a facebook ci sta
provando amazon ci si sta buttando
netflix e vita è una delle mosse per
prendere la fetta di torta o
possibilmente tutta quella torta lì è
quella di lanciare una igt una instagram
tv e allora vediamo che cos’è lei sta
gran tv vediamo i pro veniamo incontro e
vediamo che cosa possiamo fare noi umili
mortali dopo la sigla pc tv anzitutto
che cos’è è un’app che quando la april è
così capito un contenitore di video in
sostanza ad oggi è un’app separata
rispetto ai instagram collegata quindi
tela scarichi a sé ma in più c’è un
bottoncino alto a destra ad oggi giugno
2018 che ti punta dentro all’archivio
video peraltro anche nelle storie se
vuoi mettere un link avete presente
quando permettere link nella storia c’è
direttamente collegamento con i video
che sono dentro a legittimi perché hanno
fatto questa bella operazioncina
seguendo un po la filosofia facebook del
tengo comunque anche l’app separata
perché non si sa mai perché magari la
usi solo per far quello o magari insomma
la vuoi alternare sono questa è un po la
l’approccio facebookiano ecco la igt vi
è il posto nella testa di systrom dove
tutti i vari derivino al posto di andar
fuori dal loro ecosistema resta dentro
li riguarda tv allora quali sono i pro
di questa app così al volo i primi che
mi vengono i mini pro numero uno è
mobile sta roba cioè mentre youtube
nasce in un’altra era geologica questi
aggettivi nasce oggi è oggi com’è che tu
consulti la televisione così la
cellulare ti guarda i tuoi liti numero
due nasce con questa idea di fruizione
verticale con l’idea di swype arena un
po latin der qualcuno è una fruizione
molto televisiva se ci pensiamo
cioè una posizione pigra posto di avere
il telecomando tuci alto poliziotto e ti
guardi sti video dato che diceva
instagram
durante l’evento di presentazione
l’interessante dicevano negli ultimi
cinque anni di sbarbati guardano il 40
per cento in meno di tv per cui noi come
instagram offriamo una nuova televisione
è un’impostazione diversa rispetto a
youtube che è bella organizzata
strutturata questa è così mi metto lì e
lascio andare e vedo quello che mi offre
questo palinsesto la terza
caratteristica dgtv e che verticale cioè
il video è pensato per essere visto così
perché tutte le nuove generazioni fanno
fatica a fare questo gesto che teneva
nel frontale che poi mi storto anche il
polso non farvi fare stabilità devo
vederlo e verticali e allora nasce con
questa impostazione andando a vedere
tutti i dati e le statistiche di
utilizzo e quindi con il video the lo
guardi in verticale quello è già pronto
non sforzo required e quell altro punto
di forza è che saranno il miliardo di
utenti questi signori e sono in grado di
spostare imporre del traffico sulla
piattaforma
ho visto qualche video in giro visto i
numeri che fanno non so chiara ferragni
che aveva un video con più di un milione
di views così subito sullo 0 a 0
smith uno staff di views cioè quelli che
sono i canali più grossi chiaramente
sono in grado di spostare numeri
rilevanti e non sono magari numeri di
youtube
però sono numeri comunque interessante
vediamo incontro il primo problema è che
chiaramente quest’app è un alpha è
ancora acerba e abbastanza inusabile non
è facile cercare i video e forse la
logica non è appunto quella di farti
cercare video ma riproposto un
palinsesto ma questo lo scopriremo da
altro problema che ha e proprio questi
video verticali velli per un certo tipo
di contenuto pessimi per un altro
contenuto se tu vuoi vedere una partita
di basket nba ad esempio la finale over
50 ha perso un pò pin cache pp consiglio
tempi vedere è ovvio che quella roba lì
non te la vuoi vedere in verticale
quantomeno te la vuoi vedere va bene sul
cellulare passa melo vedere con uno
schermo più grande possibile perché la
pallina devo vedere lo stesso la partita
di calcio lo stesso il film e gli e
vendersi matrix qualunque roba puoi
vedere poi vederla che quantomeno la
vedi quella roba li vuoi avere uno
spicchietto su video verticale va bene
invece per contenuti come questo qua c’è
un tizio che parla o de franco che ti
dalle news
ma non funziona per altri contenuti e
per cui non va a sostituire youtube su
tutta quella categoria di contenuto
altra criticità che vedo ad oggi però
ripeto l’ape nuova che non è chiaro qual
è il giro del fumo cioè questo video io
dove lo metto metto solamente video
nell’archivio dgtv stop ea quel punto
poi lo segnavo dalle storie oppure metto
anche il clippino da un minuto
all’interno del feed e 15 secondi nelle
storie ea quel punto tu che sei un
utente che seguo notizie cioè sia per
avido nastri dura per tutto è però sì ma
te lo devo segnalare allora non è chiaro
dove che lo metto sto video e questo si
scoprirà testandolo l’altro problema è
che instagram ha ad oggi non paga i
creatori dei contenuti però ci arrivano
su quello fanno come youtube partnership
program non ti danno una percentuale su
quella che la pubblicità che mostrano
nei video e lì ci arrivano hanno già
dichiarato che ci stanno lavorando e
allo stesso modo youtube si sta
attivando l’avete visto al vip con per
dare ai creatori di contenuti più
strumenti gli abbonamenti all’attrice
dove tu paghi un tot al mese per
sostenere il tuo creatore preferito e
poi altra roba tipo in dari tuoi gadget
le magliette però ad oggi un creatore di
contenuti non monetizza per quella
scommessa che fa su instagram
staremo a vedere su quello senz’altro il
carano lo metteranno lo devono mettere
sul piatto poi quali altre criticità ci
son che instagram non è inattiva per i
video youtube nasce come un posto nativo
video instagram invece non lo è anche
snap per dire nasce nativa video in
stallo invece no nasce sulle immagini e
poi hanno aggiunto i video e allora la
creazione di video lunghi e qualcosa di
più complesso sia da produrre sia da
moderare e vero che esistono dice noi
già moderiamo un miliardo di utenti mese
però the rye video più lunghi inizia a
moderare viti di un’ora
venti trenta quaranta minuti lo sforzo è
senz’altro maggiore ci sono
complicazioni diverse si risolvono però
è qualche cosa che può incidere ad
esempio sui contenuti non appropriati di
scandali casini ai quali instagram andrà
incontro fino ad oggi sia abbastanza
salvata no come un’ape legante quando
sbatti dentro video video lunghi e in
casinari questi alcuni pro e alcuni
contro poi ditemi i vostri nei commenti
al volo che si erano alcune
considerazioni cosa fare al solito sa in
questi casi primo devi vedere come si
svilupperà latta senz’altro prendono uno
spazio non è detto che sia lo stesso
spazio di youtube
a me sembrano spazio un po diverso ecco
è più quello spazio che tu prendi a
quella visione passiva un po annoiata da
divano della televisione in generale
hanno ovviamente tutte le carte in
regola per fare un bel lavoro né però
bisogna vedere quali scelte faranno per
arrivare a prendere attenzione delle
persone e dei creatori ai contenuti che
ne sono un sacco che hanno provato in
passato e hanno fallito miseramente
facebook in parte riuscita con la parte
video proprio a dire lo stesso facebook
che è partito già da un po beh tuttora
il grande creatore ai contenuti non lo
dà se non in parte sono alcuni partner
se non alcune produzioni specifiche non
nei loro test però non è ancora qualche
cosa di distribuito come youtube
instagram dovrà fare molto più
velocemente perché non è che youtube sta
fermo nel frattempo consiglio pratico
per chiudersi cosa fare e testarla
provarla assaggiarla masticarla vedere
se ti funziona attendo che sai on line
rischi di dedicare un sacco di tempo su
un app che poi magari flotta miseramente
però tu non ti puo esimere dal buttarci
dentro i tuoi contenuti perché se per
caso ig tv diventa il posto fondamentale
per il video di tutto il pianeta marte
incluso tu ci devi essere sopra non puoi
perdere il card per cui è uno sforzo
aggiuntivo che si richiede a tutti
quelli che comunicano online ma non può
non fatto e il futuro incerto ma noi
siamo nel business days incertezza chi
comunica online nel business delle
incertezze o meglio parafrasando una
frase famosa i social cosa sono sono
la scienza dell’incertezza e l’arte della probabilità
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