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La rivoluzione che vorrei | Andrea Condotta | TEDxCastelfrancoVeneto


l’industria del futuro avrà solo due

dipendenti uomo e un cane

il compito dell’uomo sarà quello di

nutrire il cane e il compito del cane

sarà quello di controllare che l’uomo

non tocchi nulla questa frase di warren

denis ci dice due cose datore bene sei

un saggista americano che si occupa di

organizzazione aziendale che ci dice che

l’uomo non avrà un ruolo all’interno

del sistema produttivo del futuro ma ci

dice anche un’altra cosa il suo

intervento sarebbe lesivo e quindi

abbiamo bisogno di qualcuno che

controlli che l’uomo non tocchi nulla

un cane ora in venice però non è

l’unico a ritenere che il futuro nel

futuro l’uomo non avrà un ruolo

determinante nel sistema produttivo

barack obama ha lasciato un report suo

predecessore in cui ha sottolineato il

rischio che porta con sé

l’automatizzazione e questo rischio è

la perdita di milioni di posti di lavoro

io non mi occupo di produzione lavoro

per un’azienda che non fa beni non

produce cose ma da servizi servizi di

logistica e di trasporto e mi sono

chiesto se qualcosa del genere possa

succedere anche all’interno del mio

settore di riferimento

un settore nel quale per la verità non

succede mai nulla

mi sono chiesto quale fosse stata

l’ultima disruptive innovation del mio

settore quindi qualcosa che ha cambiato

ha stravolto le regole del gioco e sono

dovuto andare indietro fino al 1850 al

motore a scoppio ma però mi occupo di

innovazione quindi non posso guardare

indietro devo guardare avanti scoprendo

che quello che sta arrivando è

radicalmente diverso la guida autonoma

è la cosa più famosa il camion che va

da solo ma in realtà la lista delle

innovazioni è davvero molto molto lunga

si parla di carburanti alternativi dal

gas naturale liquido il cammino

elettrici soluzioni aiuti physical

internet intelligenza artificiale

applicata ai magazzini e quindi come ci

dobbiamo preparare a questo cambiamento

cosa succederà bene io adotto un

approccio che mi sento mia nonna lo

aspettavate einstein mia non siano

andate leone mi dice per prepararti a un

cambiamento pensa sempre al peggio mia

nonna è ottimista si chiama che

tranquilla di nome bruno e comunque

questa è il suo consiglio

e così ho fatto ho immaginato una

catena logistica iper semplificata e

ciò appiccicato alcune di queste

innovazioni quello che succede oggi è

che un responsabile acquisti un bayern

definisce alcuni servizi logistici che

desidera comprare se mette in relazione

con un commerciale lato operatore

logistico e concordano un prezzo

dopodiché la merce passa all’interno di

un magazzino nel momento in cui viene

la merce viene caricata su un camion su

un altro mezzo e parte questi autisti

poi sono coordinati da una persona che

nel settore si chiama disponente ebbene

in futuro potremmo pensare che non ci

sara piu responsabile acquisti perché

esistono sistemi haiti in grado di

elaborare automaticamente una domanda di

servizi ma non ci sarà neanche un

commerciale perché un sistema i team

software potrà mettersi in contatto con

un sistema di pricing automation molto

sofisticato e che gli potrà

automaticamente dare un prezzo per il

servizio che richiede ma siamo poi

all’interno di un magazzino nel quale

sarà tutto robotizzato e anche la testa

del magazzino sarà robotizzata ci

saranno intelligenza artificiale che

potrà calcolare anche maniera

predittiva grazie alla gestione di big

data

dove andrà la merce come

come dovrà essere gestita ecco quindi

che nel momento in cui arriverà un

ordine neanche più da parte vostra ma

da parte del vostro frigorifero che

deciderà che al momento di comprare il

formaggio latte il succo di frutta

partirà l’ordine attraverso una

piattaforma di ecommerce che dirà

l’intelligenza artificiale del magazzino

che il vostro frigorifero vuole qualcosa

verrà caricato su un camion a guida

autonoma quindi senza un autista che non

avrà quindi la necessità di essere

coordinato da nessuno indicativamente vi

chiederei aiuto per contare alle persone

che lavorano all’interno di questa

che non sono esattamente 0 ma bensì

si tratta di un uomo e un cane ora non

è che questa prospettiva mi lasci

esattamente tranquillo è più o meno

questo stato d’animo ma credo che sia

anche il vostro stato d’animo e la mia

domanda è succederà davvero secondo

mia nonna chiaramente sì succederà

davvero sarà un casino ma succederà

veramente in realtà non ne ho la minima

idea deve spettare la risposta non lo

soffrono mente e non credo che nessuno

ve l’ha possa dare una risposta per ogni

esperto che vi dice che questo sarà il

futuro

ve ne sono tanti altri che vi dicono che

non sarà mai così che la macchina non

prenderà mai il posto dell’uomo è che

per ogni posto di lavoro che verrà

perso ve ne sara un altro a prendere a

prendere il suo posto

però vorrei comunque soffermarmi su

quella che istintivamente percepiamo

come prospettiva peggiore e non potrebbe

essere altrimenti perché in questa

prospettiva in questo mondo in cui non

ci sarà lavoro o non ci sarà lavoro

per tutti il messaggio è semplice la

centralità del lavoro verrà meno il

lavoro importantissimo

al lavoro ci passiamo 8 9 10 ore al

giorno se non ci passassimo così tanto

tempo non sapremmo come mantenere nuove

le nostre famiglie

cerchiamo la realizzazione personale

attraverso il lavoro molto spesso

giudichiamo noi stessi giudichiamo gli

altri attraverso il lavoro ma è ancora

di più il lavoro è il fondamento dello

stato

siamo una repubblica fondata sul lavoro

e quindi e quindi cosa dobbiamo fare in

un mondo in cui non c’è lavoro possiamo

porci il problema di come creare

generare nuovi posti di lavoro oppure

faccio una domanda ancora più difficile

e chiederci quale sarà il fondamento

della nostra vita se non più il lavoro

dal trap

parte non siamo venuti al mondo per

lavorare e per comprare ma molto

e allora mondo in cui i beni e servizi

saranno resi disponibili disponibili

non mi sembra davvero così terribile

certamente presenta delle minacce ma

anche tante opportunità e

l’opportunità maggiore è che se mai ci

sarà questa rivoluzione saremo noi a

farla per cui possiamo decidere come la

e io questa domanda me la sono fatta

ebbene io vorrei che il lavoro non fosse

più un’esigenza ma una scelta

vorrei che gli unici lavori realmente

necessari fossero quelli legati alla

cura della persona ea l’ingegno e la

creatività

vorrei che la mia competitività e la

competitività delle aziende all’interno

delle quali lavoriamo non si misurasse

sul sacrificio ma sulla fantasia e

ancora di più

vorrei che il fulcro delle nostre vite

non fosse il lavoro ma la cura del tempo

come quella che c’è qui in cui sono con

talia e la mia nipotina a ginevra

ecco vista così questa rivoluzione non

mi fa più così tanta paura e la rivoluzione che vorrei

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