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Stargate Emozionali | Alessandra MR D’Agostino | TEDxArezzo


[Musica]

[Applauso]

quest’anno gli occhi allora che cosa

erano quelli che avete visto camicie di

forza o erano stanchi della mensa però

puliti vabbè per rispondere a questa

terra io vi faccio una domanda che è

questa

quanti momenti di umanità avete avuto

oggi per umanità non intendo con

passione che si ricordi a che età

gentilezza ma momenti di contatto umano

relazione presenza di fronte a qualcun

altro

sganciati la tecnologia da di tali vanno

su e giù da schermi qualcuno cerco di

vedere i volti o per niente

molti non chiari conti allora io vi

faccio questa domanda perché questa

domanda è un po la domanda inquisito

che attanaglia la mia vita nota un po di

anni senza dirmi sono mi sono scoperto e

ho scoperto intorno a me un

depauperamento rispetto a questa cosa

c’è

ovviamente si chiama siamo circondati

dalla tecnologia 9 questo rete di field

facile la connessione la comunicazione e

lo scambio di idee di contenuti e

quant’altro però questo rende più

difficile il leicester e presenta una

relazione sarebbe sentono relazione cosa

vuol dire avere due elementi che sono

nun di avere una presenza fisica avere

una reciproca attenzione questo è

l’interazione di lavoro su questo

abbinando che è stato sull emozione

quindi cercato di rispondere a questa

domanda io negli anni mi sono

avventurata creandomi questo strumento

surreale che sono i star di stargate

targhette emozionali e l’ho fatto

concedendo facendo teatro e diciamo

rivolgendo una nuova modalità cioè

usando il teatro in maniera non

convenzionale per lavorare sulle

relazioni all’interno delle relazioni

per osservare le emozioni che da queste

dinamiche scaturiscono io l’ho fatto

insomma gli spazi convenzionali teatri

piazze quant’altro quello che avete

visto è una performance che faccio a

milano più volte ci sono dei mostri con

questi abiti questo ambito punto di

storico molto quasi anche che crea

disagio e che si mettono in una piazza

che si mettono insomma incrocio di via e

che fanno delle domande alle persone che

passano delle domande importanti che

possono essere c’è qualcuno che ti amo

veramente piuttosto che rispettato le

regole

e quindi il fatto di portare una persona

che vedete per erano persone che a

quell’ora erano circa le 6 persone che

uscivano dall’ufficio tornavano

all’università poi eravamo proprio in

prossimità della metropolitana per cui

c’era che mi sento questo di gente e

quindi portare quelle persone stanche

insomma versi agiate la routine della

settimana della serata dell ufficio

eccetera portarle in uno spazio reale

davanti a una persona vestita da mostro

che ti chiede così don brevi cioè

qualunque notizia ma veramente comunque

una grande sfida però le persone

miracolosamente meravigliosamente

rispondono con grande generosità nel

senso che non ti insultano anche restano

lì ti rispondano con molta gentilezza e

anzi ti molto spesso ti aprono degli

scorsi molto molto interessanti molto

significativi molto commoventi anche

rispetto alle loro vite questa è la

bellezza del teatro matri emozionale

interattivo ed è funzionale interattivo

da disciplina che è stata registrata

sul registro nazionale asili bl dos

grazie a questa associazione e alle

tante bianco che è un associazione

affiliata alla lite quindi legno

internazionali diritti umani ed è per

questo che questa disciplina ha un senso

all’interno dei luoghi in cui lo lilloni

chiusi in olio di ristretti luoghi

detentivi lo in cui si lavora sulla

sulle schiaccione che diventa di

educazione forse che diventa

accompagnamento verso una guarigione da

una dipendenza

molto spesso non è così e io ho

lavorato io sono entrata per caso

all’interno di un

di una casa circondariale qualche anno

fa ha portato io una compagnia di teatro

e funzionale interattivo e siamo andati

a portare questo questo spettacolo molto

semplice che parlava parlava di una

lettera al punto che un detenuto

scriveva una a una compagna alla quale

incinta all.re in questa lettera punto

si diceva che lui probabilmente la

nascita non avrebbe visto non avrebbe

potuto vedere nascita di questo figlio

quello spettacolo venne rappresentato è

sesto secondo di san vittore per chi non

conoscesse avventore san vittore

la casa circondariale per più più

belle che abbia un titano insomma più

complessa più di milano della lombardia

diciamo ed è divisa in raggi raggiunto

da può dire a petrachi sono una sorta

di fase i gironi infernali perché sono

contenitori che vanno a chiudere delle

detenzioni diverse rispetto al reato il

senso secondo per intenderci nel raggio

dei sex offenders quindi reati a sfondo

sessuale transessuali piuttosto che

faccia insomma detenuti protetti e

quant’altro quindi per formarlo per caso

insomma quello spettacolo lì è insomma

quei detenuti ci chiedono di farlo

elaborato a chiesero di fare un

laboratorio con me

quindi quando mi fu chiesto appunto

dall’educatrice vuoi fare della tela di

educazione teatrale interattiva che

ancora non sanno sarà secondo me fatta

manco l’idea di cosa potesse essere

esattamente con questi detenuti per i

quali viene

insomma viene fatta davvero poca

formazione no il rispose di sì nel

senso che io cerco sempre di incontrare

l’altro chiunque

chi non chiunque chiunque abbia davanti

insomma senza pregiudizio senza giudizio

senza etichetta senza andare a vedere

che cosa c’è stato prima di

quell’incontro la prima che questa

persona si pone di fronte a me per quel

momento accettato e ho iniziato in era

l’era gennaio di ricordo il mio

insegnamento spazio che era un ex

infermeria adibita a diciamo statali

creativa sa insomma sarà studio sarà

prova tutto e questa ex infermeria dove

c’era vi ricordo

c’erano due sedi e c’erano un cestino

c’era un lavandino in cui transessuale

si tagliavano si facevano le mani

poi c’era questa questo finestrone alto

insomma privato di un vetero con delle

sbarre ovviamente non per cui questo

immaginate quindi di fare qualcosa di

artistico quindi che ha una finalità

anche se vogliamo così ricreativo

all’interno di uno spazio che li

ricreativo non ho niente all’interno di

una struttura gigantesca che di lì

creativamente meno all’interno punto

davanti a persone che non hanno mai

fatto teatro che non sanno che cosa

significhi quella se grandi

specificazione emozionale interattivo

per cui la prima la prima cosa è

riuscire a bordi davanti a loro insomma

chiunque in modo autentico non è

semplicemente senza filtro senza

maschera comunicando quello che sei e

in questo modo in questo in questa

maniera cercare di cercarla modalità

per condurli affascinarli e portarli

verso lungo un percorso verso la meta

lamenta che ci prefiggiamo allora io

quell’anno iniziare con 16 detenuti lo

faccia tutti uomini dai 25 65 anni etnia

diversa allora la prima cosa che ci

prefiggeremo adesso ma trovarci trovarci

un nome no perché sono dovevamo avremmo

dovuto lavorare molti mesi insieme

bellissima saremmo dovuti diventare una

creatura mobile indipendente all’interno

di quella struttura quindi molto in cui

io chiesi loro allora come ci vogliamo

non volevo chiamare questa compagnia

questo gruppo di uomini che si forma una

volta la settimana si incontra per

parlare insomma di drammaturgia vende

fuori di castino lì alla fine non è

scelto questo nome che non voglio farne

parte quindi da quel progetto non voglio

farne parte perché sostanzialmente chi

lo propose di sé chi vorrebbe fare

parte di una compagna rive tenuti che

vorrebbe entrare qui in questo spazio a

fare teatro non siano a noi in questi

luoghi

quel progetto poi cammino fece suo

percorso nel senso che poi negli anni

passati senza offendersi ai reati comuni

poi passi alla circondariale di monza

attualmente sono in comunità disegno

comunità di recupero terapeutico per

tossicodipendenti alcolisti a settembre

partirà un progetto in una comunità di

minori

tornando quel non voglio in farne parte

il secondo scopo che ci prefiggiamo è

allora facciamo qualcosa di importante

qualcosa di importante però che sia in

qualche modo legato anche a quello che

abbiamo intorno a quello che come ci

sentiamo no ovviamente non posso

proporti scelsi ed un passo porti voglio

proporti qualcosa che si possa legare

alla situazione di straniamento di

solitudine che sta vivendo e la cosa

diciamo più vicina che mi venne in

mente che ci venne in mente perché

realtà c’erano all’interno due persone

che qualcosa insomma di letteratura di

un altro insomma masticano e fu godot

appunto di beckett per cui nampo e

quell’anno appunto un godot reloading di

questo spettacolo che chiamiamo la

fortuna di inserire all’interno della

giornata internazionale del teatro e

carcere dell’unesco

[Musica]

quando qualcuno mi chiede insomma di

parlare dell’esperienza del teatro e

carcere oppure anche di comunità

recentemente dico sempre per me

l’esperienza di maritano per cui per me

l’incontro era parole importantissimo la

parola meravigliosa una parola che come

una sorta di cilindro e doppi

scaturiscono mille cose bellissime no

per cui io quando entro in una struttura

detentiva che poi alla fine

pellegrinaggio perché immaginate poi

permessi corridoi e passi tra le celle

passeggiate nei corridoi tra le celle

aperte infermeria quant’altro per cui

diventa un vero pellegrinaggio perché

per chi entra e all’ostinazione di

ritornarci ogni volta per me insegnare

questo tipo di cose all’interno di

strutture di questo tipo vuol dire il

contrario vari tavoli re ritrovare

persone che la settimana dopo ti

raccontano delle storie che raccontano

che ha incontrato i figli a qui

raccontato di fare teatro e quindi figli

sono un po più contenti perché

probabilmente i genitori hanno un volto

diverso un’espressione diversa

e infatti fanno vedere delle cose delle

cose che hanno scritto che hanno provato

a scrivere quindi in qualche modo si

mette in moto una sorta di circuito di

produzione e che poi in realtà uno

scavare dentro di sé per toccare delle

cose per cui qual è il senso di tutto

quel senso di tutto questo è che io

parte ad una domanda

continuando insomma risponde rispondere

al quesito cerco di un po di stimolare

le persone che ho intorno almeno a

cercare spazi di incontro a cercare

spazi di interazione perché

nell’interazione c’è cominciamo scambio

tra due elementi c’è uno scambio anche

c’è una modifica e una trasformazione

fisiologica se vogliamo è quello che

vorrei insomma magari con l’aiuto di

giacomo provate a farvi fare una cosa

ecco questa stasera chiusura di questa

di questo breve di pizzo se magari

allora io gli chiederei quest’ultimo

supplizio l’ora di alzarvi tutti siete

molto seguiti

vi chiedo di distribuirli in modo cioè

di avvicinarmi non ci sono degli spazi

vuoti e quindi riempire le file vuote

fino ad esempio divenire insomma di

riempire tutti che viene l’impossibile

immaginabili quindi tutti quelli che

quindi mancano

andiamo anche a londra go falsa falsa

falsa volontariamente rete senza paura

allora ci sta ancora qualcuno guarda

dice un posto dalla che l’asta si

annunciava un bush angolata allora te se

siete 12 45

allora facciamo così la prima fila si

gira

[Musica]

ok perfetto la terza fila siete 246 la

terza fila invece abbiamo turno della

tratta di due coppie quindi chiedo le

più note di mettersi di fronte uno di

fronte all’altro ok vuoi lavorare di

persone tutte le sere dispari invece la

terza quarta scusate numero sopra la

quarta e la quinta fila dunque la quarta

fila si gira verso la quinta fila la

nome della seconda state viste poi si

allora adesso prima fila seconda fila

portali la quinta fila avete tutti un

questo c’è uno scoperto chi vuole fare

ma tu sei la sola sbadato 6 quando tu

stasera mette ciascuno di voler avere un

allora adesso vi chiedo di praticamente

alzare le mani

mettendo praticamente i palmi delle mani

così come le faccio io mi minore

altezza delle delle spalle e di farli

avanzare che si fame fino ad incontrare

poi nelle mani della della persona che

vede di fronte a questo punto vi chiedo

di stare lì qualche istante poi di

chiudere gli occhi

a questo punto partirà un tempo città

di tre minuti fatali semplicemente

osservate sentite disagio piacevolezza

cosi quant’altro cercate di non sentire

per quanto possibile voce la voce di chi

avete intorno a lungo nei ricordi e

concentratevi sul tasto palmi delle mani

delle persone che avete di fronte quindi

esiste soltanto ti ha ovviamente di

un minuto è andato sarete ancora 2

se volete provate anche a muovere le

mani insieme all’altro invece magari

senza posizione statica vi crea fastidio

verità volete anche le mani cioè

sempre palo contro parma se lo

desiderate si ricrea un po più di

benessere fisico quello l’ultimo minuto

si viene da ridere ridete non

preoccupatevi frangente di solito scappa

ok potete lasciarvi slegati dalla

dall’unione sei tornate a sedervi

insomma appuntamenti e come a volte

adesso volevo siccome le mie performance

incontri letrari si chiudono sempre con

quella che chiamiamo restituzione che

vuol dire condividere la roba che ha

anche un po un altro significato però

una sorta di apertura rispetto a quello

che si è sentito proprio perché si

lavora veramente poco però sulle

sensazioni fisiche eventualmente sul su

quello che si sente rispetto alla

vicinanza dell’altro

volevo chiedergli se qualcuno

volontariamente a desiderio di

condividere con con gli altri la

sensazione che ha provato se ha sentito

qualcosa può essere anche disagio

schifo insomma qualsiasi cosa c’è

le cose devono venire fuori senza senza

giudizio quindi che vengano pure parole

ciao

ma che dite sperimenta in qualcuno dello

intanto nei 133 diversa rispetto al

contesto della persona citata da

stringere le mani come se fossimo un

[Musica]

io faccio una fatica qualsiasi casta

rimuovere una cosa che si faccia anche

[Musica]

contrasteremo pirati io vedo un attimo

però sembra una storia più di tutte

con i propri diritti e si sa se valgono

di raccontare perché qui oggi e che

cosa si conterà un’altra delle campane

la consapevolezza di non essere soli a

grazie

[Musica]

[Applauso] [Musica]

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