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There’s Only One Race | Adrian Hale | TEDxFlourCity


Avevo 12 anni l’11 settembre 2001 e io
posso ancora ricordare che è uno dei
quasi tutti i giorni terribili della mia vita ho
non capisco come potrebbe qualcuno
commettere un male indiscriminato
atto di omicidio reclamante la vita di
migliaia di persone innocenti posso ancora
ricordo nella mia giovinezza pensando che il
spesse nuvole di fumo che provenivano dal
il crollo degli edifici era in qualche modo
andando a Rochester ma
non sapevo che cosa si stava dirigendo a modo mio
e verso il resto del paese
non era nemmeno più spesso e più pericoloso
nube di paura e in essa era l’ essere
portava i detriti della rabbia confusa
e la rabbia di persone in tutta l’America sono stati
chiedendosi come potesse accadere chi fosse
dare la colpa e soprattutto quello che era il nostro
paese che andrò a fare, posso anche ricordare
in quei giorni immediatamente successivi all’11 settembre
la diffusione dei media e
coltivazione di questa nuvola in questi detriti
giocando i momenti raccapriccianti di quello
giorno più e più volte senza alcun riguardo
per le famiglie delle vittime o dei nostri
il paese in lutto è il più toccante
memoria che ho in quei giorni seguenti
L’11 settembre è stata la proliferazione dell’immagine
di Osama bin Laden e sarebbe questo
immagine del terrorista che avrebbe un
impatto duraturo non solo sulla mia vita e
le nostre vite ma sulla vita di milioni
di persone innocenti a metà strada intorno al
mondo
sei anni dopo, incredulo che ci fosse
una minaccia imminente per il nostro paese da
i terroristi mi porterebbero ad arruolarsi
all’interno degli Stati Uniti Marine Corps a
solo 18 anni sono diventato un marine
Recluta il corpo e mi trovai in piedi
sulle storiche impronte gialle su così
Isola di Parris
la Carolina del Sud sono andato al campo di addestramento in
l’estate del 2007 e il mio trapano
gli istruttori mi hanno chiarito molto bene
e il mio plotone che il loro compito era quello di
preparaci per la guerra in Iraq e così via
sarebbe nel campo di addestramento che questo
socializzazione della paura che sono stato a
prodotto di un americano cresciuto in
un mondo post 9-11 sarà trasformato da
un indottrinamento di animus e
ostilità verso l’immagine e l’idea di
i terroristi mentre si trovano nel corpo dei marines
Diventerò un tecnico avionico
ch-53 delta ed echeggia la piattaforma
quella è stata la spina dorsale del marine
aviazione corps dall’era del Vietnam
questo è ciò che la mia unità si è trovata al
all’avanguardia delle operazioni aeree in
provincia meridionale di Helmand, Afghanistan
per la prima volta nell’estate del 2009
alla fine abbiamo fatto due combattimenti
schieramenti durante la durata del mio
arruolamento posso ancora ricordare il
Shaka però quando siamo atterrati per la prima volta
paese e ho visto le persone che eravamo
dovrebbe essere in guerra con camminare
intorno alla nostra base posso ricordare questo
creando sentimenti di sospetto e
la sfiducia e il pensare a me stesso non lo sono
avrebbero dovuto essere il nostro nemico ciò che era
ancora più confusi erano i tipi di
missione che la mia unità avrebbe condotto un giorno
condurremo l’ assalto al combattimento
supporto missioni inserendo truppe ma
poi il giorno dopo stavamo consegnando
cibo alle città afghane e remote
villaggi
Non riuscivo a capire se eravamo lì
aiutare o ferire il popolo afghano e
tutto il tempo che stavo ascoltando costantemente
i termini cuori, menti ed essere
ha detto che la nostra missione in Afghanistan era
per vincere cuori e menti allo stesso tempo
tempo non ho capito perché le persone che
costare al nostro paese un dolore così grande o l’11 settembre
o addirittura merita la nostra considerazione
Sarò con onore dimesso nel
primavera del 2012 non lo sapevo allora ma
Lo so ora che in nome della sicurezza
sicurezza nazionale e peggio di tutto
giusta indignazione l’islamofobia aveva
infiltrato il mio subconscio dalla paura
mi è stato comunicato l’11 settembre
trasformato in campo di addestramento e completamente
maturata nei deserti dell’Afghanistan
è venuto a casa con me sotto forma di
pregiudizi e pregiudizi impliciti e io
portato questo pregiudizio e pregiudizi impliciti
con me ovunque sono andato loro lo faranno
manifest su un autobus in metropolitana al
aeroporto sul treno ovunque io sia
ha dato mandati di domande come il perché
il presidente non userà termini come
Islam radicale o terroristi islamici
queste esperienze con le quali ho condiviso
voi tutti siete le origini della mia storia e
cosa mi ha portato ad abbonarmi al
ideologie di discriminazione e altro
verso non solo il
praticanti dell’Islam ma chiunque
anche allora aveva l’aspetto di un musulmano
un giorno mentre prendevo una lezione a Yale
intitolato la disuguaglianza in America, la mia vita
cambierei , avremmo avuto l’argomento
L’islamofobia e i media sono negativi
rappresentazione di entrambi i musulmani
comunità e i terroristi durante questo
classe
un altro studente che ho iniziato a dedicarmi a
dibattito molto appassionato intorno al
soggetti di sicurezza nazionale e il
minaccia imminente di terrorismo in altri
parole al momento sto giustificando il
i media sono negativi e prevenuti
rappresentazione della nostra comunità musulmana
a qualcuno che a causa del nostro fisico
apparenza profondità di comprensione e
la maggior parte di tutta la sua empatia ho percepito a
essere un musulmano non ricordo tutto
ha detto con me parola per parola ma come noi
impegnato in questo dialogo ho iniziato a
segui la sua logica
e mentre seguivo la sua logica lei mi guidò
ad un momento aha posso ricordare di aver pensato
a me wow
e poi ponendo la domanda nella mia
pensieri come è il modo in cui penso
sui praticanti dell’Islam o
chiunque abbia persino l’aspetto di a
Musulmano diverso da quello dei media
criminalizzazione della mia identità del corpo
che occupo avvolto nel suo marrone
la pelle da uomo di colore è stata ritenuta un ragazzo
di innocenza e valore da molti e ha
il potere di generare sospetti e
diffidare di chiunque sottoscriva
la stessa pregiudizi ed implicito polarizzazione I
stava descrivendo – era in quel momento
che avevo capito qui ero il
vittima di pregiudizi e ora il
perpetuatore di ciò che è quando è nato
su di me non erano loro a dover essere paura
ma io vedi pregiudizi e impliciti
i pregiudizi sono i colpevoli a cui tutti abbiamo
stati in ostaggio si infiltrano nei nostri cuori
e le menti attraverso le porte non protette di
la paura e le finestre dell’ignoranza e
attraverso queste stesse finestre di
l’ignoranza ci costringono a vedere una persona
attraverso la nostra visione del mondo e non dentro
il loro contesto più ampio con cui vengono
presunzioni di colpa contro il
innocenti come convincono la giuria di
i nostri pensieri più intimi per condannare il
sconosciuto e sconosciuto ai pregiudizi e
stereotipi che giustificano la nostra condanna
di persone allo stato disumanizzante di
altro e una volta la classificazione di
la gente è altrimenti che sarà l’atrocità
il non affetto e quindi disinteressato
non acconsentire volontariamente all’astroscopio
quale livello di ingiustizia aumenterò il mio
mano e quale innocenza aggiungerà
poi per l’altro l’ umanità è sul
l’orlo di perdere il vero cuore di chi e
ciò che siamo umani come vuole la parola
diventare una contraddizione in se stessa la sua
applicazione sarà concessa ad alcuni di
noi e sarà negata la storia degli altri
ci dice che questa è una realtà che abbiamo
già esperto per alcuni per il
parola umana una volta quando è stata sostituita
con parole come slave ed appena al
lo schiavo delle parole è stato progettato per il
lo scopo dei suoi utenti e creatori era
ora anche la parola negro non era bianca
cacca spazzatura Haji baguette spic
e trans e a tutti noi che abbiamo
impegnato in questi atti psicologici di
terrore quale era il nostro obiettivo era non farlo
costringere qualcuno a conformarsi a un modo di
comportamento e un’identità che potremmo
capire se lo sappiamo o no
quando usiamo questi termini involontariamente
persone confinate all’interno delle mura del nostro
parole quando diventano incapaci
vedendosi come qualcosa di più di
quello che la società dice sono le nostre convinzioni
diventa la loro realtà ed è queste
operazioni psicologiche o cosa noi
fare riferimento in campo militare come scienza che
convinto coloro che sono inseriti in
catene di un altro uomo che erano
schiavi anche quando quelle catene non furono mai
la schiavitù bloccata è una condizione fisica
ma riduzione in schiavitù è uno stato della mente che
convinto quelli di noi a cui è stato detto
ascendere alle vette del successo loro
dovuto frantumare un soffitto di vetro anche
sebbene la scala delle opportunità giacesse
proprio davanti ai loro occhi che convinse
quelli di noi a cui è stato detto di nascondere il nostro
identità in segreto
se quel peccato
stato della nave orientamento sessuale genere
religione dell’identità disabilità per vivere a
vita paragonabile a quella di qualcuno
trattenere il respiro per paura di essere
danneggiato da un ambiente tossico a quelli
sull’orlo del soffocamento dico il tuo
la liberazione inizia quando prendi il profondo
respiro di verità oggi faccio un appello
alla coscienza di questa comunità che
sebbene portiamo sulle nostre spalle il
peso di una storia complicata molto
futuro più illuminato può essere fatta
oggi se possiamo andare oltre il coro di
i nostri pensieri e le parole che dettano
e influenzare le nostre azioni che hanno origine
all’interno delle camere di eco della nostra
menti se possiamo andare oltre il coro di
complici familiari che rendono facile
continua a fare quello che già sappiamo non
lavoro affermando il nostro sottosviluppato
credenze su persone che non conosciamo nemmeno
se possiamo andare oltre il coro e guardare
sullo straniero con empatia e
risolvere dentro di noi con te faccio
non più guerra ma ora sei tu che faccio
guerra per questa guerra per il cuore della nostra
paese e l’anima della nostra razza umana
non è combattuto contro nessuna persona o
gruppo di persone ma contro un modo di
pensiero e ideologia sociale
psicologia minacciando di annullare tutto il
progressi che abbiamo compiuto e che ci hanno posto in un
percorso verso un futuro oscuro e divisivo
la guerra globale al terrore non è giusta
combattuto nei cuori e nelle menti delle persone
in luoghi lontani, ma dovrebbe anche esserlo
combattuto nei cuori delle menti delle persone
come me e te proprio qui oggi chiedo
ad unirvi a me in questo sforzo
dichiarando guerra alle parole di terrore
che hanno privato molti membri del nostro
famiglia umana della loro umanità se noi
non pensarlo
che non li useremo e quando non lo faremo
usarli noi rompere il ciclo di
oppressione e diventare il cambiamento della mia vita
cambiato quando ho deciso di usare l’empatia
oltre l’ignoranza e umanizzare l’altro
Sono qui oggi per dirti se ha funzionato
per me può funzionare per te
grazie
[Applausi]
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