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The future visual intelligence | Rita Cucchiara | TEDxModenaSalon


buonasera un grande piacere essere qui e

poter parlare tra l’altro dopo sebastian

non ho sentito il suo quello che vi ha

raccontato ma ho avuto la possibilità

di incontrarlo quest’estate stanford è

uno dei nostri dottorandi peraltro sta

lavorando in remoto assieme a lui quindi

mi fa molto piacere questa introduzione

di oggi continuerò questo discorso e vi

vorrei parlare di collaborativo visual

intelligence vi vorrei parlare

ovviamente della parte artificiale

dell’intelligenza quella che per noi che

siamo ingegneri informatici è una

normale materia di studio ma che ormai

sta diventando pervasiva e di uso

davvero dappertutto sui media nella

società e nell’industria e tra tutta la

intelligenza e vi vorrei parlare della

intelligenza visuale cioè della parte

divisione che spesso come tipo di

intelligenza e abbastanza bistrattata

nessuno di noi dice che una persona

intelligente perché vede bene ma in

realtà dovete pensare tutti sappiamo

che nella nostra corteccia al 30 per

cento dei neuroni e utilizzato per la

visione solo l’otto per cento per il

tatto il 2 per cento per l’audio per cui

per noi la visione un aspetto

estremamente importante della nostra

intelligenza che ci permette di

ragionare ma l’evoluzione naturale ha

portato a diverse forme di intelligenza

il mio gatto in realtà è molto più

intelligente di noi per quel che

riguarda la parte visuale a molte più

sinapsi collegate e che 15 perché gli

permettono di lavorare in modo più

reattivo nella visione di quanto

facciamo bene perché vi ho raccontato

questo perché adesso l’intelligenza

artificiale è di fatto un altra forma

di intelligenza che si sta evolvendo in

un modo estremamente più veloce di

quanto non abbia fatto l’intelligenza

naturale da quando sebastian e nel 2011

ha presentato questo ed adesso le cose

sono cambiate moltissimo e soltanto

l’anno scorso di mind ha realizzato una

rete

rete che allo stesso numero di sinapsi

che al nostro cervello e quindi è

chiaro che quello che si sta facendo e

che si potrà fare nel prossimo futuro e

l’intelligenza artificiale è

chiaramente molto alto pensate che di

tutta la parte dell’intelligenza

artificiale c’è una disciplina che si

chiama computer vision visione

artificiale che ho il piacere di

studiare che il segno da vent’anni a

modena che ha proprio la school

lo scopo di riprodurre la intelligenza

visuale sul calcolatore quello che

possiamo fare adesso è veramente

incredibile anche incredibile per me che

c’e lavoro tanti anni non so se è

riuscito a vedere quel quell’immagine

che che è di sopra sulle slide questo

lavoro che un dottorando

dell’università di modena in questo

momento sta facendo in facebook assieme

a noi per non solo riconoscere il

contenuto dell’immagine ma anche poterlo

descrivere a parole il linguaggio

naturale quindi non solo di riconoscere

che c’è una persona delle cose ma anche

che c’è una persona che sta guardando

dentro un frigorifero

ecco questo tipo di applicazione questo

tipo di attività che stiamo facendo in

visione artificiale ha una storia molto

antica è da circa 40 anni che ci sono

dei risultati molto interessanti

qua vi mostro qualcosa che per noi ormai

è preistoria

nel 2003 abbiamo lavorato con san diego

per riconoscimento di auto sulle

autostrade

sempre nel 2003 abbiamo lavorato con

ferrari per anzi con persone che sono

qui e oggi che saluto per riconoscere

confrontare le traiettorie dell’auto

utilizzando la geometria utilizzando la

statistica

quello che vedete qui che si vede molto

male sono gli esprime esperimenti nel

2003 per riconoscimento delle persone e

questo è un lavoro fatto da annuncia

che è poi diventato il sì o di moby

l’hai venduto per 15 miliardi e passa di

dollari a dentale

nel marzo di quest’anno quindi queste

diciamo studi quest’attività di dieci

anni fa adesso sono diventati prodotti e

la industria della computer vision in

questo momento è una delle industrie

nell’ambito dell’informatica

probabilmente più attiva

i dati che ci sono adesso ci dicono che

è dal 2015 al 2022

ci si aspetta un aumento del 33 per

cento ogni anno di fatturato

nell’industria informatica che riguarda

la computer vision passando a circa 5

miliardi al 2015 e 50 miliardi di

dollari appunto nel 2022

e questo significa che non è soltanto

ricerca quello che stiamo facendo ma in

realtà io vi voglio raccontare però di

visione artificiale non soltanto come

discorso generale ma nella sua misura

collaborativa e il primo tipo di

collaborazione che vi voglio raccontare

una collaborazione tra esseri umani

perché il fatto che in questo momento

attraverso il di planning attraverso la

pattern recognition abbiamo ottenuto dei

risultati così interessanti deriva da

una grandissima collaborazione tra

ricercatori e scienziati di tutto il

mondo e tra grandi aziende anche

illuminate che ci danno la

disponibilità di lavorare su dati su

macchine e tutto in open source per

poter lavorare assieme

e i risultati che si ottengono sono

fantastici 2016 nvidia fornisce open

source software per riconoscimento della

strada in telco le reti di colture ci

permetterà di ottenere dei risultati

come questo quello che vedete qua sotto

è un risultato per l’analisi in tempo

reale del movimento che c’è attorno a

un auto che stiamo facendo con panasonic

e tra l’altro da un annuncio qui e che

è in tempo reale perché è

un’informazione che mi è arrivata

stamattina che panasonic donerà

l’università di modena e reggio emilia

un altro server come quello che ci ha

donato facebook lo scorso anno quindi è

veramente una cosa nuova di cui

onestamente siamo molto felici bene

tutta questa collaborazione tra

ricercatori

tra anche grandi aziende deriva dal

lavoro fatto in tante parti del mondo ma

sicuramente soprattutto ha fatto da

persone con mei alcune come sei lì che

mi piace ricordare alcune il direttore

di facebook e iaia new york ed è stato

il primo che ha realizzato la rete

profonde di tipo neurale per

riconoscimento del di zip dei pos

transcode negli stati uniti e assieme a

lui voglio ricordare fei fei fra i

fedeli e professore a stanford e a

google ed è stata la prima che nel 2009

ha pensato a questa grandissima

collaborazione tra persone e macchine in

che modo inventandosi l’idea di creare

il più grande dataset open source

disponibile di immagini annotata da

esseri umani in questo momento sono

circa 14 milioni di immagini che sono

stati annotati a mano da persone

ovviamente pagate per questo indicando

più di 22.000 concetti cosa servono

queste questi dati queste immagini in

cui c’è scritto questo è un

frigorifero questo un’auto questa è una

persona sono stati dati a disposizione

della comunità internazionale per poter

lavorare e creare sempre di più delle

reti capace di lavorare

assieme ecco e che cosa possiamo fare

con questo lo so se è riuscito a

vederla perché l’immagine molto scura

però uno degli esempi che possono

essere realizzati questa è una cosa che

stiamo facendo assieme ad euro e combo

che è un laboratorio francese che è un

discorso diciamo ancora molto di ricerca

per poter riconoscere le emozioni alcuni

psicologi hanno annotato amano più di

18.000 video presi da diciamo da la

situazione molto diversi come queste è

quello che stanno imparando le reti

piano piano lo presenteremo fra un mese

in inghilterra è la possibilità di

riconoscere le emozioni delle persone

che sono all’interno di un video

ovviamente se questo possiamo fare con

dei video con hugh grant poi

probabilmente potremmo farlo anche con

una persona che sta in auto o con tutte

con vinciamo in moltissime altre

situazioni bene vado avanti per dire che

questo tipo di risultati come vi dicevo

si ottengono soltanto con una

grandissima collaborazione persone e

macchine in questo caso questo è un

altro esempio di qualcosa che stiamo

facendo come azienda

milanese che ci ha fornito 150 gran

premi annotati a mano per poter

riconoscere creare delle reti capaci di

riconoscere i sorpassi o di riconoscere

degli altri eventi importanti in un

video di questo tipo di nuovo se non ci

fossero stati gli esseri umani che amano

attraverso dei file come vedete di sopra

possono indicare alla rete dove sono i

sorpassi e dove non sono queste reti non

sarebbero stati certamente in grado di

imparare questo che vi faccio vedere un

esempio che mostro sempre perché mi

piace tanto e qualcosa ancora di più

perché noi stiamo insegnando alle

macchine ai computer cioè di fare le

stesse cose che fanno gli esseri umani

attraverso altre altri computer

quello che vedete qui sono delle reti e

artificiali che stiamo sviluppando

all’università di modena e reggio

emilia che simulano l’attenzione umano

alla guida quindi lasciamo stare la

guida autonoma supponiamo che le

macchine possano guidare in modo

automatico e tanto lo stanno già

facendo effettivamente quello che

vorremmo aggiungere fra un po è uno

stile di guida simile a quello di un

essere umano

per fare questo chiaramente la faccio

breve abbiamo utilizzato degli altri

computer che hanno imparato dagli esseri

umani quindi gli esseri umani che non

hanno scritto io sto guardando destro

sta curando sinistra ma utilizzando

telecamere nei tracker telecamere

sull’auto abbiamo unito assieme questo

in programmi che hanno aiutato altri

programmi a potere lavorare

quello che stiamo facendo qui

naturalmente non si fa solo qui ma si fa

non si fa soltanto per le auto ma si

fanno anche per le persone

queste ad esempio di qualcosa che stiamo

facendo con la duke university per

riconoscimento di persone in ambienti

aperti in ambienti cittadini ma nel

prossimo futuro si potrà fare in

tantissimi altri campi e con questo io

concludo concludo per dirvi che io sono

certa che nei prossimi cinque anni la

visione artificiale sarà più potente

della nostra visione su questa ne posso

essere decisamente certo non soltanto

perché i calcolatori sono più potenti

del nostro cervello un punto di vista

computazionale ma anche perché i punti

di vista che un calcolatore può avere

sono molto

fiore dei nostri un calcolatore una rete

di calcolatori potrà integrare viste da

un drone visto e da una macchina vista

telecamere di sorveglianza o da robot

oppure visto dal immensamente piccolo di

una di una laparoscopia all’interno del

nostro corpo oppure da tantissimi altri

sensori e quindi l’unione di questi dati

sicuramente darà una potenza di calcolo

la visione maggiore di quello che noi

possiamo fare ma io su questo sono molto

ottimista perché questo potrà essere

fatta da una parte in collaborazione con

gli esseri umani e dall’altra per gli

esseri umani per aumentare le nostre

capacità per ottenere una nuova

rivoluzione che non è è sicuramente

nell’ambito dell’industria le

nell’ambito dell’industria automotive

nell’ambito dell’industria della

robotica

ma è anche nella scienza e anche

nell’ambito della cultura e am che ne

andò b dove la medicina e quindi io

credo che il prossimo futuro per noi

sarà sicuramente roseo perché avremo

delle capacità in più come abbiamo

avuto grazie all’informatica negli

ultimi dieci anni

vi ringrazio

[Applauso] [Musica]

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