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Rosetta: dreams can be real | Andrea Accomazzo | TEDxBologna


[Musica]

buon pomeriggio a tutti e grazie

dell’applauso dell’accoglienza parliamo

di sogni oggi parliamo di sogni che sono

collegati a come te ma cerchiamo di

capire cosa sono queste come te come

questi sogni sono diventati realtà

nel nostro caso le comete sono per gli

scienziati gli oggetti che sono i

rimasugli della formazione del sistema

solare andando a esplorare queste come

te gli scienziati cosa pensano di fare

pensano di scoprire come si è formato

il sistema solare come si sono formati i

nostri pianeti e infine in fondo come si

è formata la vita è sempre la domanda

che ci poniamo da quando se esistiamo

ma dove sono le comete cosa sono questi

rimasugli sono fondamentalmente ai

confini del nostro sistema solare ma i

confini del nostro sistema solare

non sono i pianeti come li conosciamo

noi e ben oltre il confine del nostro

sistema solare della maggior parte delle

comete sono in questa nuvola di york che

si trova al confine o a metà strada tra

il nostro sistema solare e il prossimo

sistema solare

ecco queste come te sono troppo lontane

noi con la nostra missione rosetta siamo

andati ad avvicinarle una che è stata

intrappolata all’interno del sistema

solare tra giove e la terra ma come

abbiamo fatto come abbiamo fatto a

decidere questa cosa dei sogni nascono

da lontano nascono in questo caso metà

nella prima metà degli anni ottanta in

quegli anni li per me la priorità era

ancora il calcio platini era il mio

idolo non pensavo le comete non pensavo

al volo spaziale però c’erano

scienziati magari anche alla fine della

loro carriera che già sognavano oltre

volevano fare una missione di

esplorazione cometaria e quello è

quello che noi abbiamo realizzato negli

ultimi 30 anni un sogno durato 30 anni

che abbiamo portato a termine

cosa abbiamo fatto in questi 30 anni

abbiamo costruito il nostro satellite

ci abbiamo messo una ventina d’anni per

convincerci si potesse fare una ventina

un’altra decina d’anni per costruirlo e

10 anni per arrivare alla cometa in

questa animazione vedete il volo di

rosetta dieci anni rosetta impiegato

dieci anni a raggiungere la cometa e

molti pensano che sia la distanza

ovviamente le gioca un ruolo ma quello

che abbiamo impiegato molto a fare ea

dare a rosetta la giusta velocità per

avvicinare la cometa nella sua orbita ma

come abbiamo fatto che abbiamo rubato

energia i pianeti come si fa si fa

passare satellite vicino a dei pm al

pianeta nel nostro caso abbiamo

sorvolato la terra tre volte in questi

dieci anni una volta marte e abbiamo

rubato energia a l’orbita del pianeta

attraverso la forza di gravità forza di

gravità l’abbiamo usata come mezzo per

trasferire l’energia orbitale del

pianeta alla sonda e lanciare la sonda

sempre più lontano nel sistema solare

quello che abbiamo praticamente fatto

abbiamo reso un po più lungo il nostro

anno solare

abbiamo rallentato la terra quasi che

potessimo rallentare il nostro il nostro

tempo dopo dieci anni di biagio siamo

arrivati finalmente in prossimità del

nostro obiettivo ci abbiamo impiegato

dieci anni e nel maggio del 2014 a una

distanza di 2 milioni di chilometri

dalla nostra cometa

abbiamo cominciato a osservarla con le

telecamere di bordo la vedete muoversi

in questa in questa piccola animazione

è cominciare a diventare attiva cosa

vuol dire attiva la cometa è un

miscuglio di simil rocce molto molto

porosa immaginate come una pietra pomice

impregnata di ghiaccio di acqua di

ghiaccio di anidride carbonica di

monossido di carbonio e altri elementi

impregnata e quando questo oggetto si

avvicina al sole l’energia del sole lo

scalda e questo calore fa sublimare

questo ghiaccio diciamo evaporare anche

se tecnicamente non è completamente

corretto e questo crea la famosa chioma

delle comete e questa chiaro ma

racchiude le proprie segreti che

volevamo andare ad esplorare

quando siamo arrivati in prossimità

della cometa un paio di mesi più tardi

abbiamo trovato questo oggetto

completamente fuori da ogni logica che

ci poteri ce l’aspettavamo completamente

diverso una forma così bizzarra questo

oggetto è grosso circa 5 km

se volete rendere un’idea pensate le

alpi il monte bianco è più o meno

grosso 5 km ecco questo è un oggetto

grosso più o meno come il monte bianco

vedete quella parete tra i due

i due elementi principali dell’oggetto e

come una parete di mille metri delle

nostre alpi ma per esplorare questo

oggetto bisogna volare in prossimità

nel nostro del uno dei nostri obiettivi

era anche atterrare sull’oggetto con una

piccola sonda attaccata alla sonda madre

rosetta la sonda file che poi atterrato

sulla cometa ma per fare questo bisogna

prima esplorare la cometa per noi era un

mondo sconosciuto

quando lanciamo satellite lo mettiamo in

orbita intorno alla terra oro anche lo

lanciamo a marte di questi oggetti

conosciamo tutto siamo in grado di

volare intorno a questi oggetti nel caso

della commetterà molto molto diverso

caso la caletta abbiamo dovuto prima

caratterizzare l’ambiente in cui siamo

andati a volare volando c il centro cosa

abbiamo dovuto fare abbiamo dovuto

volare con queste traiettorie

stranissime che vedete rappresentata in

questa animazione in prossimità della

cometa e carpirne le proprietà fisiche

fondamentalmente ne cito una molto

semplice alla massa per sapere a che

velocità io devo volare in orbita

intorno a un oggetto devo conoscerne la

massa il peso diciamo così ma come

faccio a misurare il peso della cometa

beh noi abbiamo fatto delle tare attore

che lambivano la cometa e vedendo come

la forza di gravità della cometa per

turbava la nostra traiettoria ne abbiamo

derivata la massa 10 miliardi di

tonnellate alla massa della cometa e con

questi parametri nel giro di poche

settimane siamo poi stati in grado di

mettere la nostra sonda madre con tutti

gli strumenti scientifici dei nostri

scienziati in orbita a questo oggetto

misterioso

come dicevo prima uno dei nostri

obiettivi anche anche atterrare con una

piccola sonda sulla superficie della

cometa questo un ulteriore difficoltà

parlavo prima di monte bianco

beh immaginate un aereo che vola una

quota di 22 chilometri sopra monte

bianco a bordo una lavatrice lander

filerà più o meno grosso come una

lavatrice e lo deve far scendere su un

ghiacciaio del monte bianco questa

lavatrice non sa se nessun sistema di

guida di propulsione viene buttata

gettata dal finestrino dell’aereo

ecco quello è quello che abbiamo fatto

noi con l’atterraggio di file sulla

cometa abbiamo dovuto praticamente

sparare o lasciar cadere file sulla

superficie della cometa da una quota di

22 chilometri per rendere un pochino

l’idea di cosa stiamo parlando di quali

dimensioni stiamo parlando di che numeri

stiamo parlando ho pensato di

rappresentare questa questo evento

questa situazione in questo modo

immaginate che la terra sia grossa come

una pallina da tennis in questa scala

la luna è grossa più o meno come un

cesso bollito e se io le metto a una

distanza relativa di un metro e mezzo

quindi a questa distanza

questo mi rappresenta la loro distanza

nello spazio in questa scala

ora prendiamo la nostra cometa che era

grosso 5 km decisamente più piccola

della terra e della luna mese io prendo

la cometa la metto in questa scala devo

rappresentarla così prendo un capello

umano di quelli sottili e se già spesso

è già troppo grosso ne taglia una

fettina sottilissima e questa è la mia

cometa nello spazio

bene ora devo ammettere alla cometa 500

milioni di chilometri di distanza 500

milioni di chilometri di distanza in

questa scala e due chilometri all’ora

prendiamo la nostra fetta di capello

umano e la mettiamo san luca e li

vogliamo atterrare con lander file che

era grosso un metro praticamente quello

che abbiamo fatto noi a 500 milioni di

chilometri di distanza in questo caso è

come se avessimo fatto atterrare

comandando rosetta da una pallina da

tennis una molecola di emoglobina su una

fetta di capello umano messa su san luca

2 km da qua questo è quello che abbiamo

ecco se noi fossimo stati il nostro

nauta a bordo di file mentre scendeva

verso la cometa avremmo visto questa

immagine questa immagine sono montate in

tempo reale quindi vedete anche

proiettata alla distanza dalla

superficie e la superficie che si

avvicina molto lentamente file scendeva

con una velocità di circa un metro al

secondo e la velocità a cui noi

camminiamo molto molto lentamente

perché la cometa pur essendo 10

miliardi di tonnellate ha una massa

estremamente piccola in termini spaziali

ha una densità che meno circa quella

della metà dell’acqua se prendo la

cometa la metto nel in un oceano

galleggia e quindi attira molto molto

lentamente file sulla sua superficie

e questa è la fase finale della discesa

di file vedete che la superficie a pian

piano si avvicina poi abbiamo dovuto

guardare dove fila era atterrato e

sfortunatamente abbiamo trovato questa

immagine abbiamo trovato le impronte del

carrello di atterraggio di file sulla

superficie della cometa ma file non era

in quel punto prima di dirvi un paio di

cose su cosa ha fatto file mi piace

pensare che questo evento di file

atterrato sulla cometa sia un po una

pietra miliare nella storia del volo

spaziale esattamente come questa

impronta lasciata da qualcun altro in un

altro posto nel nostro sistema solare

file è riuscito ad atterrare sulla

superficie della cometa ci ha inviato

questa immagine che vedete questa

immagine che vedete è la superficie

della cometa purtroppo file rimbalzato

sulla superficie della cometa è andato

a depositarsi in un posto diverso da

quello che noi avevamo pianificato

ciò nonostante ha funzionato

perfettamente per tre giorni ha fatto

tutte quasi tutte le sue acquisizioni

scientifiche

in queste immagini vedete una parte del

carrello di atterraggio di file e queste

rocce chiamiamole così della cometa che

stanno alla distanza e circa 80

centimetri dall’obiettivo della macchina

fotografica lo scienziato responsabile

di queste armi ha detto quel rimbalzo è

stata una bene b e benedizione per noi

perché non siamo atterrati in una zona

piatta siamo andati infilarci una specie

di crepaccio in una caverna dove io ho

trovato materiale che è vecchio 4,7

miliardi di anni 80 centimetri dalla mia

mia macchina fotografica ed era

esattamente quello che

volevo vedere la missione rosetta non

era soltanto file ha fatto tante altre

cose aveva un set di strumentazione

scientifica a bordo che ha continuato

esplorare la cometa nella sua orbita

intorno al sole più la cometa si

avvicinava al sole più diventava attiva

più emanava questi gas e metteva questi

gas e quindi nostri strumenti hanno

osservato tutta questa attività ma

soprattutto hanno annusato tanto

l’ambiente ritorna la cometa rilevando

tutti i componenti essenziali della

cometa

lo scorso anno la missione è arrivata

alla sua fine la cometa sarebbe

ritornata nello spazio

diciamo profondo nelle alle distanze di

giove per noi non era più possibile far

funzionare la sonda e la sonda madre

rosetta abbiamo fatto atterrare sulla

cometa

ma pochi giorni prima di atterrare siamo

riusciti a prendere queste immagini dove

abbiamo finalmente trovate lander file

sulla superficie della cometa quando

vedete incastrato nel suo crepaccio

nella sua grotta dove ci ha dato questi

dati scientifici incredibili

ora io volevo fare il pilota militare

nella mia carriera far volare una son

detta il planetaria è una soddisfazione

immensa ma non siamo andati lì né per

guardare le foto né per dare

soddisfazione al mio al nostro ego di

piloti di sonde interplanetarie siamo

andati lì con domande molto più

fondamentale lo dicevo all’inizio chi

siamo da dove veniamo come si è formato

il nostro sistema solare gli scienziati

cominciano a darci qualche risposta

oltre a descrivere quello che hanno

osservato cominciano ad elaborare

qualche teoria sulla formazione del

sistema solare sulla formazione della

vita ad esempio hanno trovato ossigeno

molecolare sulla cometa l’ossigeno

molecolare estremamente reattivo nello

spazio e non può resistere non poteva

resistere alla formazione del sistema

solare del sole

quindi la cometa con l’ossigeno

molecolare intrappolato esisteva prima

della formazione del sole non è più un

rimasuglio della formazione del sistema

solare esisteva già prima hanno trovato

anche aminoacidi molecole prebiotiche i

mattoni delle proteine quindi mattoni

della nostra vita

ma se mettiamo insieme queste due

informazioni e queste due cose che sono

gli ingredienti fondamentali della vita

sono erano presenti nella cometa o nelle

comete prima della formazione del sistem

ma solare beh allora ci dice che questi

ingredienti non sono specifici della

nostra terra non sono specifici del

nostro sistema solare ma ci dicono che

succede che cioè che sono universali

quindi potete immaginare voi cosa può

significare hanno trovato anche lo xenon

xeno un gas che esistente sulla terra ma

nella nostra atmosfera una composizione

isotopica diversa da quella che c’e nel

mantello terrestre che non si riesce a

spiegare perché o come possa essere

questo xenon nell’atmosfera

beh se noi prendiamo lo xenon che è

sulla cometa che immaginiamo che questo

sia stato trasferito alla terra con un

bombardamento di comete come molto

probabilmente è stato e lo prendiamo in

una certa percentuale che ci spiega

quello che abbiamo nella nostra

stratosfera beh allora questo ci dice

che l’uno per cento dell’acqua che

abbiamo sulla terra è stato portato

dalle comete e siccome l’uno per cento

della massa almeno argomenti ha fatto di

materiali organici e di e molecole

prebiotiche di amminoacidi ci dice con

bombardamento di comete sulla terra ha

generato grosse concentra può aver

generato grosse concentrazioni di questi

materiali e quindi può aver dato

origine alla vita sulla terra

questo è quello che ci ha raccontato la

la missione rosetta è stata come dicevo

prima la realizzazione di un sogno ma

fondamentalmente il grosso messaggio di

una cosa del genere che non dobbiamo

fermare la curiosità umana

quello è quello che continuiamo a fare

e continueremo a fare negli anni a

venire

stiamo preparando nuove missioni nuove

missioni che continuano su questa linea

sfortunatamente lo dico sfortunatamente

perché una passione ormai per queste

come te non nel campo cometarie ma

stiamo preparando una missione che va a

mercurio si chiama bepicolombo la

vogliamo lanciare l’anno prossimo per

esplorare il pianeta più vicino al sole

stiamo preparando una missione di nome

solar orbiter vorremmo lanciare nel 2019

forse 2020 che continuerà a studiare

questo immenso reattore nucleare che ci

dà l’energia per tutto quello che

facciamo qui sulla terra e tutto quello

che succede nel nostro sistema solare

dipende dal nostro dal nostro sole

stiamo lavorando molto attivamente sulle

missioni per marte stiamo preparando un

rover che vorremmo lanciare nel 2020 far

atterrare

marx del 2021 perforare la superficie di

marte per un paio di metri per elevarne

campioni e vedere se marte ospita o ha

ospitato forme molto elementari di vita

siamo inoltre per quando una missione

firma giusta per jupiter ai simoon

explorer vuole andare a esplorare le

lune ghiacciate di giove giove come un

mini sistema solare che non si è

formato completamente le sue lune

ghiacciate contengono acqua e l’acqua lo

sappiamo è l’ambiente ideale per lo

sviluppo della vita questo è quello che

vogliamo fare nei prossimi anni

continueremo a cercare ma soprattutto

non fermiamo la curiosità dell’uomo

grazie mille per la vostra attenzione

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