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QUELLO CHE NON TI HANNO MAI DETTO SULL’AUTO ELETTRICA | Valerio Rossi Albertini | TEDxReggioEmilia


[Musica]

buonasera a tutti sono valerio rossi

albertini sono un fisico e quindi vi

posso confermare quello che già sapete

la temperatura del pianeta sta

aumentando il suo riscaldamento globale

che prima era stato ipotizzato dagli

scienziati è stato confermato al di là

di ogni dubbio ragionevole è l’effetto

serra

ma io sfiderei a domandare a chiunque se

abbia consapevolezza di che cos’è

l’effetto serra

vi voglio dimostrare che l’effetto serra

lo conosciamo tutti quanti oggi è una

bella giornata di sole ma è freddo

fuori allora immaginiamo che questa sia

la vostra auto parcheggiata sotto il

sole

fuori fa freddo siete intirizziti ma

quando entrate nell’abitacolo a causa

dell’effetto serra

sentirete un bel tempo rino un bel

calduccio confortante che cosa è

successo

ve lo dimostro questa sia la luce del

questa è l’abitacolo vedete che la luce

passa attraverso il parabrezza

attraverso i finestrini e va all’interno

dell’abitacolo

lì la luce del sole che è energia

viene trasformata in un altra forma di

energia nel calore con la differenza

però che mentre la luce è riuscita a

penetrare all’interno il calore non

riesce più a fuoriuscire all’esterno e

quindi tende ad accumularsi e la

temperatura aumenta progressivamente

questo è l’effetto serra in piccola

scala

prendiamo il nostro pianeta ecco qua lo

rappresento in questa maniera

un emisfero ma disgraziatamente vale

anche per l’altro a causa delle

attività produttive noi stiamo

immettendo un gas

l’anidride carbonica soprattutto o per i

ben parlanti la co2 che sta svolgendo

una funzione analoga a quella del

parabrezza della macchina

immaginiamo che l’anidride carbonica sia

questo velo trasparente che adesso si

trova

sulla superficie del pianeta la luce del

sole riesce a penetrare attraverso il

velo trasparente ma il problema è che

quando è convertito in calore toccando

la superficie terrestre quello stesso

calore non è più in grado di sfuggire

perché rimane imprigionato questo è

l’effetto serra planetario l’effetto

serra è uno degli effetti di che cosa

di uno sviluppo industriale un pò

scriteriato un po dissennato che non è

stato fatto seguendo un piano regolatore

ma seguendo l’abbiamo sentito un modello

di sviluppo che in realtà è stato

inventato nell’ottocento inglese si

chiama economia lineare l’economia

lineare è uno schema in cui esiste una

testa un inizio di questo processo che

el estrazione dal sottosuolo dei

prodotti che occorrono per lavorare i

materiali e per produrre i beni di

consumo nel 800 inglese era il carbone

nel novecento invece è il petrolio ma

non è cambiato molto il concetto è lo

stesso estraiamo dal sottosuolo la

materia che ci serve sia per costituire

prodotti sia per fornire l’energia

occorrente per la trasformazione delle

materie prime abbiamo un prodotto e

questo prodotto alla fine lo dobbiamo

smaltire perché il nostro concetto è

che il prodotto debba essere degradato

degradato a rifiuto a scarto in natura

non esiste niente analogo al rifiuto o

allo scarto quello che noi erroneamente

considereremmo rifiuto e scarto è

alimento e vieta per altre specie

viventi e vi voglio dimostrare che in

realtà se ci riflettessimo un attimo

equa la sigla il motto è ripensiamoci

ripensiamo anche al nostro ruolo alla

nostra condizione

e vero anche per noi che ci nutriamo di

scarti che cosa ci serve per

sopravvivere mangiare ovviamente il cibo

no quanto si può stare senza mangiare

senza cibo

qualche settimana senza bere qualche

giorno ma senza respirare quanto tempo

si può stare

solo qualche minuto dopo di che si

spengono le cellule del cervello

l’aria o meglio ancora l’ossigeno che

noi utilizziamo che cos’è lo sapete ve

lo dico e il sottoprodotto di un

processo che la fotosintesi

clorofilliana che svolgono le piante le

piante prendono la lead ride carbonica

effettivamente l’acqua e attraverso una

sostanza che è la clorofilla utilizzano

l’energia solare per produrre gli

zuccheri gli zuccheri sono l’alimento

della pianta ma sono anche l’alimento

degli animali erbivori che di quella

pianta si cibano e degli animali

carnivori che si cibano di quegli

animali erbivori il sottoprodotto di

questo processo lo scarto il rifiuto è

l’ossigeno

noi ci nutriamo dell’es cremento delle

piante facciamocene una ragione anche

noi siamo inseriti nel ciclo naturale e

guai se le piante non avessero questo

escremento lo seggio in un gas molto

reattivo e quindi tende a combinarsi

chimicamente con i prodotti che sono in

giro per la terra e dopo qualche mese

sarebbe completamente sottratto

all’atmosfera quindi se noi viviamo se

siamo qua e respiriamo e grazie agli

escrementi delle piante perché questo

discorso a che serve e perché dobbiamo

invece ripensare al modello di sviluppo

economico perché in natura quello che

facciamo noi non esiste tutto quanto

quello che è utilizzato viene

reinserito nel ciclo

quindi non c’è una testa e una coda ma

c’è un circolo è l’economia circolare

quello che noi considereremo rifiuto

diventa materia prima seconda viene

detta e poi dopo un altro ciclo materia

prima terza e così via materia prima

ennesima in un ciclo chiuso che richiede

soltanto energia e non richiede nuova

materia o nuovo cibo potremmo pensare

che allora se sia semplice inserire la

nostra e nostre attività produttive in

questo schema

in un certo senso in alcuni casi lo è

se prendiamo il vetro o prendiamo la

plastica o la carta noi che cosa

facciamo alla fine del ciclo produttivo

lo utilizziamo mandandolo al riciclo e

trasformando quella carta quell

alluminio quel vetro in un altro

prodotto ma ci avete mai riflettuto e

quasi un evento accidentale

mi ritrovo un barattolo che cosa faccio

lo butto ma no riutilizziamo lo non

avrebbe senso farne un altro ma se

prendiamo un telefonino o un computer o

un televisore ci sono tanti i materiali

preziosi per cui si sta violentando la

natura per cui ci sono dei veri forzati

in terra che estraggono questi materiali

preziosi per l’elettronica dalle viscere

della terra e noi non sappiamo cosa

farne perché i prodotti non sono

concepiti per essere riciclabili e

questa la pecca il prodotto dovrebbe

essere disegnato in maniera tale che

alla fine della sua vita potesse essere

smontato e riutilizzato guai a

continuare su questo schema molte

materie prime ormai sono in esaurimento

ed anche quelle che non sono in

esaurimento comportano comunque una

violenza sul territorio sul terreno da

cui vengono estratte che la terra non è

più in grado di sopportare

allora però tutti quanti questi

prodotti

io voglio dimostrarvi che un prodotto in

particolare un dispositivo una macchina

ed in particolare l’auto elettrica

ci consente di ripensare al nostro

modello di mobilità dobbiamo ripensare

ripensare che significa rinunciare alla

comodità di un veicolo

ovviamente no nessuno sarebbe disposto

più ad andare a piedi oa dorso di mulo

sarebbe impensabile ma se abbiamo una

macchina perché questa macchina deve

essere incompatibile con le esigenze

ambientali

prendiamo questo sistema lo vedete

questo simula il funzionamento di un

motore a scoppio

sentite che rumore che fa questi sono

gli attriti che ci sono all’interno a

che serve tutto questo perché il

pistone va su e giù è un modo

alternativo lineare deve essere

convertito invece nel moto circolo

aree della ruota quindi significa che il

motore ruota non sono perfettamente

compatibili

prendiamo invece l’auto elettrica

sentire come silenziosa perché perché

a pochissimi attriti il motore elettrico

ruota esattamente come gli pneumatici

della macchina quindi si può mettere in

trazione diretta perciò non ha bisogno

di lubrificazione non ha bisogno di

tanti organi meccanici di conversione di

questi movimenti

andiamo avanti l’auto elettrica lo

sappiamo tutti e non mi soffermo non ha

emissioni quindi l’effetto serra

famigerato che invocavo prima nel caso

dell’auto elettrica se la produzione di

energia non comporta essa stessa

emissioni di anidride carbonica non ha

alcuna emissione di gas serra ma questo

è soltanto uno degli aspetti e non è

neanche l’aspetto principale bene voglio

dire un altro che invece molto più

preoccupante

nell’immediato per la nostra salute

soprattutto per chi vive nei grandi

il nostro sistema respiratorio è stato

plasmato dalla natura nel corso degli

anni dei secoli dei millenni dei milioni

di anni per filtrare tutte quante le

sostanze che non sono gassose e che

potrebbero accidentalmente arrivare

all’interno dei polmoni

immaginate che questo sia un alveo lo

polmonare se accidentalmente una

particella di polvere viene inalata

arriva sulla superficie dell’alveo lo

polmonare eccolo qua però non fa grande

anno rimane galleggia sulla superficie

le polveri che sono emesse invece dai

motori a combustione interna dai motori

a scoppio e le polveri di metallo che

sono prodotti da questi attriti che vi

ho fatto vedere sono molto più

pericolose sono le polveri sottili o se

sono ancora più sottili di così le

nanoparticelle nano significa in fisica

un miliardesimo quindi significa che

sono particelle della dimensione di un

miliardesimo di metro cioè pressappoco

della stessa dimensione del nostro

né a sé una granella di polvere

sottile arriva nei nostri polmoni

guardate che cosa fa gli alveoli

polmonari hanno una struttura spugnosa

come questa piena di anfratti la

nanoparticella entra all’interno

dell’alveo lo polmonare e

disgraziatamente siccome l’alveo lo

polmonare è a contatto con flusso

sanguigno

da lì viene trasportato in ogni

distretto corporeo in ogni organo e la

cosa preoccupante è che alla fine

dell’anno scorso su una rivista

scientifica molto importante lancet è

stato stabilita la correlazione tra

l’insorgenza di malattie

neurodegenerative parkinson e alzheimer

e la concentrazione di polveri sottili

nell’ambiente che il soggetto in cui il

soggetto viveva ma non è ancora finita

qua prendiamo il caso di prima se

abbiamo un sistema frenante per le

macchine consuete le macchine

tradizionali

vi faccio vedere come funziona

immaginate lo sappiamo tutti d’altronde

che questo quasi alla ruota che gira

oppure il disco attaccato alla ruota il

sistema frenante funziona così 2

ganasce si stringono e bloccano il disco

che è solidale con la ruota e

convertono l’energia di movimento della

macchina in energia termica in calore

questo è il sistema barbaro con cui le

nostre macchine frenano e quindi mentre

nel caso precedente

la parte la produzione di particelle

metalliche era un effetto collaterale

indesiderato il suo riscaldamento invece

del disco dei freni è un effetto

necessario perché soltanto in questa

maniera la macchina rallenta e allora

immettiamo all’interno dell’atmosfera

altre particelle metalliche con

l’aggravante che mentre le particelle

carboniose comunque hanno una

composizione a cui il nostro organismo

abituato perché sono simili a quelle

della che si sprigionano dalla

combustione ad esempio del legno di

particelle metalliche noi non abbiamo

alcuna esperienza le particelle

metalliche non sono in natura e quindi

quando arrivano nei polmoni il nostro

sistema immunitario non sa come reagire

di solito crea un infiammazione tentando

di distruggere quello che ritiene essere

un

per ion virus con il solo effetto di

aggravare la situazione perché alla

fine infiammazione dopo infiammazione

sono le cellule del corpo

a risentirne ed eventualmente a

degenerare c’è un altro modo

un altro mondo dei freni è possibile

ve lo dimostro mi metto a favore e

guardate faccio cadere una pallina di

plastica che è un diametro

confrontabile col diametro interno del

tubo vado come vedete niente di strano

cade per gravità ora prende invece

un’altra pallina di materiale metallico

che sia metallico ecco qua ve lo

dimostro perché riesco a sollevare

addirittura un barattolo

questo è un tubo di rame non c’è

nessuna attrazione eppure se io faccio

cadere la pallina all’interno va al

rallentatore non è magia e un effetto

fisico è un rallentamento magnetico non

è un rallentamento per attrito e quindi

significa che è possibile frenare gli

autoveicoli senza bisogno di utilizzare

il sistema dell’attrito e le macchine

elettriche hanno anche questo anno i

freni magnetici rigenerativi che

convertono l’energia di movimento in

nuova energia elettrica e che questo

particolato sia tutto quanto intorno a

noi ve lo faccio vedere con quest ultima

dimostrazione

qui c’è della polvere nel barattolo io

ho agito il barattolo e si vede che c’è

un po di pulviscolo dopodiché pensiamo

che il pulviscolo sia depositato e

quindi non possiamo più respirarlo uso

laser

guardate la luce del laser da sola non

è visibile quando invece lo faccio

passare attraverso il barattolo vedete

perfettamente che la luce diventa

visibile perché tutte le particelle che

sono tuttavia presenti ma che noi non

vediamo riflettono la luce del laser e

queste particelle per strada noi ce le

respiriamo

quindi la conclusione di questo discorso

è che l’economia circolare non soltanto

è una possibilità ma è una necessità

e un imperativo categorico ed esistono

già delle degli apparecchi degli

strumenti come la macchina elettrica che

consente di convertire questa teoria

pratica eccola la macchina elettrica

vedete è una macchina che si muove

azionata dalla luce del sole

in realtà è soltanto una simulazione

ci vorrebbe per muovere una macchina

vera un’automobile un pannello una

pannellatura solare grande quanto un

campo di tennis ma il concetto è

corretto perché si può utilizzare ad

esempio su grandi superfici ad esempio i

tetti di edifici dismessi come questi

che abbiamo visto qui a reggio emilia e

quella implicita utilizzarla per far

andare l’auto elettrica

perché l’auto elettrica non è un vezzo

l’auto elettrica è l’ultima l’ultimo

anello della catena dell’igiene

energetica produzione pulita di energia

d’utilizzazione altrettanto pulita e

quindi qual è la conclusione di questo

discorso è che noi siamo già senza

saperlo nell’era dell’economia circolare

questa è una rivoluzione in atto un

vento di cambiamento si sta sollevando e

un proverbio cinese dice che quando c’è

vento di cambiamento

sono due le disposizioni di spirito

possibili lo stolto innalza un muro per

proteggersi il saggio inizia a costruire

mulini a vento grazie

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