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Le local, c’est « chez soi » | Elena Lasida | TEDxIssylesMoulineaux


[Applausi]
il locale è a casa ma è lì che mi trovo
essere a casa è la sua casa , è sua
il quartiere è la sua bile
ma è anche questa montagna
questa madre questo piano o in questo senso il
solo l’ abitante sulla terra è o a
è o è uno spazio e un
tempo uno spazio quello in cui mi sento
me stesso quello in cui posso rimuovere il mio
maschere e meetic è quello in cui posso
mettere a nudo uno spazio e un tempo il
tempo del normale il tempo che
struttura la mia vita quotidiana e il tono
anche dal più ordinario il tempo di
l’unico e l’eccezionale a casa
è uno spazio e un tempo ma a
è anche radici e ali
radici le mie radici la mia storia mia
passato le mie origini ma ferite quelle
chi ha guarito e chi rimane
sempre aperto
le mie ferite e le mie gioie i suoi momenti
ephemera che mi ha segnato per sempre
Che si tratti di radici, ma anche
ali
è il mio futuro è il mio orizzonte è
la mia bussola è ciò che mi spinge verso
il fronte è i miei sogni è il mio
le illusioni sono mesut nel peggiore dei casi
che mi permettono qui di andare sempre di più
lontano è radici e
ali e questo è anche io e il
altro
la mia solitudine
non quello che ho sofferto, ma quello
che io scelgo questo mondo, no
quello in cui è lo chef ma quello in cui io
scappare è la mia tana, non quelli
chi mi fa prigioniero, ma quello che mi fa
libero sono io e gli altri
si gli altri che mi hanno dato il
la vita e soprattutto quelli che mi hanno dato
voglio vivere
ma questi sono quelli che mi danno la morte
che manca profondamente ferito perché
è grazie a loro che impariamo a
rilanciare il locale è e cosa
o è uno spazio e un tempo di
radici e ali
io e gli altri perché il locale
cioè, la casa è definita
meno da solo che da
la relazione che ha con lui
straniero il locale cioè la casa
quindi è meno pareti di casa mia
che il modo in casa mia mi permette
abitare il mondo
è una relazione piuttosto che un luogo
è una tensione prima dello stato
è un movimento piuttosto che un
appartenendo al locale non è questo
che rimane
ma ciò che muove il locale non lo è
ciò che si ripete identicamente, ma quelli
che si rinnovano costantemente
locale non è ciò che è congelato a
una volta per tutte
ma questo mi permette di essere sempre a
mozione
il locale è il terreno che mi rende
il creatore è l’hummus che mi permette
sviluppare me stesso è il compost che io
nasce e rinasce in modo permanente oro
il suolo il compost sono Lemus
composto di una molteplicità
essere piante animali vivi
batteri che si rompono e si infittiscono
ricomponi che si rompe e ottiene
riunisci chi muore e chi rinasce
e questo produce un flusso di vita e
energia vitale
il locale è la terra ma non la
terra che mi congela
è la terra che mi rende vivo e
per rendere vivo come il suolo
come luz come compost
abbiamo bisogno di biodiversità
abbiamo bisogno della stessa e della differenza che abbiamo
bisogno da qui e altrove
ecco perché un territorio dove c’è
quello aborigeno
è un territorio che rischia
morire di rigidità è per questo che a
istituzione che non accetta il
differenza
è un’istituzione che rischia
ottuso
in uniformità ecco perché a
comunità che si ripiega su se stessa
è una comunità che rischia
per soffocare il suo assegno, ha capito lui
avevo capito che credo in meglio di noi
in ogni caso meglio di me
ogni
è una di quelle persone che chiamiamo
handicappato mentale e vive in uno di
queste comunità hanno chiamato comunità
dall’arco
sono comunità in cui convivono
persone con disabilità mentali e
ampie le persone normali dicono
mi ha chiesto di incontrarmi
persone di diverse comunità
parlare loro dello sviluppo
sostenibile, conosci questo sviluppo
per rendere la vita dura sulla terra
Sono a Calais e inizia con
poni loro la domanda su cosa
significava per loro il termine
sviluppo sostenibile e le sue canzoni
ognuno che mi ha risposto per primo e lui
mi ha parlato della mia comunità
prima abbiamo avuto un singolo post di
TV
ora abbiamo comprato un televisore
per ogni sviluppo della camera no
sviluppo sostenibile non sostenibile allora
Stavo cercando di capire cosa è cambiato
cosa voleva dirmi
domanda
oh sì, quello che vuoi dirmi è quello
prima con un singolo televisore
ho speso meno energia di
ora con diversi televisori e
lui mi risponde no no no no no prima
dopo cena siamo andati tutti insieme
guardare la tv
ora dopo cena tutti entrano
la sua stanza non la comunità
la comunità sostenibile non jeans durevoli
Sheikh aveva capito tutto
ha capito che cos’è
per farlo durare sulla terra non lo è
tanta materia ma energia
vitale e che l’energia vitale è
energia fisica ma si tratta principalmente di
l’energia relazionale su ciascuno aveva
capito che nella sua casa nella sua casa
hai bisogno di oggetti per vivere
bene ma che la vocazione definitiva di
gli oggetti non sono tanto da soddisfare
bisogni ma è piuttosto da negare
la gente su Sheikh ha capito
che un posto che diventa a casa è
un posto che protegge ed espone
un sito posto, e si muove questo è
un posto che rassicura e disturba
ognuno aveva capito che un locale che
rende vivo è un posto dove tutti
costruito non contro gli altri ma
con gli altri in tensione
permanente e fertile che trasforma il
a casa siamo a casa sua
casa comune
questo è il modo in cui si interpreta il
messaggio che credo che tutti volessero
per trasmettermi e che condivido
oggi con te che il locale è questo
non è tanto un patrimonio per
backup ma è piuttosto una terra
abitato è concimato insieme grazie bene
[Applausi]
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