Press "Enter" to skip to content

Il museo diventa impresa | Maurizio Vanni | TEDxSiena


si mangia con la cultura si mangia

piuttosto bene direi

siamo siamo l’italia siamo il paese

della cultura per eccellenza siamo il

paese che deve riprogrammare in qualche

modo l’atteggiamento nei confronti dei

musei dei teatri

chiamiamola industria culturale

chiamiamo industria culturale le

strutture che devono in qualche modo

riprogrammare rivivere rivedere il prof

la propria relazione con il territorio

con le persone e si inizia a pensare un

museo come un’impresa

intanto pensiamo che un museo di fatto è

una struttura che eticamente deve

pensare alle persone ha una finalità

sociale oltre che culturale

tutte le persone possono accedere al

museo tutte le persone possono essere

accolte da un museo tante persone devono

poter trovare in un museo

tante tante risposte allora esiste

ovviamente una strategia che possa in

qualche modo rendere quasi indipendenti

le strutture culturali dalle pubbliche

amministrazioni

questa è la sfida ovvero in questo

momento non ce la fanno gli stati a

livello internazionale a sostenere i

musei

noi abbiamo quasi 7 mila in italia

piccoli medi e grandi

ebbene sono nuove strategie che partono

dalle nuove funzioni nuove funzioni

legate ovviamente un atteggiamento nuovo

oltre alle funzioni tradizionali

conservazione esposizione promozione ora

il museo e il teatro si atteggiano alla

stregua di un’impresa privata hanno

target di riferimento profilano le

persone cercano di coinvolgere persone e

hanno ovviamente dei degli atteggiamenti

leggermente differenti del precedente

ci sono i successi ovviamente ci sono i

percorsi devono essere in qualche modo

portare avanti e obiettivi chiari

fondamentale sapere cosa vogliamo

proporre al territorio alle persone

sapere come coinvolgere le persone

io mi occupo di marketing non

convenzionale si tratta di marketing

esperienziale emozionale e relazionale

il museo diventa una piattaforma

esperienziale il museo diventa un luogo

di accoglienza

come si può crescere culturalmente ma al

tempo stesso possiamo divertirci

possiamo scambiare e condividere

esperienze possiamo incontrare persone

possiamo realmente vivere una

piattaforma esperienziale perfino

quotidianamente entrando nel mercato del

tempo libero delle persone questo è

importante perché dal momento io riesco

a segmentare il pubblico lo riconosco lo

profilo sono cinque paroline magiche

interessante da questo punto di vista io

devo intercettare pubblici

devo conoscere le devo segmentare vedevo

coinvolgere e le devo fidelizzare sono

meccanismi molto simili a un’impresa

privata ma che con un museo di qualunque

genere

la collezione permanente non è più

sufficiente come attrattiva le mostre

temporanee importantissime non bastano

più

ci vogliono una serie di eventi una

serie di prodotti una serie di percorsi

che possono permettere una struttura

museale di dare risposte creare bisogno

al al desiderio delle persone ascoltarle

e in qualche modo assecondarle fin dove

è possibile ovviamente

ed ecco i servizi i servizi non sono

tanto quanto spazi dedicati ai

frequentatori abituali del museo

i servizi sono vere e proprie strutture

indipendenti che colloquiano con il

museo ma al tempo stesso hanno un appeal

indipendente una veramente forte

attrattivo ed ecco che il book shop in

shop spazi didattici non diventano

servizi secondari o accessori ma sono

veramente i protagonisti di una

struttura riuscito a cambiare perfetto

perché il museo è considerato o deve

essere considerato come un impresa

perché ovviamente a competitor e non

sono gli altri musei non sono altre

strutture espositive o i teatri

il compito del museo sono le strutture

del tempo libero sono i ristoranti sono

i pub sono i campus sportivi sono i

palazzetti dello sport

tutto ciò che è intrattenimento le

persone vanno al museo nel tempo libero

del fine settimana probabilmente nella

loro quotidianità non possono

interrompere una giornata

ebbene il museo deve tenere in

considerazione questi elementi e al

tempo stesso deve raccontare deve

sollecitare deve stimolare e deve in

qualche modo coinvolgere il

coinvolgimento prevede un atteggiamento

più elastico eclettico ma al tempo

stesso un atteggiamento manageriale

signori si parla di governance museale

governance teatrale non dobbiamo

spaventarci

non c’è la casualità non c’è il miracolo

di gestione della cultura

questa è scienza scienza esatta il

manager deve saper gestire una struttura

e gestirla significa essere consapevole

e pianificarla nel tempo con obiettivi a

breve medio lungo termine

esattamente come qualunque impresa avrà

questo punto con obiettivi misurabili e

misurati posso rendermi conto se la

struttura la mia scatola una macchina

può funzionare sempre in una relazione

con il territorio

sempre in relazione con le persone che

vivono anche il territorio ma ovviamente

non posso ignorare il turismo non posso

ignorare strutture analogo

internazionale sono un’impresa e come

tale deve portare a casa risultati è

dice sociali morali culturali e

economici fondamentale e guardate

l’economia non va a intaccare l’etica va

a sostenere un progetto sia fondamentale

prima parlavamo del pil prodotto interno

lordo

io vorrei parlare del pif prodotto

interno di felicità della cultura ai

anche piacere

la cultura è anche divertimento

e un museo dove le persone si divertono

e frequentato non sopporto le persone

che dicono

peccato io ho dodici presenze al mese il

museo non funziona peccato non è

conosciuto il direttore va cambiato la

staticità modificata c’è qualcosa non va

è colpa di chi gestisce non c’è dubbio

quindi un museo

se va male non è un caso ha una pessima

gestione è una pessima strategia

ovviamente i rischi sono grandissimi

esempio il rischio più grande è

rivolgerti solamente agli specialisti

agli addetti a lavori a studiosi che di

non avere ovviamente un percorso

privilegiato ma non il solo

quindi atteggiamento d’isola isolamento

territoriale errore gravissimo grandi

musei che hanno 5 mila persone

all’opening e poi 5 mila persone nei

quattro mesi successivi gravi errori di

comunicazione

ma qual è l’errore più grave non

profilare non posso comunicare in modo

unilaterale

devo sapere esattamente a chi raccontare

qualcosa come raccontarlo quando

raccontarlo e soprattutto coinvolgimento

e partecipazione

non si scherza ho avuto la fortuna di

fare tanta esperienza internazionale di

imparare tantissimo da paesi improbabile

anche asiatici e latinoamericani

ho imparato tantissimo nella gestione

nel coordinamento nel coinvolgimento la

passione dei latinoamericani e la

gestione e feroce business oriented

degli asiatici

allora noi siamo veramente il paese più

più importante si può dire a bassa voce

a livello internazionale che detiene un

peso importante culturale non è il 72

per cento che si che si vocifera è un po

meno ma comunque abbiamo la storia

incredibile bene sfruttiamo questa

storia e gli assicuro che la cultura un

propulsore infinito abbiamo giocato a

lucca con queste sperimentazioni e la

sfida sta andando abbastanza bene ora

luca è piccola come cita il nostro museo

piccolo a 1.600 metri di spazio ma siamo

riusciti ovviamente pian pianino

a raggiungere dei buoni risultati

intanto struttura propulsiva propositiva

abbiamo un ristorante all’interno

dividiamo l’arte moderna al

contemporaneo

diamo spazio agli artisti giovani con

installazioni site specific e siamo

aperti a tutti i pubblici il palazzo

ovviamente storico la parte storica non

impedisce minimamente la contaminazione

attila proattiva e lucida tra il passato

e il presente è interessantissimo le

persone sono preparate sono aiutate

non sono numeri a chi sta in reception

sorride quando entrò le persone offre

informazioni accompagna e cerca

realmente di assecondare le necessità

delle persone

siamo azienda l’azienda deve accogliere

il cliente che va rispettato va

assecondato laddove possibile va aiutato

a comprendere aiutato a vivere

un’esperienza emozionale valutato ad

aprirsi spesso c’è un pregiudizio

ferocissimo da parte delle persone non

entro in un museo dell’arte moderna e

contemporanea perché non ho cultura

non conosco i codici certamente non mi

piacerà

questo per cento più grande è il

problema più grande da affrontare bene

fatti aiutare fatti coinvolgere spazi

espositivi aperti neutrali liberi ogni

persona può comunque fruire a modo

proprio degli spazi da tre a 300 anni

tutte le persone possono accedere un

museo e trovare una risposta è trovare

un pretesto per essere coinvolti e

trovare il modo per divertirsi

uso questa parola in modo costante

divertimento star bene io ritorno in un

museo e sto bene in questo museo si è

anche mio

un klein interessantissimo di musei nord

europei enjoy your museum stai bene nel

cinquecento affreschi cinquecenteschi

contaminate installazione non è eresia

culturale e contaminazione e anche un po

gioco ma in tempo stesso e riflessione

ogni persona è portata veramente in modo

libero a cercare dei punti di

riferimento interiori esteriori

cerebrali filosofici

tutto è possibile e ognuno ha ragione

perché ognuno trova la propria strada

ormai i codici della tecnologia i codici

4.0 videoarte fotografia video

istallazioni ormai la tecnologia entra

forte nel museo entra forte della

creatività i mercati quindi il museo e

proprio mercato

tra i mercati di riferimento la pubblica

amministrazione

le aziende private e il pubblico

generico a bendetto pubblico generico

deve essere coinvolto in tanti modi in

modo tailor made personalizzato ma anche

le aziende

l’app bonus da solo non basta una

piccola cifra quindi l’azienda arriva a

quella cifra e sente spesso sponsor la

sponsorship è finita

non c’è più nessuno neanche i nostri

amici più cari che possono permettersi

oggi di elargire somme di denaro a fondo

perduto oggi una partnership le tende

sono protagoniste sono partner di un

museo

le aziende non regalano soldi le

investono e le aziende vogliono qualcosa

in cambio e in cambio non hanno solo

immagine ma contatti con pubblici di

riferimento hanno match il museo

seleziona pubblici perché ha profilato

pubblici tra le aziende

noi abbiamo almeno due brand ogni anno

che ci aiutano ma noi aiutiamo loro e

non c’è da vergognarsi non c’è

contaminazione non intacchiamo laura

importante della cultura assolutamente

la valorizziamo e andiamo avanti in

raccontiamo storie possiamo coinvolgere

tante persone attraverso lo story

telling una mostra importante può essere

trasformata in un opera teatrale anno

inviamo a contaminare andiamo a

coinvolgere è un grande un grandissimo

dispendio di energie emotive fisiche ma

un modo per chiamare al museo persone

che altrimenti non entrerebbero mai chi

non viene al museo certamente accettano

le tracce

questo è chiaro quindi invitare a cena

persone raccontare una storia cercare

una un collegamento con le opere cercare

un riferimento con l’artista cercare un

riferimento interiore attraverso un

percorso eno gastronomico che ammicca

fortissimo all’essenza della mostra di

un certo momento e poi dibattiti

confronti conferenze che poi si anche

anche concerti musica il moto può essere

anche non convenzionale alcuni spazi

possono essere contaminati da altre

espressioni artistiche

ormai non c’è più un linguaggio unico

ormai tutte le cose sono legate ci

arriviamo a cercare risposte

laddove ci sono domande le domande le

fanno ovviamente i pubblici di

riferimento e sono tutti potenziali

pubblici di riferimento e poi andiamo a

far comprendere la genesi dell’arte la

genesi della creazione facciamo vivere

il momento alle persone questo è altra

cosa importante ovvero condividere il

momento creativo significa non

comprendere esattamente e

scientificamente il significato di

un’opera ma condividerla viverla

parteciparla ovviamente il vivaio i

bambini una risorsa pazzesca incredibile

il bambino critico d’arte naturale non

ha non ha filtri trasparente nella

pregiudizio il bambino si getta a pieno

cuore nell’arte moderna e contemporanea

e la vive magari avessimo

l’atteggiamento come bambini ovviamente

investiamo tantissimo come museo sui

bambini

anche quando bambini hanno 10 anni

cosa vuol dire un bambino che a 0 anni

zero cosa significa 0 anni

se non è ancora nato e quindi non

facciamo dei lavoratori anche per le

madri in dolce attesa

attraverso ovviamente dei pedagogisti

specializzate in questo e sembra e qui

però dovrà presentare le mamme che ci

sia una qualche risposta con una

sollecitazione acustica mono tema però

qui qui si va in una dimensione dove io

non posso approfondirla i numeri nove

anni di vita grandi eventi piccoli

eventi tantissimi eventi collaterali

tantissime proposte interdisciplinari

il tutto per 350.000 visitatori

diecimila bambini il sogno diventa

realtà

se cuore mente coraggio intraprendenza

identità vengono avuti insieme se ci

crediamo senza dubbio ce la possiamo

fare

ringrazio [Musica]

Please follow and like us:

Be First to Comment

Lascia un commento