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Forget boundaries, explore the abstract | Mattia Strocchi | TEDxYouth@Bologna


[Musica]

anzitutto buona sera partiremo con

qualcosa di diverso

tre sono i concetti che ho dovuto a

ridefinire durante la mia crescita che

hanno dato forma al mio pensiero che

hanno cambiato quello che chiamavo

ordinario e ciò che chiamiamo

straordinario vedete questi tre concetti

secondo me sono molto importanti e oggi

partiranno per un viaggio per esplorarli

sono tre tappe i confini gli errori e il

tempo ricordate queste tre parole ci

serviranno confini errori e tempo io

sono mattia strocchi ho 19 anni e tre

anni fa ho iniziato un progetto che ha

cambiato il mio modo di vedere le cose

non è solo una questione di vedere le

cose secondo me e per questo motivo

vorrei spiegarvi vorrei oggi presentarvi

il mio progetto

tutto è partito da una domanda avete

presente quando i professori dicono suo

figlio signora ha delle grandi

potenzialità ma dovrebbe imparare a

concentrarsi di più sullo studio

purtroppo io una domanda che ho sentito

spesso e vorrei con voi però chiederla

quanti di voi hanno mai sentito questa

questa cosa suo figlio signora ha delle

grandi potenzialità ma sono inespresse

non riesce a studiare

io devo oltre alla mano l’ho sentita

spero di non essere lui ho visto

qualcuno che alzato la mano e questa

domanda è stato uno dei miei man focus

perché purtroppo succedeva spesso

tornava a casa mia madre è purtroppo mi

diceva queste parole già sentite

ripetere mille volte non sapevo come

affrontarle c’è stato un momento della

mia vita in cui avevo molte domande e

poche risposte

penso che tutti gli adolescenti

l’abbiano passato abbastanza difficile

perché non sai come tiratene fuori

quello che ho fatto è stato formi delle

altre domande a mia volta e aveva una

grande passione per l’elettronica

volevo capire

come sarebbe andata a finire

l’interfaccia uomo macchina dove saremo

arrivati

oggi prevalentemente il gioco si si

svolge su touch screen e pulsanti no

pensateci tutti i dispositivi che

abbiamo sono fondamentalmente

controllati o da uno da un touchscreen o

dei pulsanti ma non sempre sono efficaci

come metodi questi per persone che hanno

problemi di tipo motorio o disabilità

non si possono utilizzare gli stessi

sistemi perché purtroppo non li vendo

non li rendono partecipi partendo da

questo problema

volevo trovare una soluzione

e questa cosa è saltata fuori con

l’elettromiografia elettromiografia un

esame di tipo medico che esiste da tempo

serve per analizzare l’attività

muscolare e allo stesso tempo darci

informazioni sullo stato di salute del

muscolo le protesi più avanzate riescono

addirittura attraverso

l’elettromiografia ad essere controllate

ciò significa in buona sostanza che io

collego questi elettrodi al mio muscolo

è semplicemente muovendo il mio corpo

posso controllare qualcosa allora di

solito le persone mi chiedono scusa tu

stai dicendo che io muovo il mio corpo e

possa spostare qualcosa che faccio così

con il braccio esposto dal tavolino

no quella è telecinesi è una cosa un

attimo diversa esiste nei cartoni in

star trek in tante serie però non è

quello di cui sto parlando

una volta è successo anche di meglio

però arrivata una persona mi ha chiesto

dai ho capito che cosa vuoi fare

scusa ma tu hai diventare uno jedi

avete presente no ai jedi con le loro

fantastiche mosse che riescono a

spostare persone e alzarle per aria

questo simpatico maestro yoda

ma no a un obiettivo migliore stai

sereno proviamo a fare qualcosa di utile

per le persone

così è saltato fuori orion corian è un

esoscheletro riabilitativo l’idea

fondamentale è quella di portare la

riabilitazione a casa delle persone e

allo stesso tempo farlo in modo attivo

attivo significa che il segnale

muscolare è utilizzato sia per dare

informazioni sullo stato di salute del

muscolo che allo stesso tempo per

migliorare la velocità con cui si fa

riabilitazione

il tutor e modifica il suo comportamento

proprio sulla base di questo segnale è

un’idea semplice ma potevo aiutare molte

persone a fare riabilitazione

il prototipo è ancora in fase di

sviluppo

però quello che volevo dimostrare che

sentivo il mio vero obiettivo come

studente era riuscire a far capire che

queste tecnologie sono accessibili a

tutti

ci sono sistemi ad esoscheletro che oggi

costano fino a 400mila euro 400mila euro

e sono tuttora ricerca sono cifre

assolutamente inaffrontabili a volte

anche per centri di ricerca di oggi con

me non ho le sue scheletro ma ho portato

un’altra cosa che parla proprio di

questa innovazione che parte dal basso

parte dal presupposto che non tutti

abbiano molti soldi per poter sviluppare

della tecnologia nascosta qui sotto è

una mano robotica e posso assicurarvi

che si muove quello che volevo

dimostrare è che questo sistema qui

assegnarsi di movimento uno per ogni

dito si farà mosse stupide st scorcio

costa e a sei assi di movimento e

sensore di pressione sulle dita

quindi un giorno si potrebbe anche

ripristinare il tatto alle persone e

ancora come dire molto molto da

ingegnerizzare ma la dimostrazione di

questa tecnologia è che è completamente

accessibile

questo è un progetto open source vuol

dire che ognuno di voi qui in sala lo

può scaricare e può fare di questa cosa

qui qualcosa migliore può aggiornare il

progetto può modificarlo o scaricarlo e

stamparlo a casa sua con la stampante 3d

e voi potrete obiettarmi io non ho una

stampante di va bene allora va in un fab

lab e tela stampano loro sapete qual è

la caratteristica più importante di

quell’oggetto costa 40 euro

tutto intero questa volante euro e

protesi attuali di quel livello costa

intorno ai 40 mila euro

facciamo una volta di conti

il rapporto di acquista mille a 1 1000 a

1 non so se ci rendiamo conto della

grandezza

ora proviamo a spiegarlo meglio qui di

fronte abbiamo sedici colonne ci sono 16

sedie in questa riga e le righe di

questa e le colonne di questa le righe

di questa sala che si sono le colonne

della vostro fare sono quindici

se facciamo 15 per 19 quanto ci viene

viene 285 mille meno 285 fa 715 vuol

dire che ogni persona qui tra voi

potrebbe avere una di queste è

rimarrebbero altri 715 protesi

guardatevi un po provate a capire quanti

siete

sono serie provate a guardarvi e pensate

che altre 715 protesi si potrebbero

avere con in corso di una singola

disponibile sul mercato adesso sembra

io oggi volevo parlarvi di qualcosa in

più che un semplice progetto che è

quello che è stato il mio drive fin

dall’inizio

c’è una frase di antoine de saint

exupery l’autore del piccolo principe

che trovo abbia molto significato e dice

se vuoi costruì una barca non radunare

uomini per tagliare legna dividere i

compiti e impartire ordini ma insegna

loro la nostalgia per il mare roster

infinito che cosa significa significa

che le conoscenze nella vita quella

analitica e sono molto importanti ma ciò

che più importante avere una mente

aperta e disposta a scoprire per questo

vi racconta tre storie

la prima parla di luca e chiara sono due

ragazzi che ho conosciuto a maker ferro

durante uno dei miei viaggi per per la

mano robotica e dello scheletro chiaro è

costretto in sedia a rotelle dalla

nascita purtroppo è nata prematura

luca invece aveva una grande fratello e

aveva una grande passione per la

per l’ingegneria quello che voleva fare

era unire la sua passione e fare

qualcosa di più ha capito che il suo

progetto di esoscheletro poteva

diventare un utilità sociale poteva

riuscire a coinvolgere le persone

diventare qualcosa di più grande fare

inclusive innovation che fare con le

persone non per le persone

c’è molta differenza ricordate da fare

con le persone non per le persone ma

questa storia è ben diversa e parla di

ostacoli

prendi poi quest’uomo è stato un

insegnante alla carnegie mellon

university insegnante di informatica ha

46 anni gli è stato diagnosticato un

cancro al pancreas

quando gli è stato trovato purtroppo non

c’era molta speranza perché alla visita

dopo quella di controllo gli hanno detto

randy ai 9 metastasi e quando ai 9

metastasi ti rimangono pochi mesi da

vivere non c’è più non puoi più

lui aveva un problema abbastanza grosso

perché aveva dei figli di 53 e un anno

come fare trasmettere dei valori morali

ha figli così piccoli che non si

ricorderanno forse neanche di te ha

fatto qualcosa di grandioso ha scritto

un libro chiamato l’ultima lezione in

questo libro ci insegna che i sogni che

vogliamo raggiungere da piccoli quelli

da vostra infanzia in realtà si

raggiungono se ci comportiamo nel modo

giusto e penso che sia una cosa

assolutamente incredibile ma parla anche

di un’altra cosa che è molto sottile

nel suo libro di questa cosa qui i muri

esistono per una ragione non certo per

allontanarci ma per darci la possibilità

di dimostrare quanto davvero desideriamo

qualcosa questo è qualcosa di nuovo

incredibile perché se ci pensate

tutti noi ci troviamo ad affrontare

ostacoli nella vita

a volte ci demoralizziamo pensavo di non

potercela fare

ed è così capita a tutti non ci sono

debolezze nella mettere questo però

dobbiamo percepire gli ostacoli come

qualcosa che ci serve per misurarci per

migliorare per andare oltre

ora un’altra domanda

cambiamo discorso qualcuno di voi ha mai

ho tante persone qual è la fra la parola

scusatemi che assolutamente vietata

nella pallavolo

qualcuno lo sa urlatelo mi sembra che

qualcuno abbia detto è tua tua tu non

puoi dire tua nella pallavolo ha

significato questa cosa no

penso che sia un atto di

responsabilizzazione estrema e potente

la cosa tua significa che in buona

sostanza tidei prendere le tue

responsabilità se è l’unico padrone del

tuo destino

provate a mettermi in questa situazione

siete al match point di una partita è

l’ultimo punto quello che decreta la

vittoria

siete una squadra però l’ultima palla la

prendo una persona e quella persona fa

la differenza tra la vittoria e aver

perso si gioca sempre in squadra nella

vita che lo vogliamo che non lo vogliamo

però le nostre responsabilità quelle del

singolo fanno la differenza tra vittorio

la perdita è a questo punto voi vi

starete chiedendo scusa ma queste storie

di cosa stiamo parlando perché abbiamo

parlato di tre storie diverse e si

bellissime forma di cosa stiamo parlando

avete presente di nuovo la frase di

antoine de saint exupéry quella del

noi non vogliamo prendere della legna

per questo di una barca

noi vogliamo trovare la nostalgia per il

mare vasto e l’infinito e queste sono le

nostre tre storie perché pensateci

all’inizio vi ho fatto una promessa che

era quella di avere tre tappe nel nostro

viaggio i confini gli errori e il tempo

e allora così partiamo dalla prima tappa

il tempo randy pausch un uomo che è

riuscito a creare tempo illimitato

partendo da un tempo finito ha preso un

tempo finito e pensateci ha creato un

ricordo che durerà per sempre ha scritto

un libro è riuscito a dare un

insegnamento morale ai suoi figli a

lui è simbolo del tempo ci sono i

no non sono i confini sono simbolo dell

inesistenza dei confini look e chiara

perché hanno fatto molto di più sono

riusciti a ridefinire i confini della

disabilità e diffondere la loro idea nel

mondo dei maker vanno condividere con

tutti

questo significa che ogni persona nel

mondo può prendere l’esempio di look e

chiara e fare quello che hanno fatto e

partire di lì per continuare e

sviluppare il progetto

poi abbiamo l’ultimo dei nostri punti

che il concetto di errore rimane solo

una cosa avrete capito qual è l’errore

quel dì la tua

perché non c’è nessuna nostra

responsabilità che possa essere delegato

a qualcun altro

gli errori si commettono nella vita ne

abbiamo commessi tutti io per primo

però gli errori ci servono per fare

meglio e non dovremmo mai dimenticarlo

perché questi errori la capacità di fare

errori ci porta a cose più grandi a cosa

enormi che non ci aspetteremmo neanche e

con questi tre concetti

vorrei chiudere la mia talk allo stesso

modo in cui siamo partiti perché dopo

ogni confine che superiamo c’è un nuovo

inizio

dimenticato i confini esplorate l’astratto grazie

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