Press "Enter" to skip to content

Destroying Labels | Manali Joshi & Natasha Tayebi | TEDxRBHigh


Avevo appena finito di esibirsi a
danza indiana tradizionale nella mia scuola
e mi sentivo come una principessa ora
tutto quello che volevo era una tazza di yogurt ghiacciato
con orsetti gommosi e biscotti in cima quindi io
mi sono fatto strada verso Yogurtland e quando
Ho aperto la porta con la fretta di
l’aria fresca mi colpiva così come tutti
Stares era il mio Silveira annullato era il mio
trucco spalmato ero confuso ma presto io
è stato interrotto da una signora che ha toccato il mio
spalla e chiesto da dove vieni
Sono di San Diego, sono nato in
la Bay Area, ma questo significa che lo sono ancora
dalla California
Sembri sì, sono indiano ma lo sono anche io
Americano bene non può essere sia ciò che chi
è stata lei a dirmi che non potevo essere
sembrava sia indiano che americano
lei stava invalidando parte della mia identità
qualcosa di così importante per me lei solo
metti un’etichetta su di me ma ecco la cosa
tutti lo fanno non è l’unica
pensaci nel momento in cui nasciamo noi
già possedere due etichette nostre
sesso biologico e il nostro nome così sembra
naturale da percorrere per tutta la durata dell’etichettatura
noi stessi e gli altri intorno a noi quanti
di te hai etichettato te stesso o qualcuno
intorno a te quindi non sono l’ unico ma
a volte quando ci etichettiamo e
altri ci blocciamo adoro ballare
l’hip-hop è una delle mie più grandi passioni
Lo sto facendo da tanti anni ormai
un paio di anni fa ho partecipato a un ballo
studio dove la definizione di un bene
ballerina stava ballando balletto hip-hop e
il balletto è così diverso, quindi non l’ho fatto
penso di essere stato un buon ballerino, ho dubitato del mio
stile e ho provato a plasmare il mio corpo e il mio
stile a ciò che un buon ballerino era supposto
per essere così poi ho capito che perché io
stava modellando il mio stile con quello di qualcun altro
standard e stava solo ballando per ottenere
la convalida da altre persone che ero
cominciando a perdere il mio amore per la danza che
era uno dei tanti effetti che le etichette
può avere così perché etichettiamo il marchio
sentirsi a proprio agio a sentirsi al sicuro come
sappiamo dove apparteniamo come in ok io
so chi sono, so chi siamo entrambi
sapere come comportarsi l’ uno con l’altro e
cosa aspettarsi gli uni dagli altri ho
mi consideravo sempre un atleta
da quando avevo tre anni mia mamma ha messo
me nel nuoto danese calcio calcio
la pallanuoto per la ginnastica l’hai nominata
fatto
Ero considerato Tosh l’atleta e
poi tre anni fa mi sono dislocato e
fratturato la mia rotula ed era il
la peggiore esperienza della mia vita non solo era
la mia identità è stata portata via da me, ma io
anche altri avevano dubitato di me durante uno
particolare terapia fisica fisica
sessione in cui stavo imparando a camminare
di nuovo uno dei miei istruttori si è rivolto a me
e ha detto Tosh sei sicuro di volerlo
continua ad andare avanti, niente mi fa male no
significano Vuoi ancora continuare a venire a
terapia fisica non stai facendo molto
progresso e a questo ritmo chissà se
sarai sempre di nuovo un atleta per
negli ultimi due anni stavo andando a
terapia fisica quattro volte a settimana e
probabilmente aveva fatto circa 2000 lunges
l’ultima cosa che dovevo sentire era qualcuno
dimmi cosa potrei e non potrei fare
ma la cosa che mi ha davvero spaventato
era che lei potenzialmente stava confermando
il mio più grande timore chi ero se non lo fossi
Tosh l’atleta quando l’unica cosa che
Mi sono definito da quale era lo sport
portato via da me, avevo letteralmente no
idea chi sono stato più così se è
le etichette che abbiamo messo su noi stessi o il
etichette che altri ci impongono
riconoscere che provengono da a
luogo di voler sentirsi al sicuro e al sicuro
comodo ma davvero quello che sono
facendo è la guida ci distanza l’uno
altro e non ci permette di conoscere
Chi siamo siamo entrambi al liceo noi
sapere come funziona questa scuola è la
terreno fertile per l’etichettatura di persone e
è la definizione dell’autostima reciproca
la bella quella che è l’atleta che sono il
quelli intelligenti la lista potrebbe continuare all’infinito
non è solo al liceo dove noi
inizia a etichettarci ma è anche
dove iniziamo a etichettarci l’un l’altro
esempio non sono bravo a lacrosse ma io
come l’inglese non sono molto artistico ma io
Mi piace suonare il violoncello, non mi piace la matematica
ma io sono bravo in scienza, sappiamo che noi
non posso rendere tutti qui tra il pubblico
non etichettarsi o addirittura se stessi
ma ti chiederemo di fare
una cosa fa più apprendimento e meno
etichettatura in modo da prendere l’esempio della signora
allo yogurt e se avesse optato
per imparare invece di etichettare cosa fare se lei
mi aveva chiesto del mio abbigliamento o
espresso interesse per il mio patrimonio noi
avrebbe sia camminato lontano sensazione che
avevamo imparato qualcosa gli uni dagli altri
e so di non avere un termine per
descrivi come ti senti o cosa sembri
come rende le persone a disagio, ma la conoscenza
è il potere più lo sai meno
probabilmente il tuo a te ne etichetterà altri
persone e etichettatevi con questo
visione in mente e in uno sforzo per
minimizzare l’etichettatura Ho creato un progetto
chiamato banking su adolescenti e il progetto
porta i concetti finanziari al centro
gli scolari e il mio impegno con questo
progetto è prendere l’etichetta dal
i giovani sono finanziariamente inetti così tanti
la gente pensa questo e il mio obiettivo con questo
progetto è quello di prendere la conoscenza che
ricevono e usano quel potere per rompere
fuori da questa etichetta, continuo a considerare
io stesso un atleta ma attraversando il
esperienza di avere il mio atletico
attività spogliate da me
mi ha davvero sfidato a pensare a chi
Ero oltre l’etichetta dell’atleta Tosh
Dovevo davvero capire chi ero e
quello che mi piaceva fare e uno dei
le cose più importanti che ho imparato sono state io
volevo aiutare le persone che si sentivano sole
depresso cose indegne che avevo sentito
quando ho vissuto la mia esperienza e
così ho iniziato la mia impresa chiamata
storie silenziose storie silenziose portano arte
laboratori per centri anziani dove
gli anziani si sentono trascurati da soli, ma non lo fanno
avere famiglia e facciamo questo in modo che loro
si sentirà amato per apprezzare e ascoltare e
Penso che dovremmo fare tutto questo dovremmo
tutti davvero capiscono chi siamo oltre
le etichette che quelli hanno messo su di noi e
che accadiamo su noi stessi abbiamo il
potere di definire noi stessi quale altro
le persone ci dicono che siamo non dobbiamo
sii che le etichette cambiano continuamente
non hanno mai attaccano in modo che sia a noi
capire come vogliamo essere etichettati e
come possiamo andare oltre quelle etichette e
sappiamo che questo è impegnativo in alto
la scuola è come una volta che ottieni un’etichetta
poi ottieni una squadra e poi inizi
appartenere ma parliamo di appartenenza
quando mai l’ appartenenza voleva dire che tu
devono appartenere
a un gruppo una categoria con una
parliamo della natura che ci sono
tonnellate di cose in natura che rompono il
binario prendere una noce di cocco è fuori
l’aspetto è duro e robusto ma lo è
all’interno di un morbido prendere elefanti guardano
come potenti animali intimidatori ancora
hanno dimostrato di essere sensibili e
compassionevole e gentile verso uno
un altro quindi prendiamo spunto dalla natura
e proviamo a rompere il binario di chi
di come ci percepiamo rispetto a come
le persone ci percepiscono
resistiamo alla necessità di etichettare e comporre
su per l’ apprendimento perché una volta che iniziamo
per imparare allora abbiamo un maggiore
comprensione di noi stessi e del
le persone intorno a noi e otteniamo anche un
comprensione più profonda di cosa significhi
apparteniamo al liceo e
per tutta la vita la gente sarà sempre
etichettandoci e abbiamo opinioni diverse
su di noi, ma sta a noi capire
come vogliamo ritrarre noi stessi e
spingere tra quelle etichette il mio nome è
Natasha e il mio nome è Manali, sono di più
che solo un atleta e io sono più di
solo un americano indiano grazie
tu
Please follow and like us:

Be First to Comment

Lascia un commento