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DA UNA SANA AGRICOLTURA UNA SANA ECONOMIA | Fabio Brescacin | TEDxReggioEmilia


[Musica]

di tutti

io voglio condividere con voi

un’esperienza che ho fatto ieri

ieri sono stato in olanda uno pensa

all’olanda del paese più come dirà

affollato d’europa la massima tecnologia

l’agricoltura più industrializzata più

inquinata del mondo mi hanno portato in

un posto un vecchio monastero un’oasi

bellissima ma la cosa che più mi ha

impressionato provato con un ricognitore

sono entrato ho visto della sabbia

terreno sabbioso la sabbia noi pensiamo

alla sabbia di mare non è come sabbia

di mare mera nera nera nera palco con le

mani entro c’era era piena di humus un

muscarà vivente humus alcuni

agricoltori bio dinamico bravissimo mi

dice sa come hanno fatto questa questo

terreno 800 anni di lavoro i monaci 800

anni di lavoro raccoglievano i resti e

diciamo le erbe i resti del bosco e un

millimetro all’anno da questa terra

morta la sabbia morta hanno fatto 80

centimetri di terra vivente di humus

impressionante un millimetro all’anno

800 anni di lavoro cosa vuol dire questo

perché questo perché l’uomo di fatto

per sua natura deve intervenire nella

natura

l’uomo ha bisogno di cibo l’uomo è un

essere come dire che è strano è la

natura in qualche modo deve intervenire

come può intervenire può intervenire

come stiamo facendo adesso come a cui

nel modo a cui ci ha portato non solo la

cultura industriale ma ci ha portato la

mentalità tecnologica che ha avuto i

suoi benefici che ha avuto i suoi

effetti

voi sapete che c’è quel punto quel

punto la terra è un essere vivente

la terra come tutti gli esseri viventi

si rigenera una forza auto rigeneratrice

noi consumiamo il risorse della terra

quest anno scorso abbiamo finito di

consumare le risorse l’otto agosto ogni

anno questo punto si come dire si sposta

andrà a luglio andrà a giugno andrà a

maggio cosa vuol dire che tutto quello

che avviene dopo questo punto è rubare

risorsa della rai

non le rigenera più è sottrarre

energie alla terra qui da una parte noi

possiamo adottare questo metodo possiamo

come dire sottrarre energie nella lo

possiamo costruire nuove energie

costruire una nuova natura costruire una

questo è il compito ovvero

dell’agricoltura prenderà la natura

amandola comprendere le leggi della

natura e ricostruire nuova natura un

terreno ricco di humus un terreno

fertile è una meraviglia e molto

come dire più elevato di un terreno

morto la sabbia questa sabbia ha resa

unica resa vivente resa fertilissima è

una cosa meravigliosa una pianta edibile

una pianta che noi mangiamo che le

piante mica sono liberate da mangiare a

noi

le piante sono lì per autoriprodursi

una pianta edibile il frumento i cereali

ma tutte le piante che l’uomo nel tempo

ha selezionato solo come dire un passo

avanti della natura verso verso un passo

avanti nella natura

l’animale domestico quindi compito e

cultura è portare la natura a un

livello superiore

l’uomo è l’ultimo esser della natura

del più evoluto ma il primo essere di

una nuova natura

questo è il compito dell’uomo quindi

cosa vuol dire vuol dire che il compito

dell’agricoltura non è solo produrre

cibo certo è produrre cibo ea produrre

cibo sano poco ma buono poco ma buono in

occidente troppo ma cattivo poco ma

buono ma è anche come dire costruire

ricostruire un nuovo paesaggio il

paesaggio europeo è frutto del lavoro

soprattutto ai dei monaci dei monaci

benedettini circa stessi che in tutta

europa hanno creato questo paesaggio il

paesaggio che noi abbiamo non è un

paesaggio naturale è un paesaggio

costruito con grande intelligenza con

grande conoscenza e noi se vediamo se

guardiamo io non conosco tanto queste

zone rosse tu vai un posto vedi dove

c’è un monastero vedi i segni le acque

come sono come dire come dire sì

strutturate insomma i boschi del siepi

meraviglioso quindi noi dobbiamo

ricostruire questo è più un altro

esempio una volta anni fa era uno

giovane studente di agraria insomma vado

in svezia un’azienda bellissima e morto

meraviglioso

amico e tanti fiori troppi fiori ma

scusa voi non coltivate come perché

perdete tanto terreno per per per per i

fiori e questo architetto mi guarda

seriamente e amorevolmente dice noi

dobbiamo nutrire anche l’anima non solo

il corpo

questo quindi ha il compito di una nuova

agricoltura nutrire il corpo e nutrire

l’anima

c’è un terzo compito noi non viviamo

solo di cibo non viviamo solo di un bel

paesaggio viviamo anche dei rapporti con

gli altri esseri umani

noi viviamo di un organismo sociale e

sull’orgasmo naturale è frutto un’ora

può pensare come vuole dell’evoluzione

del big bang di un creatore sorpreso

naturale frutto di qualcuno che non

siamo noi

l’organismo sociale è il frutto di noi

l’uomo lo può costruire la relazione

con altri uomini

e qual è il punto di partenza

qual è lo starting point oggi per la

coscienza di oggi è l’economia

nell’economia

noi siamo tutti collegati io posso

andare in giappone in cina in qualsiasi

posto parla di economia mi capisco con

tutti

se parlo degli angeli arcangeli serafini

aic rubini non ci capiamo più facciamo

io non ci capiamo più quindi

nell’economia è un linguaggio

universale un linguaggio comune e

l’economia è qualcosa che lega tutti

tutti tutti tutti tutti noi viviamo

dell’economia di altri gli altri vivono

di quel po di economia che facciamo noi

quindi bisogna partire o le con l

economia noi siamo degli apprendisti

stregoni

l’economia è una scienza molto giovane

noi serviamo di grandi economisti in

realtà facciamo un po di di pasticci la

filosofia la teologia la scienza dello

spirito cose di grande saggezza antica

l’economia nasce nel nel quattrocento

nella l’economia moderna nasce nel 42

nel rinascimento difatti siamo un po

imbranati difatti risultato lo vediamo

le cose un po mica tanto buone qui

dobbiamo pensare una nuova economia e

qual è la nuova economia è capire

cos’è l’economia dobbiamo pensare non

pensare e di economia di lotta

pensiero darwinista dove l’uomo è in

competizione con l’altro dove c’è

concorrenza dove c’è lotta per

l’esistenza in economia invece che noi

chiamiamo fraterna perché poiché tutti

produciamo per un altro l’uno ha bisogno

dell’altro produttori e consumatori non

solo un conflitto non sono in conflitto

sono accomunati da un compito il

consumatore ha bisogno del produttore

il produttore ha bisogno del consumatore

il produttore è chiamato a produrre un

cibo

perfetto il più perfetto possibile per

il consumatore il corso è praga e via

che è avviato a prendere coscienza ea

pagare il giusto prezzo per questa il

giusto prezzo per questo è il

commerciante che non è una figura

malvagia come il cuore non hanno figura

malvagi al commerciante colui che cerca

di armonizzare in maniera cosciente e

consapevole e altruista questi due poli

quindi dall’economia

noi possiamo partire per creare nuove

comunità oggi le aziende cosa sono le

aziende le aziende le aziende che

funziona sono comunità comunità sono

comunità perché nell’azienda oggi

l’uomo vive l’esperienza della comunità

più che in famiglia più che nelle

vecchie comunità di paese cui la

parrocchia alfagene es el economia

economia nell’azienda oggi viviamo

l’essenza della comunità ma non so la

comunità chiuse sulla comunità aperte

a parte che al calco leggano tutti i

fornitori consumatori che compone da che

vivono di tutti perchè il petrolio non

so la benzina energia elettrica i

mattoni li prendiamo dal lavoro di altri

quindi da lì si può partire una nuova

economia che noi chiamiamo economia

fraterna o economia associativa

questa è una legge tecnica

dell’economia non morale non dobbiamo

essere buoni perché ci vogliamo bene

dobbiamo essere come dire fratelli

perché insieme noi costruiamo

costruiamo un nuovo modello economico e

la terra e il cibo possono essere i

punti di consapevolezza perché tutti

abbiamo bisogno di cibo

tutti siamo figli della terra e lì non

possiamo prescindere e seconda qui per

questo l’agricoltura può essere il

punto di partenza per nuovi rapporti

associativi tra produttori consumatori e

commercianti qualità del prodotto

giusto prezzo

questi sono i concetti i concetti

fondamentali

e da qui passare anche altri settori

economici ma tutti vivono che la stessa

cosa noi oggi produciamo troppo per

buttar via troppo può produrre quello

che serve produrre il prodotto di

qualità dare il giusto valore

quindi dare il giusto prezzo da qui si

passa si deve passare a un organismo

sociale che non è solo economia oggi un

errore dovuto ai tempi è quello di

così a tutto economia tutti parlano di

economia

i politici parlano di economia i

politici in realtà dovrebbero parlare

di giustizia di diritto di senso sociale

anche le autorità religiose parlano di

economia però si parte da lì per

creare un organismo completo che non è

solo economico che è anche di diritto

quindi giuridico che anche culturale

artistico spirituale libertà nella

sfera spirituale libertà nello spirito

la libertà di cultura libertà di

ricerca libertà di arte uguaglianza

nella sfera giuridica uomini di fronte a

uomini uomini di fronte comunico uguali

uguali diritti e uguali doveri fratelli

nella storia economica perché io lavoro

per te e tu lavori per me questo è il

compito che noi ci siamo dati 30 anni fa

con l’agricoltura biodinamica e

biologica tante persone lavorano a 30

anni su questo progetto iosonopresente

di natura sì e noi vogliamo lavorare

per questo e questo è l’ideale e senza

ideali non si vive

e cos’è la bellezza la bellezza è solo

vie blood messo lovers l’idea che si

congiunge con la materia

l’idea lo spirito e materia creano

bellezza la materia da sola non va bene

lo spirito da solo non va bene l’uno va

nell’alto dei cieli lato sprofonda nella

terra idea spirito e materia insieme

creano bellezza quindi l’arte è la via

della bellezza e la via la redenzione

dell’umanità buongiorno

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