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Vuoi un’idea per guadagnare? 3 domande che ti devi fare


Sto leggendo questo libro di Mc Cormack, Quello che non ti insegnano all’Harvard Business
School.
La cosa interessante è che si parla di business, di soldi.
E di qui la domanda delle cento pistole.
Quali sono le caratteristiche di un’idea che ti fa guadagnare rispetto a un’idea
che è una grande boiata.
Tre caratteristiche in super sintesi.
Prima domanda da porsi: c’è un mercato per questa idea?
Immaginate di voler fare uno shampoo per chi non ha capelli.
Oppure vendete dell’acqua per politici onesti.
Non essendoci mercato non avete nessuna possibilità di venderla.
C’è un mercato, c’è richiesta per quell’idea?
Risolve un problema specifico?
Si parte sempre da lì.
Leggere Paul Graham su questo tema, ha scritto una serie di articoletti per startup meravigliosi.
Leggete.
Domanda numero due da porsi: quanto è difficile risolvere quel problema che state attaccando
con la vostra idea.
Infatti uno può dire guarda io faccio il cameriere da McDonald, c’è una richiesta,
c’è un mercato?
Assolutamente sì.
Ma il problema che vai a risolvere facendo saltare le tue patatine fritte, è un problema
molto semplice da risolvere.
Se invece sei Bolt, è un casino correre i cento metri veloci così.
Risolvi un problema molto complicato per il genere umano.
O se sei SpaceX di Elon Musk lanci dei razzi nello spazio che poi tornano indietro intatti.
Non è facile.
Ora il problema da risolvere non deve essere per forza una roba pazzesca, iper complicata.
Può essere anche un problema semplice.
Vendi dei vetrini da attaccare all’iPhone così quando cade non si spatascia via tutto.
Ok però risolvi un problema.
Magari percepito come complicato dall’utente che non sa neanche come appiccicarsi un vetro
sul telefonino.
Il terzo quesito da porsi per un’idea che ti fa guadagnare rispetto a un’idea che
non ti fa guadagnare è: quanto è unica la tua offerta?
Magari fate il grafico o fate il programmatore o avete una Web agency.
O lavorate nel mondo del social media.
In quel caso mi dite, Monti però c’è mercato perché tutti hanno bisogno di fare questa
roba qua, risolvete un problema complicato, sì… un grafico ad esempio, rispetto ad
una persona che non è capace, risolve un problema complicato per quella persona.
Ma quanti ce n’è?
Ce n’è una quintalata.
Una vagonata.
Vado su oDesk, vado su Elance, vado su Dribbble, vado su 99designs, vado su Fiverr e ne trovo
a miliardi.
In quel caso chi guadagna?
Soltanto chi si stacca davvero rispetto agli altri.
Chi è percepito come unico.
Chi riesce ad occupare il cervello delle persone, per primo.
Quello che non ti insegnano all’Harvard Business School.
Al posto di dare 150 mila dollari ad Harvard, versateli sul mio conto corrente che trovate
in sovraimpressione.
Va beh dai, un caffè quando ci vediamo.
Ciao
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