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(Video) Lettera aperta ad APPLE


Cara Apple… troppo formale forse…
Più personale.
Ok, ok.
Caro Tim, Ma porco di quel [*bip] Tim, dovete smetterla
di fare come Sergey Bubka.
Non siete Sergey Bubka, che per 35 volte ha migliorato il proprio record del mondo, quando
avrebbe potuto farlo in una volta sola.
Però l’astuto Sergey ogni anno rinnovava il proprio record del mondo, magari lo migliorava
di un centimetro, un paio di centimetri e ogni volta tutti i giornali del mondo: “Grande
Bubka!”
Gli sponsor pagavano, lui era contento, rilasciava la sua intervista dicendo: “Ok, adesso ce
la metterò tutta per migliorarmi ancora di un altro centimetro il prossimo anno” e per
ventuno anni è andato avanti così.
Ora Tim, guardami negli occhi e ripeti con me: “Apple non è Sergey Bubka”.
Non potete fare un evento come quello di ieri, porca di una miseriaccia, dove in pratica
annunciate solamente cloni.
Il clone di Evernote per prendere le note, il clone di Flipboard per le news.
Il clone di Spotify per lo streaming, un nome orrendo per il sistema operativo nuovo, El
Capitan, che mi ha fatto mettere la camicia viola solamente per portarvi un po’ di sfiga.
E poi, e poi, e poi…
Avete Jimmy Iovine e Dr.
Dre, li avete strapagati, li avete comprati, due delle orecchie più fini del pianeta e
che cosa li mettete a fare?
La radio!
La radio globale.
Ecco la radio è una bella invenzione, perché in effetti…
È nuovo, quella è… dai, quel tocco… quella è una bella mossa.
Cosa devi fare?
Adesso ti dico io cosa.
Tre possibilità.
Possibilità numero uno: All in!
Basta fare queste micromodifiche, microinnovazioni.
Siete Apple, non siete la start-up del garage, il vostro mercato è quello del tempo, dell’attenzione,
condito da emozione, che fa anche rima.
All in.
Subito.
Ora, senza aspettare tra vent’anni.
Lo so che tra vent’anni farete anche voi i viaggi nello spazio, ecc., ecc., ecc., ma
non c’è tempo, non c’è tempo.
Innovazioni.
Grandi innovazioni ora.
Seconda possibilità: smettiamola di parlare di attenzione alla diversità, i grandi problemi
del mondo, il ruolo sociale di Apple, non prendiamoci per il culo Tim.
Prendi quei 197 miliardi di dollari di cash che ad aprile 2015 avevi sotto la tua sedia
e risolvete i debiti del mondo.
Puoi mettere la mano nel portafoglio e dire: “Ah, cazzo, c’ho 197 miliardi di dollari…
Però, cosa ci faccio con quei 197 miliardi di dollari se non faccio grandi innovazioni?”
Usali per pagare i debiti del Terzo mondo, quella sì che è attenzione alla diversità!
Tim, e se proprio non volete giocare all in, che dire?
Se non volete salvare il mondo, l’unica possibilità che resta è inventate una macchina che ci
riporti indietro Steve.
Perché ci manca.
E poi cambiatelo sto logo.
Chiamatevi Lemon, se proseguite così.
Ciao Tim.
Scusa lo sfogo, però… dai!
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