
nel 2014 negli stati uniti un quarto un
quarto di tutte le foto caricate online
erano selphy secondo pew research center
non la voglio neanche vedere la
classifica del 2017 questa è la verità
saranno tre quarti saranno 44 sanno
cinque quarti i self i caricati la cosa
che mi fa imbestialire e che
personalmente non mi ritengo affatto un
self a roma faccio migliaia di selphy
all’anno dato noi cosa fai
nel mio caso vado a un evento una mi
ferma e c’è monti facciamo una foto che
la faccio dico in faccia il surf mette
lì e ti metti lizzy temuto ne fa il tuo
selphy ea cosa pazzesca è che siccome
la gente che segue questa pagina no ai
miei video non sono dei bambini siamo
tutti un po datati comunque sia gente
che lavora cosa incredibile che mentre
uno fall selphy si guarda dicendo che è
un po di pirla se l’aveva scatti a volo
uguale perché allora ci abbuffiamo di
sel perché c’è questa obesità di self
una prima motivazione e tecnologica io
c’ero quando nel 2004 caterina fake e il
marito sembra un nome finto caterina
fede si chiama così fondarono flickr
che ai tempi era la grande rivoluzione
perché tu potevi caricare le foto da
qualche parte oggi c’è installation
miliardi di posti ma i tempi non c’era
un posto dove caricare le foto nel
momento in cui iniziò a essere
disponibile un posto e caricare le foto
la gente si cominciò a chiedere ma che
foto carichiamo e all’inizio c’erano
tutte le foto un po più di gente che
sapeva fotografare poi la verità è che
2007 esce l’iphone la qualità delle
macchine fotografiche migliora quello
dentro cellulari perché prima se anche
ti facevi un self i la foto era tutta
pixel latero renda ecc e foto di
qualità piattaforma per caricarla la
banda sempre più disponibile ma col
cellulare che ti permetteva di caricare
e così di fatto si è creata la
piattaforma per farci caricare i self
cielo tecnologicamente non era possibile
motivazione numero due se andiamo a
vedere un po di storia siamo sempre
stati un pochino dei self i sapiens e
come ha detto qualcuno penso ci sia un
documentario che si chiama così homo
sapiens a self i sapiens ma scusate se
andiamo a vedere i faraoni egitto gente
tipo ramses ii che si è fatto fare più
stato di chiunque nella storia e in più
andare a cambiare il nome anche a quella
degli altri
furioso che aveva il self i dentro
nella piramide ceva oppure quell’altro
chi era il presidente del turkmenistan
che si era fatto fare la statua tutta
d’oro che continuava a girare perché
doveva essere sempre verso il sole ma il
professore in più aveva cambiato i nomi
dei mesi per usare il proprio nome
quello della famiglia
andiamo a vedere nell’arte rembrandt
cento autoritratti e voi direte no non
è vero non li ha fatti tutti lui
avete ragione sembra che non l’abbia
fatto tutti ma ancora peggio perché un
po li ha fatti lui e agli studenti il
compito era fare l’autoritratto di reims
blu ma belli ma fargli fare il loro
riscatto dei ragazzi non dovete fare il
mio di autoritratto l’arte non si tocca
però lo vediamo che siamo sempre stati
così la tecnologia cerrato questa leva
di condivisione che è la differenza
motivazione sociologica psicologica gli
amici psicologi sociologi in ascolto ci
diranno nei commenti il vero motivo
segreto aspetto importante che un self i
rispetto a un autoritratto non è un
atto individuale ma un atto sociale
la teoria che mi è piaciuta di più tra
tutte quelle che ho letto è quella di
snow e anderson due sociologi che hanno
parlato di identity work in pratica il
lavoro sull’identità il self i rientra
l’itu ogni giorno devi costruire la tua
identità e come lo fai a minando
mangiando il modo in cui ti vesti il
modo in cui parli il modo in cui ti
rapporti con gli altri farsi un self
rientra in questo lavoro di identità
nel 2017 è una delle forme in cui io
costruisco la mia identità collegato è
il concetto di charles fort on culi il
cosiddetto looking glass self io
riflesso come è stato tradotto in
italiano che in soldoni significa che
noi costruiamo il nostro io la nostra
identità in base alle interazioni che
abbiamo con gli altri è la percezione
che gli altri hanno di noi
oggi come oggi che viviamo tutti sui
social il come siamo percepiti è molto
rafforzato
perché siamo percepiti h 24 tutti i
giorni su 7 e allora siamo lì a sel
fare anche per questo vedremo che sarà
tra dieci anni 20 anni se ci prenderanno
in giro dicendo d’aver ricordate quelli
presi facevano la generazione selfish
elfi sapiens non lo so nel frattempo ci facciamo un self se con spett
quarto di tutte le foto caricate online
erano selphy secondo pew research center
non la voglio neanche vedere la
classifica del 2017 questa è la verità
saranno tre quarti saranno 44 sanno
cinque quarti i self i caricati la cosa
che mi fa imbestialire e che
personalmente non mi ritengo affatto un
self a roma faccio migliaia di selphy
all’anno dato noi cosa fai
nel mio caso vado a un evento una mi
ferma e c’è monti facciamo una foto che
la faccio dico in faccia il surf mette
lì e ti metti lizzy temuto ne fa il tuo
selphy ea cosa pazzesca è che siccome
la gente che segue questa pagina no ai
miei video non sono dei bambini siamo
tutti un po datati comunque sia gente
che lavora cosa incredibile che mentre
uno fall selphy si guarda dicendo che è
un po di pirla se l’aveva scatti a volo
uguale perché allora ci abbuffiamo di
sel perché c’è questa obesità di self
una prima motivazione e tecnologica io
c’ero quando nel 2004 caterina fake e il
marito sembra un nome finto caterina
fede si chiama così fondarono flickr
che ai tempi era la grande rivoluzione
perché tu potevi caricare le foto da
qualche parte oggi c’è installation
miliardi di posti ma i tempi non c’era
un posto dove caricare le foto nel
momento in cui iniziò a essere
disponibile un posto e caricare le foto
la gente si cominciò a chiedere ma che
foto carichiamo e all’inizio c’erano
tutte le foto un po più di gente che
sapeva fotografare poi la verità è che
2007 esce l’iphone la qualità delle
macchine fotografiche migliora quello
dentro cellulari perché prima se anche
ti facevi un self i la foto era tutta
pixel latero renda ecc e foto di
qualità piattaforma per caricarla la
banda sempre più disponibile ma col
cellulare che ti permetteva di caricare
e così di fatto si è creata la
piattaforma per farci caricare i self
cielo tecnologicamente non era possibile
motivazione numero due se andiamo a
vedere un po di storia siamo sempre
stati un pochino dei self i sapiens e
come ha detto qualcuno penso ci sia un
documentario che si chiama così homo
sapiens a self i sapiens ma scusate se
andiamo a vedere i faraoni egitto gente
tipo ramses ii che si è fatto fare più
stato di chiunque nella storia e in più
andare a cambiare il nome anche a quella
degli altri
furioso che aveva il self i dentro
nella piramide ceva oppure quell’altro
chi era il presidente del turkmenistan
che si era fatto fare la statua tutta
d’oro che continuava a girare perché
doveva essere sempre verso il sole ma il
professore in più aveva cambiato i nomi
dei mesi per usare il proprio nome
quello della famiglia
andiamo a vedere nell’arte rembrandt
cento autoritratti e voi direte no non
è vero non li ha fatti tutti lui
avete ragione sembra che non l’abbia
fatto tutti ma ancora peggio perché un
po li ha fatti lui e agli studenti il
compito era fare l’autoritratto di reims
blu ma belli ma fargli fare il loro
riscatto dei ragazzi non dovete fare il
mio di autoritratto l’arte non si tocca
però lo vediamo che siamo sempre stati
così la tecnologia cerrato questa leva
di condivisione che è la differenza
motivazione sociologica psicologica gli
amici psicologi sociologi in ascolto ci
diranno nei commenti il vero motivo
segreto aspetto importante che un self i
rispetto a un autoritratto non è un
atto individuale ma un atto sociale
la teoria che mi è piaciuta di più tra
tutte quelle che ho letto è quella di
snow e anderson due sociologi che hanno
parlato di identity work in pratica il
lavoro sull’identità il self i rientra
l’itu ogni giorno devi costruire la tua
identità e come lo fai a minando
mangiando il modo in cui ti vesti il
modo in cui parli il modo in cui ti
rapporti con gli altri farsi un self
rientra in questo lavoro di identità
nel 2017 è una delle forme in cui io
costruisco la mia identità collegato è
il concetto di charles fort on culi il
cosiddetto looking glass self io
riflesso come è stato tradotto in
italiano che in soldoni significa che
noi costruiamo il nostro io la nostra
identità in base alle interazioni che
abbiamo con gli altri è la percezione
che gli altri hanno di noi
oggi come oggi che viviamo tutti sui
social il come siamo percepiti è molto
rafforzato
perché siamo percepiti h 24 tutti i
giorni su 7 e allora siamo lì a sel
fare anche per questo vedremo che sarà
tra dieci anni 20 anni se ci prenderanno
in giro dicendo d’aver ricordate quelli
presi facevano la generazione selfish
elfi sapiens non lo so nel frattempo ci facciamo un self se con spett
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