
Metti che eri nell’area 51 e ad un certo punto
sei stato rapito da un alieno.
L’area 51, o 61, o 81, 91, insomma quell’area lì
avete presente quella super segreta!
Lo sappiamo che lo tengono lì E.T.
Vi hanno rapiti al’inizio del 2015 e
ricomparite sulla terra adesso a dicembre 2015.
La prima cosa che dite qual è?
“Oh ma nel digital che è successo quest’anno”?
Che è successo, è successo questo:
7 parole chiave che secondo me hanno dominato.
(l’hai presa stretta e non sai mai dove metterla)
Mobile: ancora alcune aziende che dicono
il futuro è mobile… il futuro.
Quanti di voi stanno con il cellulare a meno di un metro
di distanza per 24 ore al giorno?
Quanti di voi vanno a dormire col cellulare acceso?
E chi ca** vi chiamerà di notte?!
Quanti di voi la prima cosa che fanno la mattina
è controllare il cellulare?
Ecco, ci siam capiti!
Seconda parola chiave: messenger.
Il nuovo sistema operativo è il messenger.
Ho fatto un video sul messenger qualche tempo fa
se lo vuoi andare a vedere bene, se non lo vuoi andare a vedere va**
La cosa interessante è che le principali piattaforme
sul mercato, di cui le principali due,
WhatsApp e Messenger sono di proprietà di mamma Facebook
che in più ha anche Istagram,
queste piattaforme insieme fanno triliardate di utenti.
La conversazione avviene lì,
gli acquisti avverrano lì,
quello è il posto da presidiare.
Programmatic: parolaccia che però tra gli addetti ai lavori,
settore advertising ha fatto il boom!
Programmatic in estrema sintesi significa automatizzazione
automazione dei processi di acquisto e vendita degli spazi pubblicitari.
E il fatto che non vado più a comprare uno spazio
su un determinato sito ma compro un profilo.
Mi interessa il target: donna, 18/25 a cui piace il gelato alla fragola,
e ovunque sia vedrà il mio messaggio pubblicitario,
targhettizzato o retarghettizzato.
L’altra keyword è: nativ.
Che vuol dire nativ? Significa che i contenuti
non sono più quei banneroni insopportabili di una volta,
ma le aziende producono dei contenuti che si integrano
all’interno della tua navigazione,
di modo che tu vedi un articolo e dici:
“mah, questo non è malaccio” e magari
è semplicemente un contenuto sponsorizzato nativamente.
E se i contenuti sono ben fatti oggettivamente
aggiungono valore ai lettori e non sono una menata
che ti infastidisce la lettura.
Subscription: pensate a Netflix, con la subscription.
YoutubeRed che fa la subscription,
Spotify fa la subscription, Apple fa la subscription,
tutti fanno la subscription!
L’iphone arriverà in subscription,
paghi un tot all’anno e poi mi dai tutti gli iphone
ogni volt che cambia non è che me lo devo comprare nuovo!
Sono abbonato, ogni volta dammi l’iphone della generazione successiva.
Make sense
Social, che non è socc… quella è un’altra cosa per gli amici emiliani
Ormai è tutto social, è tutto un condividere, postare,
likare, sharare, ed è ovvio che prima o poi questa deriva
porterà al fatto di creare invece posti che sono
estremamente chiusi, estremamente privati,
dove non hai gente che ogni due minuti ti spacca la …
con le loro condivisioni, richieste, e tutto
no, un posto tuo, privato.
E poi l’ultima parola chiave del mondo digital,
a prescindere da robotica, intelligenza artificiale,
multiplanetary life, DNA, human longevity,
parliamo proprio di Tren Digital, per addetti ai lavori,
quelle cose tristi, ecco… scusa.
Video, ovviamente, video, video, video.
Facebook video, che è cresciuto tantissimo,
la forza che ha un video per la comunicazione
è qualche cosa che storicamente poi
passa sopra tutto il resto.
Se oggi 2015 un’azienda sta ancora lì a dire:
“no ma faccio il blog”, video, video, video,
Video… video!
E…
video!
sei stato rapito da un alieno.
L’area 51, o 61, o 81, 91, insomma quell’area lì
avete presente quella super segreta!
Lo sappiamo che lo tengono lì E.T.
Vi hanno rapiti al’inizio del 2015 e
ricomparite sulla terra adesso a dicembre 2015.
La prima cosa che dite qual è?
“Oh ma nel digital che è successo quest’anno”?
Che è successo, è successo questo:
7 parole chiave che secondo me hanno dominato.
(l’hai presa stretta e non sai mai dove metterla)
Mobile: ancora alcune aziende che dicono
il futuro è mobile… il futuro.
Quanti di voi stanno con il cellulare a meno di un metro
di distanza per 24 ore al giorno?
Quanti di voi vanno a dormire col cellulare acceso?
E chi ca** vi chiamerà di notte?!
Quanti di voi la prima cosa che fanno la mattina
è controllare il cellulare?
Ecco, ci siam capiti!
Seconda parola chiave: messenger.
Il nuovo sistema operativo è il messenger.
Ho fatto un video sul messenger qualche tempo fa
se lo vuoi andare a vedere bene, se non lo vuoi andare a vedere va**
La cosa interessante è che le principali piattaforme
sul mercato, di cui le principali due,
WhatsApp e Messenger sono di proprietà di mamma Facebook
che in più ha anche Istagram,
queste piattaforme insieme fanno triliardate di utenti.
La conversazione avviene lì,
gli acquisti avverrano lì,
quello è il posto da presidiare.
Programmatic: parolaccia che però tra gli addetti ai lavori,
settore advertising ha fatto il boom!
Programmatic in estrema sintesi significa automatizzazione
automazione dei processi di acquisto e vendita degli spazi pubblicitari.
E il fatto che non vado più a comprare uno spazio
su un determinato sito ma compro un profilo.
Mi interessa il target: donna, 18/25 a cui piace il gelato alla fragola,
e ovunque sia vedrà il mio messaggio pubblicitario,
targhettizzato o retarghettizzato.
L’altra keyword è: nativ.
Che vuol dire nativ? Significa che i contenuti
non sono più quei banneroni insopportabili di una volta,
ma le aziende producono dei contenuti che si integrano
all’interno della tua navigazione,
di modo che tu vedi un articolo e dici:
“mah, questo non è malaccio” e magari
è semplicemente un contenuto sponsorizzato nativamente.
E se i contenuti sono ben fatti oggettivamente
aggiungono valore ai lettori e non sono una menata
che ti infastidisce la lettura.
Subscription: pensate a Netflix, con la subscription.
YoutubeRed che fa la subscription,
Spotify fa la subscription, Apple fa la subscription,
tutti fanno la subscription!
L’iphone arriverà in subscription,
paghi un tot all’anno e poi mi dai tutti gli iphone
ogni volt che cambia non è che me lo devo comprare nuovo!
Sono abbonato, ogni volta dammi l’iphone della generazione successiva.
Make sense
Social, che non è socc… quella è un’altra cosa per gli amici emiliani
Ormai è tutto social, è tutto un condividere, postare,
likare, sharare, ed è ovvio che prima o poi questa deriva
porterà al fatto di creare invece posti che sono
estremamente chiusi, estremamente privati,
dove non hai gente che ogni due minuti ti spacca la …
con le loro condivisioni, richieste, e tutto
no, un posto tuo, privato.
E poi l’ultima parola chiave del mondo digital,
a prescindere da robotica, intelligenza artificiale,
multiplanetary life, DNA, human longevity,
parliamo proprio di Tren Digital, per addetti ai lavori,
quelle cose tristi, ecco… scusa.
Video, ovviamente, video, video, video.
Facebook video, che è cresciuto tantissimo,
la forza che ha un video per la comunicazione
è qualche cosa che storicamente poi
passa sopra tutto il resto.
Se oggi 2015 un’azienda sta ancora lì a dire:
“no ma faccio il blog”, video, video, video,
Video… video!
E…
video!
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