
200 miliardi di dollari
questa sarebbe la torta pubblicitaria
cioè quanto viene speso in pubblicità
sul digitale in un anno l’anno scorso
2018 stando a as
martin sorella è uno dei grandi nomi
dell’industria del digital advertising
nella del tas in generale questa è la
spesa a 200 miglia tra parentesi se
avete una ventina di minuti andatevi a
vedere martin sorelle in conversazione
con scott galloway che quello che ha
scritto the four che è quello sempre
molto acceso nei confronti dei grandi
player tecnologici giustamente peraltro
ed è all’ultimo di il ddl di e l’evento
né che viene organizzato in germania
peraltro intervistato anni fa la
organizzatrice e founder di dirti ma
torniamo a noi si è che incassa asti 200
miliardi questa è la domanda cioè 300
miliardi vengono spesi in pubblicità
online su tutti i siti possibili
potenziali dei pianeti è che prende sti
soldi
voi direte ma i grandi editori queste
c’è un triopolio che cook al grano ei vi
ho fatto la schedina
le pronti 100 miliardi li cucca big g
google 50 cucuzze miliardarie le becca
facebook mark zuckerberg di una decina
di miliardi li cucca amazon più o meno
insomma dato approssimato notate anche
la freccina ho fatto anche il logo per
dimostrarvi che io un designer lo sono
non si ma praticamente questa tortona
gigante della pubblicità digitale se la
pappano questi tre c’è un triopolio che
magna via quasi tutta la torta il resto
è distribuito tra tutti quanti tutti gli
editori del pianeta che immaginate tutti
siti no a vendola pubblicità perché da
20 queste tre aziende da sole fanno
indigestione e sarà un indigestione
sempre più grande per cui ci sarà sempre
nello spazio per i vari editor vincoli
media italiani cose che vogliono campare
quella pubblicità bisogna fermarsi un
secondo ragionare su questo e gallo e ha
ragione non c’è innovazione da questo
punto di vista se tu ci hai tre soggetti
che comandano più aggiungiamo alibaba e
tencent colossi cinesi che noi che
stanno fermi a guardare ma vengono a
espandersi allargarsi ea dominare
l’universo è chiaro che non c’è
innovazione come fa entrare in questo
mercato ti ammazzano prima o poi il
mercato dovrà cambiare no questi coloni
qua non possa rimanere così dominanti se
no non c’è più ossigeno sennò fino a
quel momento lì sono loro che dormono
nel letto del nostro consumatore sono
loro che hanno la relazione stretta col
nostro cliente sono attaccati a che 24
al nostro cliente fino a quel momento in
cui non cambia però tutti noi io te io
qualunque azienda che voglia fare in
qualche modo un business legato alla
pubblicità o voglia pensare di
guadagnare con la pubblicità noi siamo
con le mani legate siamo delle comparse
in un mercato così voi capite che noi
siamo soltanto i postini che ogni tanto
passano a bussare alla porta del nostro
cliente dovremmo avere noi la reazione
nostro cliente per me essere sposati noi
quello che invece no noi siamo il
postino passiamo italia volabus atina la
porta apre uno di questi 54 ci guarda e
dice hai dato il pacco e scusaci questo
pacchettino e su iphone ai coglioni che la tua moglie ci torno io
questa sarebbe la torta pubblicitaria
cioè quanto viene speso in pubblicità
sul digitale in un anno l’anno scorso
2018 stando a as
martin sorella è uno dei grandi nomi
dell’industria del digital advertising
nella del tas in generale questa è la
spesa a 200 miglia tra parentesi se
avete una ventina di minuti andatevi a
vedere martin sorelle in conversazione
con scott galloway che quello che ha
scritto the four che è quello sempre
molto acceso nei confronti dei grandi
player tecnologici giustamente peraltro
ed è all’ultimo di il ddl di e l’evento
né che viene organizzato in germania
peraltro intervistato anni fa la
organizzatrice e founder di dirti ma
torniamo a noi si è che incassa asti 200
miliardi questa è la domanda cioè 300
miliardi vengono spesi in pubblicità
online su tutti i siti possibili
potenziali dei pianeti è che prende sti
soldi
voi direte ma i grandi editori queste
c’è un triopolio che cook al grano ei vi
ho fatto la schedina
le pronti 100 miliardi li cucca big g
google 50 cucuzze miliardarie le becca
facebook mark zuckerberg di una decina
di miliardi li cucca amazon più o meno
insomma dato approssimato notate anche
la freccina ho fatto anche il logo per
dimostrarvi che io un designer lo sono
non si ma praticamente questa tortona
gigante della pubblicità digitale se la
pappano questi tre c’è un triopolio che
magna via quasi tutta la torta il resto
è distribuito tra tutti quanti tutti gli
editori del pianeta che immaginate tutti
siti no a vendola pubblicità perché da
20 queste tre aziende da sole fanno
indigestione e sarà un indigestione
sempre più grande per cui ci sarà sempre
nello spazio per i vari editor vincoli
media italiani cose che vogliono campare
quella pubblicità bisogna fermarsi un
secondo ragionare su questo e gallo e ha
ragione non c’è innovazione da questo
punto di vista se tu ci hai tre soggetti
che comandano più aggiungiamo alibaba e
tencent colossi cinesi che noi che
stanno fermi a guardare ma vengono a
espandersi allargarsi ea dominare
l’universo è chiaro che non c’è
innovazione come fa entrare in questo
mercato ti ammazzano prima o poi il
mercato dovrà cambiare no questi coloni
qua non possa rimanere così dominanti se
no non c’è più ossigeno sennò fino a
quel momento lì sono loro che dormono
nel letto del nostro consumatore sono
loro che hanno la relazione stretta col
nostro cliente sono attaccati a che 24
al nostro cliente fino a quel momento in
cui non cambia però tutti noi io te io
qualunque azienda che voglia fare in
qualche modo un business legato alla
pubblicità o voglia pensare di
guadagnare con la pubblicità noi siamo
con le mani legate siamo delle comparse
in un mercato così voi capite che noi
siamo soltanto i postini che ogni tanto
passano a bussare alla porta del nostro
cliente dovremmo avere noi la reazione
nostro cliente per me essere sposati noi
quello che invece no noi siamo il
postino passiamo italia volabus atina la
porta apre uno di questi 54 ci guarda e
dice hai dato il pacco e scusaci questo
pacchettino e su iphone ai coglioni che la tua moglie ci torno io
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