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6 Trucchi di Marketing delle Multinazionali per farti FUMARE


sigarette multinazionali del tabacco ma
come hanno fatto questi signori a
intortarci così clamorosamente come
hanno fatto a convincere il genere umano
a comprare un prodotto che ha le
seguenti caratteristiche
sentite qua ha un sapore che quando
provi una sigaretta la prima volta fa
veramente schifo puzza brucia e in più
quel piccolo dettaglio che è un
prodotto che uccide e voi direte
giustamente monti ma non è il prodotto
sono i valori le emozioni le sensazioni
che sono riusciti ad associare al gesto
del fumare claro
ma entriamo più nel merito a livello di
marketing di comunicazione quali sono le
strategie che hanno utilizzato vediamone
6 al volo lasciamo volutamente da parte
le quisquilie e quindi tutte le porcate
maialate che hanno fatto per manipolare
governi istituzioni mondi accademici
lasciamo perdere dettagli che
volutamente tralasciamo la prima
strategia usata è quella che riguarda
il dubbio il vero prodotto delle
multinazionali del tabacco non sono le
sigarette è il dubbio il trucco
funziona cos’è una volta che io riesco
a instillati il dubbio il gioco è fatto
il fumo uccide a sei proprio sicuro e
come lo generano il dubbio
sovvenzionando ricerche che sfornano
dati per creare strategia numero due
un dualismo di opinioni il trucco in
questo caso funziona perché faccio leva
sull’idea che ci deve essere sempre
un’altra opinione
non bisogna mai sentire una sola campana
che il caso nelle sigarette una
straordinaria cazzata perché da un lato
c’è un fatto che le sigarette fanno
male uccidono eccetera eccetera e
dall’altro c’è solo un’opinione e come
se io vado da mourinho e dicono mourinho
guarda che a calcio non si gioca in
undici si gioca in 22
ecco non vi dico neanche come mi
risponde mourinho se ti dico una roba
del genere giusto terza strategia ovvia
i testimonials pensati tutti gli attori
hollywoodiani che sono stati strapagati
oi film sovvenzionati per far vedere le
nostre amate celebrities che fumano in
modo clamoroso quarta strategia e creare
un’idea di community all’interno dei
fumatori questa strategia venuta fuori
quando le campagne contro il fumo si
sono fatte più forte
e allora l’idea è stata quella di
creare un senso artefatto di
persecuzione all’interno dei fumatori
siamo perseguitati come sono
perseguitati gli ebrei una roba il cielo
si sposta l’attenzione dal vero problema
il fumo uccide all attenzione ci stanno
perseguitando un po la tattica slow
dance norden tira fuori dei fatti il
governo americano dice emma snoda in un
traditore
sì ma non mi stai rispondendo sui fatti
strategia numero 5 l’immagine sempre
un’immagine di apertura aria aperta ve
lo siete mai chiesto perché perché una
boccata di una sigaretta quando vedi 1
immerso nelle montagne che male ti può
fare e poi sesta strategia forse la più
bastarda si sono appropriati del
concetto di sentirsi liberi la sapete la
classica frase dei fumatori
sì lo so che il fumo fa male ma io sono
libero di scegliere sono libero di
morire come mi pare
su questa non so come la vedete voi ma a
me non sembra affatto libero uno che sta
arricchendo gli utili di alcuni
multinazionali che non verranno neanche
al tuo funerale quando crepi è l’unica
libertà che mi sembra eserciti fumando
è semmai quella di essere liberamente un pirla che si sta suicidando
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