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Le triomphe dans l’adversité | Nadia Ladjeroud | TEDxUniversitéLyon3


Signore e signori, caro pubblico
siamo facilmente eleggibili che il
la società può avere un’influenza
la nostra vita il nostro consumo
le nostre preferenze culturali sono
esempi perfetti
ma lo sapevi che la società trova
anche il suo dire sulla nostra strada
intimo per gestire una debolezza drammatica e
il disonore sarebbe così la reazione
convenzionale ci impone perché
sfortunatamente sì c’è un diktat
inconscio quello di compiacimento in
il dolore in cui ogni individuo viene spinto
per sfruttare il suo dramma vissuto come una scusa
giustificando la sua inazione
il mio nome è nadia la jude
Ho 20 anni e due anni fa e tre
mese nel maltempo che ha colpito
la Costa Azzurra
Ho perso così tanto la mia sorella maggiore
rapidamente questa morte fu percepita da altri
come un freno che ha dovuto se questo
non mi impedisce di rallentare il passero
piuttosto
perché dopotutto cos’è la società
non posso aspettarmi nulla da me
alcuni mi hanno visto già abbandonato il mio
studi
altri mi hanno consigliato di fare un
pausa per arretrare in qualche modo
meglio saltare dopo ma a questo
ho ricevuto l’idea che uno mi ha provato
travestimento nella scelta personale l’ opposto a
meccanismo psicologico
ancora poco conosciuto in Francia, resilienza
quindi la capacità che si è sviluppata
alcune persone da attraversare
avversità nel tirare una piaga
apparente la migliore delle conseguenze
così ho deciso di prendermi il dolore
e trasformalo in qualcosa
positivo per me ma anche per
altrui
Ero consapevole signore e signori
che potevo agire e più di ogni altra cosa
ha rifiutato di aspettare per la vita è breve
Ho avuto la prova quindi è stato necessario
un’idea un progetto un obiettivo verso
che convergono e questa è la ragione
per il quale un mese dopo la sua morte
Ho deciso di iniziare un’azione
umanitario nella sua memoria
il progetto yasmina a cui mirava
costruire un pozzo in una città
da Jane spazio ventilato a 400 chilometri a nord
togo e in consegna graduale
raccolta che ha permesso
soddisfare i bisogni del primo
bisogno
Non lo sapevo ancora ma stavo facendo
prova di resilienza cioè
Sono avanzato in questa difficoltà
colpiscimi e posizionami dove
nessuno mi aspettava che faccio
capo solo un mantra era
trasforma questa oscurità in giro
io in luce splendente
se dovessi schematizzare la resilienza
il gioco sarebbe sicuramente diviso in tre
passi il primo sarebbe l’accettazione
di realtà un libro che ho letto per me
qui molto ha aiutato il manuale di epictetus
la saggezza stoica che viene disegnata
sostiene un percorso graduale verso
felicità con una distinzione
nucleo
Da un lato, ci sono gli elementi
sono interiori quali sono i nostri pensieri nostri
scegli le nostre azioni
dal momento che sono intrinsecamente legati a noi
sarai d’accordo che possiamo
controllare al contrario sono
eventi esterni che ci capita
un momento t
con più o meno impatto sul nostro
la vita non fa parte del nostro
psiche né del nostro corpo possiamo noi
quindi i controlli e i servizi igienici sono
situazioni di crisi che fanno parte di
questo secondo tipo di evento in
quali iniziare
gradualmente per invertire questo rapporto
di vittimizzazione
specialmente da quando in questa stanza
ognuno ha almeno una volta ed è
di fronte alla difficoltà
lo sapevi che in media una persona
su due viene portato a vivere a
trauma nella sua vita una persona su
due se prendiamo come esempio questo
auditorium
sarebbe come tutti
girandosi verso il suo vicino a sinistra
avrebbe visto un individuo indossare
oneri che devono essere rimossi
la connotazione negativa perché come se
precisamente detto Confucio no stone
può essere lucidato senza attrito quindi zero
l’anima non può perdere la sua esistenza
senza esperienza
è importante capirlo
le avversità non sono un’eccezione e
che finirà per toccarci tutti
giorno quindi certamente dobbiamo accettarlo ma
ha cominciato a vedere in lei a
opportunità di sviluppare tutto il suo
potenziale
il secondo passo sarà la trasformazione
il turnaround in cui inizio a recitare
su ciò che padroneggio
è per questo che io
ha iniziato questo progetto in breve tempo
Dieci mesi, quindi sì sì
Ho incontrato difficoltà
e anche il primo che ho
dovette affrontare proprio questo diktat
inconscio dell’ozio dell’uomo di fronte
il dolore ma il più importante qui
non è mai stato questo cutter a pensarci
ciò che è stato fondamentale è fondamentale
è quello per la prima volta che ho avuto
fiducia
Ho creduto in me stesso e più di ogni altra cosa
creduto in questo progetto idrico
soddisfazione di uno dei bisogni del
più primario che è e che in aggiunta
vai a inventare la mia insolente risposta
faccia a faccia perché quando ci pensiamo
l’acqua e cosa mi ha tolto la vita
sorella maggiore ma d’altra parte l’acqua
e questo ha permesso centinaia di
Donne e uomini togolesi da salvare
è la prova che lo stesso evento
adottando un nuovo angolo di aproz tutti
cambia ciò che ti è apparso
come una piaga diventa quindi la tua
combustibile che è la base di
resilienza il terzo passo sarà
l’azione e la convergenza di tutti i nostri
sforzi verso questo obiettivo ultimo mio
è vero era umanitario ma lui
non è fisso anche tu puoi
trova a
secondo i tuoi interessi essere indossati
da un’idea stimolante qualcosa
che ti spinge a saltare da un letto all’altro
mattina e questo anche se il mondo intorno
si comprime o è portato a
crollo
non lasciare mai un singolo male
passare
definire il resto della tua vita e
gioca le tue prime ambizioni
guardami signore e signori, nadia
20 anni
quasi-titolare di una laurea in legge
pubblico ammetto di avere ancora problemi
chiudo il bucato eppure sono riuscito a farlo
per essere resiliente così tu
Inoltre è in grado
soprattutto dal momento che questo concetto te
porterà dove nessuno ti sta aspettando
Il 23 luglio 2016 sarebbe stato il 32 °
compleanno di mia sorella maggiore quindi
un’idea accolta avrebbe voluto che fosse
un giorno triste eppure
Conservo uno dei ricordi migliori di
la mia vita perché in questa data non riesco a trovarmi
e non a casa ma a migliaia
di chilometri nel cuore della savana
Togolese inaugura il pozzo
la fonte
yasmina così modestamente sì, possiamo
per dire che ho portato a questo popolo ma
Ti posso garantire che ho ricevuto
più resilienza opererà in noi a
risveglio a questa idea ricevuta che uno
noi veicoli da qualsiasi piccolo dove tutto
sta andando bene nella vita è finta signore
e signori non va tutto bene
contrario
la vita è una successione di passi in più
o meno difficile ma sai cosa
nessuno è insormontabile in questo
la stanza uno rappresenta un esempio di
l’umanità e ognuno di noi è un
potenziale potenziale
è per questo che io
concludi le mie osservazioni citandole a
il proverbio della saggezza cinese ha trovato io
lava o alla curva di un film Disney
dice che importa che il vento
urla che la montagna non si piega mai davanti
cosa importa che il vento urla il
la montagna non si piega mai davanti a lui
quindi ti invito a dimostrare
tutta la forza e l’onore
che
possiede la montagna di fronte a questa vita
puoi urlare di fronte a te grazie
[Applausi]
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