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Caos Calmo | Luca del Monte | TEDxBari


[Musica]

signori e signori buonasera e benvenuti

a bordo di questa astronave che oggi

partendo dalle orbite silenziose

indisturbate matematiche imperturbabili

ai confini del sistema solare ci porterà

qui in questo teatro in un viaggio

attraverso il cosmo alla ricerca del suo

contrario speculare il caos e in questo

viaggio incontreremo molti oggetti

costruiti dall’uomo una volta la punta

di diamante dell’ingegneria aerospaziale

oggi ridotti a degli ammassi di detriti

dei relitti che galleggiano in questo

oceano gravitazionale e come in ogni

voce ano e si rispetti

cominciamo subito a trovare un messaggio

dentro una bottiglia una bottiglia che

adesso apparirà alle mie spalle dove

sono disegnati un uomo una donna le

istruzioni per ascoltare questo

particolare disco è anche l’indirizzo

del mittente contiene delle immagini

della terra dei messaggi di pace sono

stati scelti oltre 50 anni fa da un

grande scienziato carla saganne come

biglietto da visita della nostra umanità

nel caso queste speciali bottiglie

andassero ad allenarsi sulle spiagge di

qualche pianeta e qualche civiltà

extraterrestre fosse curiosa di

conoscerci di queste bottiglie ce ne

sono quattro e si trovano a bordo di

quattro astronavi sono il pioneer 10

pioneer 11 poi ager 1 e 2 sono gli

oggetti che si trovano oggi costruiti

dall’uomo più lontani dal pianeta terra

siamo oggi qui a 17 miliardi di

chilometri da questo teatro ma

mettiamoci subito in viaggio per andare

un po più verso la nostra stella e

immediatamente partiamo eccola la nostra

stella e ci portiamo a 600 milioni di

chilometri da qui

arriviamo nella regione dei cosiddetti

giganti gassosi giove e saturno e qui

incontriamo solamente due oggetti

anzi da qualche settimana solamente uno

è rimasto è questo che avete appena

visto passare alle spalle si tratta

della sonda juno della nasa l’altra

cassini dopo dieci anni di onorato

servizio ha deciso di sprofondare

attraverso le nuvole di saturno e ha

lasciato dietro di sé soltanto un

piccolo robot abbandonato sulle spiagge

di metano di una delle sue lune andiamo

avanti non ci sono grossi pericoli qua e

ci portiamo beh questo è il pianeta

rosso marte il pianeta più osservato

dopo la terra qui incontriamo moltissimi

oggetti costruiti dall’uomo e inviati a

esplorare questo pianeta e questi

moltissimi oggetti dopo tanti anni

cominciano a perdere un po di pezzettini

un po di detriti debri è il termine

tecnico in inglese

ecco per adesso non ce ne preoccupiamo

troppo ma nell’arco degli anni

causeranno sicuramente dei problemi alle

missioni che seguiranno dunque bisogna

prestare attenzione

continuiamo rapidamente questo viaggio e

ci portiamo adesso a un milione e mezzo

circa di chilometri da terra sono dei

punti un po speciali si chiamano i punti

lagrangiani ce ne sono cinque sono dei

punti dove vige un perfetto equilibrio

tra la gravità della terra la luna e il

sole un oggetto posto in questi punti

come vedete qui può osservare

tranquillamente il sole ad esempio il

caso di questo telescopio si chiama

herschel e restando indisturbato

immobile e alla fine della sua vita

operativa basta una spintarella

accendendo i motori e lui se ne va

indisturbato a parcheggiare e intorno al

sole lasciando libera la postazione per

i satelliti che verranno dopo

dunque ancora nessuno problema

continuiamo e questa volta invece

andiamo ad incontrare le prime orbite

terrestri di questo lungo viaggio sono

le orbite altamente ellittiche delle

orbite molto speciali che hanno degli

apogee lontanissimi dalla terra ma i

satelliti che le popolano sono lì per

fornire dei servizi alle zone più

impervie del nostro pianeta i ghiacci i

poli in particolare servono le tundre la

siberia

i ghiacciai l’antartide nel fare questo

sfrecciano poi quasi a sfiorare la

superficie della terra in termini

ovviamente sempre relativi parliamo di

qualche centinaio di chilometri

e dunque se ci mettiamo a cavalcioni di

uno di questi satelliti ci portiamo

adesso in una delle regioni più

densamente popolate nel nostro sistema

solare si chiama l’orbita geostazionaria

ed è posta 36.000 chilometri da questo

teatro sull’equatore si tratta di una

regione e che deve il suo nome al fatto

una particolare proprietà un satellite

posto in questa regione e impiega

esattamente un giorno un giorno siderale

cosiddetto per fare una rotazione

intorno alla terra e dunque agli occhi

di un osservatore sulla terra

questo oggetto apparirà immobile capito

immediatamente che è una situazione

molto peculiare ed interesse per

chiunque per esempio voglia disporre un

ripetitore un ripetitore per emissioni

televisive o telefoniche o radiofoniche

oppure che voglia disporre un satellite

per l’osservazione meteorologica per

vedere i fronti e delle nuvole come

avanzano e dunque questo fa sì che i 500

i più satelliti operativi che sono

disposti in questa particolare regione

in realtà non siano equamente

distribuiti ma si trovino laddove c’è

più business

dunque per esempio sopra l’europa oppure

sulle americhe o sullo scenario antico

tra le due

questo fa sì che queste particolari

posizioni siano particolarmente

affollate e c’è da dire anche un’altra

cosa che in realtà a dispetto dell’orbe

il nome di stazionaria questi satelliti

non sono per nulla stazionarie anzi lo

sarebbero se la terra rispettasse le

astrazioni della fisica newtoniana

dunque se fosse una sfera perfetta ma

non è una sfera perfetta anzi ha una

forma piuttosto di pera con un equatore

che non è una circonferenza perfetta

bensì un ellisse molto schiacciata e

anche la distribuzione di massa è lungi

dall estero omogenea al contrario

abbiamo crosta terrestre

abbiamo degli oceani ecco tutto questo

ha aggiunto al fatto che nello spazio

c’è un vento detto solare fa sì che

questi oggetti questi satelliti siano in

continuo movimento

debbano lottare contro tutte queste

perturbazioni accendendo i loro motori

continuamente dunque consumando il

combustibile di bordo

questo è un elemento essenziale perché

questo combustibile non è infinito e una

volta terminato cosa succede succede che

questi satelliti restano in balia di

queste forze di questi eventi e dunque

come dei relitti se non vengono tolti da

questo orbita e spesso non vengono tolti

restano e dunque possono andare a

sbattere contro per così dire altri

satelliti creare delle collisioni avete

capito che questo è uno dei rischi più

importanti e se è vero a 36 mila

chilometri di quota

e ancora piu importante stiamo scendendo

rapidamente a circa 800 chilometri di

quota siamo nella regione qui in

assoluto la più popolata in questa

regione abbiamo i satelliti per

l’osservazione della terra sono dei

satelliti a volte anche per lo

spionaggio militare ce ne sono

all’incirca 800 che però condividono

questa regione con circa udite udite 155

milioni di piccoli frammenti di

dimensioni che vanno da 1 mm un

centimetro dunque praticamente

invisibili non solo all’occhio nudo dei

telescopi ma anche ai radar pressochè

questi oggetti sono microscopici dunque

voi direte che problema c’è il problema

è che viaggiano a una velocità di circa

7 chilometri ogni secondo dunque sono

dei proiettili carichi di energia

cinetica che nel momento quando entrano

in collisione con un altro satellite

ovviamente provocano delle esplosioni e

non uso il termine esplosione come una

bomba in modo casuale ma in realtà è

quello che è successo è successo molto

spesso per esempio negli anni 70

le due superpotenze stati uniti e unione

sovietica hanno effettuato delle

dimostrazioni di forza dimostrato di

essere in grado di colpire dei satelliti

lanciando dei missili da tener lago

d’aria o degli incrociatori questi

eventi hanno ovviamente

causato molto caos nello spazio hanno

causato molti detriti e questa volta non

naturalmente prodotti dalla

disgregazione causata dalle radiazioni

oppure dai cicli termici ai quali il

satellite soggetto bensì sono stati

veramente voluti dall uomo dunque

causati da esplosioni e fino al momento

in cui queste cose sono avvenute ad

altezze relativamente basse

il problema è stato risolto la tua madre

natura diciamo che attraverso

l’attrazione gravitazionale ha fatto

rientrare questi piccoli frammenti in

tempi molto rapidi

non è stato questo invece il la

situazione che si è generata il 7

gennaio dell’anno 2011 quando la stessa

dimostrazione di potenza l’ha voluta

effettuare anche la nuova superpotenza

arrivata la cina in questo caso la cina

ha dimostrato di essere capace di

colpire un suo vecchio satellite ha una

quota di ben 800 chilometri dunque

proprio nella regione che abbiamo visto

prima la più densamente popolata e gli

effetti di questa esplosione sono ancora

visibili oggi e lo saranno ancora per

migliaia di anni

perché questi detriti resteranno e

restano come adesso vedremo nella

prossima nel prossimo filmato che sta

per partire come una nuvola una luna che

continua a viaggiare espandendosi

cambiando forma e diventa sempre più

difficile ed anche da prevedere la

posizione questa questo fenomeno ha già

mietuto con qualche vittima

in particolare un satellite russo

qualche anno fa è stato letteralmente

tagliata in due dal passaggio attraverso

questa nuvola e questi eventi hanno in

effetti dimostrato che il re è nudo che

in realtà tutti questi trattati

internazionali che vietano il

dispiegamento di armi di distruzione di

massa intorno al nostro pianeta

in realtà questi tutti questi trattati

valgono valgono molto poco in quanto

spesso si urtano alla volontà delle

superpotenze o anche degli attori

commerciali certe volte di continuare a

esercitare il loro potere

tant’è vero che per esempio non riescono

a impedire l’attraversamento dello

spazio da parte dei missili balistici

intercontinentali e tanto meno dei

missili anti missili tutto questo perché

queste armi non entrano in orbita

intorno alla terra dunque non vengono

non ricadono dicevamo nel mandato dei

trattati internazionali di cui sopra e

queste armi o guerre stellari non sono

affatto uniche nel loro genere anzi

ultimamente diciamo sono state anche

sperimentati dei laser molto potenti che

riescono ad accecare le ottiche

estremamente delicati di questi

satelliti sono stati anche testati dei

satelliti con tecnologia stealth

ovverosia che li rendono praticamente

invisibili ai radar da terra e capaci

dunque di avvicinarsi ad altri satelliti

per ad esempio ascoltare nelle

telecomunicazioni o interferire o

addirittura ma non è per lì

meccanicamente sempre se il satellite

obiettivo non ha a sua volta dispiegato

intorno a sé dei microsatelliti detti

angeli custodi che assicurano una sorta

di sorveglianza di prossimità impedendo

dunque altre manomissioni avete capito

che tutto questo fa causando

un’impennata vertiginosa del numero di

libri dunque di frammenti che adesso e

popolano la nostra nostra atmosfera

tutto questo è chiaro che i nostri le

nostre agenzie devono prendere atto di

queste di questi fenomeni e stanno

portando stanno sviluppando nuovi

sistemi per pulire l’orbita dunque si

parla ad esempio di rimorchiatori capaci

di agganciarsi a altri satelliti per

imprimere una spinta per farli rientrare

nella terra verso la terra dove

bruceranno

gli strati alti dell’atmosfera in ogni

caso quello che conta è ricordarsi in

questo momento che noi stiamo vivendo

una nuova corsa allo spazio una nuova

corsa allo spazio che non è di tipo

solamente di tipo strategico militare ma

è anche e soprattutto una competizione a

capitalizzare al meglio gli investimenti

nella ricerca e nello sviluppo spaziale

al fine di generare crescita economica

di generare impiego occupazione

innovazione trasformare questi

investimenti in una nuova generazione di

imprenditori ma tutti i satelliti di cui

abbiamo parlato oggi in realtà sono

essenziali per le attività economiche

della nostra vita quotidiana e ci

aiutano nelle trasmissioni ci aiutano

nelle telecomunicazioni ci aiutano a

gestire crisi sicurezza stiamo in

qualche modo espandendo la sfera delle

attività economiche e sociali terrestri

fine confini del sistema solare

ma questa se vogliamo mantenere che essa

crescita e far sì che questa crescita

sia sostenibile nel tempo

dobbiamo affrontare il caos che è

generato da questa crescita è che

abbiamo visto oggi in queste immagini e

per farlo dobbiamo prenderne coscienza

rapidamente e anche agire al fine in

qualche modo di evitare che questo caos

divori questa preziosa essenziale

risorsa naturale che lo spazio intorno

al nostro pianeta

grazie

[Applauso] [Musica]

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