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I Communicate Therefore I am | Aurelia Rivarola | TEDxMilano


dovremmo spiegare perché hai accettato

di venire a parlare di fronte al

pubblico i the licks milano oggi su

questo palco sì alla mia età e senza

mai è salita su un palco fatto un po

fatica ad accettare però pensato che

questo casino come potesse essere

veramente un momento in cui diffondere

qualche cosa a cui io e tanti colleghi

ci dedichiamo un momento in cui qualche

cosa che finora è stato sussurrato

forse può venire gridato e cioè il

diritto alla comunicazione noi tutti

diciamo che la comunicazione è un

fondamentale diritto umano ma cosa

facciamo quando una persona non può

parlare e spesso non può adoperare

neanche le altre modalità comunicative

che tutti noi usiamo come i gesti la

mimica lo spostamento del corpo il

linguaggio del corpo e vivono una vita

le persone che hanno queste

caratteristiche vivono una vita molto

isolato una vita in cui spesso non sono

neanche considerate capaci di pensare e

allora ho pensato che questo potesse

essere l’occasione per diffondere

qualche cosa che è conosciuto come nome

però non è conosciuto a livello di di

comunità per cui quando c’è una

persona che non parla spesso pensiamo

che non possa parlare pensare questo ci

fa molto piacere che tu abbia scelto

questo pubblico credo non a caso perché

è un pò li vedi curiosi aperti

innovativi per raccontare per affrontare

questo tema effettivamente molto

delicato e poco conosciuto ecco ma a chi

è rivolta la cia che poi ci spiega cosa

è lo è

la comunicazione mentiva e poi ne

parleremo

è rivolta a bambini e adulti che per

case congenite cioè sono persone che

hanno avuto una asfissia la nascita e

hanno una palisi ceva l’infantile solo

le persone che noi vediamo in carrozzina

che spesso non riescono neanche a

muovere le mani e ad avere nessuna

autonomia persone con un ritardo

cognitivo notevole spesso dovuto a cause

genetiche malattie genetiche che

provocano ritardi intellettivo ea e per

molti delle persone sono affette

impossibilità parlare sono i bambini

autistici sono bambini con disprassia di

sviluppo e poi ci sono delle cause

acquisite pensiamo a un ictus a un

trauma cranico persone che non riescono

più ad esprimersi cause neurologiche

evolutive sono tutte le forme le

malattie neurodegenerative adesso si

parla basta molto dei malati di sla e

quasi tutti i malati di sla nelle fasi

finali della loro vita non possono

proprio parlare è già nelle prime fasi

della malattia riescono a fare fatica a

parlare e poi ci sono delle cause

temporanee capita che nel

in reparti di chirurgia maxillo facciale

di terapia intensiva delle persone anche

temporaneamente non possono parlare e si

è visto che per queste persone oltre al

trauma si può capire quello che succede

hanno anche meno adesione alle cure e

hanno dei ricoveri più lunghi

tanti anni che cerchiamo di diffondere

questo questo l’importanza della

comunicazione anche temporaneamente e

dei colleghi delle terapie intensive

tempo fa avevano detto ma se non parlano

cui amo meglio il corpo come se questo

fosse l’unica cosa caporale ecco tutti

queste persone sono dei candidati alla

comunicazione aumentativa alternativa

ecco questo ai allargato veramente

sembrava un problema di nicchia invece

può succedere anche a me voglio dire è

la descrizione che è fatto apre

moltissimo le possibilità e quindi

rende ancora più importante sapere

cos’è cos’è

abbiamo citato una sigla e lei appena

accennata un po ma ci sa che cos’è

sì devo dire una cosa a superare ha

detto può succede a tutti speriamo di

no però è importante pensare che

aiutare a comunicare con queste persone

interessa anche noi perché noi vogliamo

comunicare con tutti quindi anche con

chi non può quindi non solo come

destinatari dell’intervento ma anche

come persone che che

vogliono conoscere stare con tutti e non

possono stare con queste persone a

maggior ragione a maggior ragione adesso

entriamo entriamo in che cos’è allora

la comunicazione cia sta per la

comunicazione aumentativa alternativa ed

è tutto quello che può aiutare una

persona che non può parlare a

comunicare

quindi sono degli strumenti delle

tecniche degli ausili ma soprattutto è

la capacità dei partner comunicativi di

interagire con queste persone e di

facilità nella decorazione o quando è

nata allora la comunicazione aumentativa

ai primi segni sono stati gettati negli

anni 60 70 e nord america europa e si

sentono ma se ricordo bene su dei fatti

molto precisi sì quando i reduci del

vietnam che avevano avuti nei traumi

cranici non riuscivano più a a parlare

e allora le i logopedisti dovevano far

riemergere il linguaggio è obbligatorio

perché i sensi di colpa erano notevoli

quindi cercavano di far riemergere il

linguaggio però queste persone non

riuscivano e non riuscivano neanche

logopedisti invece danno degli altri

strumenti riuscivano almeno a comunicare

ed essere nella loro vita

protagonisti e lo facevano di nascosto

nei primi tempi finché la

la comunità queste questi strumenti

queste tabelle usate con gli afasici a

volte delle tabelle con l’alfabeto che

la persona indicava con le mani o con

gli occhi poteva permettere una

comunicazione nel po alla volta si è

capito che in certi casi la il

linguaggio non poteva ritornare e molte

persone che venivano dal campo della

dell’educazione ma anche dal campo della

tecnologia perché hanno subito provato

con degli strumenti tecnologici a si è

riunita per fondare nel michigan

la la società che scappa isaac e sta

per international society aumentati

valtenna tv comunication che cerca di

diffondere la comunicazione aumentativa

nel mondo o proiettato in questo un

attimo fa una bellissima descrizione che

leggo di che cos’è la comunicazione è

aumentata alternativa tutte le volte che

mi chiedono cos’è la comunicazione

aumentativa e alternativa do sempre la

stessa risposta e la voce di mio figlio

questo è michela mamma di stefano che

mi sembra sintetizza bene che è

ecco le definizioni e quello che dicono

i genitori sono solo più volte molto

molto sintetiche e belle ecco adesso

vediamo appunto gli strumenti a cui ha

accennato con gli strumenti di

comunicazione vanno da strumenti

semplici a strumenti tecnologici gli

aspetti degli strumenti semplicissimi

sono dei dei simboli semplici dei

simboli che rappresentano delle cose

possono essere indicate con gli occhi

con le mani

da da bambini che non possono parlare

anche in assenza dell’oggetto che loro

vorrebbero questi simboli

nella prima immagine avete visto una

mamma che propone una domanda al bambino

e il bambino può rispondere indicando

il sì o il no simboli spesso vengono

assemblati in tabelle di comunicazione

che sono assolutamente personali così

come i sistemi simbolici esistono

tantissimi sistemi simbolici nel nel

mondo vengono usate vengono assemblati

in tabelle che sono portabili su un

bambino cammina sul tavolino se non

cammina e il bambino può indica lo con

le mani con gli occhi o con delle

tecniche di codifica ci sono molti

strumenti tecnologici strumenti

tecnologici vedete alcuni strumenti che

vengono chiamati boca da boys output

communication and see alcuni sono molto

semplici si regista un messaggio e la

persona può schiacciare il tasto e

emette il messaggio è veramente tante

volte anche un semplice messaggio da a

un bambino e un adulto il senso di

esistere

io ricordo una bambina che a due anni è

stata due anni e mezzo è stata

ricoverata in ospedale perché non

respirava più e stata proprio

stomizzate e una bambina già parlava

quando è stata ricoverata e avrà di

total moltissimo uno di questi tastoni a

due messaggi perché poteva dire alle

infermiere

vai via quando venivano quindi il senso

di poter esistere potere

nell’ambiente decide a qualche cosa

perché sono persone che non possono

decidere

ci sono naturalmente strumenti

tecnologia semplice a tecnologia più

sofisticata stefano che lo conoscono

tutti

il malato di sla che usa l’indicazione

oculare per selezionare messaggi parole

eccetera

non c’è generano si sceglie uno

strumento solo ma noi diciamo un sistema

di comunicazione a seconda dei partner

comunicativi e a seconda di quello che

si vuole dire con un sistema di

comunicazione semplice ma molto

complesso da adoperare per i partner una

bambina con una pervicacia perché

voleva sapere ha chiesto alla sua mamma

cosa aveva successo alla nascita per cui

era in carrozzina quindi veramente

permettono di poter esistere

ecco quest’ultima immagine mi ricordo

che mai detto che leonardo sta

dialogando sta comunicando leonardo un

bambino con una sindrome gravissima il

pardo mentale però con tanti anni che

viene seguito qui lo vedete in un

giardino in una una festa che apre la

sua tabella e dice quello che vuole

quindi riesce ad essere autonomo i

contenuti sono quelli suoi non cambia il

carattere non fa diventare cambiare

però dà il senso della di esistere

nella prima immagine quando c’erano le

tante persone non so se avete notato ma

c’è una persona molto famosa che

hopkins e il fisico il quale utilizza ha

fatto anche uno speech a ted utilizza

però una voce la voce ufficiale anzi

artificiale non la sua nome tu mi avevi

detto che sia adesso

abbiamo avuto venerdì un convegno sulla

comunicazione aumentativa isla de venuto

un collega americano che lavora al

children hospital di boston è uno

specialista in comunicazione aumentativa

che adesso ha trovato il modo fa da

tanti anni così di registrare per

questi malati in moltissimi messaggi e

lui riesce a far registrare ammalati che

hanno ancora a persone che hanno ancora

la voce e molti chiedono ma come come

come fai dice gli dico che questi

possano servire e poi parla dei software

che vengono adoperati con indicazioni

oculare dovesi escono delle frasi dette

dal paziente detto con la propria voce

ci ha mostrato una signora che chiama il

suo cane e il cane sentendo la voce

viene

e poi ci sono tutti i messaggi di li

chiamo i messaggi di legame gli ultimi

messaggi dei dei figli dei papi time

interessante cioè quello che ha

accennato anche la tecnologia e

l’innovazione aiutano moltissimo in

questo modo

e pensare che le tabelle che proponete

sono tabelle con le icone che poi sono

entrate nel linguaggio di interfaccia

con con gli oggetti che usiamo oggi

però però questo punto è bastano di

stampo c’è molta enfasi sugli strumenti

gli strumenti senza un progetto senza

delle persone che vogliano relazionarsi

che diano tempo che di uno spazio che

abbia voglia di ascoltare che non

invadano con la propria la propria voce

non servono a niente infatti

quello che conta è veramente il lavoro

con i partner comunicativi altrimenti ci

sono queste sono frasi di persone che

usano la comunità che usano la

comunicazione aumentativa però dicono

prima di tutto devono credere in noi e

poi devono devono darci il tempo perché

tempo è molto importante un malato di

sla diceva recentemente che quando lui

sta componendo il messaggio tutti si

mettono a parlare perché non tollerano

il silenzio e non tollerando il silenzio

entrano a parlare e lui non solo non

riesce a finire il suo messaggio ma non

può seguire la conversazione cioè il

lavoro con i partner comunicative è

essenziale è unico è come quello che

se qui anche perché come come interessa

al mondo ted è la ragione per cui ci

sono i the top

ma c’è anche un action che avete

pensato e capire ma che avete non

l’abbiamo pensata noi l’opera in canada

una action cioè al no intanto questo

ottobre è il mese per la

sensibilizzazione della comunicazione

aumentativa alternativa quindi qui cade

a fagiolo

e poi sta facendo tante azioni tra cui

una di fare questo logo che dovrebbe

venire esposto nei negozi nei teatri nei

luoghi pubblici dove si trovano

all’interno delle persone che sono

disposte ad ascoltare chi non parla

utilizzando eventuali strumenti di

comunicazione senza rivolgersi alla

accompagnatore e questo è molto

importante per la dignità e il senso di

esistere della persona disabile [Applauso]

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