
all’uscita dell’aeroporto ger emanuela
da aspettarmi caricano le valigie su una
vecchia fiat tipo grigia e ci dirigiamo
verso casa sua dopo venti minuti
interminabili avvolti da una completa
oscurità
la macchina si ferma in prossimità di un
cancello emanuela un centinaio di metri
prima si era attaccata al clacson per
richiamare l’attenzione di qualcuno al
di là del muro di recinzione
aspettiamo qualche istante prima che due
strane ombre si aprissero un varco verso
casa una di loro aveva un passamontagna
e un enorme maglione nero strappato
l’altra un cappellino con la tesa e un
buon bel grigio scuro entrambe pantaloni
stretti e dato parti erano i guardiani
notturni mi aiutarono a portare le
valigie e si misero seduti di fronte
alla finestra di camera mia
parlavano sottovoce in una lingua
sconosciuta
un po come ascoltare una ninna nanna
pochi minuti e sprofonda nel sonno
il mattino seguente fece una breve
colazione e attraversati nuovo quel
cancello mi ritrovai in mezzo a una
strada affollata di gente versi destino
per lo più di stracci un brulicare di
bambini con grembiulini scolorite l’aria
era unita e di respirabile faceva faceva
molto caldo macchine di altri tempi
sputavano fumo nero dai tubi di scarico
mentre acceleravano per supera le
casette di legno tirate da voi con la
gobba o spinte da uomini scheletrici io
mi infila in un mercatino rionale il
tanfo dei canali di scolo si alternava
il profumo delle spezie c’era carne
appesa volta da sciami di mosche pesce
fresco ed essiccato verdura di stagione
frutta tropicale tutte risposte su un
bancale di legno e poi e poi c’è di
tutto bottoni pentole coperte
pezzi di ricambio di bicicletta nuova
radio rinsch mesi un caos totale era il
primo marzo del 2006
finalmente africa e madagascar solo due
giorni prima era in giacca e cravatta
nell’ufficio della banca dalla quale mi
sarei dimesso
avevo deciso di cambiare vita con alcuni
amici creai l’associazione mangwana il
cui significato e domani futuro l’idea
era quella di aprire una scuola calcio
per bambini di strada così mollai tutto
è partiti per tre mesi
poi ci sono rimasto a 12 anni il
madagascar
nell’immaginario collettivo è il paese
della biodiversità foreste incontaminate
spiagge paradisiache è noto anche per il
celebre cartone animato con simpatici
animaletti come i lemuri e di fossa
io ho attraversato tutto il paese
dall’altipiano le coste che è ciò che ho
incontrato è tutt’altro
ho visto donne in coda per ore ai
cancelli delle zone franche sono dei
capannoni di manifattura tessile con la
speranza di trovare un lavoro senza
contratto assicurazione previdenza
sociale per poco più di un euro al
giorno e con un unica garanzia alla
prima occasione in cui non si
presenteranno qualcun’altra alle
sostituirà ho visto bambini spaccare
pietre per strada nella polvere tutto il
giorno sotto il sole senza acqua né cibo
ragazzini nelle cave di estrazione di
mika o alla ricerca di di pietre
preziose con linee rose dalle frane
dovute alla massiccia deforestazione
vasti territori in fase di
desertificazione spiagge un tempo
vergini affollate di strutture
turistiche sono sempre stato un velista
avevo una barca ormeggiata a viareggio
sul canale della burlamacca in quegli
anni facevo anche lo skipper è uno dei
motivi per cui sono andato in madagascar
e perché sono sempre stato affascinato
dalle storie dei pirati nell’isola di
nosy bora più conosciuta col nome
francese di saint mary seguendo una
mappa si raggiunge un cimitero dove sono
sepolti forzare i bucanieri
la quale il famigerato willian king di
fronte alle lapidi in questo angolo
sperduto del mondo mi sono reso conto
che i pirati esistono ancora e stanno
depredando il madagascar sono gli
stranieri
le multinazionali di governi corrotti
non usano più galeoni sciabole cannoni
ma sistemi molto più sofisticati e
devastanti che hanno nomi accattivanti
come land grabbing and biodiversity of
cell thing il land grabbing
letteralmente l’accaparramento della
terra consiste nell’acquisizione di
terreni da parte di privati o stati e
solitamente per monoculture al fine di
soddisfare il fabbisogno alimentare del
proprio paese oppure per produrre
biocarburanti e biocombustibili
spesso queste acquisizioni non tengono
conto della sovranità e dei diritti di
chi vive in quelle terre
il baio diverse o setting è la
compensazione della biodiversità
in pratica una multinazionale po
saccheggiare devastare un intero
ecosistema garantendo di proteggerne ori
crearne uno simile da un’altra parte
è come se qualcuno devastassero intera
garfagnana con la promessa di fare
un’operazione di rimboschimento sui
monti pisani entrambe le pratiche sono
consentite dalla banca mondiale dalla
comunità europea
il risultato è che il madagascar è uno
dei cinque paesi più poveri al mondo
il 90 per cento delle sue foreste è
sparito il 50 per cento della
popolazione ed è nutrita non ha accesso
all’acqua potabile i diritti
fondamentali sono costantemente violati
capii subito che la situazione del
madagascar e la drammatica e abbandonare
l’idea della scuola calcio con
l’associazione realizziamo una rete
idrica che garantiva acqua potabile a
tre villaggi circa 1.000 abitanti ma di
progetti simili ne hanno visti tanti
pozzi ospedali scuole mercati
buona parte dei quali risultavano essere
autentiche cattedrali nel deserto con
dispendio di milioni e milioni di euro
progetti calati dall’alto studiate a
tavolino che non sempre rispondevano
alle necessità reali bisogni della
popolazione dei beneficiari
sarei potuto rientrare in italia a
raccontare tutto a denunciare tutto ciò
che avevo visto ma sapevo che non
sarebbe servito a niente altri prima di
me lo avevano già fatto
dovevo restare volevo restare con tutto
me stesso ma per fare cosa
e poi capire che l’unica via per creare
qualcosa di alternativo e durevole era
imparare la lingua malgascia e andare
alla ricerca di qualcuno che conoscesse
veramente questo paese in pratica ho
bisogno di una guida e la trovare tra
andremo a rifare jean del fan una
persona straordinaria di origini
contadine 11 tra fratelli e sorelle ha
passato buona parte della sua vita
all’estero per poi fare ritorno nel suo
paese e trasmettere e condividere con
tutti le sue esperienze le sue
conoscenze
ricordo ancora il primo incontro eravamo
seduti uno di fronte all’altro e alle
sue spalle aveva questo tessuto bianco e
il rosso con l’immagine del madagascar
lui tirò fuori un documento e la poggia
sul tavolo era un uomo alto così e mi
disse questo è il progetto vanno
significa integrità uomo responsabile
l’ho scritto io e con o senza il vostro
aiuto lo porterò a termine una lunga
conversazione lui l’ha chiusa con un
monito se vuoi veramente fare qualcosa
per il madagascar di essere disposto a
morire per questo paese rientrato in
italia lo condivise con mio padre anche
lui mi avvertì guarda massimiliano che
questa è la proposta di un contro stato
in poche parole una rivoluzione il 17
marzo del 2009 ci fu un colpo di stato
ieri la in quei mesi e ho vissuto
direttamente violenze e tumulti
rappresaglia manifestazioni morti il
motivo scatenante era l’accordo fra il
presidente malgascio e una nota
multinazionale sudcoreana che prevedeva
la concessione di 1,3 milioni di ettari
di terre coltivabili per produrre grano
e olio di palma
in pratica oltre la metà delle terre
coltivabili presenti in tutto il
madagascar
era un evidente caso di
l’accordo poi saltò ma successivamente
ce ne sono stati molti altri nuovi
poteri vecchie abitudini più importante
sapere che madagascar alla terra
appartiene agli antenati si tramanda di
generazione in generazione per
consuetudine difficilmente ci sono dei
registri elenca bingo si trova terreno
fertile in tutti i sensi perché una
volta che ha raggiunto l’accordo con il
governo mette la popolazione nella
condizione di avere solo due possibilità
andarsene
oppure restare a lavorare la propria
terra per conto di altri come dipendenti
sottopagati o addirittura in condizioni
di schiavitù
in realtà c’è una terza possibilità è
quella di opporsi rimettendoci però la
vita ma allora come possono fare le
comunità per difendere le proprie terre
e propri diritti le proprie case ma una
soluzione c’è il microcredito con del
fen abbiamo abbiamo preso carta e penna
ed abbiamo rielaborato e promosso il
microcredito agricolo in pratica mi sono
ritrovato a fare il bancario anche
madagascar con una particolarità però
abbiamo tolto di mezzo il denaro infatti
non prestiamo soldi ma prestiamo un
sacco di semi lo diamo a rasata il quale
coltiva e al momento del raccolto
ottiene tre sacchi di riso
il primo serve per soddisfare il
fabbisogno alimentare della propria
famiglia
il secondo lo mette da parte un granaio
comunitario e terzo lo vende con il
ricavato acquista beni di prima
necessità e due sacchi di segni 1 lo
utilizza per il secondo ciclo produttivo
annuale e l’altro lo restituisce noi
prendiamo il sacchetto e notiamo la dada
quindi altra famiglia altro ciclo si
innesca così un effetto moltiplicatore
il microcredito è supportato dai campi
comunitari che sono necessari a
garantire la terra a chi non ne ha
e poi dal granaio comunitario che ho già
citato
questo è uno strumento finanziario
potentissimo la sua forza e la e la
semplicità
io sfido chiunque a trovarmi un
investimento che vi garantisce il
capitale e in otto mesi nel raddoppia il
valore non esiste il granaio sì infatti
ad aprile periodo del raccolto 100 kg di
riso valgono 35 euro a dicembre stagione
delle piogge è esattamente il doppio a
volte il triplo e ogni anno e così i
risultati conseguiti di tutte queste
azioni sono un sensibile miglioramento
della qualità della vita delle famiglie
la possibilità di istruzione per i
bambini la possibilità di cure mediche
nel caso di necessità la protezione e la
valorizzazione di terra e foreste e la
sovranità alimentare negli obiettivi del
millennio così come nell’agenda 20 30
per ridurre la fame nel mondo
si parla ancora di sicurezza alimentare
garantire una quantità di cibo
sufficiente a tutti ma quali condizioni
quelle del grabbing è arrivato il
momento di parlare di sovranità
alimentare rasano deve avere la libertà
il diritto di lavorare la sua terra in
armonia con la natura deve poter
mangiare un cibo di qualità e poter
tramandare i suoi saperi alle
generazioni successive
questa è la speranza alimentare il
microcredito è solo una delle tante
azioni previste dal progetto scritto dal
def non autentica rivoluzione silenziosa
e non violenta quando decisi di
accettare i rischi che correvano in
partecipare a questa iniziativa
ero convinto di condividere un utopia ma
poi sono arrivati i risultati
il sogno si è trasformato in realtà
in un paese nel quale i diritti della
donna sono pochissimi finché non diventa
nonna olga 42 anni e il presidente di un
movimento che conta circa 1500 atleti 11
dei 20 membri dell’assemblea generale
sono ragazze e ragazzi con i quali ho
lavorato per 10 anni quando gli ho
conosciuti erano dei bambini
dago justin tahina ft a michelle laghi
hanno acquisito una consapevolezza sui
loro diritti che nessuno potrà mai
portati via
l’associazione va una un suo centro di
educazione e formazione è appena
concluso il primo anno di sostenibilità
esistono realtà come la nostra che ce
l’hanno fatta nel mondo associativo
ci sono esempi virtuosi che meritano di
essere sostenuti e valorizzati e
importante saper scegliere informarsi
bene e decidere chi e cosa sostenere
così come altrettanto importante il
nostro stile di vita
i cambiamenti climatici e le
disuguaglianze sono costantemente sotto
i nostri occhi non possiamo più ignorare
dobbiamo diventare tutti quanti
protagonisti di un cambiamento capace di
salvare il nostro pianeta e dobbiamo
io potrei stare qua per ore ad elencarvi
quelle che sono le azioni capaci di
tutelare l’ambiente e di difendere i
diritti ma purtroppo anche il mio tempo
è scaduto e allora vi dirò quella che
per me la più importante
io vi invito anzi io vi esorto ad
iniziare a porvi le domande giuste
accettando quelle che sono le risposte
vere non quelle che ci fanno più comodo
biciclette treni inquinano meno di auto
è una risposta è ovvia centro
in un bel negozio un bel palazzo con
tante luci e vetrine e trovo un vestito
a soli 9 euro e 99 è perché stanno
sfruttando donne e bambini da qualche
parte del mondo
la risposta è sì e la trovate
sull’etichetta è possibile conoscere
l’intera filiera di un prodotto sapere
dove come chi è con cosa è stato fatto
un cosmetico un dentifricio un cellulare
un capo di abbigliamento
a chi mi chiede di venire in africa per
aiutarmi io consiglio sempre di restare
qua perché possiamo essere molto più
utili con le nostre scelte
se siamo se definiamo più consapevoli e
responsabili
giorno dopo giorno un anno fa ho capito
che la mia missione madagascar era
computer ha terminato non avevo più un
lavoro da svolgere
non hanno più bisogno di me hanno la
loro autonomia
la loro vita ed è giusto che sia così ho
valutato la possibilità di fare
qualcos’altro di cambiare lavoro
capita a volte nella vita mi sono detto
il momento di pensare più a me stesso
alla mia famiglia di avere uno stipendio
decente ma poi ho deciso di continuare
c’è ancora molto da fare io voglio un
futuro migliore per i miei figli sono
qua e allora ho deciso di continuare o
ho pensato di replicare quindi ciò che
ho fatto in madagascar in un altro paese
nel senegal ma di questo me ne parlerà
in un altro club
lo scorso febbraio era sul balcone del
centro di educazione di fianarantsoa e
guardavo i bambini giocare nel cortile a
un certo punto mi si è avvicinato
e mi ha detto sai massimiliano io ho
superato i 40 anni e come donna vorrei
tanto essere madre lo desidero con punta
me stessa mantis vero che non possa
soddisfare sai se avessi un bambino io
gli darei tutto il mio amore tutte le
mie attenzioni vorrei crescerlo nel
migliore dei modi possibili poi ha
sospirato un attimo osservando con
tenerezza quel cortile aggiunto se mi
dedicassi e un figlio che si occuperebbe
di tutti loro del fan e olga integrità e
forza d’animo
io mi ispiro persone come queste grazie [Applauso]
da aspettarmi caricano le valigie su una
vecchia fiat tipo grigia e ci dirigiamo
verso casa sua dopo venti minuti
interminabili avvolti da una completa
oscurità
la macchina si ferma in prossimità di un
cancello emanuela un centinaio di metri
prima si era attaccata al clacson per
richiamare l’attenzione di qualcuno al
di là del muro di recinzione
aspettiamo qualche istante prima che due
strane ombre si aprissero un varco verso
casa una di loro aveva un passamontagna
e un enorme maglione nero strappato
l’altra un cappellino con la tesa e un
buon bel grigio scuro entrambe pantaloni
stretti e dato parti erano i guardiani
notturni mi aiutarono a portare le
valigie e si misero seduti di fronte
alla finestra di camera mia
parlavano sottovoce in una lingua
sconosciuta
un po come ascoltare una ninna nanna
pochi minuti e sprofonda nel sonno
il mattino seguente fece una breve
colazione e attraversati nuovo quel
cancello mi ritrovai in mezzo a una
strada affollata di gente versi destino
per lo più di stracci un brulicare di
bambini con grembiulini scolorite l’aria
era unita e di respirabile faceva faceva
molto caldo macchine di altri tempi
sputavano fumo nero dai tubi di scarico
mentre acceleravano per supera le
casette di legno tirate da voi con la
gobba o spinte da uomini scheletrici io
mi infila in un mercatino rionale il
tanfo dei canali di scolo si alternava
il profumo delle spezie c’era carne
appesa volta da sciami di mosche pesce
fresco ed essiccato verdura di stagione
frutta tropicale tutte risposte su un
bancale di legno e poi e poi c’è di
tutto bottoni pentole coperte
pezzi di ricambio di bicicletta nuova
radio rinsch mesi un caos totale era il
primo marzo del 2006
finalmente africa e madagascar solo due
giorni prima era in giacca e cravatta
nell’ufficio della banca dalla quale mi
sarei dimesso
avevo deciso di cambiare vita con alcuni
amici creai l’associazione mangwana il
cui significato e domani futuro l’idea
era quella di aprire una scuola calcio
per bambini di strada così mollai tutto
è partiti per tre mesi
poi ci sono rimasto a 12 anni il
madagascar
nell’immaginario collettivo è il paese
della biodiversità foreste incontaminate
spiagge paradisiache è noto anche per il
celebre cartone animato con simpatici
animaletti come i lemuri e di fossa
io ho attraversato tutto il paese
dall’altipiano le coste che è ciò che ho
incontrato è tutt’altro
ho visto donne in coda per ore ai
cancelli delle zone franche sono dei
capannoni di manifattura tessile con la
speranza di trovare un lavoro senza
contratto assicurazione previdenza
sociale per poco più di un euro al
giorno e con un unica garanzia alla
prima occasione in cui non si
presenteranno qualcun’altra alle
sostituirà ho visto bambini spaccare
pietre per strada nella polvere tutto il
giorno sotto il sole senza acqua né cibo
ragazzini nelle cave di estrazione di
mika o alla ricerca di di pietre
preziose con linee rose dalle frane
dovute alla massiccia deforestazione
vasti territori in fase di
desertificazione spiagge un tempo
vergini affollate di strutture
turistiche sono sempre stato un velista
avevo una barca ormeggiata a viareggio
sul canale della burlamacca in quegli
anni facevo anche lo skipper è uno dei
motivi per cui sono andato in madagascar
e perché sono sempre stato affascinato
dalle storie dei pirati nell’isola di
nosy bora più conosciuta col nome
francese di saint mary seguendo una
mappa si raggiunge un cimitero dove sono
sepolti forzare i bucanieri
la quale il famigerato willian king di
fronte alle lapidi in questo angolo
sperduto del mondo mi sono reso conto
che i pirati esistono ancora e stanno
depredando il madagascar sono gli
stranieri
le multinazionali di governi corrotti
non usano più galeoni sciabole cannoni
ma sistemi molto più sofisticati e
devastanti che hanno nomi accattivanti
come land grabbing and biodiversity of
cell thing il land grabbing
letteralmente l’accaparramento della
terra consiste nell’acquisizione di
terreni da parte di privati o stati e
solitamente per monoculture al fine di
soddisfare il fabbisogno alimentare del
proprio paese oppure per produrre
biocarburanti e biocombustibili
spesso queste acquisizioni non tengono
conto della sovranità e dei diritti di
chi vive in quelle terre
il baio diverse o setting è la
compensazione della biodiversità
in pratica una multinazionale po
saccheggiare devastare un intero
ecosistema garantendo di proteggerne ori
crearne uno simile da un’altra parte
è come se qualcuno devastassero intera
garfagnana con la promessa di fare
un’operazione di rimboschimento sui
monti pisani entrambe le pratiche sono
consentite dalla banca mondiale dalla
comunità europea
il risultato è che il madagascar è uno
dei cinque paesi più poveri al mondo
il 90 per cento delle sue foreste è
sparito il 50 per cento della
popolazione ed è nutrita non ha accesso
all’acqua potabile i diritti
fondamentali sono costantemente violati
capii subito che la situazione del
madagascar e la drammatica e abbandonare
l’idea della scuola calcio con
l’associazione realizziamo una rete
idrica che garantiva acqua potabile a
tre villaggi circa 1.000 abitanti ma di
progetti simili ne hanno visti tanti
pozzi ospedali scuole mercati
buona parte dei quali risultavano essere
autentiche cattedrali nel deserto con
dispendio di milioni e milioni di euro
progetti calati dall’alto studiate a
tavolino che non sempre rispondevano
alle necessità reali bisogni della
popolazione dei beneficiari
sarei potuto rientrare in italia a
raccontare tutto a denunciare tutto ciò
che avevo visto ma sapevo che non
sarebbe servito a niente altri prima di
me lo avevano già fatto
dovevo restare volevo restare con tutto
me stesso ma per fare cosa
e poi capire che l’unica via per creare
qualcosa di alternativo e durevole era
imparare la lingua malgascia e andare
alla ricerca di qualcuno che conoscesse
veramente questo paese in pratica ho
bisogno di una guida e la trovare tra
andremo a rifare jean del fan una
persona straordinaria di origini
contadine 11 tra fratelli e sorelle ha
passato buona parte della sua vita
all’estero per poi fare ritorno nel suo
paese e trasmettere e condividere con
tutti le sue esperienze le sue
conoscenze
ricordo ancora il primo incontro eravamo
seduti uno di fronte all’altro e alle
sue spalle aveva questo tessuto bianco e
il rosso con l’immagine del madagascar
lui tirò fuori un documento e la poggia
sul tavolo era un uomo alto così e mi
disse questo è il progetto vanno
significa integrità uomo responsabile
l’ho scritto io e con o senza il vostro
aiuto lo porterò a termine una lunga
conversazione lui l’ha chiusa con un
monito se vuoi veramente fare qualcosa
per il madagascar di essere disposto a
morire per questo paese rientrato in
italia lo condivise con mio padre anche
lui mi avvertì guarda massimiliano che
questa è la proposta di un contro stato
in poche parole una rivoluzione il 17
marzo del 2009 ci fu un colpo di stato
ieri la in quei mesi e ho vissuto
direttamente violenze e tumulti
rappresaglia manifestazioni morti il
motivo scatenante era l’accordo fra il
presidente malgascio e una nota
multinazionale sudcoreana che prevedeva
la concessione di 1,3 milioni di ettari
di terre coltivabili per produrre grano
e olio di palma
in pratica oltre la metà delle terre
coltivabili presenti in tutto il
madagascar
era un evidente caso di
l’accordo poi saltò ma successivamente
ce ne sono stati molti altri nuovi
poteri vecchie abitudini più importante
sapere che madagascar alla terra
appartiene agli antenati si tramanda di
generazione in generazione per
consuetudine difficilmente ci sono dei
registri elenca bingo si trova terreno
fertile in tutti i sensi perché una
volta che ha raggiunto l’accordo con il
governo mette la popolazione nella
condizione di avere solo due possibilità
andarsene
oppure restare a lavorare la propria
terra per conto di altri come dipendenti
sottopagati o addirittura in condizioni
di schiavitù
in realtà c’è una terza possibilità è
quella di opporsi rimettendoci però la
vita ma allora come possono fare le
comunità per difendere le proprie terre
e propri diritti le proprie case ma una
soluzione c’è il microcredito con del
fen abbiamo abbiamo preso carta e penna
ed abbiamo rielaborato e promosso il
microcredito agricolo in pratica mi sono
ritrovato a fare il bancario anche
madagascar con una particolarità però
abbiamo tolto di mezzo il denaro infatti
non prestiamo soldi ma prestiamo un
sacco di semi lo diamo a rasata il quale
coltiva e al momento del raccolto
ottiene tre sacchi di riso
il primo serve per soddisfare il
fabbisogno alimentare della propria
famiglia
il secondo lo mette da parte un granaio
comunitario e terzo lo vende con il
ricavato acquista beni di prima
necessità e due sacchi di segni 1 lo
utilizza per il secondo ciclo produttivo
annuale e l’altro lo restituisce noi
prendiamo il sacchetto e notiamo la dada
quindi altra famiglia altro ciclo si
innesca così un effetto moltiplicatore
il microcredito è supportato dai campi
comunitari che sono necessari a
garantire la terra a chi non ne ha
e poi dal granaio comunitario che ho già
citato
questo è uno strumento finanziario
potentissimo la sua forza e la e la
semplicità
io sfido chiunque a trovarmi un
investimento che vi garantisce il
capitale e in otto mesi nel raddoppia il
valore non esiste il granaio sì infatti
ad aprile periodo del raccolto 100 kg di
riso valgono 35 euro a dicembre stagione
delle piogge è esattamente il doppio a
volte il triplo e ogni anno e così i
risultati conseguiti di tutte queste
azioni sono un sensibile miglioramento
della qualità della vita delle famiglie
la possibilità di istruzione per i
bambini la possibilità di cure mediche
nel caso di necessità la protezione e la
valorizzazione di terra e foreste e la
sovranità alimentare negli obiettivi del
millennio così come nell’agenda 20 30
per ridurre la fame nel mondo
si parla ancora di sicurezza alimentare
garantire una quantità di cibo
sufficiente a tutti ma quali condizioni
quelle del grabbing è arrivato il
momento di parlare di sovranità
alimentare rasano deve avere la libertà
il diritto di lavorare la sua terra in
armonia con la natura deve poter
mangiare un cibo di qualità e poter
tramandare i suoi saperi alle
generazioni successive
questa è la speranza alimentare il
microcredito è solo una delle tante
azioni previste dal progetto scritto dal
def non autentica rivoluzione silenziosa
e non violenta quando decisi di
accettare i rischi che correvano in
partecipare a questa iniziativa
ero convinto di condividere un utopia ma
poi sono arrivati i risultati
il sogno si è trasformato in realtà
in un paese nel quale i diritti della
donna sono pochissimi finché non diventa
nonna olga 42 anni e il presidente di un
movimento che conta circa 1500 atleti 11
dei 20 membri dell’assemblea generale
sono ragazze e ragazzi con i quali ho
lavorato per 10 anni quando gli ho
conosciuti erano dei bambini
dago justin tahina ft a michelle laghi
hanno acquisito una consapevolezza sui
loro diritti che nessuno potrà mai
portati via
l’associazione va una un suo centro di
educazione e formazione è appena
concluso il primo anno di sostenibilità
esistono realtà come la nostra che ce
l’hanno fatta nel mondo associativo
ci sono esempi virtuosi che meritano di
essere sostenuti e valorizzati e
importante saper scegliere informarsi
bene e decidere chi e cosa sostenere
così come altrettanto importante il
nostro stile di vita
i cambiamenti climatici e le
disuguaglianze sono costantemente sotto
i nostri occhi non possiamo più ignorare
dobbiamo diventare tutti quanti
protagonisti di un cambiamento capace di
salvare il nostro pianeta e dobbiamo
io potrei stare qua per ore ad elencarvi
quelle che sono le azioni capaci di
tutelare l’ambiente e di difendere i
diritti ma purtroppo anche il mio tempo
è scaduto e allora vi dirò quella che
per me la più importante
io vi invito anzi io vi esorto ad
iniziare a porvi le domande giuste
accettando quelle che sono le risposte
vere non quelle che ci fanno più comodo
biciclette treni inquinano meno di auto
è una risposta è ovvia centro
in un bel negozio un bel palazzo con
tante luci e vetrine e trovo un vestito
a soli 9 euro e 99 è perché stanno
sfruttando donne e bambini da qualche
parte del mondo
la risposta è sì e la trovate
sull’etichetta è possibile conoscere
l’intera filiera di un prodotto sapere
dove come chi è con cosa è stato fatto
un cosmetico un dentifricio un cellulare
un capo di abbigliamento
a chi mi chiede di venire in africa per
aiutarmi io consiglio sempre di restare
qua perché possiamo essere molto più
utili con le nostre scelte
se siamo se definiamo più consapevoli e
responsabili
giorno dopo giorno un anno fa ho capito
che la mia missione madagascar era
computer ha terminato non avevo più un
lavoro da svolgere
non hanno più bisogno di me hanno la
loro autonomia
la loro vita ed è giusto che sia così ho
valutato la possibilità di fare
qualcos’altro di cambiare lavoro
capita a volte nella vita mi sono detto
il momento di pensare più a me stesso
alla mia famiglia di avere uno stipendio
decente ma poi ho deciso di continuare
c’è ancora molto da fare io voglio un
futuro migliore per i miei figli sono
qua e allora ho deciso di continuare o
ho pensato di replicare quindi ciò che
ho fatto in madagascar in un altro paese
nel senegal ma di questo me ne parlerà
in un altro club
lo scorso febbraio era sul balcone del
centro di educazione di fianarantsoa e
guardavo i bambini giocare nel cortile a
un certo punto mi si è avvicinato
e mi ha detto sai massimiliano io ho
superato i 40 anni e come donna vorrei
tanto essere madre lo desidero con punta
me stessa mantis vero che non possa
soddisfare sai se avessi un bambino io
gli darei tutto il mio amore tutte le
mie attenzioni vorrei crescerlo nel
migliore dei modi possibili poi ha
sospirato un attimo osservando con
tenerezza quel cortile aggiunto se mi
dedicassi e un figlio che si occuperebbe
di tutti loro del fan e olga integrità e
forza d’animo
io mi ispiro persone come queste grazie [Applauso]
Please follow and like us: