
[Musica]
si prevede che entro il 2050 ce ne saranno di più
plastica che pesca nel mare
la prima volta ho davvero incontrato il
il mare era quando stavo quasi soffocando cercando
Impara a surfare circa due anni fa
di nuovo ho imitato mio fratello maggiore
di tanta acqua ingoiata e frustrazione ho detto
Non lo realizzerò la verità è che il
cile il mare è molto freddo molto aggressivo
e vedo solo uomini nell’acqua
comunque quella frustrazione non ha fatto di più
questo mi dà il coraggio di andare avanti
il mio tentativo non era uno o due o tre
tempi cinque ricordi erano infiniti
anni nel riuscire a gestirmi un’onda e
non è che l’ho fatto quando io
Ho concentrato la mia mente e il mio corpo facendolo
con passione che sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo
perché sto andando con questa storia è perché
con la stessa passione di quel minuto
visualizza quell’onda è che oggi vengo
decisamente che non ci sono più
plastica che pesca nel mare
parliamo di numeri 7 trilioni siamo noi
persone che abitano il pianeta 300
milioni di tonnellate è cosa
Produciamo in plastica in un solo anno a
il mondo che hanno in comune
Le buone cifre sono equivalenti al peso
il corpo di tutti noi è uguale al
produzione annuale di plastica come
scioccante di questo è che il 40 per
Il cento per cento di quella plastica è per uso singolo
lo usiamo e scartiamo lo stesso giorno
non vediamo le cose che sono possibili
nel 16 ° secolo l’ umanità pensava che
il mondo era lineare fino a
qualcuno ha osato sfidare cosa
di fronte e oggi viviamo in a
pianeta circolare comunque la strada
di agire da noi come gli umani seguono
essendo lineari andiamo al supermercato
compriamo il nostro cibo che consumiamo
scartiamo qualcuno si sta chiedendo cosa succede
con questi rifiuti o se possiamo fare
qualcosa in più che respingere cosa invece se
per scartarlo riutilizzare pensiamoci
così andiamo al supermercato
consumiamo rifiuti organici stanno andando
un sistema che è in grado di convertirli
in fertilizzanti da un lato e in
energia dall’altra con cui possiamo
tornare a produrre cibo che
consumeremo questo è per trasformare il
problema in opportunità ciò che è noto
come un’economia circolare nel Cile che abbiamo
il privilegio di vivere per avere di più
di 5 mila chilometri di costa che noi
fornisce molluschi vita di pesce con
così tante risorse naturali che abbiamo
usato per la raccolta senza coltivare
estratto senza regime
anche questo è lineare se ci pensiamo
tutto ciò che ci consegna al mare
ci stiamo dando in cambio il
il mare ci dà la vita che restituiamo
plastica questo ci fa un certo senso, non
non è vero o visto diversamente da
sembra ingiusto
pensando di investigare senza darmi
scaduto come con quell’onda con il
chi mi ha quasi sentito mi sono detto perché no
usa le alghe che sono già state prodotte
trasformali elaborandoli e rendili a
bioplastica con la quale nel peggio di
i casi finiranno per essere restituiti a
mare e viene consumato dal pesce
nel suo cibo che ritorna nel suo ambiente
iniziale di nuovo trasformando il
i problemi nelle opportunità mi crederebbero
quello con quell’idea raggiunge il centro di
ricerca della NASA nella degli Stati Uniti
fine
grazie con core plus con il mio sogno di
trasformare le alghe in plastica mi ha portato a
università di singolarità lì ho avuto il
privilegio di vivere per due mesi
con 90 persone provenienti da diverse parti del
mondo in cui indipendente dal paese di
l’origine che eravamo il nostro obiettivo è
comune come influire positivamente a
miliardi di persone nei prossimi 10
anni con questo gruppo così vario
formazione ed esperienza di cui I
oggi ho il coraggio di chiamare il mio secondo
la famiglia è quella mia
prospettiva di sostenibilità
Non vedo più il Cile, vedo già qualcosa di globale
Non penso lineare, penso circolare
tutti gli atti contano
già tornato in Cile e abilitato con
la mia conoscenza mi sento capace di
continuare con il mio scopo di vita civile
ed erano il singolare del capitolo a kan
santiago in cui generiamo gruppi di
conversazione e cerchiamo di trasferire
conoscenza nelle sfide globali
chi verrà come lavoro futuro o
la futura educazione
ma non si tratta di fare proprio così
come abbiamo parlato prima e l’altra mia
compagno
questa è la collaborazione che dobbiamo chiudere
il cerchio e per questo abbiamo bisogno di questo
tutti sono coinvolti insieme con due
più persone creiamo le fondamenta
plastica fresca nel Cile in cui
cerchiamo di generare consapevolezza e dialogo
sull’uso della plastica in Cile e
il mondo
Vi invito tutti a iniziare a correre
l’onda che decidono di correre non è un
decisione di comodo è quando uno
mette davvero la mente l’anima e il
corpo in ciò che si propone
raggiungere il tuo obiettivo
osare e lanciare le mani per correre quell’onda
che decidiamo di correre grazie
[Saluti]
[Musica]
si prevede che entro il 2050 ce ne saranno di più
plastica che pesca nel mare
la prima volta ho davvero incontrato il
il mare era quando stavo quasi soffocando cercando
Impara a surfare circa due anni fa
di nuovo ho imitato mio fratello maggiore
di tanta acqua ingoiata e frustrazione ho detto
Non lo realizzerò la verità è che il
cile il mare è molto freddo molto aggressivo
e vedo solo uomini nell’acqua
comunque quella frustrazione non ha fatto di più
questo mi dà il coraggio di andare avanti
il mio tentativo non era uno o due o tre
tempi cinque ricordi erano infiniti
anni nel riuscire a gestirmi un’onda e
non è che l’ho fatto quando io
Ho concentrato la mia mente e il mio corpo facendolo
con passione che sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo
perché sto andando con questa storia è perché
con la stessa passione di quel minuto
visualizza quell’onda è che oggi vengo
decisamente che non ci sono più
plastica che pesca nel mare
parliamo di numeri 7 trilioni siamo noi
persone che abitano il pianeta 300
milioni di tonnellate è cosa
Produciamo in plastica in un solo anno a
il mondo che hanno in comune
Le buone cifre sono equivalenti al peso
il corpo di tutti noi è uguale al
produzione annuale di plastica come
scioccante di questo è che il 40 per
Il cento per cento di quella plastica è per uso singolo
lo usiamo e scartiamo lo stesso giorno
non vediamo le cose che sono possibili
nel 16 ° secolo l’ umanità pensava che
il mondo era lineare fino a
qualcuno ha osato sfidare cosa
di fronte e oggi viviamo in a
pianeta circolare comunque la strada
di agire da noi come gli umani seguono
essendo lineari andiamo al supermercato
compriamo il nostro cibo che consumiamo
scartiamo qualcuno si sta chiedendo cosa succede
con questi rifiuti o se possiamo fare
qualcosa in più che respingere cosa invece se
per scartarlo riutilizzare pensiamoci
così andiamo al supermercato
consumiamo rifiuti organici stanno andando
un sistema che è in grado di convertirli
in fertilizzanti da un lato e in
energia dall’altra con cui possiamo
tornare a produrre cibo che
consumeremo questo è per trasformare il
problema in opportunità ciò che è noto
come un’economia circolare nel Cile che abbiamo
il privilegio di vivere per avere di più
di 5 mila chilometri di costa che noi
fornisce molluschi vita di pesce con
così tante risorse naturali che abbiamo
usato per la raccolta senza coltivare
estratto senza regime
anche questo è lineare se ci pensiamo
tutto ciò che ci consegna al mare
ci stiamo dando in cambio il
il mare ci dà la vita che restituiamo
plastica questo ci fa un certo senso, non
non è vero o visto diversamente da
sembra ingiusto
pensando di investigare senza darmi
scaduto come con quell’onda con il
chi mi ha quasi sentito mi sono detto perché no
usa le alghe che sono già state prodotte
trasformali elaborandoli e rendili a
bioplastica con la quale nel peggio di
i casi finiranno per essere restituiti a
mare e viene consumato dal pesce
nel suo cibo che ritorna nel suo ambiente
iniziale di nuovo trasformando il
i problemi nelle opportunità mi crederebbero
quello con quell’idea raggiunge il centro di
ricerca della NASA nella degli Stati Uniti
fine
grazie con core plus con il mio sogno di
trasformare le alghe in plastica mi ha portato a
università di singolarità lì ho avuto il
privilegio di vivere per due mesi
con 90 persone provenienti da diverse parti del
mondo in cui indipendente dal paese di
l’origine che eravamo il nostro obiettivo è
comune come influire positivamente a
miliardi di persone nei prossimi 10
anni con questo gruppo così vario
formazione ed esperienza di cui I
oggi ho il coraggio di chiamare il mio secondo
la famiglia è quella mia
prospettiva di sostenibilità
Non vedo più il Cile, vedo già qualcosa di globale
Non penso lineare, penso circolare
tutti gli atti contano
già tornato in Cile e abilitato con
la mia conoscenza mi sento capace di
continuare con il mio scopo di vita civile
ed erano il singolare del capitolo a kan
santiago in cui generiamo gruppi di
conversazione e cerchiamo di trasferire
conoscenza nelle sfide globali
chi verrà come lavoro futuro o
la futura educazione
ma non si tratta di fare proprio così
come abbiamo parlato prima e l’altra mia
compagno
questa è la collaborazione che dobbiamo chiudere
il cerchio e per questo abbiamo bisogno di questo
tutti sono coinvolti insieme con due
più persone creiamo le fondamenta
plastica fresca nel Cile in cui
cerchiamo di generare consapevolezza e dialogo
sull’uso della plastica in Cile e
il mondo
Vi invito tutti a iniziare a correre
l’onda che decidono di correre non è un
decisione di comodo è quando uno
mette davvero la mente l’anima e il
corpo in ciò che si propone
raggiungere il tuo obiettivo
osare e lanciare le mani per correre quell’onda
che decidiamo di correre grazie
[Saluti]
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