
questo qui è un libro meraviglioso
davvero meraviglioso lo stand founder si
chiama scritto darren fishkin perché
meraviglioso per due motivi il primo
motivo è che il rennes fishkin che io
conosco da tanti anni
portai in italia per un evento anni fa
spesso ha intervistato una persona che
stimo molto è una persona speciale
diversa in questo mondo delle startup
perché da un lato è uno dei grandi nomi
della seo a livello mondiale
indicizzazione sui motori e cercare
fishkin è uno dei top culo dall’altro
lato però il motivo vero essere libro
meraviglioso e che non racconta storia
ti dice alla verità se devi lanciare una
tua start up soprattutto nel mondo
tecnologico che non ci gira intorno ti
dice per averlo vissuto sulla sua pelle
avendo fatto se uno poi diventata mozza
tutti casini le menate gioie dolori di
questa roba qua punto senza raccontarci
frottole ha un sacco di concetti
interessanti io ve ne dico due che mi
sono piaciuti il primo concetto riguarda
la passione tutti dicono ecco segui la
tua passione bla bla bla la verità è che
giustamente come fa notare lui se tu
lancio una start up e 6 fondatore di
quell azienda se il ceo 6
l’amministratore delegato tu fai tutto
tranne che fare attività che ti
appassioni perché perché poi lavoro
giornaliero che devi fare ogni due
secondi non è super creativo e
appassionato è una roba pratica gestire
persone e delle gare e trovare i clienti
e gestire i momenti di crisi pare
recruiting smazzati rapporti con gli
investitori o le banche di turno tenere
insieme tutto il casino interno e
all’esterno invece far capire che
l’azienda va fortissimo e
complessivamente devi essere sempre
quello che dà la visione a di quanti e
comuni che ricomunica è una rottura di
coglioni cosmica a meno che non ti piace
a fare tutte quelle attività di che non
c’entra niente con il fare quello che
anni fa la tua passione il paradosso è
che per fare emergere quello che ha mi
devi passare la giornata a fare attività
che non ami per un bel niente
ma altre cose che neanche mi è piaciuta
e questo grafiche tutto qua la
differenza tra mvp e il dp sapete che
nel mondo è stata si parla sempre della
minimum variable product significa che
tu hai un’idea lancio un prodotti pino
che magari non funziona granché però
testa il mercato raccoglie dei feedback
dagli utenti dopodiché lo cambi lo
migliori e vai a continuare iterare fino
a che non arrivi aver riprodotto
meraviglioso finito e questo è un
approccio che a me piace lo uso spesso
ma giustamente il vecchio rende fa
notare che spesso se tu hai invece già
una community già una visibilità questo
approccio è molto pericoloso e
suggerisce di vedere l’ex action now
variable frode cioè aspettare di avere
un prodotto che veramente funziona
perché il primo impatto con la tua
community
sennò può essere devastante e cita un
paio di casi tra i fischi
lo stand founder veramente un bel
libricino ve lo suggerisco caldamente
molto caldamente
anzi dirò di più lettura d’obbligo per
chiunque voglia lanciare una start up o
stia facendo una start up o chi voglia
portare un cambiamento con il proprio
progetto perché alla fine i conti questo
benedetto cambiamento quando riguarda
gli altri come dice una citazionista
libro tutti lo amano
quando invece riguarda noi dobbiamo
cambiare noi la nostra struttura nostra
azienda noi come professionisti a quel punto
davvero meraviglioso lo stand founder si
chiama scritto darren fishkin perché
meraviglioso per due motivi il primo
motivo è che il rennes fishkin che io
conosco da tanti anni
portai in italia per un evento anni fa
spesso ha intervistato una persona che
stimo molto è una persona speciale
diversa in questo mondo delle startup
perché da un lato è uno dei grandi nomi
della seo a livello mondiale
indicizzazione sui motori e cercare
fishkin è uno dei top culo dall’altro
lato però il motivo vero essere libro
meraviglioso e che non racconta storia
ti dice alla verità se devi lanciare una
tua start up soprattutto nel mondo
tecnologico che non ci gira intorno ti
dice per averlo vissuto sulla sua pelle
avendo fatto se uno poi diventata mozza
tutti casini le menate gioie dolori di
questa roba qua punto senza raccontarci
frottole ha un sacco di concetti
interessanti io ve ne dico due che mi
sono piaciuti il primo concetto riguarda
la passione tutti dicono ecco segui la
tua passione bla bla bla la verità è che
giustamente come fa notare lui se tu
lancio una start up e 6 fondatore di
quell azienda se il ceo 6
l’amministratore delegato tu fai tutto
tranne che fare attività che ti
appassioni perché perché poi lavoro
giornaliero che devi fare ogni due
secondi non è super creativo e
appassionato è una roba pratica gestire
persone e delle gare e trovare i clienti
e gestire i momenti di crisi pare
recruiting smazzati rapporti con gli
investitori o le banche di turno tenere
insieme tutto il casino interno e
all’esterno invece far capire che
l’azienda va fortissimo e
complessivamente devi essere sempre
quello che dà la visione a di quanti e
comuni che ricomunica è una rottura di
coglioni cosmica a meno che non ti piace
a fare tutte quelle attività di che non
c’entra niente con il fare quello che
anni fa la tua passione il paradosso è
che per fare emergere quello che ha mi
devi passare la giornata a fare attività
che non ami per un bel niente
ma altre cose che neanche mi è piaciuta
e questo grafiche tutto qua la
differenza tra mvp e il dp sapete che
nel mondo è stata si parla sempre della
minimum variable product significa che
tu hai un’idea lancio un prodotti pino
che magari non funziona granché però
testa il mercato raccoglie dei feedback
dagli utenti dopodiché lo cambi lo
migliori e vai a continuare iterare fino
a che non arrivi aver riprodotto
meraviglioso finito e questo è un
approccio che a me piace lo uso spesso
ma giustamente il vecchio rende fa
notare che spesso se tu hai invece già
una community già una visibilità questo
approccio è molto pericoloso e
suggerisce di vedere l’ex action now
variable frode cioè aspettare di avere
un prodotto che veramente funziona
perché il primo impatto con la tua
community
sennò può essere devastante e cita un
paio di casi tra i fischi
lo stand founder veramente un bel
libricino ve lo suggerisco caldamente
molto caldamente
anzi dirò di più lettura d’obbligo per
chiunque voglia lanciare una start up o
stia facendo una start up o chi voglia
portare un cambiamento con il proprio
progetto perché alla fine i conti questo
benedetto cambiamento quando riguarda
gli altri come dice una citazionista
libro tutti lo amano
quando invece riguarda noi dobbiamo
cambiare noi la nostra struttura nostra
azienda noi come professionisti a quel punto
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