
La cosa pazzesca
è che ogni volta che faccio un video sui temi del lavoro
le principali critiche e insulti
sapete da chi mi arrivano?
Mi arrivano sempre da chi:
o non ha un lavoro o è fottutamente frustrato dal lavoro che sta facendo
perché non gli piace.
E al posto di fermarsi un secondo e farsi un esamino di coscienza
che forse qualche cosa sta sbagliando nel modo in cui ragiona,
nel modo in cui sta approcciando quel problema lì.
È molto più facile lamentarsi
attaccare qualcun altro rispetto a qualcosa che ha detto.
Criticare, insultare, trovare scuse,
la classica strategia da sfigati!
Ma, se qualcuno in ascolto
davvero è serio nel voler trovare una soluzione
al tema del lavoro,
io un piccolo consigio mi permetto di darlo.
Poi valuta tu, se vuoi mandari la mail di critiche,
di insulti, fai pure!
Sono a tua disposizione!
Diventare davvero un esperto in un argomento monetizzabile.
Non uno che studia, che si applica, un esperto.
No! Davvero, davvero, davvero,
davvero un esperto!
Vi faccio qualche esempio:
io ho intervistato Jeff Bezos di persona,
e vi garantisco che Jeff Bezos
è un premio nobel dell’e-commerce.
Ho passato un mesetto a preparare l’intervista,
per cercare di prenderlo anche un po’ in fallo
perché magari fa figo nella tua testa
spiazzare uno che è così un geniaccio.
Invece non lo spiazzi. Per niente.
Ti può parlare di logistica, di prezzi,
di come si impacchetta un pacchetto di Amazon,
per far sì che sia più veloce ed efficiente ed efficace…
Jeff Bezos di e-commerce ne sa a pacchi. Punto.
Oppure prendete in Inghilterra c’è Michael Rosen
che è un autore di libri per bambini e poeta,
ha scritto 140 libri.
Fate questo esperimento molto semplice:
prendete un video di Michael Rosen,
lo fate vedere a un bambino piccolo
e guardate le reazioni del bambino.
Michael Rosen è un fottuto magnete per i bambini.
Perché? Perché ha una conoscenza iper-profonda
di come si conquista l’attenzione di un frugolo.
Come si costruisce la storia, quali esempi mettere dentro,
come renderla coinvolgente, come raccontarla,
le facce, le espressioni, gli oggetti da utilizzare.
Michael Rosen non è un esperto per i bambini, è un super-esperto.
Ne sa da far cuccioli!
Altro esempiello: ho visto Justin Bieber
al Graham Norton Show qualche tempo fa
e come molti di voi cosa ho pensato?!
Non starai mica a guardare Justin Bieber, Monti!
C’hai 43 anni! Hai il capello simile e il tatuaggio simile
ma fai un avanti veloce.
E invece no ho resistito, mi sono guardato la sua canzoncina, l’ultima…
E lavorando da 18 anni, anche nel mondo degli eventi,
facendo una tonnellata di eventi ogni anno,
vi garantisco che Justin Bieber è un numero uno sul palco.
Altro che settimana lavorativa di 4 ore o teoria delle 10.000 ore:
Justin Bieber è uno che ha messo decine di migliaia di ore
per imparare a stare sul palco, al massimo!
Per cantare, per ballare, gestire il pubblico.
È una cosa facile da acquisire?!
Assolutamente no!
Ci vuole un sacco di tempo,
ci vuole un sacco di dedizione,
sangue, sudore e lacrime per un sacco di anni.
Devi essere un po’ un pazzo furioso
perché ti ci devi mettere, non devi mollare,
devi andare avanti, devi continuare quando la gente ti critica,
quando sembra che le cose non vadano,
ma alla fine sviluppi davvero una competenza!
Non l’espertello: davvero diventi un esperto nel tuo campo.
E una volta che lo sei: fine del problema del lavoro,
non c’è più quel problema lì,
perché tu non competi con gli altri, sono gli altri che competono con te.
Perché tu non cerchi più un lavoro
sono gli altri che ti vengono a cercare!
Stop
è che ogni volta che faccio un video sui temi del lavoro
le principali critiche e insulti
sapete da chi mi arrivano?
Mi arrivano sempre da chi:
o non ha un lavoro o è fottutamente frustrato dal lavoro che sta facendo
perché non gli piace.
E al posto di fermarsi un secondo e farsi un esamino di coscienza
che forse qualche cosa sta sbagliando nel modo in cui ragiona,
nel modo in cui sta approcciando quel problema lì.
È molto più facile lamentarsi
attaccare qualcun altro rispetto a qualcosa che ha detto.
Criticare, insultare, trovare scuse,
la classica strategia da sfigati!
Ma, se qualcuno in ascolto
davvero è serio nel voler trovare una soluzione
al tema del lavoro,
io un piccolo consigio mi permetto di darlo.
Poi valuta tu, se vuoi mandari la mail di critiche,
di insulti, fai pure!
Sono a tua disposizione!
Diventare davvero un esperto in un argomento monetizzabile.
Non uno che studia, che si applica, un esperto.
No! Davvero, davvero, davvero,
davvero un esperto!
Vi faccio qualche esempio:
io ho intervistato Jeff Bezos di persona,
e vi garantisco che Jeff Bezos
è un premio nobel dell’e-commerce.
Ho passato un mesetto a preparare l’intervista,
per cercare di prenderlo anche un po’ in fallo
perché magari fa figo nella tua testa
spiazzare uno che è così un geniaccio.
Invece non lo spiazzi. Per niente.
Ti può parlare di logistica, di prezzi,
di come si impacchetta un pacchetto di Amazon,
per far sì che sia più veloce ed efficiente ed efficace…
Jeff Bezos di e-commerce ne sa a pacchi. Punto.
Oppure prendete in Inghilterra c’è Michael Rosen
che è un autore di libri per bambini e poeta,
ha scritto 140 libri.
Fate questo esperimento molto semplice:
prendete un video di Michael Rosen,
lo fate vedere a un bambino piccolo
e guardate le reazioni del bambino.
Michael Rosen è un fottuto magnete per i bambini.
Perché? Perché ha una conoscenza iper-profonda
di come si conquista l’attenzione di un frugolo.
Come si costruisce la storia, quali esempi mettere dentro,
come renderla coinvolgente, come raccontarla,
le facce, le espressioni, gli oggetti da utilizzare.
Michael Rosen non è un esperto per i bambini, è un super-esperto.
Ne sa da far cuccioli!
Altro esempiello: ho visto Justin Bieber
al Graham Norton Show qualche tempo fa
e come molti di voi cosa ho pensato?!
Non starai mica a guardare Justin Bieber, Monti!
C’hai 43 anni! Hai il capello simile e il tatuaggio simile
ma fai un avanti veloce.
E invece no ho resistito, mi sono guardato la sua canzoncina, l’ultima…
E lavorando da 18 anni, anche nel mondo degli eventi,
facendo una tonnellata di eventi ogni anno,
vi garantisco che Justin Bieber è un numero uno sul palco.
Altro che settimana lavorativa di 4 ore o teoria delle 10.000 ore:
Justin Bieber è uno che ha messo decine di migliaia di ore
per imparare a stare sul palco, al massimo!
Per cantare, per ballare, gestire il pubblico.
È una cosa facile da acquisire?!
Assolutamente no!
Ci vuole un sacco di tempo,
ci vuole un sacco di dedizione,
sangue, sudore e lacrime per un sacco di anni.
Devi essere un po’ un pazzo furioso
perché ti ci devi mettere, non devi mollare,
devi andare avanti, devi continuare quando la gente ti critica,
quando sembra che le cose non vadano,
ma alla fine sviluppi davvero una competenza!
Non l’espertello: davvero diventi un esperto nel tuo campo.
E una volta che lo sei: fine del problema del lavoro,
non c’è più quel problema lì,
perché tu non competi con gli altri, sono gli altri che competono con te.
Perché tu non cerchi più un lavoro
sono gli altri che ti vengono a cercare!
Stop
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