
Immaginate di essere l’uomo più ricco del mondo.
Una sera siete lì, nel buio della vostra cameretta e dite:
“Dove posso trovare le risposte ad alcune domande”?
“Dove posso trovare le informazioni giuste”?
Magari avete dei grandi temi.
L’energia. La violenza nel mondo.
Di che cosa muoiono le persone, etc. etc.
Avete tutte queste domande che vi frullano in testa
e dove andate a cercare le informazioni?
Accendete la televisione e dite:
“accendo il tg5, il tg1, troverò una risposta”!
Per dire, la televisione non solo italiana, o i giornali.
Apri il Corriere, Repubblica, lì c’è la risposta?!
Davvero?! Davvero l’uomo più ricco del mondo
apre il giornale e pensa di trovare lì la risposta?!
E dai!!!
In generale i media non possono essere la risposta.
Per definizione. Perché fanno notizie per una massa di persone.
Quindi devono essere comprensibili,
il livello di approfondimento è sempre minimo,
ci sono tutta una serie di interessi politici, economici,
bla, bla, bla. I media non sono la risposta.
Che cosa fa l’uomo più ricco del mondo
per avere le sue informazioni?
Fa una cosa molto semplice: alza il telefono,
chiama una delle sue 144 assistenti e dice:
“Per domattina alle 8:00 voglio qui i 3 maggiori esperti al mondo di energia”.
L’assistente si muove… la mattina alle 8:00
gli porta i 3 maggiori esperti di energia al mondo.
Lui ci parla e acquisisce informazioni dalle fonti
primarie, più aggiornate, migliori su quell’argomento.
Ora è chiaro anche a un bambino che
l’informazione che ha l’uomo più ricco del mondo
e l’informazione che abbiamo noi non è la stessa.
E questo significa che la sua capacità di
prendere decisioni è completamente diversa.
Può prendere decisioni molto migliori delle nostre perché
ha informazioni che noi tendenzialmente non abbiamo.
La buona notizia però è che l’uomo più ricco del mondo
che si chiama Bill Gates, o comunque n. 1, 2, 3,
4, 5 della lista, sempre uno dei top al mondo
lo zio Bill che si è dato alla filantropia, realmente,
tiene una bella lista di libri che lui legge
e dichiara quali sono le sue fonti di informazione.
Questo dato, solo per averlo segnalato dovreste
mandarmi dobloni d’oro davanti alla porta di casa!
Dobloni!
Perché è importante?! Perché questo cambia tutto.
La prossima volta che qualcuno parla di energia
sentivo Grillo che sul palco l’altro giorno ancora diceva:
“le rinnovabili”, che è un bellissimo concetto,
ma poi vai a leggere Vaclav Smil e ti dice:
“ragazzi, ma qua le rinnovabili contano il 2.5%
del fabbisogno energetico mondiale”.
Le transizioni energetiche che hanno mappato
negli ultimi 100 anni sono molto lunghe
e quindi ti richiedono 15, 20, 30 anni.
Per cui tu sai che quella è un’ottima cosa
ma che non arriva prima dei 30 anni.
Oppure senti parlare delle grandi malattie.
Di che cosa muoiono le persone?
Ti vai a leggere Chris Murray,
“Global Burden of Disease”,
database che mappa gli ultimi 150 anni
di malattie sul pianeta e in tempo reale ti dice:
“guarda: queste sono le malattie principali,
questi i principali paesi, con tutta una serie di dati”.
Database aperto al pubblico.
Oppure leggi il prossimo articolo sul fatto che
c’è sempre più violenza nel mondo, perché ogni giorno
i giornali ti danno notizie di me**a,
e quindi tu dici “caspita, ma qua c’è una violenza della madonna”.
Ti vai a leggere lo studio di Steven Pinker
“Better Angels of Our Nature”
e tu vedi, dati alla mano, che il livello di violenza
al mondo è andato a scendere negli anni.
Richard Dawkins dice sempre:
“Portami i dati. Fammi vedere the evidence”.
Il resto sono solo chiacchiere.
Una sera siete lì, nel buio della vostra cameretta e dite:
“Dove posso trovare le risposte ad alcune domande”?
“Dove posso trovare le informazioni giuste”?
Magari avete dei grandi temi.
L’energia. La violenza nel mondo.
Di che cosa muoiono le persone, etc. etc.
Avete tutte queste domande che vi frullano in testa
e dove andate a cercare le informazioni?
Accendete la televisione e dite:
“accendo il tg5, il tg1, troverò una risposta”!
Per dire, la televisione non solo italiana, o i giornali.
Apri il Corriere, Repubblica, lì c’è la risposta?!
Davvero?! Davvero l’uomo più ricco del mondo
apre il giornale e pensa di trovare lì la risposta?!
E dai!!!
In generale i media non possono essere la risposta.
Per definizione. Perché fanno notizie per una massa di persone.
Quindi devono essere comprensibili,
il livello di approfondimento è sempre minimo,
ci sono tutta una serie di interessi politici, economici,
bla, bla, bla. I media non sono la risposta.
Che cosa fa l’uomo più ricco del mondo
per avere le sue informazioni?
Fa una cosa molto semplice: alza il telefono,
chiama una delle sue 144 assistenti e dice:
“Per domattina alle 8:00 voglio qui i 3 maggiori esperti al mondo di energia”.
L’assistente si muove… la mattina alle 8:00
gli porta i 3 maggiori esperti di energia al mondo.
Lui ci parla e acquisisce informazioni dalle fonti
primarie, più aggiornate, migliori su quell’argomento.
Ora è chiaro anche a un bambino che
l’informazione che ha l’uomo più ricco del mondo
e l’informazione che abbiamo noi non è la stessa.
E questo significa che la sua capacità di
prendere decisioni è completamente diversa.
Può prendere decisioni molto migliori delle nostre perché
ha informazioni che noi tendenzialmente non abbiamo.
La buona notizia però è che l’uomo più ricco del mondo
che si chiama Bill Gates, o comunque n. 1, 2, 3,
4, 5 della lista, sempre uno dei top al mondo
lo zio Bill che si è dato alla filantropia, realmente,
tiene una bella lista di libri che lui legge
e dichiara quali sono le sue fonti di informazione.
Questo dato, solo per averlo segnalato dovreste
mandarmi dobloni d’oro davanti alla porta di casa!
Dobloni!
Perché è importante?! Perché questo cambia tutto.
La prossima volta che qualcuno parla di energia
sentivo Grillo che sul palco l’altro giorno ancora diceva:
“le rinnovabili”, che è un bellissimo concetto,
ma poi vai a leggere Vaclav Smil e ti dice:
“ragazzi, ma qua le rinnovabili contano il 2.5%
del fabbisogno energetico mondiale”.
Le transizioni energetiche che hanno mappato
negli ultimi 100 anni sono molto lunghe
e quindi ti richiedono 15, 20, 30 anni.
Per cui tu sai che quella è un’ottima cosa
ma che non arriva prima dei 30 anni.
Oppure senti parlare delle grandi malattie.
Di che cosa muoiono le persone?
Ti vai a leggere Chris Murray,
“Global Burden of Disease”,
database che mappa gli ultimi 150 anni
di malattie sul pianeta e in tempo reale ti dice:
“guarda: queste sono le malattie principali,
questi i principali paesi, con tutta una serie di dati”.
Database aperto al pubblico.
Oppure leggi il prossimo articolo sul fatto che
c’è sempre più violenza nel mondo, perché ogni giorno
i giornali ti danno notizie di me**a,
e quindi tu dici “caspita, ma qua c’è una violenza della madonna”.
Ti vai a leggere lo studio di Steven Pinker
“Better Angels of Our Nature”
e tu vedi, dati alla mano, che il livello di violenza
al mondo è andato a scendere negli anni.
Richard Dawkins dice sempre:
“Portami i dati. Fammi vedere the evidence”.
Il resto sono solo chiacchiere.
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