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Perché è Fondamentale ragionare da subito, da Imprenditore di TE Stesso


Nel lavoro, o ragioni da dipendente o ragioni da imprenditore,
di te stesso. La massa, ragiona da dipendente.
Pochi, invece, ragionano da imprenditori di se stessi.
Perché? Perché l’idea di essere imprenditore,
fa venire in mente Gordon Gekko, fa venire in mente
che devi essere uno stronzo, bastardo capitalista,
che sfrutta il lavoro degli altri,
a frustrate. Quando invece ovviamente non è così.
Puoi essere un imprenditore di te stesso
ed essere un giocoliere per strada,
che semplicemente risponde a se stesso. Significa
semplicemente che non sei sotto padrone,
non fai lo schiavo di qualcun altro,
non sei in una catena di montaggio.
Per te, decidi tu. E lo sapete come si dice:
se non stai lavorando per il tuo successo,
per il tuo futuro,
stai lavorando per il successo e per il futuro di qualcun altro.
Che è molto pericoloso. Da un momento all’altro,
se sei un dipendente, anche se hai il lavoro sicuro,
hai la retribuzione sicura, da un
momento all’altro puoi restare a casa.
Prendi Intel, 12.000 persone a casa. Prendi
Yahoo, ha chiuso interi paesi. In Italia ho un po’ di amici
a casa, da un giorno all’altro. Poi che cosa fai,
dopo una vita che hai ragionato da dipendente.
Il mio personalissimo consiglio, da amico,
da uno che non ci guadagna una lira a darti questo suggerimento,
da fratello maggiore, da padre, da figlio,
da quello che vuoi tu,
è quello – il prima possibile,
il prima possibile – di ragionare
da imprenditore di te stesso. Ho passato
anni della mia vita a ragionare da dipendente,
prima di cambiare finalmente mentalità
e ragionare da imprenditore di me stesso
e fa tutta la differenza del mondo.
Un ostacolo che spesso frena, che uno dice: “Cazzo,
devo mollare il mio lavoro di botto”.
Ma non sei costretto a mollare tutto subito.
Kevin Spacey, che è uno degli attori più famosi al mondo,
ha fatto per un sacco di tempo il segretario.
E si pagava i conti così,
e cercava intanto di costruire la sua carriera.
Non devi per forza buttarti in mezzo alla strada subito.
Alcuni ragionano così di mentalità. Ma non sei obbligato.
Prima inizi a ragionare da imprenditore di te stesso,
meglio è. Anche se stai lavorando in azienda,
anche se per anni magari lavorerai, farai altri lavori,
ti prostituirai professionalmente per pagare i debiti,
per portare a casa la pagnotta.
Ma inizia subito a ragionare da imprenditore di te stesso.
La mentalità va costruita subito
e servono alcuni ingredienti di base:
chi ragiona da dipendente, vede il mondo in bianco e nero. Chi
ragiona da imprenditore di se stesso, invece
ha il cervello pitturato di grigio. Ogni situazione
si può adattare, dipende.
Serve la pelle dura. Prendi l’esempio di Stephen King.
Quando ha scritto il primo libro,
ha preso 30 “no” dalle case editrici,
alla fine si è rotto le palle e ha buttato il libro nel cestino.
La leggenda narra che la moglie ha raccolto il manoscritto dal cestino,
ha finito la parti che mancavano,
l’ha convinto a inviarlo nuovamente, fino a che
poi di lì, la storia la sappiamo.
E poi servono esperienze e servono competenze.
Le competenze le acquisisci come:
imparando da chi è più bravo di te in quel settore.
E le esperienze le impari come? Facendo, sperimentando.
Sperimenta da subito, anche se fai un altro mestiere, sperimenta, usa magari l’online
per fare degli esperimenti che costano poco,
che cominciano a farti ragionare. Imprenditore di te stesso.
E poi guarda, se ragioni da dipendente,
una garanzia ce l’hai, che non è il posto sicuro, il posto fisso,
che ormai non esiste più, ma è
la garanzia, che farai una vita da schiavo.
Se invece ragioni da imprenditore di te stesso,
beh, non hai nessuna garanzia, ma almeno le tue carte le hai giocate.
E come diceva Patton:
“Meglio combattere per qualcosa,
che vivere per niente”.
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