
donald trump è un caso di comunicazione
politica e di comunicazione in generale
senza precedenti in particolare sono tre
le recite che il vecchio donaldo sta
mettendo in atto riuscita numero uno
donald trump è l’apoteosi di quella che
viene definita democrazia recitativa a
monte mamayev ordiniamo grazie
rigenerativa per capirlo basta leggere
questo libro meraviglioso di emilio
gentile storico italiano il capo e la
folla democrazia recitativa ce l’avete
presente quella vocina un po tipo neo in
matrix quando sai che c’è qualcosa di
sbagliato quando sei ad esempio che vai
a votare ai quella sensazione lungo la
schiena che qualunque cosa voti non
cambierà una mazza e sai perché è
quella sensazione lì perché è vero
ecco quella roba lì è la democrazia
recitativa è una post democrazia come
la definirebbe il politologo inglese
colin crouch citazione dotta che la
descrive molto bene e quando le elezioni
continuano a svolgersi e condizionare i
governi ma senza coinvolgere
effettivamente i governati nella scelta
dei governanti a parte lo spettacolo
della lotta elettorale
la politica viene decisa in privato
dall’interazione tra i governi eletti e
l’elite che rappresentano quasi
esclusivamente interessi economici
recita numero due di the donald è una
recita oratoria sembra che abbia preso
questa teoria di david bluff di arda
city to win campagna di obama l’abbia
buttata giù nel cesso e abbia messo
sotto il cuscino gli scritti di gustave
le bon gustave le bon
era uno studioso che già alla fine
dell’ottocento scriveva di psicologia
delle masse e di come un capo potesse
manipolare grazie all’oratoria le
tecniche di tram sono da manuale parole
supersemplice che un bambino di quinta
elementare può capire i due concetti di
affermazione ripetizione afferma un
concetto totalmente fuori contesto che
prescinde da qualunque dimostrabilità e
dal m valley alibi ma lei mi dalle vele
ecco l’altro aspetto è questo qua il
significato delle parole non ha nessuna
importanza perché quello che è
importante è l’immagine che suscitano
le parole nella testa dei potenziali
elettori è l’ultimo tassello della
recita oratoria e l’esagerazione
spararla bombardata che tanto poi mica
solo responsabile delle promesse che ho
fatto in campagna elettorale posso dire
qualunque cosa dica poi mi multano mica
poi li devo fare quelle robe lì più
grande da sparo meglio è più ne
parlano i media i media sono collusi con
trump come dice il direttore di mais
perché a quel punto cercano sempre di
avere attenzione trump è un canale per
avere attenzione elettori eccetera
eccetera nel già parlato in altrove la
terza recita di trump è la recita di
brand
l’obiettivo di donald trump vero non è
diventare presidente gli stati uniti
l’obiettivo di trump e scalare il
proprio brand personale nel mondo delle
startup scalare significa far crescere
dal piccolo al grande è quella che la
tua realtà aziendale nel caso di trumpy
immaginatevi donando un giorno si trova
nel buio della sua cameretta dorata e si
chiede ma come posso fare a scalare il
mio personal brand come posso fare a
farlo conoscere ancora di più come
posso far aumentare il livello economico
del mio brand e a monetizzare il più
possibile
belen mica della presidente degli stati
uniti idea geniale dal punto di vista
del marketing perché comunque vada a
finire trump cadrà in piedi se vince
diventa presidente degli stati uniti è
boom
se invece perde ha comunque spostato in
alto la conoscenza del proprio brand
personale della propria attività che
cosa vuol dire questo che se anche la
analizziamo dal punto di vista economico
il ritorno sull’investimento di
quest’operazione della campagna è a suo
favore
ad oggi diciamo a fine luglio 2016 il
costo della campagna di tram per intorno
ai 350 milioni tra i 150 milioni di
palanche che tanto non è che mette
tutti lui facciamo che lui ne mette 50
quando finirà questo circo delle
presidenziali
se trump ha perso in ogni caso un
miliardo di dollari lo fa a mani basse
come speech seminari licensing del
proprio brand infoprodotti nuove
opportunità di business
non so a voi ma a me sembra che spendere
50 milioni per portare a casa un
miliardo sia un ottimo investimento
donald trump non è affatto uno stupido
e dal punto di vista della comunicazione
ne sa a pacchi e che ci piace o meno dal
punto di vista della comunicazione del
proprio brand personale donald trump ha
già vinto perché nel gioco della
psicologia delle folle
dopo un po a furia di recite su recite
su recite l’irreale finisce per prevalere surreale
politica e di comunicazione in generale
senza precedenti in particolare sono tre
le recite che il vecchio donaldo sta
mettendo in atto riuscita numero uno
donald trump è l’apoteosi di quella che
viene definita democrazia recitativa a
monte mamayev ordiniamo grazie
rigenerativa per capirlo basta leggere
questo libro meraviglioso di emilio
gentile storico italiano il capo e la
folla democrazia recitativa ce l’avete
presente quella vocina un po tipo neo in
matrix quando sai che c’è qualcosa di
sbagliato quando sei ad esempio che vai
a votare ai quella sensazione lungo la
schiena che qualunque cosa voti non
cambierà una mazza e sai perché è
quella sensazione lì perché è vero
ecco quella roba lì è la democrazia
recitativa è una post democrazia come
la definirebbe il politologo inglese
colin crouch citazione dotta che la
descrive molto bene e quando le elezioni
continuano a svolgersi e condizionare i
governi ma senza coinvolgere
effettivamente i governati nella scelta
dei governanti a parte lo spettacolo
della lotta elettorale
la politica viene decisa in privato
dall’interazione tra i governi eletti e
l’elite che rappresentano quasi
esclusivamente interessi economici
recita numero due di the donald è una
recita oratoria sembra che abbia preso
questa teoria di david bluff di arda
city to win campagna di obama l’abbia
buttata giù nel cesso e abbia messo
sotto il cuscino gli scritti di gustave
le bon gustave le bon
era uno studioso che già alla fine
dell’ottocento scriveva di psicologia
delle masse e di come un capo potesse
manipolare grazie all’oratoria le
tecniche di tram sono da manuale parole
supersemplice che un bambino di quinta
elementare può capire i due concetti di
affermazione ripetizione afferma un
concetto totalmente fuori contesto che
prescinde da qualunque dimostrabilità e
dal m valley alibi ma lei mi dalle vele
ecco l’altro aspetto è questo qua il
significato delle parole non ha nessuna
importanza perché quello che è
importante è l’immagine che suscitano
le parole nella testa dei potenziali
elettori è l’ultimo tassello della
recita oratoria e l’esagerazione
spararla bombardata che tanto poi mica
solo responsabile delle promesse che ho
fatto in campagna elettorale posso dire
qualunque cosa dica poi mi multano mica
poi li devo fare quelle robe lì più
grande da sparo meglio è più ne
parlano i media i media sono collusi con
trump come dice il direttore di mais
perché a quel punto cercano sempre di
avere attenzione trump è un canale per
avere attenzione elettori eccetera
eccetera nel già parlato in altrove la
terza recita di trump è la recita di
brand
l’obiettivo di donald trump vero non è
diventare presidente gli stati uniti
l’obiettivo di trump e scalare il
proprio brand personale nel mondo delle
startup scalare significa far crescere
dal piccolo al grande è quella che la
tua realtà aziendale nel caso di trumpy
immaginatevi donando un giorno si trova
nel buio della sua cameretta dorata e si
chiede ma come posso fare a scalare il
mio personal brand come posso fare a
farlo conoscere ancora di più come
posso far aumentare il livello economico
del mio brand e a monetizzare il più
possibile
belen mica della presidente degli stati
uniti idea geniale dal punto di vista
del marketing perché comunque vada a
finire trump cadrà in piedi se vince
diventa presidente degli stati uniti è
boom
se invece perde ha comunque spostato in
alto la conoscenza del proprio brand
personale della propria attività che
cosa vuol dire questo che se anche la
analizziamo dal punto di vista economico
il ritorno sull’investimento di
quest’operazione della campagna è a suo
favore
ad oggi diciamo a fine luglio 2016 il
costo della campagna di tram per intorno
ai 350 milioni tra i 150 milioni di
palanche che tanto non è che mette
tutti lui facciamo che lui ne mette 50
quando finirà questo circo delle
presidenziali
se trump ha perso in ogni caso un
miliardo di dollari lo fa a mani basse
come speech seminari licensing del
proprio brand infoprodotti nuove
opportunità di business
non so a voi ma a me sembra che spendere
50 milioni per portare a casa un
miliardo sia un ottimo investimento
donald trump non è affatto uno stupido
e dal punto di vista della comunicazione
ne sa a pacchi e che ci piace o meno dal
punto di vista della comunicazione del
proprio brand personale donald trump ha
già vinto perché nel gioco della
psicologia delle folle
dopo un po a furia di recite su recite
su recite l’irreale finisce per prevalere surreale
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