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La grande sfida dell’Identità digitale in Italia


posso essere sincero quando vivevo in
italia la mia vita nei confronti della
complicata ma è complicata un casino e
file la post americano l’anagrafe di
milano vent’anni fa che andavi facesse
seriale di uscire tra tre giorni come si
fa però adesso che vive in inghilterra
alcuni amici mi dicono a monti italia
ormai tutto digitalizzato stiamo andando
forte
fino a che non lo vedo non ci credo
però devo dire che c’è grande
evoluzione è un argomento che mi attira
da sempre quello dell’identità digitale
uno dei motivi per cui mi sa dire che
per anni dopo tutto il mondo analogico
quando non c’era un identità digitale
cioè tu andavi cioè le tue belle file
fine della storia uscì mi ricordo la
possibilità di creare un id e una
password per usufruire dei ser.t della
pubblica amministrazione con l’inps e le
tasse quelle cose che mi ricordo che
all’inizio la presi con grande
entusiasmo perché perché io ho sempre
sofferto non so a voi però io ho sempre
sofferto fare le file analogiche le code
le buste stampare da quelle robe lì non
l’ha mai sofferta e quando uscì questa
idea che tu cittadino potevi avere un
uomo tenta una password collegarti
stampare certificati o fare quelle cose
lì io ero al settimo cielo e mi ricordo
che provai dopo un po di tempo tipo dopo
un mese di più tv dove poi ogni
pubblica amministrazione aveva un id e
una password diverse tu andavi fuori di
testa con la verifica la controverifica
ma tu ce l’hai ma non ce l’ho ma quale
è pini i pony pool e basta ecco scusate
diciamo le cose come stanno
alla fine è la cosa che decise di fare
è quella di andare a far la coda per
fare i certificati nave via larga sia la
mia coda stavo 4 ore e lì ea me però
sapevo che in quattro ore l’ha fatta
invece di digital era tanto bello ma poi
la pratica era una sofferenza oggi
invece mi dicono che sia arrivata la
speed piace riderci un attimino sopra
mai perché ho fiducia in questo perché
non è possibile che un paese
evoluto non abbia degli strumenti di
dialogo col cittadino che funzioni
allora l’idea che tu abbia un’identità
non l’utente passo che funziona
dappertutto è un ideale che prima o poi
deve avere una sua esecuzione e sembra
che con gli sforzi di tutti i player e
il team digitale tutti i grandi colossi
italiani chiaramente questa sia la
direzione in cui per fortuna si sta
andando tu da un lato ti colleghi in
tutte le pubbliche amministrazioni a
prescindere senza creare miliardi dit e
dall’altro lato se c’è un wifi pubblico
cui ti vuoi connettere usi sempre uniti
e allora questo facilita la vita un po
tutti
l’altra cosa che ho notato che mi sembra
molto interessante che non riguarda solo
le pubbliche amministrazioni ma
potenzialmente riguarda anche il privato
che cosa significa che se tu sei un
ecommerce e vuoi vendere online al tipo
che vuole comprare il tuo prodotto al
posto di fargli compilare solito forum
con i suoi dati o fargli fare un
facebook connect lui fai fare un connect
con la speed allora tu hai tutti questi
dati con quale vantaggio che per avere
questa speed tu devi aver lasciato i
tuoi dati per cui io che vendo so che tu
sei un essere umano vero non sei un
quaquaraquà servizio questo ancora in
crescita dai dati che ho visto però
sono già un milione e mezzo di utenti
ci sono che hanno questa identità per
cui se cresce diventa una cosa più
semplice anche per chi opera on line
parola d’ordine di questo video
identità e l’identità il nome e
cognome del gioco per il futuro per i
cittadini eric schmidt ha ragione quando
ci ricorda che l’identità in futuro
sarà la caratteristica principale per i
cittadini ma bisogna farsi entrare in
testa che le identità sarà
prevalentemente online [Musica]
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