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La Grande Bugia del Lavoro Sicuro


a pensarci pazzesco passato gran parte
della mia vita circondato di persone
professori amici consiglieri che mi
hanno sempre detto la stessa cosa
rispetto al mio futuro lavorativo numero
uno fa il liceo finito il liceo trova
un’università che non sia inutile di
quelle che non servono calcio ma che sia
funzionale appena finisce università
spara in giro i tuoi curriculum e vai
alla disperata ricerca di un lavoro
sicuro quando avrai la fortuna di
trovare l’indeterminato lavoro sicuro
per tutta la tua vita a quel punto in
questa azienda e qui vivrai e morirà io
rai fa la tua esperienza la sua gavetta
porte caffè fa le fotocopie tempi sia
certo coppie e via così di durezza testa
basse ingoiare rospi a oltranza per
cercare di arrivare in cima st scala
gerarchica di quell aziendali nel
frattempo non fare cazzate non sposarti
non fa figli fino a che non sei
sistemato non fare mai il passo più
lungo della gamba mi raccomando e poi un
bel giorno arrivi alla pensione e le sei
a posto e che poi giri il mondo via
cipro
davanti a questa offertone imperdibile
un bel giorno mi sono fermato e ho detto
che cos’è lascio perdere non fa per me
questo percorso qui e ho lasciato
perdere in un momento in cui non aveva
una lira e rossi un privilegiato e che
tutti quelli che hanno studiato comunque
sia la tua università sei un
privilegiato rispetto a chi magari non
ha avuto quella possibilità allievo
capito 100 lire in banca e mi ricordo
che quando ho deciso di lasciar perdere
questa prospettiva lavorativa ho pensato
venite velo voi il lavoro sicuro perché
tanto il lavoro sicuro non esiste non
esiste se il contratto a tempo
determinato non esistesse sei un
imprenditore un freelance
il mercato è insicuro il lavoro
purtroppo insicuro per definizione
l’idea che esista un lavoro sicuro per
carità ti aiuta a dormire la notte
esistono lavori più sicuri lavori meno
sicuri settori più sicuri e settori meno
sicuri ma di base hanno tutti sulla
stessa barca
basta saperlo a quel punto uno se ne fa
una ragione l’altra cosa che ho pensato
è stata tenetevi voi la pensione a che
cosa vuol dire la pensione per me per il
mio carattere
arriva a 60 70 anni questo fermo e
aspetto di crepare fino a quando non
schiatto sarà sempre lì a fare le mie
cose sempre un troppo il rincoglionito
ma sempre in movimento è quello che ti
dà un minimo di spinta il problema
riuscire arrivare a non lavorare piu a
stare capito fermo sulla spiaggia a
prendere il sole due palle così dopo che
prende sole sulla spiaggia per un mese
ho provato e ti fai due palle così
l’obiettivo semmai e fare qualche cosa
che ti gasa che ti carica che ti alzi la
mattina e ci va una figata pazzesca
questo vale quando ai 15 10 e 150 anni e
l’ultima cosa che ho pensato è stata
tenetevi pure voi i lavori standard io
non sono standard non mi ci ritrovo in
categorie di lavoro create da altri dei
percorsi prestabiliti
voglio crearmi una roba mia piccolina
umile e semplice che però funziona per
me per la quale sono disposto porca
paletta a pagare il prezzo perché se uno
esce dai percorsi standard e prova a
creare suo lavoro a quel punto dale
essere disposto a pagare il prezzo di
ritrovarsi senza lavoro periodicamente
oppure di trovarsi a 70 anni senza una
lira perché ti sei giocati male questi
anni qua però è un prezzo che sei
disposto a pagare perché almeno paghi il
prezzo per qualcosa per cui ne è valsa
la pena perché se devo pagare un prezzo
lo pago per qualcosa che almeno per me ha senso
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