
ma non vi sembra incredibile che tutti
tutti tutti anche un bambino delle
elementari sappiamo perfettamente che la
bellezza quella delle copertine dei
giornali quel del cinema quella che ci
viene proposta davanti agli occhi ogni
giorno è assolutamente inevitabilmente
innegabilmente finta ma nonostante
questo ci crediamo
ve la ricordate la campagna di qualche
anno fa sulla bellezza arte fatta con la
modella che veniva photoshoppate to
vedevi effettivamente una ragazza
normale che diventava una superstar fi e
lo sappiamo che è così ma vi dico io
ho intervistato centinaia di donne e di
uomini che ogni volta che c’è un wow
xvi sono pazzeschi poi incontra vocio
scusa ma non sorella quando arriva è la
magia del trucco e la magia di photoshop
e la magia delle luci la magia del
cerottino nella magia del botulino magia
di tutto quanto è messo insieme
confezionato bene ti crea un’immagine
che semplicemente non esiste e voi
direte beh però non è del tutto vero
perché perché alcune persone sono più
belle oggettivamente della media ma la
domanda è quali media perché ogni
paese ogni contesto ha una media diversa
ogni persona ha un benchmark diverso al
quale si rapporta e li fa leva
proditoriamente tutto il mondo del
marketing della bellezza e include
dentro tutti guardate adesso non la
cremina lo shampi noma di tutto quanto
come appare il vestitino come ti senti
lifting e dimagrire e di tutto quanto
se la prendiamo nel complesso e forse
l’industria più grossa al mondo perché
riguarda tutti e tutti siamo in qualche
modo chiamati in causa perché poi
sempre essere un po più bello poi
l’industria giovane questa qua è solo
più o meno dal 1920 che ad esempio le
donne hanno cominciato a mettere il make
up in faccia prima era solo per le
signore di malaffare e allora il
marketing della bellezza falli ma
anzitutto sul contesto sulla percezione
c’era questa ricerca di qualche tempo fa
diciamolo studi un esperimento lo
chiamerei dove in pratica hanno preso
una foto di una signorina e hanno preso
dei designer prevalentemente donne
sparse per il mondo chiedendo di
adeguare quella foto fotoshow parla per
rendere al piu bella possibile rispetto
alla cultura di appartenenza e tu vedi
questa foto completamente trasformata
seconda dei paesi per cui in cina e
super super magrissima in italia al
limite dell’anoressia
america latina un po più in carne e poi
a seconda del paese più bruna più
bionda la pelle più chiara più scura
le pere più grossi meno grose a seconda
di tanti fattori e il marketing la
bellezza lo sa la bellezza è molto
relativa e cambia di paese in paese
perché basa la storia in base alla
cultura in base a mille parametri e
campagne e comunicazioni sono state
fatte negli anni è un mix molto
delicato che in comune soltanto un
fattore che tutti vogliono sentirsi un
po più belle e io che sono il marchio
nella bellezza questa cosa te la offro
eccola qua comodamente nelle prodotti
non mia scatola che la mia magliettina
mi piace strada niente è quella con cui
ha dormito il mio costume di scena il
pigiama la seconda leva del marchio
della bellezza è proprio questa la
percezione personale ognuno di noi si
vede in un modo diverso rispetto alla
realtà
nel 99 per cento dei casi poi ai 11 per
cento di persone invece molto centrata e
che si vedono esattamente per quello che
sono balzati no scherzo ma ognuno si
vede in modo diverso e quindi è facile
far leva sul dubbio sull’incertezza
guarda che non sei ma lascia però
magari stia se un po meglio che non è
mica è sbagliato voler sentirsi più
belli più carini lui come voleva qual
è che il marketing la bellezza ci
spinge per sentirci più belli rispetto
a uno standard che non siamo noi non è
la nostra bellezza personale a bellezza
stabilita da qualcun altro stabilita
dalla cultura stabilita da unindustria e
questo significa che siamo dei criceti
di nella ruota corri corri corri compra
compra compra che tanto li non ci arrivi
mai il carro fortuna perché sennò
smette di comprare e come si fa a
insinuarsi il dubbio che non sei proprio
bre pt in mille modi diversi questo è
facile da angoli diversi la posso
prendere lasciando leva sulla vecchiaia
resta rubbettino equa facendo leva sulla
scienza facendo leva su quello che è
meglio per te facendo leva sulla
stagionalità dicendo leva sulla
variazione facendo leva
sull’intrattenimento facendo leva sul
sesso facendo leva sulle celebrity i
punti l’attacco per i nostri dubbi e
incertezze sono miliardi non è mica
difficile quella parte lì ed è il
classico marketing dell’inadeguatezza ed
è per questo che alcune aziende alcuni
industriano cominciate invece a dire no
alla bellezza sei tu deve essere una
bellezza reale che è un’altra campagna
di marketing se ci pensate se davvero
sei un’azienda che pensa
che la bellezza sia personale che ognuno
alla propria forma di bellezza allora
dovresti toglierti proprio dal concetto
della bellezza estetica al posto di
vendere creme ti metti a vender libri
parlami di educazione parlami di
conoscenza parlano di intelligenza
perché mi parli allora sempre di questa
cazzo di estetica perché è marketing
comunque sia comunque la giriamo anche
se sappiamo tutti che è così
ugualmente continuiamo a credere
preferiamo credere alla fantasia
piuttosto che la realtà è la
conclusione di questo video tiralatte
quella che tiro io personalmente è un
po di sano buon senso e cercare di
conoscersi quanto meno bene e cercare di
evitare di farsi prendere per il culo a
tutto questo mondo che spinge da tutte
le parti e nel mio caso devo ammettere
che poi tanto tutto questo marketing non
funziona perché io già sono bellissimi
ritocchino qua così bello tirata vedi
come sarebbe giocare a lungo un pochino
più così belle tra piantino così il
cappello che esce dal cappello che sarei veramente bellissimo
tutti tutti anche un bambino delle
elementari sappiamo perfettamente che la
bellezza quella delle copertine dei
giornali quel del cinema quella che ci
viene proposta davanti agli occhi ogni
giorno è assolutamente inevitabilmente
innegabilmente finta ma nonostante
questo ci crediamo
ve la ricordate la campagna di qualche
anno fa sulla bellezza arte fatta con la
modella che veniva photoshoppate to
vedevi effettivamente una ragazza
normale che diventava una superstar fi e
lo sappiamo che è così ma vi dico io
ho intervistato centinaia di donne e di
uomini che ogni volta che c’è un wow
xvi sono pazzeschi poi incontra vocio
scusa ma non sorella quando arriva è la
magia del trucco e la magia di photoshop
e la magia delle luci la magia del
cerottino nella magia del botulino magia
di tutto quanto è messo insieme
confezionato bene ti crea un’immagine
che semplicemente non esiste e voi
direte beh però non è del tutto vero
perché perché alcune persone sono più
belle oggettivamente della media ma la
domanda è quali media perché ogni
paese ogni contesto ha una media diversa
ogni persona ha un benchmark diverso al
quale si rapporta e li fa leva
proditoriamente tutto il mondo del
marketing della bellezza e include
dentro tutti guardate adesso non la
cremina lo shampi noma di tutto quanto
come appare il vestitino come ti senti
lifting e dimagrire e di tutto quanto
se la prendiamo nel complesso e forse
l’industria più grossa al mondo perché
riguarda tutti e tutti siamo in qualche
modo chiamati in causa perché poi
sempre essere un po più bello poi
l’industria giovane questa qua è solo
più o meno dal 1920 che ad esempio le
donne hanno cominciato a mettere il make
up in faccia prima era solo per le
signore di malaffare e allora il
marketing della bellezza falli ma
anzitutto sul contesto sulla percezione
c’era questa ricerca di qualche tempo fa
diciamolo studi un esperimento lo
chiamerei dove in pratica hanno preso
una foto di una signorina e hanno preso
dei designer prevalentemente donne
sparse per il mondo chiedendo di
adeguare quella foto fotoshow parla per
rendere al piu bella possibile rispetto
alla cultura di appartenenza e tu vedi
questa foto completamente trasformata
seconda dei paesi per cui in cina e
super super magrissima in italia al
limite dell’anoressia
america latina un po più in carne e poi
a seconda del paese più bruna più
bionda la pelle più chiara più scura
le pere più grossi meno grose a seconda
di tanti fattori e il marketing la
bellezza lo sa la bellezza è molto
relativa e cambia di paese in paese
perché basa la storia in base alla
cultura in base a mille parametri e
campagne e comunicazioni sono state
fatte negli anni è un mix molto
delicato che in comune soltanto un
fattore che tutti vogliono sentirsi un
po più belle e io che sono il marchio
nella bellezza questa cosa te la offro
eccola qua comodamente nelle prodotti
non mia scatola che la mia magliettina
mi piace strada niente è quella con cui
ha dormito il mio costume di scena il
pigiama la seconda leva del marchio
della bellezza è proprio questa la
percezione personale ognuno di noi si
vede in un modo diverso rispetto alla
realtà
nel 99 per cento dei casi poi ai 11 per
cento di persone invece molto centrata e
che si vedono esattamente per quello che
sono balzati no scherzo ma ognuno si
vede in modo diverso e quindi è facile
far leva sul dubbio sull’incertezza
guarda che non sei ma lascia però
magari stia se un po meglio che non è
mica è sbagliato voler sentirsi più
belli più carini lui come voleva qual
è che il marketing la bellezza ci
spinge per sentirci più belli rispetto
a uno standard che non siamo noi non è
la nostra bellezza personale a bellezza
stabilita da qualcun altro stabilita
dalla cultura stabilita da unindustria e
questo significa che siamo dei criceti
di nella ruota corri corri corri compra
compra compra che tanto li non ci arrivi
mai il carro fortuna perché sennò
smette di comprare e come si fa a
insinuarsi il dubbio che non sei proprio
bre pt in mille modi diversi questo è
facile da angoli diversi la posso
prendere lasciando leva sulla vecchiaia
resta rubbettino equa facendo leva sulla
scienza facendo leva su quello che è
meglio per te facendo leva sulla
stagionalità dicendo leva sulla
variazione facendo leva
sull’intrattenimento facendo leva sul
sesso facendo leva sulle celebrity i
punti l’attacco per i nostri dubbi e
incertezze sono miliardi non è mica
difficile quella parte lì ed è il
classico marketing dell’inadeguatezza ed
è per questo che alcune aziende alcuni
industriano cominciate invece a dire no
alla bellezza sei tu deve essere una
bellezza reale che è un’altra campagna
di marketing se ci pensate se davvero
sei un’azienda che pensa
che la bellezza sia personale che ognuno
alla propria forma di bellezza allora
dovresti toglierti proprio dal concetto
della bellezza estetica al posto di
vendere creme ti metti a vender libri
parlami di educazione parlami di
conoscenza parlano di intelligenza
perché mi parli allora sempre di questa
cazzo di estetica perché è marketing
comunque sia comunque la giriamo anche
se sappiamo tutti che è così
ugualmente continuiamo a credere
preferiamo credere alla fantasia
piuttosto che la realtà è la
conclusione di questo video tiralatte
quella che tiro io personalmente è un
po di sano buon senso e cercare di
conoscersi quanto meno bene e cercare di
evitare di farsi prendere per il culo a
tutto questo mondo che spinge da tutte
le parti e nel mio caso devo ammettere
che poi tanto tutto questo marketing non
funziona perché io già sono bellissimi
ritocchino qua così bello tirata vedi
come sarebbe giocare a lungo un pochino
più così belle tra piantino così il
cappello che esce dal cappello che sarei veramente bellissimo
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