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Google Influenza le Elezioni? E può decidere se Morirai o no?


Che Google o Facebook siano in grado di influenzare
il risultato ad esempio di un’elezione politica
o di qualunque altra attività umana,
personale o di business
è un dato che capisce anche un bambino di quattro anni,
non è che serva un premio nobel.
Se però siete di quelli che dicono: “no, show me the evidence”!
Va bene, I will show you the evidence!
Robert Epstein ha fatto un po’ di tempo fa questo studio che si chiama
The Search Engine Manipulation Effect
dove in pratica dimostrano che Google può influenzare
fino al 20% gli indecisi,
nel momento in cui c’è un’elezione.
E lo fa naturalmente, lo fanno gli algoritmi.
Non è che in mala fede si mettano lì
Page, Brin o Erik Schmid a manipolare l’algoritmo.
Semplicemente è il modo in cui io ti faccio vedere
le informazioni e quali informazioni
che influenza la tua opinione.
Facciamo un esempio: se in una futura elezione cercherete Salvini
e siete ad esempio un indeciso,
quello che mostra la pagina, le immagini associate,
le notizie associate, i titoli, l’ordine dei risultati organici,
influenzerà l’opinione che vi fate di quel personaggio politico.
Questo vale per Google, vale per Facebook,
vale per Twitter, siamo in mano agli algoritmi amici!
Ma facciamo un esempio che va oltre:
un algoritmo decide e deciderà se tu vivi o se tu muori.
Un paio di mesi fa è uscito questo tormentone,
sul dilemma atroce, morale delle auto che si giudano da sole.
L’esempio funziona così:
tu stai guidando la tua bella auto che si guida da sola,
quindi non stai guidando,
stai probabilmente ronfando o stai leggendo il giornale.
La tua auto che si guida da sola, che per comodità
chiameremo Candy Candy,
si trova davanti ad un certo punto ad una situazione
in cui deve scegliere: se non sterza fai un incidente
e muori tu, se sterza a destra c’è un vecchietto
in motocicletta e uccide il vecchietto in motocicletta.
Se sterza a sinistra c’è una scolaresca
e uccide tutta la scolaresca.
Che cosa farà Candy Candy in quella situazione?
La verità è che tu sai già prima cosa fa la tua auto
che si guida da sola in quella situazione
perchè qualcuno avrà scritto l’algoritmo che
determina che fare in quei casi.
Se nell’algoritmo c’è scritto: in caso di incidente
se c’è una scolaresca fai di tutto tranne che andare contro la scolaresca
o crepi tu o crepa il vecchietto!
Se nell’algoritmo ci fosse scritto: uccidi meno gente possibile,
se tu sei da solo in auto, sulla moto sono in due,
di qua c’è la scolaresca,
mi spiace ma a sto giro quello a crepare sei tu!
E pensateci un attimo: chi è che scrive l’algoritmo
ad esempio della macchina che si guida da sola
cosa fare in caso di incidente? Lo scrive Tesla?
Volkswagen?
Ci devono essere delle linee guida dei governi
che ti dicono: guarda funziona così.
Donald Trump deciderà l’algoritmo della macchina che si guida da sola?!
“Quanti musulmani ci sono a destra”?!
“Ok, in caso di incidente dritto di lì”!
È inquietante, no?!
Chi decide gli algoritmi?
Anche perché uno pensa che gli algoritmi siano neutri,
totalmente neutri, ma non è così!
Google, Facebook, hanno una marea di pressione dall’esterno,
dei governi, richieste di tutti i tipi.
E i risultati che vedete, non è che sono lindi e puliti, ovviamente.
Sono ritoccati qua e là, manualmente quando serve.
Fai la caricatura di Michelle Obama tipo scimpansè,
Ooohp, l’immagine te la faccio sparire
perché non sta bene.
Nel bene e nel male.
Donald Trump interviene contro i musulmani?
Mark Zuckerberg giustamente dice:
“noi in Facebook non siamo d’accordo”
“e accogliamo lavoratori musulmani”.
Ma se il prossimo anno Donald Trump è a un punticino
dalle elezioni e Facebook può decidere nel tuo feed
a che cosa dare un po’ più di peso,
decideranno di dare un piccolo aiutino
magari a Ilary dall’altro lato?
In ogni caso lo verremo mai a sapere noi?
E tutto questo, come capite, non vale solo per la politica,
vale in qualunque settore,
in base alle informazioni che ti presento,
in base a come te le presento ogni giorno,
tu ti formi la tua visione del mondo.
Scherzi a parte serve un dibattito serio,
di tutti i protagonisti coinvolti ed è molto urgente!
Non è tanto un dibattito tecnologico,
non c’è d’aver paura della tecnologia
o dell’intelligenza artificiale,
c’è da aver paura dell’intelligenza umana
e c’è bisogno di trasportare un’etica negli algoritmi.
Creare degli algoritmi con una coscienza,
ma quale coscienza?
O l’essere umano capisce davvero
come controllare gli algoritmi,
o sono gli algoritmi che controlleranno noi.
Nel dubbio me la compro l’auto che si guida da sola.
L’algoritmo in caso di emergenza, quello glielo scrivo io!
Gira a destra! Non a sinistra, a destra!
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