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Dedicato a chi è imprenditore di se stesso


un applauso lo volevo dedicare per una
volta almeno a chi fa l’imprenditore a
chi fa il libero professionista
freelance a chi in generale è un
imprenditore di se stesso
siamo tutti accomunati dallo stesso
desiderio non dipendere da nessuno
disegnarci noi la vita cia nostra la
giornataccia nostra come meglio ci pare
e tutti nel piccolo nel grande aspiriamo
a lasciare un qualche piccolo segno a
fare una piccola differenza nella
galassia in cui neanche dove siamo da un
piccolo segno lo lasciamo un segnaposto
quantomeno dico un applauso ogni tanto
perché quando leggi sui giornali senti
parlare degli imprenditori dei freelance
del popolo delle partite iva sembriamo
tutti dei bastardi capitalisti che
vogliono sfruttare il popolo per fare i
loro comodacci e ci si dimentica invece
che spesso facciamo una vita d’inferno
ci facciamo un mazzo così per creare
qualche cosa da zero poi magari ci piace
siamo appassionati una roba che non ti
sembra neanche lavorare a non è facile
io ho guardate a volte paro con degli
amici che belli piuttosto che fare
l’imprenditore o mettersi in proprio si
farebbero congelare incatenare
all’interno di un ospedale psichiatrico
a vita e posso essere sincero
li capisco perché non è facile per noi
che abbiamo questa mentalità balza
riella che vogliamo essere liberi
indipendenti vogliamo fare delle cose
nostre e normale vivere nell’insicurezza
e normale alzarsi la mattina e dire alla
fine di strumento e kim lo paga lo
stipendio
nessuno me lo pago da me è come me lo
pago
non lo so me lo invento è normale
continuare a reinventarsi e normale
continuare a inventarci sempre nuove
idee noi progetti per poter attirare
nuovi clienti e normale continuare a
criticarci ha sempre raccogliere dei
feedback dall’esterno a questa funzione
questo non funziona qua devo cambiare
questo lo devo sistemare per poter
tenere i clienti che abbiamo è normale
trasformarci braveheart per farci pagare
dai clienti che non vogliono pagare non
sempre questo conflitto continuo po in
italiano ne parliamo è normale
cambiarci più vestiti di barchetti
siamo dei trasformisti perché sei
obbligato momento devi essere
uno psicologo il tuo collaboratore come
dipendente perché magari cioè i suoi
problemi di star dietro momento invece
devi essere il visionario un altro
aumento devi essere l’operaio
l’imbianchino della tua azienda della
tua piccola realtà è normale avere a
che fare con gli squali ogni 23 secondi
il competitor è mica competitor quello
che ti attacca volete cerca di farti le
scarpe al punto che se vai a vederti su
inside squad jared leto che il cattivo
che fa scappare da ridere
e allora per una volta concediamoci un
piccolo applauso perché alla fine è un
mestiere spesso solitaria arrivi la sera
nel buio della tua cameretta riguarda lo
stack nici ma sono andato oggi oggi sono
abbastanza bene ma domani proviamo a far
meglio e monti dài e dài una piccola
pacca sulla spalla ce la meritiamo anche
noi come diceva benjamin franklin
se non vuoi essere dimenticato un
secondo dopo che sei crepato o impari a
scrivere cose che vale la pena leggere
oppure fai qualcosa di veramente valido di cui un giorno varrà la pena scrivere
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