
kevin spacey mi piace cosi come mi
piacevi fox e allora sono nata a vedere
baby driver al cinema che è un film
particolare perché una specie di la la
land per me con le pistole la
recitazione è tutta tempo di musica
coreografata e particolare da quel punto
di vista il problema quale chi finito di
vedere hai la sensazione di averlo già
visto un miliardo 350 milioni di volte
ed è così perché noi sappiamo che i
film hollywoodiani seguono una struttura
del racconto che più o meno sempre gli
stessi in particolare quando c’è un
eroe
c’è uno studio molto preciso di come
viene strutturata quella storia che sia
mission impossible che sia star wars che
sia james bond che sia indiana jones che
sia qualunque supereroe della marvel
c’è sempre l’errore l’applicazione che
vediamo oggi noi è quella fatta da
michael hayes scritto h a oggi è anche
uno dei consulenti più famosi di
hollywood quando si tratta di testi
sceneggiature eccetera è affatto un
workshop a un po di tempo fa che si
chiama dei roll studi veronese un audio
se volete lo trovate online ea ben
riepilogato qual è la struttura che
chiunque di noi può usare per creare il
racconto della propria azienda e proprio
brand personale proprio prenotazioni se
quello che vuole avete da scrivere carta
e penna
questa è la scaletta anzitutto ogni
racconto a tre elementi
l’eroe il desiderio e i conflitti gli
ostacoli rocky balboa l’eroe chi è pro
che sylvester stallone il desiderio
diventare campione del mondo di pugilato
gli ostacoli e che c’è di mezzo apollo
creed ivan drago e una vita cioè ferma
partiamo dall eroi che nel caso della
nostra azienda siamo noi quali sono le
caratteristiche di un eroe che funziona
che attiri l’attenzione che regga il
peso ce ne sono diverse ma
caratteristica di alcuni eroi ad esempio
che sono delle vittime ad esempio
prendiamo oberhuber protagonista
desiderio cambiare il mondo della
mobilità ostacoli tutte l’industria
tradizionali tassisti bla bla bla
caratteristica che vogliono proiettare
nel loro racconto e che sono vittime di
un sistema e quindi noi facciamo il tifo
per loro un’altra caratteristica è che
l’eroe potente superman ti piace perché
è potente
nero e quindi un brand può essere
piacevole come caratteristica me il chip
è un brand piacevole e simpatico
la domanda da farsi sul nostro eroe
quali caratteristiche
la cosa importante è non dimenticarsi i
difetti i punti deboli sono quelli che
creano la vicinanza con l’eroe caso del
film che invece ho prima baby driver il
protagonista ai genitori sono morti
e allora vedi che lui ha un fardello che
porta dietro durante tutta la durata del
film la seconda caratteristica del
nostro racconto è il desiderio il
desiderio andando attingere la filosofia
di duemila anni fa e pecore dintorni
cosa facciamo noi cerchiamo piacere o
rifuggiamo il dolore allora posso
individuare quattro tipi di desiderio
numero uno e che l’eroe vuole vincere
però chi balboa vuole vincere il titolo
di campione del mondo oppure l’eroe può
voler riconquistare share è che vuole
riconquistare la principessa andarlo a
recuperare e portarla a casa
non mi ricordo in quale credo nello
chalet capo 12 desideri che cerca
realizzare oppure cerco di evitare il
dolore e quindi l’eroe vuole stoppare
fermare una situazione independence day
l’eroe vuole fermare l’attacco alieno
oppure vuole fuggire vuole scappare
shawshank redemption le ali della
libertà
andy dufresne grande film dice io voglio
scappare dalla prigione una volta che
abbiamo l’eroe con le sue
caratteristiche e il desiderio a quel
punto c’è il percorso che fa questo
eroe per cercare di raggiungere il suo
risultato e qui c’è la genialità di
questa scaletta i vostri jeans perché
in realtà il viaggio non è uno solo ma
sono due quello apparente che vediamo
tutti rocchi vuole conquistare il titolo
a cosa interessante è che totalmente
irrilevante che poi l’eroe vinca o meno
raggiungo meno il suo desiderio perché
per due motivi il primo è che noi
tifiamo per l’eroe a prescindere da un
per l’eroe nel percorso che poi
raggiungo meno il risultato ops da una
botta microfono è abbastanza
irrilevante
infatti molti eroi non raggiungono il
loro risultato esterno all’inizio rocchi
1 non vince contro apollo creed ii fa
una faccia così ma quello che conta è
il secondo viaggio che fa l’eroe che il
viaggio interno il viaggio di
trasformazione interna
rocky balboa parte all’inizio come non
barlafus che si trasforma invece in un
uomo in un campione vi parlo di rocchi
perché un film vecchio e se anche lo
spoiler optato non è difficile da
indovinare come va a finire
spesso quando vediamo racconto di un
brand o un film che non funziona e che
manca questo secondo viaggio c’è solo
il viaggio principale con il risultato
esterno che si raggiunge non c’è questa
trasformazione che definisce come una
morte e una rinascita dell’identità la
terza caratteristica per chiudere che
dobbiamo ricordarci sono gli ostacoli
gli ostacoli devono essere
insormontabili quando c’è in mission
impossible la descrizione del posto che
devono andare a svaligiare quel momento
di descrizione serve a farti capire che
l’ostacolo insormontabile ma il nostro
eroe
ce la farà eccolo qui i due viaggi
dell’eroe scaletta che può tornare
utile spero a tutti quanti perché
perché come dice sempre vecchio seth
godin il marketing oggi non riguarda piu
prodotti che facciamo ma riguarda i
racconti che siamo in grado di
rappresentare e le storie che siamo in
grado di raccontare in particolare per
la cronaca alla fine del 1800 inizia lo
studio del mito dell’eroe l’antropologo
eduard taylor aveva fatto il primo
osservazioni più come i percorsi erano
più o meno sempre gli stessi quando
studiava ai miti poi nel 1949 joseph
kemble uscì con the hero guide thousand
faces e da lì un po tutti hanno
cominciato a risucchiare e prendere
quella struttura per creare in ogni
situazione una storia anche in qualche modo funziona
piacevi fox e allora sono nata a vedere
baby driver al cinema che è un film
particolare perché una specie di la la
land per me con le pistole la
recitazione è tutta tempo di musica
coreografata e particolare da quel punto
di vista il problema quale chi finito di
vedere hai la sensazione di averlo già
visto un miliardo 350 milioni di volte
ed è così perché noi sappiamo che i
film hollywoodiani seguono una struttura
del racconto che più o meno sempre gli
stessi in particolare quando c’è un
eroe
c’è uno studio molto preciso di come
viene strutturata quella storia che sia
mission impossible che sia star wars che
sia james bond che sia indiana jones che
sia qualunque supereroe della marvel
c’è sempre l’errore l’applicazione che
vediamo oggi noi è quella fatta da
michael hayes scritto h a oggi è anche
uno dei consulenti più famosi di
hollywood quando si tratta di testi
sceneggiature eccetera è affatto un
workshop a un po di tempo fa che si
chiama dei roll studi veronese un audio
se volete lo trovate online ea ben
riepilogato qual è la struttura che
chiunque di noi può usare per creare il
racconto della propria azienda e proprio
brand personale proprio prenotazioni se
quello che vuole avete da scrivere carta
e penna
questa è la scaletta anzitutto ogni
racconto a tre elementi
l’eroe il desiderio e i conflitti gli
ostacoli rocky balboa l’eroe chi è pro
che sylvester stallone il desiderio
diventare campione del mondo di pugilato
gli ostacoli e che c’è di mezzo apollo
creed ivan drago e una vita cioè ferma
partiamo dall eroi che nel caso della
nostra azienda siamo noi quali sono le
caratteristiche di un eroe che funziona
che attiri l’attenzione che regga il
peso ce ne sono diverse ma
caratteristica di alcuni eroi ad esempio
che sono delle vittime ad esempio
prendiamo oberhuber protagonista
desiderio cambiare il mondo della
mobilità ostacoli tutte l’industria
tradizionali tassisti bla bla bla
caratteristica che vogliono proiettare
nel loro racconto e che sono vittime di
un sistema e quindi noi facciamo il tifo
per loro un’altra caratteristica è che
l’eroe potente superman ti piace perché
è potente
nero e quindi un brand può essere
piacevole come caratteristica me il chip
è un brand piacevole e simpatico
la domanda da farsi sul nostro eroe
quali caratteristiche
la cosa importante è non dimenticarsi i
difetti i punti deboli sono quelli che
creano la vicinanza con l’eroe caso del
film che invece ho prima baby driver il
protagonista ai genitori sono morti
e allora vedi che lui ha un fardello che
porta dietro durante tutta la durata del
film la seconda caratteristica del
nostro racconto è il desiderio il
desiderio andando attingere la filosofia
di duemila anni fa e pecore dintorni
cosa facciamo noi cerchiamo piacere o
rifuggiamo il dolore allora posso
individuare quattro tipi di desiderio
numero uno e che l’eroe vuole vincere
però chi balboa vuole vincere il titolo
di campione del mondo oppure l’eroe può
voler riconquistare share è che vuole
riconquistare la principessa andarlo a
recuperare e portarla a casa
non mi ricordo in quale credo nello
chalet capo 12 desideri che cerca
realizzare oppure cerco di evitare il
dolore e quindi l’eroe vuole stoppare
fermare una situazione independence day
l’eroe vuole fermare l’attacco alieno
oppure vuole fuggire vuole scappare
shawshank redemption le ali della
libertà
andy dufresne grande film dice io voglio
scappare dalla prigione una volta che
abbiamo l’eroe con le sue
caratteristiche e il desiderio a quel
punto c’è il percorso che fa questo
eroe per cercare di raggiungere il suo
risultato e qui c’è la genialità di
questa scaletta i vostri jeans perché
in realtà il viaggio non è uno solo ma
sono due quello apparente che vediamo
tutti rocchi vuole conquistare il titolo
a cosa interessante è che totalmente
irrilevante che poi l’eroe vinca o meno
raggiungo meno il suo desiderio perché
per due motivi il primo è che noi
tifiamo per l’eroe a prescindere da un
per l’eroe nel percorso che poi
raggiungo meno il risultato ops da una
botta microfono è abbastanza
irrilevante
infatti molti eroi non raggiungono il
loro risultato esterno all’inizio rocchi
1 non vince contro apollo creed ii fa
una faccia così ma quello che conta è
il secondo viaggio che fa l’eroe che il
viaggio interno il viaggio di
trasformazione interna
rocky balboa parte all’inizio come non
barlafus che si trasforma invece in un
uomo in un campione vi parlo di rocchi
perché un film vecchio e se anche lo
spoiler optato non è difficile da
indovinare come va a finire
spesso quando vediamo racconto di un
brand o un film che non funziona e che
manca questo secondo viaggio c’è solo
il viaggio principale con il risultato
esterno che si raggiunge non c’è questa
trasformazione che definisce come una
morte e una rinascita dell’identità la
terza caratteristica per chiudere che
dobbiamo ricordarci sono gli ostacoli
gli ostacoli devono essere
insormontabili quando c’è in mission
impossible la descrizione del posto che
devono andare a svaligiare quel momento
di descrizione serve a farti capire che
l’ostacolo insormontabile ma il nostro
eroe
ce la farà eccolo qui i due viaggi
dell’eroe scaletta che può tornare
utile spero a tutti quanti perché
perché come dice sempre vecchio seth
godin il marketing oggi non riguarda piu
prodotti che facciamo ma riguarda i
racconti che siamo in grado di
rappresentare e le storie che siamo in
grado di raccontare in particolare per
la cronaca alla fine del 1800 inizia lo
studio del mito dell’eroe l’antropologo
eduard taylor aveva fatto il primo
osservazioni più come i percorsi erano
più o meno sempre gli stessi quando
studiava ai miti poi nel 1949 joseph
kemble uscì con the hero guide thousand
faces e da lì un po tutti hanno
cominciato a risucchiare e prendere
quella struttura per creare in ogni
situazione una storia anche in qualche modo funziona
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