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4 chiacchiere con Valentina Marchei


ma che cosa sia arrivati adesso si fanno
i quai maschi fanno il quadro maschi
fanno quadrini tutti i quadri dove anche
le ragazzine non a circa 13 14 anni tra
l’altro non sono neanche leggibili per
fare mondiali perché sono troppo giovani
non ci sono delle macchine e russe che è
una roba incredibile dell’erogazione ma
fisicamente è chiaramente rispetto a
quelle che hanno fisico come nostro
riescono ad allenarsi quattro volte di
più 12 ancora piccole non sviluppate
riescono chiaramente a lavorare sulla
tecnica a sfruttare le loro doti per il
fatto che non sono ancora alte girano
veloci e tutte quelle cose che ma il
fatto di andare in altezza dipende dalla
velocità di rotazione a terra o dipende
dalla forza perché fisicamente una
ragazzina come fa spingerla andar su
fisicamente ce la fa ce la fa perché
sono tutte le vele nostre il nostro è
uno sport molto particolare perché lega
la forza con
la precisione perché comunque 63 mm e
poi comunque è tutta meccanica e tutta
meccanica quindi la velocità combinata
con la tua forza in più per esempio ci
faccio un esempio io non sono mai stata
una che girava a livello di rotazione
molto veloce quindi avevo bisogno di
altezza per completare la rotazione
quindi una delle qualità su cui noi
dovevamo puntare su cui dovevamo
lavorare era anche a terra l’altezza
quindi la forza in altezza respingere
queste ragazzine hanno la velocità di
rotazione hanno comunque sfruttano con
la velocità
lo slancio e quindi l’altezza è
semplicissimo per loro ma i materiali
sono cambiati o sono gli stessi di
quando c’era caterina witbit dei
materiali sono cambiati ma che sono
cambiati c’è stata un pò rivoluzione in
generale nel mondo del pattinaggio e
pattini molto più leggeri anche la me
molto più leggere e addirittura le lame
siccome sono un po via noi a dover
prendermi cura del mio pattino mi hanno
addirittura fatto le lame posso anche
non asciugare ma non si vede
oppure prendi uno che di mestiere sto
solo li asciuga sì ecco si farebbe
pagare fin troppo ho capito ecco vedi io
mi ricordo quando seguivo il pattinaggio
su ghiaccio artistico onestamente non so
nulla di niente io in generale no però
il pattinaggio su ghiaccio artico lo
seguivo perché una mia fidanzata dei
tempi pattinava su ghiaccio artistico
e quindi inevitabilmente seguivo le gare
capito mi guardavo chi c’era candeloro
stoico i vecchi noi la trenk allora sono
allenatori e comunque bassi che hanno
ancora nel mondo del pattinaggio adesso
nella tournée so che candeloro verrà
verranno ammirarci si sia con candeloro
io ho fatto esibizioni quando ero
piccolina lui chiaramente era il
veterano era frigo nome loro ci aveva
tutto il pantalone sempre se poi queste
sue troppe le particolari alcuni
veramente supera insomma lunedì hoè
caterina mite con catrimi però era al
top e sempre bello ancora adesso solo la
sua rosellina siamo stati ospiti a
dancing on ice e tedesco e lei è uno dei
giudici e vederla dal vivo ancora adesso
32 anni dopo trent’anni di carriera di c
è proprio lei la carmen di caterina
italo vista milioni di volte ma perché
secondo te lei ero là diciamola più il
proprio blog
perché lei era una donna su ghiaccio
perché lei era non attrice sul ghiaccio
e aveva questo fuoco dentro che riusciti
a percepire guardandola pattinare perché
ti trasmetteva questa passione non era
il classico robot che eseguiva lei era
proprio un artista oltre ad essere
chiaramente tecnicamente molto forte in
quel momento per quel periodo però lei
era aveva tutto il pacchetto mi
riconosco tante tante ma anche perché
appunto sono cresciuta guardando la
quindi sai quando noi pattinatrici non
puoi dire che tutte ci sono pattinatrici
che si assomigliano
abbiamo la fortuna di poter essere
quello che vogliamo una volta che siamo
su ghiaccio e quindi anche costruire il
nostro unico personaggio e io un po di
lei ogni tanto me lo vado a riguardare
per per riassaporare quella
anche se la tedesca molto meditato molto
sensuale se sì lei non volgare era
proprio questo che a me piaceva di
classe ma che perforava le schermo poi
mi ricordo nei commenti nelle tele
croniche non so se ci sia ancora c’era
sempre questa signora che commentava
come fosse la lea pericoli a tennis e
c’era commentavano perché adesso un 3
costoso più axel è un caso perché poi
c’è ovviamente di cibo ma quello che
salta e non lo so che salta però insomma
la diet marina da ragazza maria adago
poi ancora adesso insegna a roma e io mi
appoggia ad una pista a roma quando
scendere ogni tanto al mattino quando
vado e ancora con il suo cappello di
pelo batho insegna le ragazzine e anche
lico anni fa quando la incontravo era la
marina d’agata che commentava ancora
adesso e signora grazie lei è una molto
espansivo è una che fa un sacco di
complimenti che non si azzarda neanche a
darti una correzione proprio la signora
del pattinaggio a milano i patti navi
anche a milano 1 milanesi agordina fondo
a roda se sono cresciuta sportivamente
al forum d’assago i primi patti nel 93
per me ma anch’io dall formula sakho
allenarmi a ping pong
hai presente quando entravi che c’era la
palestra
diciamo il multisportiva a sinistra a
sinistra rimane una bolina cac40 lascia
in poker proprio quelli tristi capito
che andavi lì c’era zorzi quello di
pallavolo so se lo ritenne se ti dicono
dalla simpatica vecchiaia nel 93 in
realtà ha iniziato a pattinare perché
faceva ginnastica ritmica lì al forum
con giulia staccioli ci posso credere di
andrebbe infatti perché forti veniva
sempre a vedere la giulia che si
allenava l’essere nastri e quindi tanto
passava io ero lì che allenavo capito il
servizio e mi diciamo a che cosa fai ti
diceva io gioco imponga
ho incominciato con giulia staccioli che
però a metà anno a è stata chiamata dai
momix per andare in giro per il mondo a
fare spettacoli quindi lei ha lasciato
questo gruppo di bambine
il corso a metà e il forum ci ha detto
continuate con uno sport che volete
perché chiaramente era meta tanto che
giulia è comunque un mio punto di
riferimento e quando ogni volta che
torno milano la vedo anche perché mi
aiutate con gli anni nello squarcia
mento anche io lo chiamo perché non sono
una tipa molto elastica per essere
pattinatrice quindi lei quando ha
letteralmente a farmi aprire e poi
quando sono passata nella disciplina
della coppia ci hanno lei suoi ragazzi
ci hanno aiutato con i sollevamenti
particolari e quindi giulia è sempre
stata un punto di riferimento nella mia
crescita da atleta ma ancora adesso ne
diceva le guarda hai preso la strada
migliore perché tu eri po più negativi
però davanti solo perché c’è chi poi il
sorriso a 32 denti sapevi vendere
qualsiasi cosa se tutti erano con la
palla a destra e tu eri quella a
sinistra facevi credere tutte le altre 9
è incredibile come il fatto che lei
abbia chiuso il corso abbia avviato la
sua carriera
ah beh ma io sono fermamente convinta e
nella mia vita è sempre stata così
niente succede per caso è nostra gol per
cui c’era anche poi c’è la squadra di
hockey che giocava la squadra le bio
anche essi si una vita fa una vita fa
lei ho fatto fare un distacco dal 93 al
2008 poi ho sentito il bisogno di
cambiare totalmente perché incominciamo
a crescere ho chiuso andato poi
all’estero le note perché questo molti
andavano poi dicevano non si può più
crescere bisogna ma non è che non si può
più crescere che in quel momento avevo
bisogno
di andare fuori e vedere cosa c’era
fuori perché tutto quello che conoscevo
era sempre stato lì comunque sempre la
stessa allenatrice che io adoravo ma il
rapporto è partito da quando eravamo
piccole piccole quindi il rapporto è
rimasto un po materno uguale
incominciamo ad avere 20 21 anni quindi
bisognava bisogna andare a vedere cosa
c’era fuori poi io sono una di quelle
che non ha paura di assorbire prende
utilizza quello che ovviamente le serve
un po di pro se c’è stato e quindi son
partito sono andata in america per sei
anni
in realtà nel 2008 in new jersey dove ha
conosciuto poi gallo danilo che è stato
che è stato quello che mi ha fatto
conoscere poi new york poi dopo anni s’è
dovuta scappare che io vivevo a new york
ho pattinato era un attimo dispersivo
però però i due anni ho fatto 2008 2010
new jersey poi 2010 2011 russia lettonia
sì quello è stato il periodo più
traumatico altro lo shock perché c’è
passare da lì aveva assolutamente perché
io mi allenavo i jersey in new jersey
con un allenatore russo questo
allenatore russo che era questo
coreografo da cui era andato a fare i
programmi che costava anche un sacco un
sacco di soldi mi ricordo infatti io in
america facevo tipo la baby sitter la o
però giusto anche per guadagnare qualche
soldino per potermi pagare questo
allenatore
ci sono state le olimpiadi di vancouver
nel 2010 il governo russo richiama gli
allenatori russi in patria le dice
adesso siccome ci saranno le olimpiadi
nel 2014 a soci tutti gli allenatori
russi li vogliamo ad allenare i nostri
perché vogliamo vincere tutto
chiaramente e quindi lui allenava questo
gruppo di atleti non c’era manco mezzo
russo nel nostro eravamo spagnoli
italiana c’erano francesi c’erano
giapponesi c’erano ma tedeschi e quindi
dice ragazzi io non posso più allenarvi
dovrete trovarvi un altro allenatore ma
come c’è adesso come facciamo allora lui
era uno di quelli per cui non c’erano
orari il tipo che a volte siccome
eravamo tanti tanti nel senso che ci
voleva guardare bene tutti insieme a
tuscia il turno delle due del mattino
come dalle due alle quattro del mattino
in pista ea volte era così perché a
volte in new jersey non avevamo le ore
fino a tardi la sera o durante la sera
15 portava nel weekend in connecticut
in questi posti sperduti stupendi ma non
c’era niente a casa magari di suoi amici
allenatori o di atleti che aveva
allenato in precedenza e quindi ci
diceva magari dormi durante il giorno
perché la tua sarà dalle due alle
quattro del mattino e dalle due alle
quattro della mattina andava e magari di
un programma nuovo che magari faccia non
stop per tutta la notte
pazzesco sì ed è morto adesso ma lui
continua continua fa e quindi niente
quindi a un certo punto siccome vedeva
che noi non lo volevamo lasciare no devo
trovare un’altra soluzione quindi cosa
fa ci porta in lettonia ci porta in
lettonia a daugavpils che ha tre ore da
riga no ma abbiamo vissuto credo quell
estate l’estate del 2010 da maggio a
ottobre in questo hotel loro 5 stelle
che per noi potrebbe essere un 3
pensione completa dove spendevamo 30
dollari al giorno
sì ma pensione completa sa cosa vuol
dire che voleva dire che da mangiare per
colazione pranzo e cena ti dà né il
pollo con una fetta da ma se con sopra
del formaggio
trascinare una roba assurda paese
pulitissimo comunità russa russi che
erano andati via dalla russia
[Musica]
c’era gestiva il tutto la pista il tutto
questo imprenditore che aveva anche la
squadra di calcio e del posto che ogni
tanto il weekend ci porta nella sua
megavilla a mangiare bene e si diceva
venite vi faccio vedere la mia
collezione di punti di domanda in questi
capannone di carrarmati della seconda
guerra mandati o io adesso che ci pensa
dico io veramente ho vissuto tutte le
copie dei capitoli lì solo sei mesi
perché poi ci ha permesso di andare in
russia ad allenarci in questo sovietico
come il filo spinato giro sembra sembra
ma io scriverò un filo spinato meno
verrocchi 41 20 gradi a nova gorica che
a tre chilometri non mi ricordo quale da
quale dei due aeroporti russi scegliere
medievo sheremetyevo domodedovo e quindi
la neve che era più alta giustamente di
meno perché come 60 ci mette un attimo
in russia
in quel centro sovietico venivano ti può
pulire la stanza forse ogni due tre
quattro giorni
e io mi ricordo chi era in stanza con
questa ragazzina americana e con sua
mamma mamma bianca che aveva sposato un
americano nero quindi lei era era nera e
in russia sai che insomma sono attuato
fa sembrava strano quindi lei è
praticamente quasi sempre in stanza cioè
veniva solo per pattinare quasi sempre
in stanza io stavo con lei perché
chiaramente erano gli unici che
parlavano inglese perché in chili se non
parlava più di tanto russo facevamo
fatica a darti del momento mi dovevo
imparare sia almeno il pane il burro
l’acqua che beve che andare se facevi il
bravo timi piano il cioccolato sul
tavolo giuro non sto scherzando
cioccolato non lo trovavi se mi ricorda
che quando venivano a pulire infilano
tutto sotto questo tappeto che era
bloccato tra i nostri tre letti e al
magari a volte al supermercato a
comprare tipo la frutta piuttosto che lo
yogurt e lo mettevi fuori no perché non
avevamo chiaramente il frigorifero cioè
queste erano le vecchie stanze di una
volta era il 2011 adesso io ci sono
ritornata è tutta un’altra cosa
veramente tutta un altra cosa però i
tempi era così ma ti allenavi quanto li
altro noi ci siamo sempre allenati
tantissimo dalle 6 alle 8 ore 6 8 6
sì perché poi comunque con i russi ti
fanno ripetere finché non stramazza al
suolo ma è così finché non glielo dici
non puoi farcela non puoi farcela e poi
si è rientrato e poi no dall’isola
andata detroit perché dai fatti ricevono
un po male
e a quel punto gli ho detto al mio
allenatore ascolta
siccome noi comunque lo seguivamo in
giro per il mondo avevamo tutti invitati
a coppie del mondo differenti quindi si
viaggiava tutto l’anno con lui lettore
sta diventando un po troppo sta
diventando un po troppo pesante non fa
più per me questa vita ritorno a casa
però sono ritornata a casa a fine 2011
dove ad un europeo mi ero fatta male
quasi non volevo più pattinare
non volevo più pattinare perché ho detto
basta cioè in italia sono andata
dall’italia sono andata lì a sono andata
all’estero per uno che comunque mi fa
viaggiare con una matta mi fa allenare
come una matta mi sono anche fatta male
sai quanti si proprio 18 ti crolla un po
tutto e ea quel punto in italia ho avuto
l’allenatrice che poi è diventata la mia
allenatrice che era quella che si
prendeva cura timi quando io tornavo in
italia che mi ha ripreso per le orecchie
mi ha detto adesso prima guariamo bene
dagli infortuni che ha un regime se
cinque sei mesi poi mi sono rimessa con
calma su ghiaccio a quel punto ho detto
va bene ok
dunque le storie delle pattinatrici che
si sono riprese un po da zero quali sono
state che erano a questi allenatori a
detroit avevano riportato questa
campionessa americana ai vertici di
nuovo dopo
e allora detto vabbè ma da detroit e mi
hanno detto ancora non so cosa va a fare
ricorso è stata new york tanto enna no
se tu dovessi in questo momento come ti
senti a livello della tua carriera come
tue capacità di performance come hansen
come stai culmine al top è al top al top
e purtroppo non riesco a gareggiare per
dare il top perchè perchè comunque ho
fatto 20 anni di singolo vent’anni di
singolo e dove vinci perdi da sola ti
rechi le ferite da sola 6 cresce in una
generazione che quella di carolina
kostner dove tutti ti dicono a caspita
però se fossi nata in un altro momento
dove può dire è chiaramente quella la
porta bandiera italiana portabandiera
non perché ha portato la bandiera torino
2006 alle olimpiadi ma perché proprio ha
scritto la storia del pattinaggio aperto
un sacco di porte per noi pattinatori
che siamo stati bravi anche a riuscire a
continuare a tenerla aperta ed aprirne
più grandi però è sempre stata un po la
mia fortuna perché comunque mordere i
polpacci a quella che era la più forte
al mondo
tu riuscivi a lavorare nella
tranquillità cioè al buio e più ti
avvicinavi più se privi che anche tu eri
al top
quindi dopo aver perso due qualifiche
olimpiche nel 2014 finalmente quella che
avevo sognato per otto anni
me la sono fatta me la sono fatta
esattamente come l’eroe segnata bene
perfetto quarti nella gara squadra e
undicesima nella mia
gara individuale ritorno ancora più
gasata si accende la fiaccola ed icone
voglio fare un’altra si spegne ed icone
voglio fare altre due
ritorna a casa quindi carica e mi
ritrovo improvvisamente d’estate a
cambiare disciplina dal nulla per gioco
per scherzo un po per provare qualcosa
di diverso perché così dico va bene così
quando vado a fare le esibizioni fattura
il doppio percorso muovendo da single e
mi vengono in coppia ok per cui tu sei
passata da fare solamente singolo a fare
eco a fare coppia però improvvisamente
mi si è ribaltato il mondo cioè
improvvisamente tenere la mano a
qualcuno farsi lanciare per aria
effettivamente volare in maniera diversa
da quella a cui avevo nota che avevo
fatto fino a quel momento io ho detto no
voglio provare a vedere questa cosa dove
arriva quindi smette improvvisamente di
fare singolo e non potevi fare entrambe
le cose non si può si può però ci avevo
anche 28 anni 28 anni allenare due
discipline differenti di oggi mi
chiamano quando era uomo ma non a quelli
noti fino a quel punto però sai carolina
si era presa l’anno sabbatico io potevo
essere comunque la numero uno
probabilmente indiscussa in quel momento
è improvvisamente cambia disciplina tra
l’altro passo a fare coppia con un
ragazzo che aveva scritto la storia
della disciplina in coppia anche a
quella olimpiade con con la partner
precedente loro scoppiano quindi
improvvisamente non ci hanno più neanche
la prima coppia e si forma questa coppia
stranissima di due vecchiardi presidente
di vecchia difatti difatti nazionale
ancora ci chiami i nonni
no ma ma tu non hai idea e tu non ha
idea io sono entrato a contatto con gli
haters e con il mondo veramente social
mi ci sono buttato dentro in quel
periodo lì cioè l’estate 2014 quando
scusami come fatto abituarti dal singolo
la coppia perché la coppia comunque c’è
una rottura di coglioni altro cesso
carattere magari un giorno sì e un
giorno
magari poi litighi loro atti lancio un
po più stores non lo so non è proprio
una passeggiata di salute effettivamente
tutto se hai una mentalità da da
singolarista garantiamo una che c’è una
donna malfa quindi non penso sia facile
ma fai molta fatica fai veramente molta
fatica però effettivamente questa
esperienza mi ha cambiato come donna
perché ho imparato a farmi scivolare le
cose addosso ho imparato che non potevo
puntare il dito addosso all’uomo perché
sennò un certo cavo il fondo pure io
andavo giu anch’io ho imparato che c’era
valentina valentina 1 e valentino ma e
invece adesso c’era una terza persona
che ti auto cari auto caricava che
motivavano e se quindi prima dicevo dai
vale insomma no non puoi sbagliare
questo non puoi tu di ravina mano ti
sentivi a casa ti sentivi sicura ti
sentivi protetta lui la prima cosa che
mi ha detto è stato guarda d’ora in poi
avrai un bodyguard è una persona che ti
protegge io sono qua se ne il tuo scudo
sono bello lo colmando anche ma si può
anche affittare questo lo voglio anch’io
e adesso che qual è la vostra prossima
ad essere il problema il problema è la
cosa che abbiamo detto vabbè per
giochini fa rendiamo per un anno no so
che in quattro mesi ci siamo trovati a
vincere i campionati italiani in cinque
modi ad arrivare quarti degli europei e
gli ho detto dai per un po più a lungo
perché io mi divertivo veramente tanto
questa cosa di essere lanciata e neanche
essere ripresa perché c’erano delle cose
in cui atterrava da sola erano gli
stessi santi che faceva da singolo ma
aiutata quindi andavano ancora più in
alto c’è praticamente ci avevo le ali
qui sembra di volare quindi si e poi
comunque riuscire ad interpretare una
storia con una persona davanti quindi
sai
e proprio totalmente diverso entro in
una bolla dove solo il tuo mondo il
vostro mondo il nostro mondo sai solo tu
cosa cosa nei passi dietro sei tu quante
volte liti perché comunque si litiga si
fa e quindi niente abbiamo fatto questo
percorso fino alle olimpiadi dove ci
sono ritrovati alle olimpiadi arrivare
sesti nella nostra nella nostra
categoria è però dopo tre anni e mezzo
gareggiando tangente che galleggia tra 8
e 10 anni
quarti comunque nella gara a squadre ma
ancora più vicini che la volta
precedente e scritto tutti i record
possibili immaginabili della storia di
questa disciplina in italia e niente lui
ha deciso di dismettere fifa non ci
posso credere
c’è un numero lo chiamo e così va bene
quelli che poi ma ma in realtà sai non
puoi non puoi costringere una persona a
fare qualcosa che che non si sente di
fare come nelle storie d’amore una volta
che finisce l’amore non puoi mica
costringere una persona continuare ad
amarti e dire c’è sempre uno che soffre
di più c’è sempre uno che nelle storie a
un punto differente della storia no è
vero che noi avevamo deciso di fare un
progetto di 4 anni e un contratto a
tempo determinato di realtà non c’era
nulla rock ritrovano e e noi ogni volta
sai comunque ogni anno ha sede il primo
anno vai con il turbo già il secondo
anno è stato molto più difficile perché
abbiamo progredito così velocemente al
primo che secondo anno già era vabbè la
crociera solo di un anno la cosa insomma
poco a poco si è riusciti
e quindi lui avevamo progetti diversi
per il nostro futuro
io ho ancora tantissima fame caspita
assaporato quel quasi podio olimpico in
una maniera che cosa farebbe singolo o
in questo momento mi sono ritrovata
quindi quest’estate a dire quindi cerco
un altro partner ma il problema è un
altro partner alla sua altezza
non c’è in questo non puoi trovare anche
un partner che non sia italiano deve
trovare un pò possa trovare anche un
partner che non sia italiano il problema
poi diventa il momento in cui se decidi
di fare le olimpiadi è ovvio che ci
vuole il passaporto e quello è comunque
una situazione un po particolare perché
perché quella non dipende solo da teoria
ma certo io posso provare sono strappati
tra aperti da tempo io danilo possiamo
metterci li capito in due magari danilo
de prende al volo è più abbiamo provato
però già solo il fatto che si deve
piegare così tanto per prendermi i suoi
problemi di schiena perché tra l’altro
io l’ho conosciuto nel suo famoso
problema alla schiena
quindi già e diventa un po più difficile
con l’urss poi conta che io per essere
una di coppia soffro di vertigini che
non lo so se 208 con le braccia distese
sopra mano probabilmente mettimi
immediatamente e quindi niente
quest’estate quando mi sono ritrovata a
dire caspita sembra crollato un po tutto
perché comunque non è stato facile
accettare di dover un po cambiare vita
perché un partner comunque non lo
trovavo poi comunque io ho sempre
sperato che lui cambiasse idea ho
provato in tutti i modi però molto
serenamente il favore verso lui insegna
che insegna ad esserlo insegna con la
mia allenatrice
insomma
però però ecco avevamo proprio due modi
diversi di procedere
l’alto livello in quel momento perché
comunque l’alto livello si fa in una
certa maniera bisogna continuare ad
allenarsi anche solo rallentare un
pochino era un po comunque di sarebbe
stato difficile mantenere i livelli
giorni livelli e quindi cosa faccia cosa
non faccia se non trova un altro partner
e poi improvvisamente la più grossa
produzione di spettacoli al mondo mi
contatta e mi dice guarda noi stiamo
lanciando questo nuovo spettacolo che è
super mega puntiamo sulla qualità e
quindi ci vogliamo come protagonista e
io ho detto no no raga io voglio
festeggiare no io non vengo a fare gli
spettacoli la tournée no poi c’è 32 anni
adesso sono gli last shot per gareggiare
e però poi ho detto si fece a me piace
io voglio pattinare in questo momento
non voglio rischiare di rimanere seduti
sul divano a guardare gli altri che
gareggiano tutto l’anno perché se poi
non c’è la possibilità di trovare
qualcun altro che in quel momento non
c’era ancora adesso non c’è va bene mi
lancio in questa nuova esperienza da
vedere tanto almeno pattino e perché
comunque durante l’estate con il fatto
che hai dovuto cambiare un po mira
avevo paura di perdere col quel fuoco
che avevo dentro e quindi doveva
alimentarli in qualche modo duro questo
turno 6 mesi sono sei mesi 160
spettacoli lorenzo jovanotti 70 ne ha
fatti che ci hanno detto wow questo
momento sono ai 70 sono al giro di boa
non ancora meta che può essere lo stesso
spettacolo quindi continua a ripeterlo
si guarda allora però diciamo diciamo
una cosa che io quando sono arrivata lì
intanto la cosa che fa morire dal ridere
comunque vengo da una conservatives
family
i nas conservative quindi arrivo e c’è
il grande stilista che ha fatto i
costumi per jennifer lopez per
victoria’s secret è praticamente arrivo
e l’underwear e mini cioè ed opero cui
all you do picconò racconta che noi
comunque portiamo le caso se poi li le
fiches nets c’è le calze a rete vogliono
quindi proprio come delle vere jour ou
negri io arrivo ma io ho fatto per 30
anni
la pattinatrice di alto livello
professionista gli ho detto cioè sapete
che io le fiches net non le so neanche
riparare perché il poeta le devi
imparare io trucco sempre molto leggero
io i capelli beccata solo da una mucca
preziosa che così non si muove niente
così è più semplice e gli arrivi di dice
a devi truccarti praticamente il primo
la prima lezione di trucco sono uscita
dalla stanza che sembra una di quelle
chip drag queen che trovavi nei peggiori
club di non so processo a elezioni il
trucco è chiaro ed è chiaro perché lì
non ti tocca nessuno devi fartelo tu e
quindi a quel punto ti devono insegnare
che sapevano che io sapevo 0 di trucco
in più non sono neanche più di tanto
interessata quelle cose quindi arrivi ai
il body che praticamente dietro non c’è
niente in più alcuni body erano proprio
sito e quindi ci avevi tutto trasparente
con solo delle pippe degli swarovski
quindi tieni il tuo reggiseno è solo il
papero sono arrivata in giuro che sono
uscita quella prima prova ho fatto un
video inserti video di 10 minuti
piangendo disperata dicendo papà ti
giuro cioè non venire a vedere questo
perché vi ho detto questo rimarrà nella
storia perché lo riguarderò dopo quando
mi sarò abituata questa cosa e reader o
di questa cosa perché era totalmente
fuori dalla mia confusione totale da
trucco poi quando mi ha detto ma devi
mettere una parrucca fucsia a me piace
il rosa come tante la maggior parte dei
ragazzi ma questo e fucsia che io port
sui capelli quindi adesso la
settantesima invece alla settantesima ci
metto esattamente credo 25 minuti per
truccarmi quando all’inizio ci mettevo
un’ora e quaranta
ormai le ciglia finte che erano
diventate il mio peggior incubo ci metto
un minuto invece di 17 che poi
chiaramente mi hanno mi hanno dato un
partner che io non conoscevo quindi
abbiamo fatto sei settimane di prove in
belgio dove è questo a lui è eccezionale
eccezione lui è bravo perché ha fatto da
sempre coppie d’artistico però erano sei
anni che non faceva coppia di artistico
quindi immagina che gli arrivi e lui ti
dice sì sì ho fatto per tutta la vita
coppie d’artistico sono più giovani di
te ed i 45 anni però sono sei anni che
non faccio coppie d’artistico quindi ho
calcolato detto sì vabbè dai fatto
quando ancora che allattavano due anni
pena e quindi li è un po così poi io che
sono una volta orgogliosa
sai che hai uno standard di performance
altissime perché alte perché quando
viper pigliare ti le medaglie che vai a
fare le cose facili ci provi utenti
quindi a lui ha detto sì però andiamo a
fare facciamo le cose proprio più
difficili che possiamo fare perché mi
guardano a casini dice no vabbè
incominciando a quelle facili perché di
solito scusami adesso io ho visto un
paio di questi spettacoli qua holiday on
ice ai tempi vent’anni fa e in genere
era adesso non li conosceva il singolo
facevano holiday on ice proprio che non
faccio proprio holiday on ice cioè
quello che tu hai visto è così però ai
tempi era proprio super facile cioè
molto recitato e poi una faceva il
saltino
grazie alla plauso insomma è adesso
invece è proprio quello che vogliono
fare che hanno fatto è deciso di fare
quest’anno è puntare sulla qualità e
alzare il livello quindi hanno preso
anche altre c’è un altro ragazzo che ho
fatto le olimpiadi con me con la sua
partner
e pretendono pretendono di fatti la
crisi iniziale cioè che loro non importa
loro pretendono ma non gli importa se tu
ci hai una parrucca su se ci hanno messo
una una gonna di plastica che pesa quasi
più di me che comunque quando salti è
pesante quindi j
ancora adesso io mi alleno anche se
abbiamo tre spettacoli al giorno vado
sempre una veste tranquilla giorni un
esposto credono interesse diretto tra
con la georgia conto 21 spettacolo due
ore e mezza io sono dentro almeno due
ore
quando facciamo tre spettacoli o porti
in internet non ininterrottamente ma
tengo sui pattini per sei ore al giorno
più ci abbiamo sempre all’allenamento
una mezz’oretta perché quando ne fa i
due il giorno prima e nei tre il giorno
dopo non è che ti lancini 3 senza
neanche riscaldarti o fa
anche perché dopo i due e i tuoi piedi
giorno dopo ti svegli che non senti più
neanche le dita quindi conta anche
quello conta tutta la preparazione
quando ne facciamo tre ne abbiamo una
luna uno alle quattro e mezza e una alle
8 quindi sempre solo un’ora tra una e
l’altra come come fa mi sono sempre
chiesto quando fai tutta la tua
preparazione poi arrivi in pista e
questo vale secondo me si sa se tu sei
alle olimpiadi si sa se sei a o lydon ai
sei davanti a un pubblico quando salti
se poi a terry e crolli per terra non è
il massimo
no dei risultati in ogni situazione come
l’affronti questo cioè come ti prepari
per cercare di fare il tuo miglior salto
e si va male qual è la tua
come ti alleni a reagire quando poi
perché non è che va sempre bene insomma
purtroppo allora quando quando senti
giovane è difficile da accettare
ti vergogni di vergogna vergogna proprio
la vergogna a volte non latenti neanche
si chiamano i salti aperti oltre succede
in gara perché ha paura di vedere come
come va a finire non tenti neanche cioè
vai a una falsa partenza ecco la falsa
partenza
poi crescendo ti lanci molto di più ti
ci provi fino in fondo e quindi tante
volte anche se ti parte storto c’è così
tanta costanza nelle tue gambe è data
dall allenamento che ti va bene che lo
riesce a salvare che riesce a fare la
caduta succede succede anche ai migliori
in caduta anche adesso in holiday on ice
mi succede ogni tanto quando la gonna
cast maschile paracadute mi parte dalla
parte opposta in cui devo andare ogni
tanto mi ritrovo per terra queste cadute
di faccia e pagarsi elegantemente e si
scusi con la parrucca che ha dato un po
tutto
dov’è la parrucca per fortuna nelle
prove nelle prime prove praticamente
mentre lui mi lanciava mi si è girata e
ho rischiato di morire
allora hanno pensato di far bene fare
una professionale che c’è la ragazza che
me la mette tutti i giorni e proprio
incollata sono melorio in sennò non esce
se no per resto capi setis piattelli
perde ancora adesso c’è la fila sul 70
spettacoli ti succede in gara e diverse
in gara è ovvio che cerchi di non farlo
succedere cerchi di non farlo succedere
perché i lavori talmente tanto che ti
mette in posizione dice non ci proverà i
miei cani a mandare tutto all’aria
però
però ti paghi addosso ancora adesso se
ti dico quando mi sono messa in
posizione alle olimpiadi o quello che
succedeva prima di ogni salto era la
catastrofe
a volte in quei momenti ti immagini
addirittura in braccio i giudici da
quantità di quelle cose
proprio quei film con il problema è che
se tu cic il primo salto poi dici cazzo
adesso ce ne ho altri quattro da fare 5
ormai lontano allora noi abbiamo sempre
avuto riesce a di sì diciamo a staccare
di ogni salto la storia se ben lavori
anche per quello abbiamo avuto un
preparatore che ci ha aiutato in questo
cioè noi allen ci allenavamo il doppio
anche perché tutto il programma di gara
lo facevamo tramite visualizzazioni
tutti i giorni avevamo degli dei lavori
mentali totalmente diversi sia per la
con concentrazione che per il controllo
dello stress che per gestire situazioni
come queste ma per questo che
l’allenamento
lui sapeva esattamente cosa succedeva in
tutti i nostri allenamenti quindi in
allenamento si succede di cadere al
primo e poi di sbagliare tutto il resto
oppure di fare la performance della tua
vita che ti sei dimenticato ora del
cuore della fine dei 4 minuti e mezzo di
quello che è successo all’inizio rito
quindi è proprio una cosa che tu impari
a gestire eventuali a gestire in base a
te stesso in base alle guide che hai
perché comunque noi abbiamo avuto una
grande fortuna un po dalla famiglia e
anche dagli allenatori che ti hanno
guidato e poi e poi un po una questione
di orgoglio il planetario il
documentario antonio hai visto si sana
tantino a vederli peraltro lei
come si chiama margot robbie grande
attrice e anche la quella che fa la
mamma una grandissima attrice
devo dire centratissima è una storia di
sport e non solo dei pattinaggio nella
storia dello sport ora è veramente una
nuova batteria non credo non farei mai
una parte ottavi mette davanti faccio a
me la ricordo poi in parte quel momento
lì perché era quel momento insomma di
quegli anni li ecco però sai la storia
dell’auto buon film insomma un film
divertente
l’ho trovato molto lungo e molto lungo
però e bevi anche un po effettivamente
se non conosci la storia è necessario
che venga spiegato il tutto se non
capisci perché se arriva quel punto però
non ci sono più storie ormai c’è da noi
così lo zero no vabbè tra tra showgirl è
sì ma qualche video fa non mi ricordo
con chi parla o forse con gianluca
vialli si parlava ovviamente le pin pon
perché cercavo in poche quindi parlo
solo di un po mi diceva incredibile come
vi sia uno sport povero eccitavo il
fatto che per la qualificazione olimpica
il premio per l’italiano è stato 500
euro subito mi hanno scritto dicendo non
è vero che sono 500 euro c’è un
montepremi addirittura di 10 mila euro
lordi
ok ho detto wow quindi diciamo 5 mila
netti tu che capito ti alleni otto ore
al giorno sacrifichi la tua vita per
sempre
e poi porti a casa da due lire quando
vedi invece magari il calcio o magari
capito come il pattinaggio cioè uno
sport povero anche quello lì o comincia
a essere un pochino più economicamente
sostenibile non aumenti ricco pattinando
perché quello che guadagni lo rimette
dentro perché i costumi
ti possono costare fino a 2.000 euro 1
quindi capito che ne ai due perchè gli
allenatori costano perché il ghiaccio
costa acquistare la pista perché
perché comunque ci sono tutti quei
fattori in più come il coreografo e
prenderti il grande coreografo ecco noi
con i premi magari quest’anno abbiamo
preso la medaglia agli europei piuttosto
che abbiamo il premio olimpico per il
fatto che siamo arrivati quarti alle
olimpiadi allora col premio olimpico
magari le utilizziamo per permetterci
uno dei migliori coreografi perché
magari fare un programma lungo da uno
dei migliori coreografi ti costa 10 mila
euro questo è ea quel punto chiaro cioè
i contributi che arrivano dalla
federazione alcuni contributi che
arrivano dalla federazione però non non
è uno sport ricco il nostro sport in cui
gira semmai lavorerò nel pattinaggio fra
il coreografo allora miei commenti o
farsi primo grafo faccio l’assistente
dell’allenatore russo che lo pagano
tutti però poi lui va a lavorare due di
notte invece faccio più il gestore
dell’allenatore ma può comunque ti sai
gestire nel senso che noi abbiamo la
fortuna di avere i gruppi militari alle
nostre spalle perché per esempio sono in
aeronautica militare quindi percepisco
uno stipendio mensile che mi mi permette
di aiutarmi a durante durante la
stagione a contribuire a pagare a pagare
quello che vi serve poi facciamo gli
ancora vabbè adesso perché holiday on
ice ma prima per il nome per i risultati
quindi due soprattutto durante il
periodo natalizio quando aprono tutte
questi mini festini si chiamavano
tantissimo ad andarmi quelli comunque
sono il nostro modo di fermare dei
gettoni come come uno va a fare lo
scrittore che il concept esatto è la
stessa cosa quindi quindi è così però no
credo che un ping pong sia il vecchio
riposo che è un ingiusti e veramente un
ingiustizia
su tutti gli sport minori e cene
talmente tanti non la pensa anche il
canottaggio cioè degli sport ti fai un
culo che poi ad alto livello se vuoi
arrivare in alto c’è e sangue sudore e
lacrime fai solo quello e quindi sessi
se poi non riesci neanche a mangiare un
casino e che poi che cosa fai dopo noi
quindi gli amici che sono giocatori di
ping pong che hanno fatto la carriera ha
fatto solo quello e poi cosa fai
l’allenatore pighi due lire e anche
adriano tanti i pattinatori che si
reinventano ci sono tanti atleti che si
reinventano e non escludo che dovrà
essere così anche per me ma quello che
spesso noi atleti pensiamo è di non
essere poi all’altezza della vita che
c’è fuori perché effettivamente quando
ti alleni quando ti alleni 7 8 9 ore
non vedi nient’altro che questo lui
negli ultimi negli ultimi sette mesi pre
olimpiade che il mio partner che a volte
addirittura per mi va anche a casa
nostra perché abitavano vicino alla
pista era molto più semplice finivamo
tardi ora che lui tornava a casa
ritornava cioè diventa proprio la tua
mini famiglia
devi solo le stesse persone fra le
stesse cose non ho mai al tempo neanche
di accendere la televisione i giornali
mi leggi via ti arrivano via messaggi
e quindi in realtà in realtà noi atleti
siamo veramente molto più versatili di
quello che perché queste questo tipo di
vita ci forgia in una maniera che siamo
pronti a conquistare mons guarda e ne
parlavo prima
ma con chi perché intanto incrocia nel
film interpreterà per ricordo che aveva
parlato di che cosa però se tu sei uno
sportivo di alto livello ai una
mentalità vincente
sei abituato che cosa vuol dire ottenere
un risultato l’idea dell’allenamento del
sacrificio che una persona normale non
sa c’è e lo vedi anche non dovrà fare
uno sport che magari non è il tuo giochi
con un amatore vedi proprio come si
comporta in campo una abituata a dire
entro in campo per vincere e invece se
uno è la stragande maggioranza delle
persone non ha mai avuto quell
esperienza ma anche la pressione no
la gestione della precisione avreste
guarda ti dico io quando sono passato a
fare holiday on ice
all’inizio ero terrorizzata dal fatto
che non riuscite a gestire la pressione
per il fatto che avevamo così tanti
spettacoli
io che sono così competitiva il fatto di
pretendere sempre da me stessa tanto di
riuscire comunque sempre dare tanto e
gli ho detto e lì mi hanno spiegato vale
guarda dovrai trovare un compromesso con
te stesso perché tutto questa carica
siamo noi a prendere tu la devi
rallentare un pochino perché fin troppo
è effettivamente la pressione ce l’hai
la riesce a gestire e diventa una cosa
talmente normale che adesso trovi anche
quasi piacere tutti diversi ma mi
diverto tanto il primo mese ho detto ma
che cavolo fermati ho seguito una frase
che mi è piaciuta tantissimo nei
giocatori più poi si chiama michael mair
un giocatore danese insomma che è stato
molto forte e lui ricevuta vinto i
campionati europei a sorpresa perché
comunque somma è stato molto forte però
ha vinto abbastanza sorpresa e gli
intervistatori ha detto ma non eri cioè
non eri nervoso quando sei entrato in
campo in questi campionati europei
l’ho detto beh è ovvio a tutti sono
sempre nervosi prima di scendere in
campo prima di fare una performance ed è
normale questo però diceva incredibile
se centro in campo in più sono anche
triste e teso perché sto giocare la
finale degli europei cazzo che cosa mi
alleno otto ore al giorno a fare in quel
momento ho detto adesso me la godo
capito come proprio così è proprio nelle
olimpiadi ci eravamo allenati così tanto
che addirittura avevano fatto un pre
sorta di kemp a seul un freddo pazzesco
perché lì non riscaldavano le piste
invece in gara sei abituato che a volte
arrivano anche al 13 14 15 gradi
fa caldo entro e quindi eravamo a meno 2
con i paracaduti perché fino all’ultimo
abbiamo fatto l’allenamento con il
paracadute che tira lenta 6 giusto per
lavorare la forza per andare come delle
ferro note se ci appare ancora capitato
di vedere su i video di atleti anche
dell’atletica milano con un mini
paracadute corrono con il paracadute non
è la stessa cosa sul ghiaccio il
paracadute ma paracadute era diventata
talmente una cosa tanto divertente per i
nostri followers che a volte ci dicevano
dai c riportate ora però immesso in
quello che facciamo fatica la crisi con
i paracadute a meno 2 o lo metti il
paracadute per lavorare di lavorare la
forza ma come sementi avanti e rallenta
e quindi vai un po oltre il tuo limite e
quindi all’inizio è difficile poi dopo
aumenti insomma ci sono tutte varie
tecniche differenti
e quindi con il paracadute mi ricorda
che ci siamo dati più a dati questo
abbraccio al freddo io e lui con la mia
allenatrice che era a bordo pista che
gli scendeva qualche lacrima perché
vedeva che c’era insomma empatia tra di
noi era l’ultimo allenamento prima della
cosa che stavamo sognando da sempre è lì
in quel momento e ci siamo proprio detti
abbiamo capito che eravamo strà pronti e
lì ci siamo detti senti entriamo e ci
facciamo scendere e nel momento di cosi
in posizione per la prima propria che
noi poi ne abbiamo due me ne abbiamo
fatte tre per la gara a squadre quindi
ci giocavamo questo questa medaglia di
squadra in posizione ero lì così mi ha
guardato e mi ha detto ho ricordi che
devono alzarsi tutti insieme ed è così è
stato poi abbiamo portato canzoni
italiane quindi tu vuo fa l’americano
gira tutto lo stadio che batteva le mani
che ballava che faceva nostri piani
proprio quando tu dici entro mi diverto
e la faccia esattamente perché
positività attrae positività energia
carica ed eccoti di una cosa alle
canzoni ai tempi quando seguivo il
pattinaggio veramente cioè una vita fa e
quindi c’erano appunto in generale c’era
le canzoni erano sempre le musiche erano
sempre un autore coglione clamorosa
tendenzialmente e ogni tanto mi ricordo
eco stoico nel come dell’asta musica un
po elettro techno però non nel programma
tipo fuori quando c’era l’esibizione
canale ma per l’esibizione finale allora
metteva la musichetta e vabbè allora
quello ci stava sennò i giudici c’è o no
no no no cosa devi stare classico è
ancora così
oppure astista molto il pattinaggio in
generale si è vivo e mettono con i
tronconi da guarda già tanto che
effettivamente quattro anni fa forse un
po di più hanno dato il permesso di fare
musiche cantate anche perché noi non
abbiamo
non avevamo fisico ma mi sembra sei anni
non avevamo il permesso quindi già con
il fatto del cantato hai potuto osare di
più però infatti in tv fa l’americano
abbiamo messo a bomba trama quello
proprio a chiamarla noi anche carosone
avviene siamo partiti e poi gli ultimi
30 secondi erano proprio tutta l’america
la stima perché poi alla fine ti dà la
possibilità di essere te stesso no
perché sede via devi entrare in pista
incomincerò interpretare per esempio una
musica classica io sono tutto fuorché
classica se non erano a bordo sono la
ballerina però non sono una ballerina
quella somma da punte o per niente cioè
io sono quella di fuoco quindi ti faccio
musiche che trasmettono anche quel
carattere che ti danno carattere se
prima era un po più per cui scrive un po
lentamente adesso molto di più adesso
usano anche fin troppo a volte io però
non riuscirei mai a fare uno sport con
giuria cioè a me la giuria mi sta sui
coglioni
nel momento in cui facessimo sua con
giuria e non mi danno capito il voto top
vado lì anzi mando scarti dico ragazzi
cioè non siamo capiti cioè la giuria non
so che bellona e come la gestisce anche
federica pellegrini con cui vado molto
d’accordo ne facciamo un sacco di risate
riguardo questa ragione intera mi dici
comunque io veramente con la giuria in
potrei mai farlo con un’altra persona
anche cioè parlarvi un’altra persona con
algeria lei mi dice sempre ma quando mai
è possibile effettiva mio papà ha fatto
due olimpiadi di maratona a mosca e los
angeles 80 84 e analista mente adesso
dico se rinasco faccia telefilm è già un
grosso lo aveva proposto un cronometro
per le cose così però effettivamente
totalmente diverso in pattino angelo fai
se accetti che così se c’è una giuria
perché se no se devi farlo per
continuare a lamentarti sì però mi nella
melodia come non lo devi nella media ai
disco che poi alla fine le giurie sono
mediamente imparziali oppure va bene
quell altra domanda e volevo fare
perché perché inevitabilmente sai poi ci
sono pressioni ma anche gusti personali
dove uno dice come non piace il suo
stile umani anche loro e chiaro che sarà
uno non piace uno stile piace di più è
anche normale il fatto che magari se tu
hai al collo già un tot di medaglie ai
una credibilità che è differente da
quello che il rookie che ti arriva e che
magari fa l’exploit in quel momento però
non sempre succede succede che magari ti
batte il campione da sempre di sempre
però tempo non è non è così non è così
cosa fai dopo polido nice ha certificato
a parte tingersi per tantissimi questa
cosa mette riguarda non dirlo a me che
però adesso vediamo vediamo perché
comunque questo mondo è ancora molto
differente anche dopo tre mesi ed è
molto pesante quasi più pesante che
gareggiare però stare in mezzo da
protagonista da starlet la diva di
hollywood perché poi la storia così
in più ho io l’immuno anche mio partner
e ripetuti di spettacoli quindi da
contrà nel senso che venga pagata verrà
mai la tecnica la tecnica una new york 4
però sembra che fosse loro lo sapessero
già perché io quando sono arrivata lì
già i costumini piccolini cosi poi devi
baciarlo tre volte anche dentro gli ho
detto no non lo so cosa cioè cos’altro
perché io lo sposo anche i due figli
nello spettacolo di te mi perdo anche la
mia credibilità a livello nella mia vita
privata è però va beh insomma adesso
vediamo se sopravvivo perché ancora noi
stiamo facendo tutta la germania ci
manca tutta la francia non siamo a fine
febbraio tutta la francia e poi a fine
aprile
credo che mi prenderò una lunga vacanza
di un mese e ci penso e ci penso e ci
penso perché comunque quella voglia di
gareggiare mi rimane
mi rimane addosso però bisogna anche
sapere quando ogni illusione
se decidi di rientrare ti serve il
partner pattinaggio fame lo fa per
recuperare un danilo perché siano derive vediamo di fare magari un mix genetico
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