
And the winner is.
Frase di business più minchiosa dell’ultimo ventennio,
categoria “fuffawear” vince all’unanimità
“Non c’è il budget”. Non c’è il budget!
Non c’è il budget!
“Non c’è il budget” è un animale policefalo,
molto strano, perché se ti presenti a inizio anno
cosa ti risponde un’azienda? Ci devono ancora assegnare
il budget, e tu dici va bè, se devono assegnare… It’s fairy, it’s fairy.
Allora ti presenti dopo un po’ e, immancabilmente a metà anno,
abbiamo finito il budget. Porca troia, abbiamo finito il budget, avevamo tanto,
dobloni di budget, finito, evaporato.
E ovviamente, se ti ripresenti a fine anno
la risposta immancabile è aspettiamo il budget che verrà.
Prima o poi verrà, lo aspettiamo. E tu ti stai ad aspettare
il tuo budget ad aeternum. E allora la domanda,
amici, che tutti noi ci poniamo nel mondo
del business da una vita è:
“Ma questo fantomatico budget, dove cazzo sta?”
“Dove vive questo budget?” È una relazione
contorta e complicata, e forse l’unica soluzione
triste, radicale, drammatica, ma necessaria,
in questo rapporto travagliato è arrivare
un bel giorno a prendere la decisione definitiva,
davanti a chi ci risponderà per l’ennesima volta:
“Guarda mi spiace, non c’è il budget, abbiamo finito il budget, aspettiamo il budget.”
Dovremo trovare dentro quel coraggio di guardarlo fisso negli occhi
dirgli: “Guarda amico mio, fanculo a te e fanculo a non c’è il budget!”
Da oggi chiedo il divorzio, da oggi io mi sposo con l’unicità,
da oggi io mi sposo con chi per me trova valore. Da oggi
mi sposo con chi per me il budget lo trova in ogni stagione dell’anno.
Fanculo a te, e fanculo a non c’è il budget, io divorzio.
Io sposo “per me c’è il budget”.
Frase di business più minchiosa dell’ultimo ventennio,
categoria “fuffawear” vince all’unanimità
“Non c’è il budget”. Non c’è il budget!
Non c’è il budget!
“Non c’è il budget” è un animale policefalo,
molto strano, perché se ti presenti a inizio anno
cosa ti risponde un’azienda? Ci devono ancora assegnare
il budget, e tu dici va bè, se devono assegnare… It’s fairy, it’s fairy.
Allora ti presenti dopo un po’ e, immancabilmente a metà anno,
abbiamo finito il budget. Porca troia, abbiamo finito il budget, avevamo tanto,
dobloni di budget, finito, evaporato.
E ovviamente, se ti ripresenti a fine anno
la risposta immancabile è aspettiamo il budget che verrà.
Prima o poi verrà, lo aspettiamo. E tu ti stai ad aspettare
il tuo budget ad aeternum. E allora la domanda,
amici, che tutti noi ci poniamo nel mondo
del business da una vita è:
“Ma questo fantomatico budget, dove cazzo sta?”
“Dove vive questo budget?” È una relazione
contorta e complicata, e forse l’unica soluzione
triste, radicale, drammatica, ma necessaria,
in questo rapporto travagliato è arrivare
un bel giorno a prendere la decisione definitiva,
davanti a chi ci risponderà per l’ennesima volta:
“Guarda mi spiace, non c’è il budget, abbiamo finito il budget, aspettiamo il budget.”
Dovremo trovare dentro quel coraggio di guardarlo fisso negli occhi
dirgli: “Guarda amico mio, fanculo a te e fanculo a non c’è il budget!”
Da oggi chiedo il divorzio, da oggi io mi sposo con l’unicità,
da oggi io mi sposo con chi per me trova valore. Da oggi
mi sposo con chi per me il budget lo trova in ogni stagione dell’anno.
Fanculo a te, e fanculo a non c’è il budget, io divorzio.
Io sposo “per me c’è il budget”.
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