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Ma quali sono i nostri VERI Limiti? No davvero: quali sono?


I limiti. I limiti sono un po’ come le galline
di Rocky. Ce le avete presente? Quando Rocky Balboa si allena
nel pollaio, le galline sembrano sempre vicine e poi si spostano
sempre un po’ più in là. Sono un bersaglio mobile, sempre
un po’ più in là. Ma l’avete visto questo poliziotto che ha fatto
il nuovo record del mondo di plank? Plank significa che stai
in equilibrio sulle braccia, come se stessi per fare dei piegamenti
ma stai semplicemente fermo lì. Provate a starci 5 minuti,
questo signore ci sta otto ore. Oppure
prendiamo il mondo dei trasporti. Una delle società che fa
l’ hyperloop, ce l’avete presente la capsula sottovuoto “pum!”
che la spari da un posto all’altro a iper-velocità, ha avuto l’ok
per connettere in Arabia due posti e fare 140 Km
in 9 minuti. Ovunque ti giri, i limiti
sono spostati. Alex Honnold quello che fa free solo,
prende e scala a mani nude le montagne, senza corda.
Cazzo dei percorsi che le persone ci mettono due giorni a fare scalandoli,
li fa in tre ore. E via così. Il Leicester
che vince la Premier League, 5000 a 1 gli davano di possibilità.
Martin Strel, il tizio che va e nuota
in tutti i fiumi più pazzeschi del pianeta in mezzo
ai coccodrilli, ai piranha, questo va nel Nilo, Rio delle Amazzoni,
come fosse niente. La domanda vera allora è:
ma questi signori e queste aziende che fanno queste cose
così incredibili, cosa vogliamo fare, come li categorizziamo?
Li tagghiamo solo come super eroi, come scherzi
della natura? Come talenti fuori dalle righe?
Oppure hanno semplicemente più tecnica rispetto a noi?
Oltre al talento, alla dedizione, hanno fatto entrare
più ossigeno dentro al loro cervello. Per spostare
il limite, la visione del limite, un po’ più in là
rispetto a noi. La massa vive in attesa del permesso.
La massa vive come se esistesse una società
fantomatica, la “LIMITI SPA” che decide
cosa puoi fare e che cosa non puoi fare.
Pochi invece, ma forse siamo in molti,
non chiedono il permesso. Hanno una pulsione, hanno
una visione, hanno un’idea e la fanno.
E basta. E alcuni diranno: “beh ma non tutti
sono in grado di scalare una montagna a mani nude, in tre ore.”
Oppure di stare dentro una vasca ghiacciata per due ore
come fa Wim Hof, e hanno ragione. Ma tra scalare
una montagna a mani nude in tre ore e stare davanti alla televisione
la maggior parte del tempo ogni sera, beh direi che abbiamo un discreto
margine di miglioramento.
Non pensate?
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