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¿Cómo aumentar los aportes para nuestra jubilación neuronal? | Magda Casarosa | TEDxPuertoMadryn


grazie
grazie
lo stesso giorno in cui ho iniziato a lavorare
Sapevo di essere nei guai
aveva partecipato a seminari aveva
ha avuto lunghe conversazioni con i colleghi
e con altri professionisti
quindi tutto faccia a faccia con il vecchio
Mi sono sentito amato
insicuro paura mi ha trattato me babe
hanno detto che potrebbe essere l’età della sua
bambini o che non erano nati quando
hanno passato le cose che mi hanno detto
nessuna conoscenza sembrava essere di
aiuto per me nemmeno lo stesso
pazienti che ho passato all’inizio cosa
attribuito alla mancanza di esperienza
Pensavo anche che non fosse la mia vocazione
forse la vecchiaia non è stata mia, ma
Da dove vengono queste sensazioni?
amaro
Ho dato per scontato che tutto ciò potesse essere il consiglio
di uno è vedere e sta succedendo qualcosa
trascurare
quindi mi sono fermato a pensare a questi
cose che ho avuto alcuni anni di laurea
Ero molto più giovane allora
in modo che tale compito non lo fa
non è stato facile
Sono passato dalla preoccupazione a
speranza di angoscia così io
Probabilmente perderei di sollievo
prendi quel tempo per riposare
sentirsi più saggi
in quel momento ho capito che cosa
non aveva fatto era vedere con gli occhi di
un vecchio mi ha messo al suo posto
invecchiare e non indossare un
vestito per vedere come si adatta che era cosa
che mi connetto direttamente mi compenso
e sento nell’ultima fase del mio
vita
al momento sappiamo che la genetica è
responsabile per solo 25 per
cento per cento della nostra salute fisica contro
un contributo del 75% da
lohan
cioè totale ci sono 75
cento opportunità di impatto
favorevolmente nel nostro processo di
invecchiamento o al 75% di
opportunità di viziarlo con
abitudini come fumare troppo
mangiare una dieta ricca di grassi fare
Esercizi fisici o cognitivi portano
una vita sociale povera allora pensa a
un buon invecchiamento implica non solo
evitare questi fattori di rischio ma in
sviluppare ciò che sappiamo come
fattori protettivi
pensiamo a questo per buona parte di
la nostra vita adulta
ci dedichiamo a generare riserve e
risparmi di denaro pensando al nostro
vecchiaia
facciamo pensionamento perché lo sappiamo
che verrà un tempo in cui
possiamo continuare economicamente
produttivo non è vero
Abbiamo messo un sacco di sforzi per proteggere questo
fase della nostra vita sappiamo che
troverà più disposti a
riposati per lavorare e ci allevia
sappi che i nostri bisogni sono
coperto perché sarà quello che non metteremo
lo stesso sforzo nel procurarsi un
buona riserva cognitiva che facciamo oggi
per aumentare quella riserva e generarci
buon risparmio previdenziale
neuronale perché è anche vero che
una delle grandi paure di fronte al
la vecchiaia passa attraverso la paura di avere
alzheimer
le più comuni demenze e l’una
più possono influenzare la nostra pensione
neuronale
quindi dobbiamo parlare
l’ Alzheimer che sappiamo in cosa
consiste
sapere come fare e non stigmatizzare se
bene, sta diventando sempre più frequente
Inizio precoce dell’età avanzata
continua ad essere uno dei principali
fattori di rischio secondo un rapporto di
anno 2016
ci sono 46 milioni di persone nel mondo
con demenza entro il 2030 è previsto che
essere quasi il doppio e entro il 2050
questo importo triplicherebbe questi
le cifre allarmano la popolazione
mondo è sempre più invecchiando e
non esiste ancora una cura per la malattia a
prognosi non incoraggiante
questo è il mondo in cui viviamo e in
che i nostri figli e nipoti vivranno
e speriamo di vivere per avere 85 anni o
più la probabilità di contrazione
alzheimer
Sarà uno su due
questo significa che tutti noi
avremo una delle due opzioni o quella
di noi ha sviluppato la malattia o
Devo prendermi cura di qualcuno che lo è
sofferenza da un partner
fratello vicino a una persona cara
sarà in quella situazione
L’Alzheimer è un tipo di demenza che
Degenerazione dei neuroni
trattano con la memoria né più né meno
come la malattia avanza altri
funzioni come le abilità motorie sono lasciate
anche impegnato nella produzione
grandi limiti ma il massimo
colpito durante l’intero processo
è senza dubbio il ricordo
nessuno di noi può dimenticare per
esempio in cui lasciamo le chiavi del
auto o dove lasciamo un telecomando
o se chiudiamo il rubinetto del gas o
confondiamo anche i nomi di
i nostri figli o nipoti
Per esempio, di solito dimentico le chiavi
da casa alla porta, ma dal lato di
fuori
e mi succede abbastanza spesso
questo può essere divertente o
fastidioso ma sappiamo che sono stati dimenticati
prodotto da fallimenti attentivi o a
blocco emotivo
nient’altro la nostra vita segue il suo corso
anche se si passa ripetutamente
molto diverso è che qualcuno lo trova
le chiavi ma non ricordo così
era quello che servivano o che improvvisamente
le chiavi appaiono nel Vega o in quello
qualcuno dimentica la parola chiave
designare oggetto che usiamo per mettere
l’auto in movimento sono l’ oblio
di una persona con l’ Alzheimer e se ne vanno
aggravando sempre più perché il
persona oltre a non registrarsi
l’oblio comincia a confondersi per perdersi
in luoghi familiari forse appare
in problemi di linguaggio che lo impediscono
capire o comunicare con i loro esseri
miei cari e invece di confondere un nome
con un altro non conosce volti familiari
come se non li avessi mai visti prima
I problemi possono sorgere nel tempo
la marcia mentre tutti i sintomi
sono accentuate fino a raggiungere il
prostrazione
per fortuna, questo deterioramento non lo è
produce da un giorno all’altro
Potrebbero essere necessari diversi anni per a
processo difficile ma anche questo
ci dà il tempo di mettere insieme le trincee
e dopo tutto questo te lo dico
non hai ancora lasciato la stanza
Vorrei a dire voi come sia possibile che
processo
immagina che il nostro cervello fosse un
arcipelago di neuroni come a
insieme di isole e le connessioni tra
loro ponti
ora immagina che la connessione tra
quelle isole sono rotte
e i ponti cominciano a cadere
uno dopo l’altro il cervello vuole portarlo
l’ informazione a destinazione
ma le strade sono bloccate
non c’è dove andare avanti insiste
con forza fino a trovare un
sentiero in disuso ma sano alla fine se il
percorso era utile e comunicazione
successo il cervello continuerà a passare attraverso
ci sono le informazioni per un po ‘
di più, ma non sappiamo quanto
poco a poco quello che era una volta
arcipelago con informazioni
circolando attraverso i diversi ponti
finisce per essere un insieme di isole
in incommunicado in tre e quindi attaccare il
alzheimer
ecco perché ci spaventa tanto perché noi
isola i frammenti di incommunica come
persone e talvolta a causa di quella paura
ci aggrappiamo alla negazione e diciamo
questo non ha niente a che fare con me
Conduco una vita sana
nessuno nella mia famiglia si è ammalato
la verità è che nessuna indagine
ha dimostrato che siamo al 100%
protetto nel modo più ragionevole possibile
fare è prepararci come se fossimo
avere l’ Alzheimer che non è né più né
meno di prendersi cura che il
le connessioni tra i ponti continuano
e creando altri creando nuovi ponti
come ha costruito le sue fonti
ora arriva finalmente una parte con meglio
notizie
abbiamo tutte le nostre vite da costruire
connessioni neuronali
ogni volta imparo qualcosa di nuovo a
l’impronta rimane nel mio cervello e se questo
l’impronta è inscritta insieme al
piacere che ho provato mentre eseguivo cosa
dotto
il cervello è più probabile che segua
guidando i miei pensieri
laggiù e se quello che ho imparato è
associato al nome della persona che
insegnato ed è anche associato con
suoni si sente mentre
praticato il cervello non avrà più un
percorso senza ovaie per trasportare il
informazioni a destinazione
Ti darò più possibilità di farlo
quando uno dei ponti principali
pausa e senza dubbio più risorse se
forse il cervello non dirige più il timone
nessuno vuole avere l’Alzheimer
finora nessuno dei miei cari
è in quella situazione anche se lo è
vero che per il mio lavoro sono dentro
contatto con molti parenti
caregiver e amici di persone con questo
malattia
Conosco il dolore, l’ impotenza e
incertezza che provoca quando suoni
da vicino e so anche che ho
verificato il prezioso contributo del
associazioni contro il male di
alzheimer
Ho preso le redini della sofferenza di
che stanno già vivendo con il
Malattia di una persona cara
vedendo come il
persona che sapevano che abbiamo offerto
informazioni di consulenza e in particolare
con la tensione perché è così difficile e
doloroso vivere con questa malattia
che lo scambio di esperienze con
altre persone fanno soffrire il dolore
Almeno quello che voglio dire è questo quando
quei ponti neurali sono stati rotti
Ha ballato una persona cara è di vitale importanza che
i parenti hanno altri ponti
ponti esterni affettivi che
sostituirli nel miglior modo possibile
ponti neurali interni che hanno
rotto perché quello e non un’altra cosa è
costruire una rete per accompagnare
l’un l’altro nella cura degli ammalati
queste le risorse con cui
conteremo almeno fino alla scienza
avere altre risposte da darci
nel frattempo non dimentico che il
l’invecchiamento non è una cosa vecchia
dei giovani è quello che posso fare oggi
possedere la mia vecchiaia come
mi hai mai detto che è la differenza
tra vivere fino alla mia morte e non
la mia morte
grazie mille
[Saluti]
me
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