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Superare le diversità culturali con la magia dell’animazione | Cinzia Angelini | TEDxTrento


essere a trento come sarà hollywood

incredibile pensate di essere stati

influenzati dai cartoni animati cioè

dai film di animazione che avete visto

da bambini avete mai sognato di essere

un super eroe invincibile una fata

affascinante o un mago esuberante o

forse di volare verso l’isola che non

c’è provate a immaginare e se potessimo

usare l’animazione non solo per

permettere bambini di tuffarsi immondi

incredibile fantastici ma anche per

trasportarli in mondi reali diversi nei

loro mondi che a volte possono incutere

timore o anche paure paure si paura del

diverso del cambiamento paura

dell’ignoto e se con la magia

dell’animazione potessimo sconfiggere

queste paure avvicinare così le culture

e superare le barriere e delle

diversità culturali

probabilmente state pensando che sia una

pazza visionaria ma torniamo bambini

solo per un attimo

chiudete gli occhi per piacere solo per

un secondo

pensate al vostro primo cartone animato

andata indietro con la memoria quale era

quel film quanto vi emozionati e quanto

via coinvolti

io penso che in questo momento abbiate

un idea molto vivida di un’immagine e

penso che sia una memoria collegata tale

un periodo dei vostri primi dieci anni

si ritiene infatti che i primi dieci

anni siano fondamentale per la

formazione di un individuo quello che

vivete ma soprattutto quello che provate

le emozioni durante questo periodo

disegnano avrei portati dentro tutta la

vita e allora mi sono detta ma se si

potesse andare al di là della storia

della principessa che bacia una rara del

coyote che segue un uccello o della fata

dei desideri

se si potesse con l’animazione parlare

anche di storie diverse

potremo così influenzare i bambini

prima delle dieci anni prima che siano

completamente formati come individui e

potremo portare loro messaggi di

coraggio di cambiamento i forti valori

morali e culturali

c’era una volta un bambino siriano che

sognava di essere ballerino nel suo

paese ma forzato dalla guerra è stato

costretto a realizzare il suo sogno

altrove c’era una volta una bambina

afghana innamorata della musica e contro

ogni opinione è riuscita non solo

diventare musicista ma anche a diventare

la direttrice della prima orchestra

afghana composto da sole donne

c’era una volta un bambino del malawi

che grazie alle sue invenzioni riesce a

portare l’elettricità per la prima

volta nel suo villaggio sperduto

insomma storia importante storie di

piccoli grandi eroi che devono essere

raccontate devono essere portate ai

nostri figli

e perché no con la magia

dell’animazione e qui lasciatemi

raccontare una storia la mia come molte

di voi nel pubblico sicuramente siete

cresciuti con storie di guerra

mia nonna era una bambina nella prima

guerra mondiale e mia mamma poi

sopravvisse la seconda di tutte le

storie che mia mamma mi ha raccontato

quello che più mi ha segnato che più

mi è rimasta dentro e quella cui mi

descriveva come si sentiva da bambina

sotto i bombardamenti proprio qui a

trento andava mila senza forza bloccato

e allora mia mamma più che una storia

riuscita a farmi capire come un bambino

si possa sentire nel mezzo di un

conflitto è riuscita a trasmettere quel

suo indelebile ricordo

un’angoscia un’angoscia che forse

possiamo cercare di capire con guardando

foto come questa

lo sappiamo bene purtroppo che questa

non è la prima e non sarà nemmeno

l’ultima e se non si fa qualcosa se non

ci impegniamo la storia continua a

ripetersi ma infatti quando avevo 20

anni ed ero al mio primo corso di

animazione scoppiò la guerra dei

balcani e in quel momento tutte le

storie raccontate mida mia doppia mamma

che erano rimasta nel mio cuore e nella

mia mente non erano più così lontane e

in quel momento decisi e mi ripromisi

che quando mi sarei sentita pronta avrei

usato l’arte che adoro e che amo

l’animazione per agire e cercare di fare

una differenza e dopo anni passati nel

mondo dell’animazione internazionale

capi caro pronta per scrivere dirigere

il mio primo film sapevo esattamente di

cosa avrei voluto parlare c’era una

volta una bambina a trento sotto i

mi rivolsi con entusiasmo a tutti gli

studi e grandi studi ma ben presto capi

che questi studi non erano interessati a

parlare di storie socialmente impegnate

queste storie non erano adatte al loro

business e nessuno voleva investire in

un cartone animato che parlasse di

guerra fu una pillola difficile da

digerire ma come forse sapete tante

volte dal rifiuto può nascere la forza

e così decisi di non accettare quel no

e allora mi rivolgo i miei amici e

colleghi e la loro risposta fu

incredibile il desiderio di mettere in

evidenza la tragedia dei bambini vittime

di guerra ma non solo di parlare in

generale ed i temi forti con un

linguaggio dolce e più accessibile

bambini ci ha uniti e oggi il mila team

conta di più di 350 artisti che

collaborano volontariamente da 35 paesi

alcuni dei quali purtroppo nel mezzo di

conflitti e questo è un esempio del

come vi è sembrato troppo forte per i

bambini

io penso che purtroppo sottostimiamo i

bambini i bambini hanno fondamento e

curiosa hanno la mente aperta sono

liberi da pregiudizi e riescono così a

processare le cose in modo diverso da

noi

questa meravigliosa forma d’arte

l’animazione è stata purtroppo limitata

inscatolata in genere cinematografico ed

è ora di aprire questa scatola e

permettere ai registi agli artisti agli

story teller di portare al grande

pubblico anche un altro tipo di

animazione l’animazione non ha limiti e

sul mercato in costante crescita

ma quanto grande e questo mercato

dall’animazione vediamo un attimo

l’animazione in modo particolare dei

lungometraggi questi sono dati basati su

lungometraggi usciti negli stati uniti e

quindi con una diffusione una

distribuzione mondiale qui vedete negli

ultimi 30 anni praticamente lo sviluppo

del mercato dell’animazione in grigio ci

sono quello che rappresentano il budget

e il ritorno agli introiti dei grandi

fine grandi studi cioè con molto budget

di sheen commerciali quelli che andate

solitamente a vedere al cinema con i

vostri figli i vostri nipoti e il rosso

in basso molto inverso come vedete i

film indipendenti che hanno dei budget

limitatissimi rispetto a quelli

commerciali purtroppo possiamo anche

vedere poi la l’enorme differenza che

c’è nell’animazione al minuto questo

sono le spese al minuto per ogni film di

animazione

in media un film commerciale raggiunge

il milione milione e mezzo minuto invece

tre i film indipendenti purtroppo hanno

solamente poche decine di migliaia di

dollari a disposizione per minuto

contate che il il business

dell’animazione ha raggiunto l’anno

scorso quasi 7 miliardi di dollari è in

costante crescita e parlo solamente di

lungometraggi non parliamo nemmeno di

televisione e poi un altro aspetto molto

importante per il nostro business che la

distribuzione perché se non si hanno

sale quando escono i film durante il

primo weekend nessuno andrà a vedere i

nostri film ovviamente film commerciali

hanno solo a me di solito hanno a

disposizione 2.500 3.000 sali di media

con dei picchi di quasi 5mila a seconda

degli studi chiaramente come vedete

sotto il rosso devo dire la verità che

ho dovuto aumentare il rosso perché

sono le nuove date per i film

indipendenti sono una manciata di sale

del sicuro l’anno scorso suonata a

vedere un bellissimo film di animazione

indipendente e le scelte erano los

angeles new york una sala un giorno

purtroppo la questi dati penso che

capiate le potenzialità di un

lungometraggio di animazione ogni anno

centinaia di artisti di registi riescono

a fare a produrre i loro cortometraggi e

sono spessissimo trattano temi forti

importanti culturalmente diversi ma

purtroppo sono destinati solamente al

festival per cui con un’audience di

nicchia raggiungono poche persone alcuni

riescono a fare anche nei lungometraggi

pro poi come avete visto non hanno

distribuzione

e allora cosa possiamo fare per cambiare

le cose

non ci resta che fare una rivoluzione la

rivoluzione del fare

fidati agisci rischia esplora

ma questa rivoluzione non può partire

solo da noi dagli addetti ai lavori

dagli artisti degli animatori dove

partire da tutti noi

io spero che nel futuro i grossi studi

di animazione decidono di investire

anche in film che sono socialmente

diversi con temi impegnati quale miglior

mezzo sono l’animazione per portare i

nostri figli

storie diverse che li arricchiscono che

possono eliminare queste barriere

culturali avvicinarci tutti un pochino

di più e forse sperare insieme in un

mondo migliore

se siete un produttore e vedete una

storia fantastica che vi entusiasta non

pensate subito a quanto farà ai

botteghini

seguite il vostro cuore date in una

possibilità se siete un distributore

abbiate fiducia nel vostro pubblico

roma non è stata creata in un giorno

tutte le cose hanno bisogno di tempo non

solo per essere fatte ma anche per

essere create e soprattutto è la cosa

più importante

se siete genitori come lo sono io

scegliete film di animazione con la

stessa cura con cui scegliete il cibo

buono per i vostri figli e se non l’hai

trovato a disposizione richiede temi

fatevi sentire

vi assicuro che la forza e con voi siete

voi che decidete dovete farvi sentire

dai distributori dai produttori dai

grandi studi e tutti insieme potete

cambiare le cose

potete partecipare a creare un mondo

l’unico modo per riuscire a cambiare le

cose e smettere di parlare e agire

grazie [Applauso]

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